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Luigi Granetto:
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Sciopero telematico di
Nicola Cracchi Bianchi
Come saprete, il gruppo "Notut" ha organizzato per il
giorno 20/10 il primo sciopero telematico italiano, consistente
nell'astensione dai collegamenti alla rete per la durata di 24
ore. La nostra previsione era di avere circa 2000
partecipanti...ma la realtà ha superato le nostre previsioni.
Tutti gli utenti di internet sono venuti a conoscenza della
nostra protesta, e l'adesione è stimata da noi intorno alle 5000
persone....gli iscritti alla nostra mailing-list, e moltissimi
altri che sono venuti a conoscenza della nostra protesta
attraverso il nostro sito, usenet, Irc e Icq, e che hanno
confermato la loro adesione allo sciopero con migliaia di email
inviate ai nostri indirizzi e mettendo in sciopero le loro
homepage per l'intera giornata.
I nostri scopi erano sostanzialmente due: realizzare una grande
manifestazione virtuale, la prima in Italia, per suscitare
finalmente l'interesse dei media attorno al tema dei costi dei
collegamenti alla rete, costi che gli aumenti richiesti da
Telecom faranno ulteriormente lievitare; ottenere l'impegno delle
istituzioni e della Telecom stessa a prendere in considerazione
la nostra proposta in direzione di una sua concreta attuazione.
Ebbene: sotto questi due profili lo sciopero del 20/10 si può
definire sicuramente un successo, un successo per la
partecipazione e un successo anche per l'unanime consenso della
classe politica, cui ha fatto da controcanto la balbettante e
incerta reazione di Telecom, presa alla sprovvista da una così
grande mobilitazione contro quella TUT che doveva essere, nei
suoi piani, strumento di compensazione di tutte le perdite
accumulate negli altri settori, e che gli utenti di internet
hanno dimostrato di non essere più disposti a pagare. La
soddisfazione per lo sciopero, però, messi da parte i facili
entusiasmi deve lasciare il posto, ormai, a una lucida analisi
delle reazioni alla nostra protesta: reazioni della classe
politica e reazioni di Telecom.
LE REAZIONI DELLA CLASSE POLITICA.
I nostri politici, nonostante il delicato passaggio istituzionale
in atto, incredibilmente hanno trovato il tempo di esprimere il
loro unanime consenso alla nostra protesta. La diessina Giovanna Melandri, neo-ministro della Cultura, ha ricordato la
"proposta Bettinelli" inserita nella finanziaria '99,
trascurando le nostre critiche alla stessa e dichiarandosi
interessata a sollecitare l'approvazione della norma e la sua
attuazione da parte dell'authority; il Ppi e i Verdi hanno
attestato il loro ampio consenso alla nostra protesta,
solidarizzando con gli utenti di internet; anche il Polo, nelle
persone degli on.Gasparri e Bocchino(AN), ha colto l'occasione
per far rilevare l'importanza di internet come strumento di
lavoro e di comunicazione, e l'oppressività della TUT che
attualmente ne impedisce lo sviluppo. A questo punto la domanda
nasce spontanea: perchè, se il consenso del parlamento sulla
necessità di abolire la TUT per internet è così unanime,
nessuno finora ha preso seriamente in considerazione la nostra
proposta, al di là dell'ambigua norma di "interpretazione
autentica" inserita dall'ex sottosegretario Bettinelli nella
finanziaria '99?Perchè non si passa subito dalle parole ai
fatti, visto che tutti i partiti sono concordi? Auspichiamo da
questo nuovo governo una maggiore attenzione alle problematiche
della Rete, e sopratutto un attenzione più rivolta agli utenti
che al colosso Telecom, il cui interesse a monopolizzare anche la
Rete attraverso le sue controllate Tin e Interbusiness sta
destando in questi giorni le reazioni dei providers e di molte
associazioni di consumatori. Continueremo pertanto a dialogare
anche con questo nuovo governo, sollecitando continuamente lo
stesso rispetto alle nostre proposte, ma conoscendo la classe
politica italiana restiamo convinti, pur essendo disposti a
essere smentiti, che da esso ci sia poco da aspettarsi, e che la
battaglia per ottenere ciò che vogliamo sia appena all'inizio.
LA RISPOSTA DI TELECOM
Alla risposta favorevolissima della classe politica ha fatto da controcanto, come dicevamo, quella balbettante di Telecom Italia,
che si è limitata a affermare quanto segue: ""Telecom
Italia coglie l'occasione per ricordare che le tariffe applicate
dall'azienda sono stabilite da decreti del ministero delle
Comunicazioni, e che la Tut esiste in tutti i Paesi
europei", ricordando poi le già previste
"agevolazioni" per gli utenti di internet,
probabilmente facendo riferimento alle ben note formule urbana e
internet, grazie alle quali, come gli utenti di internet sanno,
solo spendendo cifre elevate si possono ottenere sconti realmente
"interessanti", che comunque non arrivano mai alle
cifre dichiarate( del 50%), e che spesso sono del tutto negati,
in maniera piuttosto misteriosa, agli utenti che le hanno
sottoscritte corrispondendo i relativi canoni. La snobistica
risposta di Telecom dimostra ancora una volta l'incapacità di
questa azienda di dialogare con i suoi utenti, anche quando
questi si decidono a protestare in massa, esasperati da anni di
ingiuste vessazioni portate avanti con ingordigia nonostante i
più che floridi conti aziendali. Telecom, da azienda solo
apparentemente privatizzata, afferma che le tariffe non le
stabilisce lei, ma il governo: come mai allora gli aumenti che l'authority per le telecomunicazioni si prepara a varare sono del
tutto in linea con le richieste dell'azienda, richieste
ampiamente illustrate dall'ex presidente Rossignolo all'ex
ministro Maccanico in una lunga serie di incontri e colloqui?
Telecom è una azienda privata o un ente pubblico? Probabilmente,
finchè farà comodo all'azienda, saranno vere tutte e due le
risposte, a seconda dei casi! Inoltre Telecom afferma che la TUT
esiste in tutta Europa, e che le sue tariffe sono le più
basse.Analoghe furono le parole usate dai manager di Telefonica
de Espana, quando aumentarono le urbane di quasi il 100%, nello
scorso agosto...."Le nostre tariffe sono le più basse
d'Europa", affermarono, quasi fosse un difetto da correggere
al più presto, come anche Telecom si appresta a fare per
adeguare le tariffe italiane agli standard di paesi come la
Germania, che notoriamente ha però un reddito pro-capite ben
più alto di quello delle famiglie italiane.E' chiaro l'intento
di utilizzare l'Europa come giustificazione per aumenti
assolutamente ingiustificati quali quelli richiesti da Telecom(
+10-12% per il canone; +22% per la TUT), ma noi non ci lasciamo
più abbindolare da questa sorta di "ragionamenti"
meramente propagandistici.
INFORMAZIONE O DISINFORMAZIONE?
La cosa più clamorosa, tuttavia, è stata la reazione dei grandi
media: articoli e servizi sulla nostra protesta, infatti, sono
stati pubblicati e diffusi su tutti i grandi organi di
informazione. Tutta l'Italia è venuta a conoscenza della nostra
protesta, e tuttavia, per lo più, nella maniera più scorretta
possibile, secondo l'abituale costume di manipolare le notizie a
uso dei potentati economici e politici. Solo pochissimi organi di
informazione, tra cui ricordiamo "La repubblica" e il
Tg3, hanno dato la notizia correttamente, mettendosi in contatto
con il nostro ufficio stampa; molti telegiornali e la maggior
parte dei quotidiani hanno confuso lo sciopero del 20 con il
netstrike che era in programma per il 28, giungendo all'errata
conclusione di un naufragio del nostro tentativo di bloccare il
sito Telecom, tentativo che invece non era nemmeno avvenuto.Il
coordinamento del gruppo notut considera gravissima questa
campagna di disinformazione, che auspichiamo essere solo il
frutto di errori fortuiti cui speriamo si ponga rimedio al più
presto con le opportune rettifiche, come previsto dalla legge;
non vorremmo, altresì, che tale comportamento dei media dovesse
scaturire da una precisa volontà di manipolare la notizia per
screditare la nostra protesta e per creare confusione circa il
netstrike del 28/10, onde favorirne il fallimento..L'ufficio
stampa di "Notut" si sta impegnando al massimo, in
queste ore, per ottenere le necessarie correzioni, senza le quali
occorrerà propendere, purtroppo, per questa seconda idea, cioè
per la manipolazione volontaria della notizia a fini di
disinformazione.
VOGLIAMO I NUMERI BLU!!!!
La nostra protesta, quindi, vista lo scaricamento di
responsabilità attuato da Telecom e le risposte demagogiche dei
politici deve più che mai andare avanti, per ottenere ciò che
ci proponiamo e cioé: -l'istituzione dei "numeri blu",
numeri telefonici chiamando i quali l'utente si collegherà
liberamente al POP locale del suo provider, senza ulteriori
addebiti legati al tempo di connessione; -l'abilitazione
all'accesso "flat" 24 ore su 24 ai "numeri
blu" basata sul solo pagamento di un canone fisso mensile di
circa 20mila lire da parte dell'utente; -la revisione completa
dell'attuale divisione in settori (o "aree locali"),
volta ad un rilevante ampliamento di questi ultimi(fino alla
soluzione ottimale della coincidenza dei settori con i distretti
telefonici o addirittura con le regioni), in modo da consentire
anche agli utenti residenti in settori privi di ISP di poter
scegliere tra POP di diversi provider, grandi e piccoli
(l'ampliamento dei settori permetterebbe di avere diversi POP in
ciascuno di essi). La prossima azione che abbiamo in programma
è, quindi, il NETSTRIKE SUL SITO DI TELECOM,
www.telecomitalia.it , previsto per il 28/10 dalle 21.30 alle
22.30: tutti gli aderenti alla nostra protesta si collegheranno
per l'intera durata dell'azione al sito suddetto, secondo le
modalità da noi precisate sul nostro sito e sulla nostra ml
informativa "notut", onde intasare il server Telecom di
richieste fino a rendere impossibile per tutta la durata dello
sciopero l'accesso al sito a eventuali visitatori. Si tratta di
una azione effettuata con successo in moltissime altre nazioni,
la più clamorosa fra le azioni di protesta che il mezzo internet
consente: una specie di "assedio" al sito, che
servirà, crediamo, a "stanare" la dirigenza Telecom
costringendola a iniziare quel dialogo con gli utenti mai finora
attuato.Partecipate, pertanto, in massa al netstrike!!!!Solo se
saremo tanti potremo raggiuungere i nostri obiettivi. Nel
frattempo, altre azioni sono pronte a partire, secondo questo
calendario, se la situazione lo richiederà: 5/11: invio
collettivo di email/fax di protesta al servizio consumatori
Telecom
9/11-16/11: settimana di boicottaggio di tutti i siti
Telecom: per la durata di una settimana invitiamo tutti
a astenersi dal collegarsi ai siti Telecom, Tim, Tin,
Interbusiness, Arcipelago, e a tutti i siti pubblicizzanti
prodotti della Telecom Italia s.p.a e delle sue controllate.
10/11: invio collettivo di email al Ministero delle
Comunicazioni, al Ministero dei Beni Culturali e
all'autorità delle Telecomunicazioni. 19/11: secondo
sciopero delle connessioni, della durata di 24 ore (
elevabili eventualmente
a 48, secondo quanto comunicheremo con appositi avvisi). 19/11:
secondo sciopero dei siti web aderenti alla protesta.
21/11: diffusione risultati dello sciopero. Ultima settimana di
novembre: secondo netstrike, da definirsi con maggiore
precisione. Eventuali ulteriori iniziative, attualmente in via di
elaborazione, saranno da noi successivamente precisate sulla ml
notut e sul nostro sito.
POTETE CONTATTARCI ATTRAVERSO:
-Il sito ufficiale della nostra protesta, http://notut.ml.org
, sul quale sono presenti tutte le informazioni riguardanti la
nostra protesta, attraverso il quale è anche possibile
sottoscrivere in modo molto semplice la ML informativa
"NOTUT". -La mailing-list "NOTUT", in sola
lettura, che distribuisce esclusivamente i nostri bollettini informativi(max 1-2 msg al giorno)a tutti gli iscritti: per
sottoscriverla, manda un msg vuoto a notut-subscribe@egroups.com
-Il nostro email-helpdesk, per ogni informazione e suggerimento,
all'indirizzo: notut@theoffice.net
-Il nostro helpdesk su ICQ, all'UIN 19888108, attivo dalle 8 alle
14 e in ore serali. -Il nostro canale IRC, per conversare in chat
direttamente con i coordinatori del nostro movimento, presenti
ogni sera dopo le 21.30: canale #notut, server irc.azzurra.it -Il
nostro ufficio stampa: per associazioni e istituzioni, rilke@tin.it per la carta
stampata, ondudtq@tin.it per
i media radiotelevisivi, cerri@videonet.it
per i rapporti con il web e le riviste specializzate in
informatica, notut@usa.net
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