I Forum di
Gnomiz
I Saggi di Gnomiz
| Il Gioco della Parola, della Memoria e dell'Invenzione |
"Vernice" senza
compromessi di
Gianluca Del Gobbo
Vi rinnoviamo l'invito a partecipare, se già non l'avete
fatto, alla seconda ed ultima settimana dell'esposizione
collettiva
che stiamo organizzando all' EXTRA viale Giotto 1-A Roma
da Martedì 3 a Domenica 15 novembre 1998.
Da Martedì 3 a Domenica 15 novembre 1998 "Vernice 12
artisti - 12 giorni - 2 artisti ogni 2 giorni" Esposizione
collettiva di Arte contemporanea a cura dell'ass.cult.VERNICE.
Un' interessante e inusuale formula per un'esposizione
collettiva che vedrà l'alternarsi di diverse discipline
artistiche come pittura, cyberscultura ed installazioni con
un'inaugurazione ogni due giorni che darà un ritmo dinamico alle
solite esposizioni ed allo stesso tempo darà la
possibilità ad ogni singolo artista di disporre di uno spazio
espositivo più ampio per potersi esprimere ed a sua volta il
visitatore avra modo di identificare e carpire al meglio i
messaggi degli autori.
Mar 3 A.P.Saracino e J.Wolfe-Okongwu; Gio 5 F.Cozzucoli e
N.Perissé; Sab 7 R.Mattiucci e P.Meduri; Mar 10 Cyberscrap
Mattia Leali e Giuliano Percossi Papi - Scultura Cyborg Gio 12
Rosaria Balsamo e Sergio Cuvato - Pittura Sab 14 Daniela Coco e
Mariano Melis - Pittura EXTRA viale Giotto 1 A Roma. Ore
21.30. Ingresso Libero.
Per informazioni ass.cult.Vernice: 06.77202919 - 0330-456476. Vernice è un'associazione culturale romana che vuole
diffondere una nuova corrente d'arte espressione dei nostri
giorni in cui il passato è solo un gran bel bagaglio. Vernice
vuole far conoscere la creatività per quella che è senza dover
scendere a compromessi con i rigattieri dell'arte dei nostri
giorni che incastrati nel passato temono il presente fino al
punto di creare un falso mondo contemporaneo in cui tutto è
volutamente antico e vuoto dove la dote più importante
dell'artista è la qualità del critico su cui può contare,
figura accessorio dell'arte dei nostri giorni che è espressione
che va ricevuta per quello che è, ma che approfittandosi di un
potere è divenuta fondamentale per poter dare espressione a cose
mute e inanimate la cui gestione, però, è molto più comoda e
spesso redditizia. La prima avventura di Vernice ha preso il via
il 5 aprile 1998 con "Vernice", una collettiva di arte
contemporanea. 32 artisti di diverse discipline espresse
all'unisono al Goa di Roma. Tra le opere spiccano: cyber-sculture
con materiali riciclo, le nuove sensazioni percettive della
pittura digitale, le Barbie ri-vestite in chiave metropolitana e
le più curiose sperimentazioni sonore. La neonata associazione
culturale Vernice, in veste di galleria/non galleria ambulante,
inizia a vagabondare per 'imbrattare' d'arte la capitale. Colore,
storia, espressione di individualità artistiche sotterranee,
latenti o rese tali perché troppo spesso scoraggiate dalla vana
e spossante ricerca di uno di quei rari doppioni della
"magica" chiave, avete presente? Quella chiave che,
come per incanto, apre "magiche" porte ... Ma basta con
queste chiavi, basta con queste porte. Vernice vuole infatti
riuscire a dar voce ad artisti desiderosi di mostrarsi, senza
dover ricorrere a compromessi di varia natura, e complici
nell'azione di smantellamento della, spesso, fastidiosa ed
antidemocratica realtà del mondo dell'arte dove, all'insegna di
un liberalismo sfacciatamente ipocrita e di un'apertura mentale
solamente predicata, è viva e si fa schiacciante l'elitaria ed
esclusiva concentrazione del talento artistico in alcuni
individui e il suo soffocamento nella massa. Si, da che mondo è
mondo un dualismo di questo stampo è sempre esistito: un'arte
ufficiale accettata e riconosciuta e un'arte periferica, rimasta
spesso anonima. Ma qualcosa sarà pur cambiato dall'epoca degli
artisti di corte, delle grandiose committenze papali, come dei
Salons ufficiali. Vernice vuole essere, e spera di poter esserlo
per i suoi artisti, una sorta di "Salon des Refusès".
Lì una nuova corrente voleva rivelare ed affermare il proprio
rinnovamento formale e quello che volle e si costruì fu un palco
su cui poter montare e da cui mostrarsi. Ma ecco tutti gli
artisti che hanno partecipato al primo appuntamento di
"Vernice": Pittura: Annalisa Cadenelli Dietro la porta
Daniela Coco Avanguardia cromatica Sergio Cuvato
Pittura in distorsione Pablo Echaurren Petra
Feriancova Visual palinpsest Gianluca Lerici Lù
Antropomorfismi ludici Veronica Nobile Mino
"Veronik" 'N xperimental fusion Roberto
Mattiucci Scomposizioni "naturali" Nathalie
Perisse Immediate Art Pierpaolo Perrotti "P
2000" Freedom Tony Pichierri Plot art Emilio
Porchetti Tiziana T.T.P. Prudente Alberi Silvia
Ross Espressioni visive Scultura: Mattia Leali &
Giuliano Percossi Papi Cyberscrap Installazioni: Pino
Boresta Fabrizio Di Domenico Body puzzle Nicola
Girolami Francesco Silhouette Sglam Fotografia:
B.Muvis Elaborazioni multimediali Romina Ciaffi
Claudia Lasenna Contaminazioni Roberto Poli
Interiore-Astratto Pittura Digitale: Alessandro Gianvenuti
Giuseppe Tubi Coreografie Sperimentali: Barbara X e
Sara X Immagini in movimento Selezioni musicali: Giancarlo
Battafarano "Giancarlino" Strane sonorità
Massimiliano Cifelli "Cifix" Cosmic jazz Beat
Riccardo Petitti
Ulteriori informazioni potete trovarle qui http://www.dadascanner.com/live/vernice.htm
oppure http://www.dada.it/ars/.
Gianluca
Del Gobbo
Intersito di Marco Spampinato
Certi di farVi cosa gradita Vi inviamo, in anteprima, il
comunicato stampa relativo ad intersito: INTERSITO, il sito delle novità in rete vi
sorprenderà! Nato in Sicilia grazie alla "vulcanica"
vèrve di Carmelo Cutuli, giovane imprenditore nel settore I.T.
già creatore di ETNA ON LINE (il sito siciliano più cliccato
nel Mondo), rappresenta un'autentica novità nel "web".
Il "sito satellite", così come viene definito
dall'autore con un furbetto neologismo telematico, rappresenta
una vera e propria rivoluzione nel modo di intendere la homepage
che può essere "appiccicata addosso" ad altri siti con
l'intento di arricchirne i contenuti e soprattutto fornendo
indicazioni su articoli e avvenimenti interessanti sparpagliati
qua e la per il web italiano. Partners d'eccezione di questo
progetto: MASTER WEB provider europeo con sede in Liguria e
CLICKit concessionaria di pubblicità sui nuovi media. Per i
contenuti altri partners di calibro: AIRDATA, IMMEDIA,
APOGEONLINE e la rivista INTER.NET, che hanno accolto
positivamente e con entusiasmo questa splendida iniziativa una
volta tanto proveniente dal sud! Ed allora, per concludere, è
proprio il caso di augurarvi buona navigazione su intersito!
L'addetto stampa di Global Communication Marco Spampinato Per
ulteriori informazioni o per ricevere il press-kit contattare il
ns. ufficio stampa: Global Communication Press Office c/o
Marco Spampinato Editore Catania press@etnaonline.it o direttamente la Global
Communication C.so Italia, 70- 95014 Giarre (CT) Tel. 095.7793277
http://global.etnaonline.it - global@etnaonline.it
Angel Orensanz Foundation
Thank you for including us in your network. I will be glad to
send you information about our events. Yours truly.
The Angel
Orensanz Foundation Center for the Arts was
established in 1992 by a group of artists who were inspired by
the work of sculptor Angel Orensanz. In a short period of time it
has affirmed itself as a strong anchor of the visual and
performing arts in New York. Well-established institutions such
as the PS I Museum; The Goethe Institute, New York; The Bruno
Levi Foundation; the Italian Cultural Institut; the Hamburger
Institut for Sozialforschung and the National Russian Museum of
St. Petersburg, as well as independent artists from all over the
world develop here educational and artistic projects. Over the
years the Foundation has been able to forge strong alliances with
the music, movie, and fashion industries of the US, Germany,
England, and Latin America. The Center itself is a neo-gothic
building which was designed as a synagogue in 1849 by Berlin
architect Alexander Seltzer. He drew inspiration for his design
from the cathedral of Cologne and the German romantic movement of
Heinrich Heine and Beethoven. This structure witnessed the birth
of the Jewish reform movement in America, but the after the decay
of the Yiddish Lower East Side after World War II, dozens of
synagogues and other significant structures disappeared. Angel
Orensanz bought this venerable structure in 1986, first for his
own studio, and then to make it again a beacon of education and
culture in the city of New York. The Foundation produces every
year several cultural events such the Heinrich Heine Festival,
the West Belfast-New York City Festival, Berlin Transfer (a
symposium of philosophers and scientists with the Senate of
Berlin), the Installation Art Award and publishes Artscape, a
quarterly of the arts. If you would like to contact the Center,
call 212.529.7194 or fax 212.529.1864.
You can send written inquiries to: The Angel Orensanz
Foundation Center for the Arts 172 Norfolk Street,
New York, NY 10002 or electronically: info@orensanz.org.
Luca Dall'Olio di Giovanni Macaluso
Con la presente vorrei
consigliare l'home page di un giovane pittore che ritengo di
ottimo valore. Luca
Dall'Olio
Tra l'altro l'home page
e' ottimamente curata e presenta varie opere dell'artista in
argomento.
Nella speranza che valuterete positivamente questo consiglio,
invio cordiali saluti.
Abbiamo inserito Luca
Dall'Olio
nella
nostra pagina dedicata ai siti
degli artisti e riportiamo qui di seguito la
presentazione che ne fa Floriano De Santi
"LUCA
DALL'OLIO O LA MALATTIA DELL'INFINITO "
di Floriano De Santi
Mi sento viaggiatore inesausto di ogni parte del mondo
conosciuto e non", ha affermato in una sorta di poetica:
"unesplorazione che mi spinge a cogliere
nelloggettività una specie di vita psichica". In
effetti il suo lavoro vecchio e nuovo nasce attraverso una sorta
di stratificazione in cui si avvicendano dense coltri di colore
rosa pallidi, violetti lavanda, verdi salvia, gialli
dorati, bianchi cotone, rossi scarlatti e reperti materici
di fragile e impalpabile consistenza, trasparenti nuances e fondi
dorati, quasi a restituire un significato di un percorso empirico
e fortemente connotato in senso psichico, che vive e si rigenera
di sedimenti della memoria.
Quando dipinge o disegna DallOlio non fa che porre argini
allinfinito. Vi lascia cadere dentro immagini come pietre
in un pozzo, sperando di colmarlo: taglia, suddivide, contrappone
le superfici, sognando di limitarlo; e, se non può evitare di
fronteggiarlo, lo riflette nel piccolo cerchio della luna o nel
triangolo dei tetti o nel rettangolo delle finestre e delle
porte, come larabesco leggero con cui nellEstremo
Oriente le Chinois au coeur limpide et fin circuiva sulla carta
le stelle, gli alberi, i fiori e i pesci. Eppure lartista
sa bene che senza la malattia dellinfinito non potrebbe mai
dipingere. Ha bisogno delle sensazioni, delle intuizioni, dei
pensieri, delle associazioni, che sgorgano in lui da una fonte
distante come la più remota Galassia.
"Il sogno visionario non si forma che nel viaggio". Non
conosco definizione più illuminante di questa di Borges per
intendere appieno la vocazione figurativa di Dall'Olio. Egli 6 un
viaggiatore instancabile: attraversa pianure, colline, mari,
isole, foreste: attraversa epoche storiche ed epoche artistiche:
torna insaziabile a leggere Eraclito e il Tao-Te-Ching. In queste
sterminate avventure rimangono impigliate ai suoi abiti e nelle
sue bisacce, nei suoi cesti di cercatore di pepite d'oro, ogni
sorta di ritagli, di immagini, di ricordi. Con tutti questi
l'artista crea le sue opere, ora riproducendoli, ora
rifiutandoli, ora modificandoli. Immerge il pennello nel vasto
bacino sua Koind espressiva, e con quella "lingua
iridata" disegna un vecchio imperatore che sfoglia le
inutili mappe del suo atlante, il riflesso delle perle in fondo
al mare di Malabar, il francolino che sfugge felice dalla gabbia
negli spazi del cielo. C'è una vera e propria poesia della
metamorfosi nell'opera di Dall'Olio. Se il sogno di Borges uccide
lo spazio e il tempo, quello del nostro artista sprofonda nella
vertigine: moltissimi tempi e luoghi - Zoroastro ed Eraclito;
Amon-Ra e Osiride; Quetzalcoatl, il "Serpente
Piumato" e Montezuma; L'Alhambra di Granada e la Cattedrale
di Chartres; Uxmal in Messico e il Tempio di Lingaraja in India;
Carpaccio e Klee; Bruegel e Chagall -- si confondono, si
mescolano, si accavallano vorticosamente nell'istante di tempo,
mentre attorno cambiano forma, si restringono, si allargano,
turbinano muri invisibili. Senonchè, quando il risveglio si
avvicina, scopriamo che non esiste soltanto una metamorfosi del
sogno, una memoria delle reveries ad occhi aperti, come quelle de
Le mille e una notte, ma anche una metamorfosi dell'Es che apre
porte inaspettate, dove per raggiungere un luogo, dobbiamo
voltargli le spalle; dove per restare fermi, dobbiamo correre;
dove per arrivare in un punto, dobbiamo averlo già superato; e
il tempo corre all'indietro: prima il futuro, quindi il presente,
infine il passato.
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