I Forum di
Gnomiz
I Saggi di Gnomiz
| Il Gioco della Parola, della Memoria e dell'Invenzione |
Guttuso, Picasso e Benedetta
Marinetti di Alessandro Masi
C'è ancora tempo fino al 20 dicembre per visitare presso il
Teatro Municipale di Reggio Emilia la mostra "Guttuso
e il teatro musicale" organizzata dagli Archivi
Guttuso di Roma sotto l'Alto Patronato del Presidente della
Repubblica, con il patrocinio del Ministero per i Beni Culturali
e Ambientali e in collaborazione con la COOPERBANCA. La rassegna
ordinata scientificamente da Fabio Carapezza Guttuso in oltre 250
opere, tra bozzetti e disegni, ricostruisce le interpretazioni
del celebre artista siciliano con almeno trenta opere che da
Verdi a Prokof'ev hanno segnato la storia della musica.
Alla GNAM di Roma una mostra di Pablo
Picasso Dal 13 dicembre al 14 marzo si potrà visitare
presso la Galleria
Nazionale d'Arte Moderna di Roma la mostra "Picasso.
1937-1953: gli anni dell'apogeo in Italia". Per
l'occasione da venerdi' 11 dicembre la Galleria sara' aperta al
pubblico solo dalle 14.30 alle 19.30. Inoltre la visita sara'
possibile solo per il settore riordinato del primo Ottocento.
"La moglie del Futurismo: Benedetta Marinetti in
mostra a Palermo" Palermo rende omaggio - a
vent'anni dalla sua scomparsa - ad una delle più celebri artiste
del '900 italiano: Benedetta Cappa, moglie del teorico del
Futurismo, Filippo Tommaso Marinetti. Ospitata presso il
"piacentiniano" Palazzo delle Poste palermitano, per il
quale nel 1934 Benedetta dipinse cinque grandi pannelli dedicati
alle "Comunicazioni terrestri", "Aeree",
"marine", "telefoniche" e
"radiofoniche", l'esposizione mette in luce tutti gli
aspetti della formazione culturale di Benedetta, ad iniziare dal
suo apprendistato in casa Balla fino ad arrivare a quell'area
spiritualista del Futurismo incarnata dalla stessa Benedetta in
alcuni suoi scritti. Infatti pochi conoscono l'importante
produzione letteraria futurista rintracciabile nel volume
"ZIG ZAG. IL ROMANZO FUTURISTA" (Ed. Il Saggiatore,
Milano 1995) in cui appare il racconto "Astra e il
sottomarino", vera delizia della futur-scrittura.Per
informazioniAlex Masi.Il sito di Alessandro Masi
A Proposito di Sarno di
Aldo
I libri scritti dai giornalisti si contraddistinguono per alcune
peculiarita': Escono sotto Natale, cosi' approfittano di qualche
pacco dono confezionato nelle segreterie dei partiti, prima di
uscire aprono un ampio dibattito sulle pagine dei media dove vi
si possono leggere ampi stralci, all'insegna del "Tu scrivi
bene del mio sul tuo giornale, e io scrivero' bene del tuo sul
mio". La comparsa dell'autore nei salotti bene della tivu'
col libro in mano, per fare il giro delle sette chiese. Non fa
eccezione questo ultimo libro di Lucia Annunziata, "La
crepa" per i tipi di Rizzoli, non ancora in libreria, che ha
gia' avviato un ampio dibattito, come volevasi dimostrare, e che
forse ci esentera' dal guardare l'annunziata al Costanzo Scio',
perche' essendo inviato in Cina, le sara' difficile praticare il
dono dell'ubiquita', anche se non dispero. Allora cosa dice di
tanto sconvolgente da aver meritato addirittura un libro
sull'argomento? Le solite cose. L'impegno delle forze dell'ordine
e' stato notevole, i volontari erano encomiabili, ma ci sono
stati ritardi inammissibili nell'intervento dei soccorsi nelle
prime ore. E poi accusa lo Stato di fregarsene, e addirittura la
sinistra di aver scaricato una intera regione in nome di nuovi
equilibri arrivati con la salita al governo. E la Nazione tutta,
che non ha risposto con la mobilitazione per Sarno, i sindacati
che non si sono mobilitati, le collette che hanno raggiunto i
minimi storici, tanto che la D'Annunziata si chiede:
"Continua ad esistere in Italia una doppia
cittadinanza?" Devo dire che rimango colpito dalla passione
della signora che e' nativa di li' e chino il capo con il dovuto
rispetto davanti a tanto dolore e a tanta sciagura, ma occorre
fare una precisazione. Che lo Stato sia carente mi pare un
concetto ampiamente acquisito che nessuno contesta, poi ci sono
ancora i baraccati del terremoto di Messina del 1908 e se vai a
Gemona non esiste traccia di alcun terremoto. Cosa fa la
differenza? Gli italiani. Quelli che hanno preso in mano il
badile e sono andati nelle banche a negoziare i mutui hanno
terminato i lavori, quelli che stanno aspettando l'idraulico
perche' nelle baracche ci piove dentro, sono ancora li'. Eppoi,
quando e' iniziata la tragedia di Sarno i cittadini, preoccupati
hanno chiamato il loro sindaco che invece che mobilitare la
Protezione Civile, ha detto loro che non sarebbe successo niente
se fossero rimasti tappati in casa ad aspettare. Infatti. Lo
smottamento e' avvenuto su terreni sui quali si sono persi i
soldi stanziati per la manutenzione e il disboscamento, e le case
investite erano tutte abusive, che con una manovra spericolata
sono ritornate legali, con marchingegni da amministrazione locale
piu' attenta ai voti che all'ambiente. Le collette avvenivano
tramite una banca un po' chiacchierata gia' da un precedente
terremoto e tutti i mezzi di sgombero sono di proprieta' di
parenti del sindaco in odore di camorra. Signora Annunziata, di
cosa accusa la sinistra, il Governo, la Nazione? E perche' si
scaglia contro quelli che hanno speculato sulla disgrazia per
avere un proprio tornaconto? Perche' scriverci sopra un libro e
incassare i diritti non e' qualcosa di simile? Aldo Nel mio sito:
ULTIMISSIME
Le notizie viste dal didietro! Ho messo in linea: "
UGO" zip La Creazione vista da un sindacalista.Vienite a
trovarmi, please!
Novità Editoriali: Franco
Angeli a
cura di Rossella Traversa
Ecco le nostre Novitàdi "Architettura e Territorio e di
Filosofia previste per gennaio. Felice 1999. Rossella Traversa -
Edizioni
FrancoAngeli
Novità di "Territorio, Architettura"
Maurizio Carta-LARMATURA CULTURALE DEL
TERRITORIO-Il patrimonio culturale come matrice di identità e
strumento di sviluppo-Il volume propone alcuni obiettivi,
azioni e strumenti capaci di trasformare la pianificazione
territoriale in "pianificazione culturale del
territorio", in grado di esprimere uno sviluppo plurimo,
localmente fondato e globalmente competitivo poiché intessuto
sullarmatura del patrimonio culturale, cioè,
contemporaneamente, sullevoluzione specifica dei luoghi e
sulla cultura universale dellumanità. Maurizio Carta
architetto e dottore di ricerca in Pianificazione urbana e
territoriale. È ricercatore in Tecnica e Pianificazione
urbanistica presso la Facoltà di Architettura di Palermo.
Francesco Scullica-BRUNO MORASSUTTI-Quattro realizzazioni, un
percorso
Larchitettura italiana degli ultimi cinquanta anni è
oggetto di sempre più numerosi studi. Entro questa crescente
attenzione si colloca anche il lavoro su Bruno Morassutti,
architetto padovano che per ragioni culturali e generazionali ha
potuto avvalersi della conoscenza diretta e degli insegnamenti di
maestri dellarchitettura moderna, in particolare, Lloyd
Wright e Mies van der Rohe.Già professionista affermato negli
anni 50, Morassutti ha intrecciato il proprio percorso
professionale con alcuni protagonisti dello scenario italiano di
quegli anni, quali Ponti, Scarpa, BBPR e Mangiarotti- Francesco
Scullica, architetto, ha frequentato lo studio
dellarch. Bruno Morassutti fra il 1985 ed il 1998. Dal 1990
ha iniziato a collaborare con il corso di Arredamento e
Architettura degli Interni e successivamente al laboratorio di
Progettazione 3, tenuti dal prof. Arch. Arturo dellAcqua
Bellavitis, presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di
Milano.
Giuliano Bellezza-GEOGRAFIA, CULTURA, BENI CULTURALI
Questo libro vuole essere un testo di Geografia senza pretendere
di essere uno scritto sulla cultura, che pure è tenuta
costantemente al centro della trattazione. La Geografia è intesa
come studio delle variazioni apportate dalluomo
allambiente e lidea di fondo è che solo la cultura
abbia reso possibile la loro realizzazione; una cultura,
peraltro, intesa in senso non individuale, ma sociale. Giuliano
Bellezza è professore ordinario di Geografia nella Facoltà
di Conservazione dei Beni Culturali dellUniversità della
Tuscia
Novità di "Filosofia"
Alessandro Biral-STORIA E CRITICA DELLA FILOSOFIA POLITICA
MODERNA-Sono qui raccolti i principali saggi di Alessandro
Biral dedicati alla storia della moderna scienza politica e ai
problemi costituzionali dello Stato che si afferma con la
rivoluzione francese. La riflessione critica su Carl Schmitt e
sulla tedesca Begriffsgeschichte, su Koselleck e in
particolare su Otto Brunner, hanno consentito allautore di
mettere a punto un approccio alla filosofia politica che risulta
fortemente innovativo e fecondo di risultati. Nei contributi qui
presentati emerge una linea unitaria di ricerca sorretta da un
rigore, nella lettura dei classici (i Monarcomachi, Montaigne,
Charron, Bodin, Hobbes, Rousseau), che non si esaurisce in una
ricostruzione storiografica del loro itinerario, ma evidenzia,
con inconsueta lucidità, la vicenda della nascita e dello
sviluppo dei principali concetti politici moderni, focalizzati
attorno a quello decisivo di sovranità. Alessandro
Biral (1942-1996) Ha pubblicato Lunità del sapere
in Husserl (Cedam, Padova 1967), numerosi saggi sulla storia
costituzionale francese e sulla filosofia politica moderna, e
infine Platone e la conoscenza di sé (Laterza, Bari
1997).
Paola Premoli De Marchi-UOMO E RELAZIONE-Lantropologia
filosofica di Dietrich von Hildebrand
Dietrich von Hildebrand (Firenze 1889-New York 1977) è uno
degli esponenti più importanti della fenomenologia realista,
corrente del pensiero contemporaneo nata da un gruppo di
discepoli di Husserl (tra i quali A. Reinach, M. Scheler, A.
Pfänder, H. Conrad Martius, e, in seguito, E. Stein) a Monaco e
Gottinga, tra il 1907 e il 1911. Lappello al ritorno
"alle cose stesse" contenuto nelle Ricerche Logiche,
fu la scintilla che innescò questorientamento di ricerca,
come tentativo di superare soggettivismo, relativismo e
psicologismo, per tornare a conoscere lessenza delle cose.
Dopo la pubblicazione delle Idee di Husserl, il gruppo si
distaccò dal padre della fenomenologia, accusandolo di aver
rinnegato il realismo delle Ricerche Logiche, in favore
del trascendentalismo, e ampliò sempre più la fondazione
teoretica del realismo fenomenologico. Nella sua lunga attività
filosofica, svoltasi prima in Germania e in Austria, poi, a causa
delle persecuzioni naziste, negli Stati Uniti, Hildebrand si è
inoltrato negli ambiti di ricerca più diversi, ma tutto il suo
pensiero è segnato dallinteresse antropologico. Qui
sintende risalire alla concezione hildebrandiana
delluomo, utilizzando come chiave l'analisi dalle relazioni
che la persona umana è in grado di porre, e che rivelano la sua
dignità corporeo-spirituale, di soggetto capace di conoscere e
volere, ma soprattutto di amare. Ecco allora che la relazione al
vero, lagire morale, i contatti interpersonali, il rapporto
con lAssoluto, permettono di cogliere qualcosa della natura
umana, come lunità dintelletto, libertà e
affettività, e la capacità di trascendere se stessi, che si
attualizza pienamente nel dono di sé ai valori, agli altri, a
Dio.
Caterina Resta-LA TERRA DEL MATTINO-Ethos, Logos e Physis nel
pensiero di Martin Heidegger
Massimo Tamborini-DE CUBO ET REBUS AEQUALIBUS NUMERO-La
genesi del metodo analitico nella teoria delle equazioni
cubiche di Girolamo Cardano
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