I Forum di
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I Saggi di Gnomiz
| Il Gioco della Parola, della Memoria e dell'Invenzione |
Il Tormento e
l'estasi di
Aldo
Entro ed esco dalle mailing list letterarie italiane da qualche
tempo e piano piano si e' venuta ad insinuare nella mia mente,
una frase detta da un eroe negativo di "Quinto potere"
un profetico film di Sidney Lumet. Diceva questo tizio
descrivendo la societa' moderna, che la divisione sta tutta nel
marciapiede: sopra gli uomini, che amano e odiano, soffrono e
godono con le loro speranze, le ideologie, le associazioni e le
guerre, e sotto, uniforme, amorfa e tutta del medesimo colore, il
denaro e la merda. Ecco mi e' venuta in mente proprio questa
divisione osservando l'andamento della parola scritta in Italia:
sopra, le case editrici, gli autori, le classifiche, la gloria e
le recensioni, sotto, gli scrittori di internet, una massa amorfa
di depressi coi loro diari intimi e la marea di parole senza
suoni che si accumulano in tutti i meandri di questi vicoli
elettronici come la spazzatura di notte, che se ne esce dai
sacchetti sventrati e che non serve piu' a nulla se non alla
sopravvivenza di qualche randagio. Scusate la brutalita', scusate
la franchezza, ma qui c'e' bisogno di qualcuno che si alzi in
piedi e' si metta a gridare che il Re e' nudo o almeno che la
corazzata Potiomky e' una boiata pazzesca, di Fantozziana
memoria, perche' si faccia qualcosa e si smetta di piangersi
addosso nelle ML con le reciproche consolazioni e poi magari uno
su cento, va a finire che trovi pure qualcosa di buono da leggere
ma lo scarti, o addirittura non lo riconosci in quella marea di
nulla che immerge il Web e che dovrebbe appartenere piu' alle
anamnesi cliniche che alla letteratura. Non che la letteratura
ufficiale se la passi meglio. Dove e' finito Cesare
Marchi vincitore dello scorso Supercampiello? E quel Pressburger
premiato con il Premio Viareggio? E dov'e' Vincenzo Consolo,
Ugo Riccarelli, Fabrizia Remondino con cui si sono
riempite le cronache estive coi premi e le anticipazioni
editoriali? Dormono, dormono, sulla collina Dormono tutti sulla
collina Intanto in classifica ci sono quei letterati di levatura
come Jovanotti, Brizzi, Luttazzi (senza
togliergli nulla, per carita', ma il discorso e' un altro! )
Ma vi diro' di piu': dove sono tutti i tanto decantati film
italiani, portatori di cultura e di una nuova scrittura, tanto
decantati al Festival di Venezia? Dormono, dormono, sulla collina
Dormono tutti sulla collina. Vedo che la mail sta diventando
lunga e mi riprometto di tornare sull'argomento. Termino solo con
un esempio personale. Io credo di poter essere considerato un
autore di successo DENTRO internet, scrivo per parecchie testate
elettroniche e i numeri mi dicono che sono letto da svariate
migliaia di italiani in Italia e nel mondo. L'estate scorsa ho
avuto mio ospite un editore conosciuto sul Web, e un po' per
scherzo e un po' per vedere se c'era trippa per gatti, ha letto
una proposta che gli avevo fatto e cioe' un romanzo che si
sarebbe dovuto intitolare QUATTRO DELITTI e che partendo dalle
indagini di quattro delitti andasse un po' indietro a raccontare
la vita di provincia degli anni sessanta. Per farvela breve, ho
scritto il primo di questi quattro gialli e l'ho fatto passare
via internet un po' in giro tra gli amici per una prima serie di
opinioni non vincolanti. Poi l'ho zippato e spedito a settanta
editori italiani, l'ho messo nel mio sito e l'ho pubblcizzato a
destra e a manca per farlo conoscere. Lo hanno prelevato centotre
lettori dal sito e dopo un tempo ragionevole sono arrivati i
primi commenti. Un editore mi ha chiesto otto milioni per
pubblicarlo, due agenti letterari mi hanno chiesto somme
variabili dal milione ai tre per correggerlo e proporlo a editori
adeguati, qualcuno lo ha pubblicato o lo sta pubblicando in
questi giorni nel suo sito letterario, tre editori su carta hanno
preso tempo per decidere, qualcuno mi ha scritto complimentandosi
con me per il prodotto e se non vado errato addirittura qualcun
altro ha tessuto lodi su qualche ML letteraria. Bene, c'e' da
esserne soddisfatti, o no? No. Perche' da quel giallo non ho mai
zippato l'ultima pagina con il nome dell'assassino e NESSUNO mi
ha scritto chiedendomi l'ultima pagina. Allora, fratelli miei di
penna e di tastiera, non sara' che la letteratura su internet e'
quella cosa che fa scrivere i depressi ma che nessuno legge?
Nel mio sito: ULTIMISSIME
Ho messo in linea: " UGO" zip La Creazione vista da un
sindacalista
Forse questa storia
potrebbe essere raccontata anche così: ad Aldo avevo suggerito
di utilizzare il materiale del suo romanzo per scrivere due
libri, il primo un agile "giallo" che avrei proposto
alla Newton Compton, il secondo un romanzo coraggiosamente
diaristico, più difficile da "collocare", ma
certamente importante per il suo autore. Non ha voluto credermi.
(Luigi Granetto)
Giampiero
Poggiali Berlinghieri a cura di
Arte Studio 53
Da venerdi 11 dicembre il Museo Cassioli di Asciano (Siena)
aprira' per le scuole l'installazione multimediale interattiva
"Delfo" dell'artista fiorentino Giampiero Poggiali
Berlinghieri: una pinacoteca virtuale di oltre 300 immagini di
quadri, sculture, installazioni e 5 video, accompagnate da
musiche elettroniche originali appositamente composte. Durante
tutto il periodo della mostra, a tutti coloro che ne faranno
richiesta, verra' fatto uno sconto del 30/% sul prezzo del CD-Rom
"Delfo", e in regalo il libretto d'artista con firma
autografa dell'autore. Inoltre gli acquirenti saranno informati
attraverso gli inviti di tutte le mostre dell'artista. Il prezzo
scontato e di L. 24.500 + spese postali. Il CD-rom puo' essere
richiesto ad ArteStudio53 PER PIU' DETTAGLIATE INFORMAZIONI VEDI
SITO- http://space.tin.it/arte/fpoggial
Titolo: Delfo Sede: Museo Cassioli- Catalogo: LoGisma
editore-Durata: 11 dicembre1998 10 gennaio 1999-Orario: 10-12
feriali 10-12/16-18 festivi- Inaugurazione: sabato 19 dicembre
ore 17 ArteStudio53-http://www.publbibyte.it/poggiali
Tufano di Giovanni Bai
"Che cosa resta del passaggio dell'artista sulla terra?
Domanda dalle coordinate universali e dalla risposta
indefinibile. E' forse una traccia effimera che si riflette nelle
parole scritte nei testi critici? Il fuoco è ancora una volta il
mezzo ideale per Tufano per tracciare una cesura tra il prima e
il dopo, tra l'effimero e il perpetuo. E la cenere è il
risultato dell'incontro devastante e completo dell'artista con la
sua emanazione nell'altro: particelle infinitesimali di materia
in attesa della loro Fenice". (Elena Di Raddo)
STUDIOVENTICINQUE associazione culturale, per il ciclo "Il
mio contributo all'evoluzione della specie
" presenta
Venerdì 11 dicembre alle ore 20 una "TESTIMONIANZA" di
Sylvano Bussotti, Giovanni Bai, Decio Carugati, Elena Di Raddo,
Gino Grasso, Stefano Gualdi, Emilio Isgrò, Francesco Leonetti,
Marco Meneguzzo, Francesca Pensa, Roberto Pinto, Ivanna Rossi,
Roberto Sanesi, Francesco Tedeschi e Giorgio Verzotti per
Giannino Tufano. Alle ore 20,30 PERFORMANCE DI TUFANO.
Studioventicinque Via Col di Lana, 14 20136 Milano tel/fax
0289420303
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