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and imagination ![]()
I Saggi di Gnomiz
Artisti in
piazza di Gianluca
Del Gobbo
Dopo il commento di Ludovico Pratesi su Repubblica
"Nemici dell'arte di oggi ", dopo la polemica dei
giovani artisti su Il Messaggero " Il programma culturale
del Giubileo non è per i giovani " e la ridicola risposta
di Arbasino su Repubblica "Non condividiamo i pessimismi o i
disfattismi circa presunte assenze e carenze dell'arte d'oggi nel
Grande Giubileo del Duemila ".
L'assiciazione culturale FUTURO e l'assiciazione culturale
VERNICE organizzano una manifestazione degli artisti a Roma
per chiedere un incontro con il Ministro Melandri sulla mancanza
di investimenti pubblici a favore delle espressioni artistiche
contemporanee ROMA VENERDI' 11 DICEMBRE 1998 ORE 12 DI FRONTE AL
MINISTERO DEI BENI CULTURALI VIA DEL COLLEGIO ROMANO, 27 Tutti
gli artisti sono invitati a partecipare ed a portare con sé una
piccola opera da mostrare e regalare al Ministro affinchè prenda
coscienza del fermento artistico che vibra al di sopra delle
rovine della città.
Informazioni ed adesioni: Ass. Cult. Vernice 06.77202919 -
0330-456476 fax 06.77260819 Email: flyer@flashnet.it
L'Openingèdentro
di Maria
Cilena
Rap on line, organizza una esposizione, a cura di Chiara Guidi,
con la collaborazione tecnica di Walter Lupi: l'esposizione si
inaugura Lunedì 14 Dicembre alle ore 18, L'Opening è dentro,
presso la Chiesa dell'Istituto Penale Minorile C.Beccaria
(via dei Calchi e Taeggi, 20 Milano). La mostra è fatta
con la volontà di portare "dentro", all'interno
dell'Istituto, per mostrare una generazione di artisti
contemporanei che di questi anni sono la testimonianza. Una
rassegna tra pittura e scultura che dal 14 al 18 dicembre sarà
visibile dagli ospiti dell'Istituto, giovani che avranno la
possibilità di conoscere l'arte che in un altro modo sarebbe
solo visitabile e conoscibile nelle Gallerie d'arte e negli spazi
pubblici, oltre la volontà di portare dall'esterno un pubblico
al Beccaria. Gli artisti invitati sono: Lorenzo Mullon, Letizia
Galli, Alì Hassoun, Antonio Sofianopulo, Pino Deodato, Giacomo
Piussi, Paolo Brenzini, Michele Chiossi, Florencia Martinez,
Salvatore Garau, Franco Ule, Mauro Maffezzoni, Silvia Levenson,
Simona Vergani, Bianca Visentin, Bartolomeo Migliore, Manuela
Carrano, Samuele Polacco, Martin Lliddink, Fausto Bertasa, Manuel
Bonfanti, Alòessandro Traina, Clara Brasca, Francesco Garbelli,
Plumcake. Venerdì 18 alle ore 18 si concluderà
la mostra con una serata di incontro fra poesia e musica.
Interverranno i poeti: Umberto Fiori, Ernesto Ciorra, Elena
Molinari, Toni Piccini, Barbara Pietroni, Barbara Tonon. Suonerà
il Chitarrista Walter Lupi. Per ulteriori
notizie rivolgersi alla Galleria Maria Cilena
Via Ariberto da Int., 17 Milano tel. 02-8323521
Novità Editoriali: Mazzotta
a cura
della Casa Editrice
DE CHIRICO. GLI ANNI TRENTA-A cura di Maurizio Fagiolo dellArco
- Verona, Galleria dello Scudo (via Scudo di
Francia 2, tel. 045-590144, fax 045-8001306), 13 dicembre 1998
(inaugurazione ore 15.30) - 14 febbraio 1999. Orario
10-12.30/15.30-19.30, chiuso lunedì. Biglietto L. 12.000
- Verona, Museo di Castelvecchio (corso
Castelvecchio 2, tel. 045-8005817), 13 dicembre 1999 - 14
febbraio 1999. Orario: 9-18.30, chiuso lunedì.
Catalogo ed. Mazzotta con testi di Gaia Bindi, Renato Diez, Maurizio Fagiolo
dellArco, Fabrizia Lanza, Laura Lorenzoni, Flavia Matitti,
Valerio Rivosecchi, Gerd Roos, Nico Stringa, Alessandro Tinterri.
Edizioni Gabriele Mazzotta (240 pp., L. 90.000). Ristampa:
DE CHIRICO - GLI ANNI VENTI ed. Mazzotta Testi di Paolo Baldacci, Massimo Carrà, Giorgio
Cortenova, Maurizio Fagiolo dellArco, Franca Fioravanti,
Guido Perocco (280 pp., 312 ill, L. 80.000). Cofanetto con i due
volumi L. 170.000.
Numerose sono state le rassegne dedicate allopera di
Giorgio de Chirico, per lo più orientate a documentarne
lintero percorso creativo, con particolare attenzione al
periodo metafisico e alle esperienze in ambito surrealista negli
anni Venti, come la grande esposizione che si tenne a Verona e
poi a Milano (a Palazzo Reale) nel 1986-87. Analogamente la
critica ha sinora tralasciato di considerare quanto il decennio
tra il 1930 e il 1940 rappresenti per la vicenda
dellartista una stagione ricca di intuizioni rese con una
straordinaria varietà di mezzi espressivi. Si ritiene quindi di
estremo interesse questa mostra dal taglio inedito, incentrata
sulla ricerca che lautore ha condotto negli anni Trenta.
Lesposizione, realizzata con il patrocinio
dellAssessorato alla Cultura del Comune di Verona e la
Fondazione Giorgio e Isa de Chirico di Roma, si terrà a Verona
dal 13 dicembre 1988 al 14 febbraio 1999 presso la sede della
Galleria dello Scudo e al Museo di Castelvecchio.
Con una selezione di oltre cinquanta dipinti provenienti da
prestigiose raccolte pubbliche e private italiane e straniere la
rassegna, a carattere strettamente scientifico, evidenzierà
come, allo sconvolgimento economico e sociale conseguente al
crollo di Wall Street coincida nelliter dechirichiano la
scoperta di una nuova pittura e di nuovi cicli fantastici. Se i
generi sperimentati in passato - quali lautoritratto, il
paesaggio, la natura morta, il nudo - sono in questo periodo
rivisitati con una sensibilità del tutto originale, il tema dei
"Puritani", intimamente connesso con le committenze per
il teatro, e quello dei "Bagni misteriosi" testimoniano
sorprendenti "ricerche di invenzione e di fantasia",
imperniate sulla raffigurazione statica e irreale di personaggi
in un continuo rimando tra mito e quotidianità. Con alcune opere
particolarmente significative verrà analizzata la ripresa dei
soggetti metafisici a partire dal 1938 e quindi il riproporsi di
uniconografia secondo il concetto nietzschiano
delleterno ritorno, in un momento in cui è già matura la
svolta romantica e barocca che prelude al decennio successivo.
Tra i dipinti presenti alla mostra si segnala il grande
autoritratto in piedi del 1934 prestato alla Galleria Nazionale
dArte Moderna di Roma, che scandalizzò i visitatori della
Quadriennale per la posa: non quella di un pittore antico o
idealizzato, ma di un lavoratore della pittura. Lantico
tema dei "Dioscuri", che evoca le vicende
dellinfanzia in Tessaglia dei fratelli Giorgio e Andrea de
Chirico, ispira un gruppo di lavori di considerevole formato
databili tra il 1930 e il 1935, due dei quali provenienti dalla
collezione di Alfonso Orombelli e riuniti ora per la prima volta.
Il "ritorno al Museo", che caratterizza la prima metà
del decennio, è documentato dalle vedute di Genova, Parigi e
Praga, dai nudi in riva al mare, dal ciclo dei ritratti della
moglie Isabella con il superbo Autunno datato 1935 delle
Civiche Raccolte dArte di Milano, e da una serie di nature
morte di rara bellezza come la composizione di mele e limoni del
1932, dove la frutta appoggiata su un drappo saettato dalla luce
inquietò persino Salvador Dalí. Ettore e Andromaca, da
riferire al 1930 e Malinconia torinese eseguito nel 1938
sono alcune delle geniali repliche del "Manichino" e
della "Piazza dItalia" che la rassegna propone
per una nuova lettura, non più prodotti per il mercato, ma icone
in cui continua a vivere lilluminazione metafisica. Una
dozzina di quadri strepitosi per la felicità inventiva segnano
il culmine della ricerca nel decennio: tra questi Nobili e
borghesi del 1933, manifesto di quel momento e sintesi al
contempo delle esperienze surrealiste precedenti. Tornano per
loccasione alcuni lavori ritrovati di recente, come la più
grande tela dei Bagni misteriosi, esposta a Roma e a New
York tra il 1935 e il 1936, in cui a rivelare lenigma oltre
la portata della cabina è la figura stessa del pittore.
La mostra è curata da Maurizio Fagiolo dellArco,
autorevole studioso dellopera di de Chirico, di concerto
con un comitato scientifico composto da storici dellarte
specialisti in materia. Il catalogo, edito da Mazzotta (per
loccasione sarà disponibile in confanetto con il volume de
Chirico - gli anni Venti), presenta in apertura un ampio
saggio del curatore, preceduto da unarticolata riflessione
di Emily Braun sul contesto storico-artistico americano ed
europeo in cui si colloca la vicenda dellartista tra il
1930 e il 1940. Seguono gli scritti di Gaia Bindi sulla
riscoperta dei generi, di Valerio Rivosecchi sulla neometafisica
e sulla reinterpretazione dei temi che hanno caratterizzato gli
anni Venti, di Flavia Mattiti sulle "ricerche di invenzione
e di fantasia". Completano il volume un contributo di Nico
Stringa dedicato alla fortuna e sfortuna critica, gli
approfondimenti di Gerd Roos sullautoritratto, di
Alessandro Tinterri sulle realizzazioni per il teatro, di
Fabrizia Lanza sui rapporti tra de Chirico e Savinio. In
chiusura, un epilogo di Renato Diez, che è anche un prologo al
decennio seguente. A Laura Lorenzoni è affidata la redazione di
unampia cronologia ragionata sulla base di numerosi
documenti inediti provenienti dallarchivio Fagiolo
dellArco.
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