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and imagination ![]()
I Saggi di Gnomiz
Technologies of
the Frontier di
Adriano Autino
Cari Co-Planetari, Eccomi a voi per quello che e'
diventato un po' un appuntamento (spero di reciproco interesse),
piu' o meno mensile (spesso tendente al mese e mezzo, perche'
abbiamo sempre molto materiale da mettere online e poco manpower
per le traduzioni, la revisione del testo, ecc...). È d'obbligo
un augurio di Buone Feste a tutti quanti, augurandoci che il 1999
sia non solo l'anno della Stazione Spaziale Internazionale, ma
segni anche l'inizio di un'effettiva apertura della frontiera fra
LEO e GEO alla societa', agli investimenti ed all'attivita' umana
in generale. Speriamo che parole come astro-tecnico,
astro-ricercatore, diventino parole di uso comune, e ad esse
possano aggiungersi altre espressioni tipiche delle attitudini
antropologiche piu' comuni, quali astro-turista,
astro-architetto, astro-assicuratore, astro-ristoratore, ecc... o
loro equivalenti! Da parte nostra ci battiamo per la nascita di
una dialettica Alto contro Basso (o Mondo Aperto contro Mondo
Chiuso), che possa superare in avanti le coppie dicotomiche
tradizionali, ormai stantie e non piu' generatrici di speranza e
vero progresso. L'opzione spaziale, che alcuni definiscono forse
piu' propriamente come Imperativo Astronautico (intendendo con
cio' che l'Umanita' non ha in realta' altre soluzioni, se vuole
continuare ad esistere ed evolversi come specie culturale e
senziente), e' di per se' un'opzione altamente umanista ed
umanitaria, per molti motivi, ma fondamentalmente per uno:
propone di cercare nuove risorse altrove, invece di azzuffarci
qui per le poche rimanenti. Lascio ad ognuno immaginare la
prospettiva sociale di un simile scenario e le lotte feroci che
potrebbero derivare, non piu' dal sogno di spartire (o competere
per) l'abbondanza, bensi' dalla necessita' di
"spartire" la miseria e l'arretramento
tecnologico/culturale per la conservazione di un ambiente
comunque in progressivo deterioramento, sotto i colpi della
crescita umana (precedente il collasso). Gli squallidi episodi di
avvelenamento dei panettoni di questi giorni non sono che una
timida avvisaglia (ma pensiamo anche ad altri inquietanti ed
orribili campanelli d'allarme, che potremmo in generale ravvisare
nelle attitudini che si rivolgono contro i bambini, cioe' contro
il nostro futuro) dei conflitti sociali che potrebbero innescarsi
in un mondo che si volesse mantenere ostinatamente chiuso.
Naturalmente tra i fautori del Mondo Chiuso, oggetto da parte
nostra di critica civile e democratica, non contiamo solamente i
nemici dichiarati della scienza e della tecnologia (forse
costoro, con la loro goffaggine, finiscono col rendere un
servizio a negativo proprio a cio' che piu' osteggiano), ma anche
coloro che, per loro esclusivo tornaconto personale, bloccano la
ricerca sulle vere tecnologie alternative, per esempio in campo
energetico, oppure mantengono ancora assurdamente alti i costi
delle tecnologie spaziali, impedendo di fatto l'ingresso di
piccoli investitori nell'impresa spaziale. Lobby molto potenti,
veri e propri "padroni del mercato", su cui invitiamo i
molti intellettuali liberali, neoliberali, libertari, o anche
solo liberi, sostenitori o non oppositori del libero mercato (ci
reputiamo piu' o meno anche noi in questo insieme), a riflettere
ed a sviluppare le loro analisi, e su come si possa rendere il
mercato davvero libero, garantendo l'accesso ai piccoli
investitori, alle piccole e micro imprese, ed ai
sottoprivilegiati dei diversi "terzi mondi". Su questi
aspetti (e sulla famigerata carbon tax) verte l'editoriale di
dicembre 1998. Il numero di dicembre riporta inoltra un articolo
di Michael Martin-Smith, molto interessante, sul motore a ioni,
un'informazione di Luisa Spairani sulla Mars Society,
un'informazione di Dale Gray (statunitense, storico delle
frontiere) sull'avvio della costruzione della Stazione Spaziale
Internazionale, due contributi teorici, di grande interesse, di
Marco Bernasconi, sul ruolo dell'astronautica nella soluzione dei
problemi dell'Umanita' nel prossimo secolo. Per terminare,
riporto alcuni dati statistici, che riflettono la crescita di
Tecnologie di Frontiera, come piccolo strumento di informazione e
di battaglia politica. TdF conta oggi, oltre al sottoscritto, 5
redattori stabili: - Adelia Bertetto (della Commissione UE -
Bruxelles), new entry, benvenuta Adelia! - Luisa Spairani -
Michael Martin-Smith (UK) - Marco C. Bernasconi (CH) - Sergio
Ferrari (webmaster) Ricevono la nostra newsletter mensile, e non
hanno chiesto di essere esclusi dalla mailing list: - 237 persone
di lingua inglese - 61 persone di lingua italiana - TdF conta
oggi 16 membri, tra coloro che hanno mandato la loro adesione
mediante l'apposito modulo e coloro che, da prima che il modulo
esistesse, ci avevano espresso il loro sostegno. Invito tutti
coloro che intendono testimoniare piu' direttamente il loro
sostegno a Tecnologie di FRontiera, ad inviarci la loro adesione
mediante il modulo apposito: l'adesione e' completamente
gratuita, e per noi è molto importante sapere se vi sono
coplanetari che condividono la nostra visione ed i nostri
obiettivi! Dei numeri non ci possiamo davvero lamentare,
considerando che il nuovo corso di TdF ha avuto inizio solo a
settembre di quest'anno. Come vedete il numero delle persone che
ci ricevono in Italia e' circa un quarto di quelle che ci
ricevono all'estero. Volete aiutarci a colmare questa disparita'
(o anche ad aumentarla ulteriormente)? Vorremmo, anche, avere un
rapporto molto piu' stretto di discussione e collaborazione, con
i nostri lettori e sostenitori. Ricordo a questo proposito che
contributi scritti, anche polemici, sono ben accetti. E' in
allestimento e sarà presto disponibile un forum, per chi
desidera condividere commenti e pensieri, senza necessariamente
voler scrivere un articolo. Stiamo inoltre valutando la
possibilita' di tenere un seminario di un paio di giorni (magari
in un week-end) verso la prossima primavera, in una localita' da
definirsi (probabilmente nel nord Italia), sui temi di una
campagna che abbiamo in progetto, insieme ad altre organizzazioni
europee, s tatunitensi e giapponesi. E' gradito un feedback da
parte vostra, circa l'opportunita' di un simile appuntamento. Gli
eventi del 1999 sono parecchi e tutti utili per portare avanti le
nostre proposte: fra tutti ricordo solo la conferenza dell'ONU
UNISPACE III, sull'uso pacifico dello Spazio, a giugno, ed il
50mo Congresso IAF, che si terra' quest'anno ad Amsterdam. Se
qualcuno intendesse presentare propri documenti, soprattutto al
Congresso IAF, siamo in grado di fornire tutte le necessarie
informazioni, nomi dei chairmen dei diversi comitati, ecc... Il
nostro impegno sociale comprende anche l'apertura della
discussione del Congresso IAF alla società "vera",
quanto più possibile. Nel 1999 il congresso è in Olanda:
un'opportunità, per italiani ed europei, di conoscere la realtà
dell'IAF, entrare nella Space Community e portarvi le proprie
motivazioni ed esigenze! Ancora Buone Feste a tutti. Ci
risentiamo nel 1999! Adriano Autino
Adriano Autino - President - Technologies of the Frontier http://www.tdf.it/ - e.mail: adriano.autino@tdf.it
Adriano Autino - President - Studio ANDROMEDA Real Time Systems
and Simulators for Aerospace Industry
e.mail: autino@canavese.it
13040 MONCRIVELLO (VC) - via Borgomasino, 25/A tel.
+39(0)161.484002 / fax. +39(0)161.484807
Novità Editoriali: Rivista
"Appunti
di cultura e di politica" di
Giovanni Colombo
Caro Gigi ti mando come al solito il sommario del nuovo numero
della nostra rivista.
N° 7 Novembre Dicembre 1998 Appunti di Cultura e
politica, Sommario : Perché ci
hanno fermati di Romano Prodi, Ci sarà una casa
per i cattolici democratici? di Pietro Scoppola, Tutto
normalizzato?di Riccardo Imberti, LUlivo
cè e pensa al futuro di Luigi Pedrazzi, Riprendere
con il movimento di Prodi di Achille Ardigò, I
Cattolici democratici e il governo DAlema di Franco
Monaco, Annus horribilis questo per lulivo di Pierluigi
Mele, Dellimportanza delle etichette di Angelo
Tartaglia, Il futuro del lavoro (intervista
di Rosario Iaccarino) di Marco Vivarelli, La
maledizione dei poveri e le miserie della politica di Lorenzo
Santoro .
Pronuovo la rivista, tra gli altri:
Achille Ardigò, Leonardo Benevolo, Carlo Borgomeo, Paola Gaiotti
De Biase, Paolo
Giuntella, Ermanno Gorrieri, Nicola Lipari, Giancarlo Lombardi,
Alberto Monticone, Alfredo Carlo Moro, Michele
Nicoletti, Luigi Pedrazzi, Paolo Prodi, Pietro Scoppola.
Compongono la redazione: Riccardo Imberti, Giovanni Colombo,
Fulvio De Giorgi, Guido Formigoni, Rosario Iaccarino,
Pierluigi Mele, Vincenzo Passerini, Giorgio Rivolta.
Labbonamento annuale è di L. 40.000 sostenitore L.
100.000. Versamenti sul c.c.p. n. 131250 intestato alla
Associazione per la cultura politica Contrada Bassiche,
47/G 25122 Brescia.
Per ulteriori informazioni scrivere o telefonare a Giovanni
Colombo, via Rubens, 25 - 20148 Milano tel. 02-4079016.
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