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and imagination ![]()
I Saggi di Gnomiz
Evoluzione della specie di Giovanni Bai
STUDIOVENTICINQUE
Associazione Culturale. Via Col di Lana 14 - 20136 Milano -
Tel/Fax 0289420303 IL MIO
CONTRIBUTO ALL'EVOLUZIONE DELLA SPECIE
CODICE BINARIO
Lunedì 18 gennaio 1999 alle ore 19.00. a cura di Gabi Scardi con
Emilio Fantin, Cesare Pietroiusti, Ferdinando Mazzitelli,
Annalisa Cattani.
Lunedì 18 gennaio, ore 19,00 Emilio Fantin e Armando Massarenti.
Lunedì 25 gennaio, ore 19,00 Cesare Pietroiusti e Francesca
Comisso. Lunedì 1 febbraio, ore 19,00 Ferdinando Mazzitelli,
Federico Tanzi Mira e Malcom Fisher. Lunedì 8 febbraio, ore
19,00 Annalisa Cattani, Cristina De Maria e Davide Gasperi.
Quattro artisti sono stati invitati a presentare un lavoro frutto
di collaborazione con persone che si occupano di
"altro", ma con le quali esista un'affinità di
interessi. Mentre il mondo è percorso da grandi flussi che
annullano l'importanza ed il senso del confine (flussi
telematici, economici, flussi di idee e di mode) e una
convergenza di temi e di modi di sentire caratterizza ogni campo
e disciplina, l'arte sembra restare isolata, chiusa nell'ambito
ristretto degli addetti ai lavori. Vorrebbe essere il più aperto
dei diversi campi di produzione di cultura. Il più disponibile.
Attinge spesso ai modi di sentire più comuni, eppure le forme in
cui li rielabora sembrano a molti criptici o, peggio ancora fini
a sé stessi. Lo scollamento tra ambiente artistico ad altri
ambienti risulta essere quasi totale, sebbene sin da metà anni
'80 si sia andato sviluppando un tipo di arte che, almeno nelle
intenzioni, vive di partecipazione, che produce soprattutto
relazioni, e che si vorrebbe insinuare nei meandri della vita che
viviamo: attraverso segni, gesti, oggetti, forme. Continua
Giovanni Bai_Museo Teo via Aselli 14_20133 Milano_Tel. 02713184
E-mail: gbai-mteo@rocketmail.com
http://members.it.tripod.de/MUSEO_TEO/
Leggendo Granetto di Lucas Lucatero
La prima impressione è molto piacevole, ciò che dice ha un
senso, evoca immagini, suggestioni. Però mi confronto con una
cultura troppo più ampia della mia: una buona metà dei
riferimenti mi suonano muti e accusatori (Nietzsche e Kafka
trovano rispondenza, Paglia e Marini no, Rilke e Winkelmann così
e così). Alla prima lettura devo quindi accontentarmi di
lasciarmi cullare dalle intuizioni spontanee, tralasciando le
alte probabilità di fraintendimento. Ma sono tenace e leggo più
volte, tentando di portare alla luce l'impalcatura effettiva, lo
scheletro del discorso, quello capace di transitare sulla mia
memoria a lungo termine (illudendomi di essere dotato dei
necessari strumenti concettuali). Enucleo "l'inconciliabile
della vita e della morte". Questo merita sicuramente un
cerchietto sullo schema. Quel che segue vi è correlato, ma
d'altronde è difficile trovare qualcosa che non lo sia, dato che
si tratta della polarità che ci costituisce. Continuo:
"opera d'arte come campo di forze sessuali",
"irruzione nello spazio del logos"...etc. Indubbiamente
suggestivo e sensato...ma esplica davvero qualcosa di nuovo?
Immagino la mente di Granetto: grandi galassie concettuali
trovano contatti e correlazioni, si sfiorano, trovano la giusta
posizione reciproca, un nuovo ordine, e scoccano così le
scintille di una citazione appropriata, capace di produrre
persino in me (portatore di un impoverito isomorfismo della
stessa) un'eco intellettuale ed emotiva. Ma il fatto è che io
non possiedo l'universo concettuale di Granetto e non posso
capire se l'impalcatura regge, se i riferimenti sono davvero
appropriati, in altre parole non riesco a dipanare, nella
suggestione delle parole, la poesia dalla razionalità. Questo
dà alle successive riletture un crescente grado di frustrazione,
finchè rinuncio ad un obiettivo che evidentemente travalica i
miei limiti di "non addetto ai lavori". Anche se mi sembra che lei confonda il
saggio (Pagina141) di Franco Rella su Marino Marini con il
mio commento (Pagina142) penso che il problema da lei posto sia
molto importante. Le questioni da noi affrontate, per la loro
rilevanza, non dovrebbero limitarsi ad essere discusse dagli
"addetti ai lavori" ma riuscire a coinvolgere, con una
lingua e un impianto ideale più accessibili, ampi strati della
popolazione civile. La ringrazio quindi del suo intervento ma la
invito anche a non confondere le carenze culturali con l'impegno
che bisogna assumersi per affrontare la complessità del
pensiero. (Luigi Granetto)
Un pensiero del confine di Franco Rella
Caro Granetto, ho rivisto il mio saggio
sulla tua rivista, e ti ringrazio per la pubblicazione e per la
celerità della stessa. Per quanto riguarda il tuo commento ci
sarebbe da discutere molto e probabilmente ti manderò qualcosa
di più argomentato. Le posizioni mi sembrano essere quelle di
Zecchi, e non mi convincono molto. D'altronde se tu hai visto il
mio ultimo libro "Negli occhio di Vincent. L'io nello
specchio del mondo" (Feltrinelli 1998), avrai visto che la
mia lettura del moderno parte da Edipo, da Ovidio, da Agostino,
per arrivare alla modernità estrema attraverso Montaigne,
Pascal, Rembrandt, Kiekegaard.
Quello che sto cercando è un pensiero del confine: un pensiero
che si posizioni là dove può cogliere il dentro e il fuori, il
qui e l'altrove. E' la dimensione paradossale della grande
modernità che si muove come si è mossa la tragedia antica, che
non è narrazione luttuosa, ma narrazione degli inconciliabili,
vale dire della paradossale complessità che è la nostra vita,
la nostra soggettività. Un caro saluto Franco Rella
Non ho ancora letto il tuo ultimo
libro ma a questo punto lo farò con grande piacere. Come artista
amo molto qualsiasi "pensiero di confine" ma come
cittadino vorrei vedere sparire le dogane. Sogno un paese dove la
circolarità delle idee diventi un fatto reale: forse sogno una
civiltà. Granetto Home Page http://194.184.41.120/nexus/arte00/homep.htm
Sergio Ruffolo di Alessandro Masi
Mostra: Sergio Ruffolo: l'universo. Dal disegno al design: 1968 -
1989 Sede: Palazzo Valentini, via IV novembre, 119/A - 00187 Roma
Inaugurazione: venerdì 22 gennaio Durata: 22 gennaio - 5
febbraio 1999 Mostra a cura di Alessandro Masi Testi; Alessandro
Masi, Gabriele Perretta Catalogo: Aristide Palombi Editore, Roma
Organizzazione: AxA, Associzione Culturale Servizi per l'Arte,
Vìvia F. Meda, 43 Roma Tel. e Fax. 064511888
Dopo la grande rassegna antologica di Cosenza organizzata nel
1997, l'opera dell'artista Sergio Ruffolo (Cosenza 1916 - Roma
1989), viene rivisitata a Roma con una mostra dal taglio
retrospettivo dedicato soprattutto alla sua attività di
disegnatore e scultore. Le opere, quasi del tutto inedite, sono
state concesse dagli Archivi Sergio Ruffolo di Roma. Autore dei
progetti grafici dei maggiori quotdiani italiani (suo è quello
di Repubblica, la Gazzetta di Mantova, Giornale di Calabria,
ecc.), Sergio Ruffolo è stato anche un ottimo pittore, scultore,
designer e fine disegnatore come vuol dimostrare l'esposizione
romana curata dallo storico dell'arte Alessandro Masi. Il
catalogo, edito da Aristide Palombi Editore, è arricchito anche
da un testo di Gabriele Perretta e da un vasto apparato
iconografico che illustra il percorso dell'attività grafica di
Ruffolo dai suoi esordi fino all'anno della sua morte. Il sito di Alessandro Masi
Laboratorio di Guido Guidi di Paola Sogbrero
Savignano Immagine 1998 Fotografia e comunicazione visiva Diretto
da Mario Cresci
Con il seminario di Guido Guidi, intitolato Contatto, in
programma a Savigano sul Rubicone, nelle giornate di sabato 16 e
domenica 17 gennaio '99, ha termine il programma annuale di
Savigano Immagine 1998. Un anno intenso che ha visto il comune
romagnaolo occupare un importante ruolo nella scena fotografica
italiana attraverso un ricco programma di seminari su aspetti
teorici della fotografia e della comunicazione visiva (sono
intervenuti a Savignano Franco Vaccari, Antonio Biasucci, Paola
di Bello, Maurizio Buscarino, Roberto Koch), l'organizzazione
della VII edizione di Portfolio in Piazza, la costituzione di
forti legami con importanti istituzioni che si occupano di
fotografia, in Italia e all'estero.
16 - 17 gennaio 1999 Laboratorio di GUIDO GUIDI Contatto
L'invenzione della fotografia, uno dei più importanti eventi
culturali del XIX secolo, ha dato origine a fitti e complessi
rapporti tra arte, fotografia e società, attivando un nuovo modo
di "vedere" la realtà e quindi l'arte stessa. Il
laboratorio e la mostra, costituita da alcuni lavori eseguiti
dagli studenti del corso di fotografia della Accademia di Belle
arti di Ravenna dal 1990 a oggi, vogliono dedicare attenzione a
quel rapporto dialettico fortunatamente irrisolto. Guido Guidi,
11.XII.1998
Programma del laboratorio
Sabato 16 gennaio Ore 9.30 Inizio dei lavori di seminario Teoria,
evoluzione dell'esperienza personale 1^ parte Ore 12.30 Termine
lavori Ore 14.30 Ripresa lavori Teoria, evoluzione
dell'esperienza personale 2^ parte Ore 18.00 Termine prima
giornata Domenica 17 gennaio Ore 9.30 Inizio dei lavori di
seminario Teoria, evoluzione dell'esperienza personale 3^ parte
Ore 12.30 Termine lavori Ore 14.30 Ripresa lavori Teoria,
evoluzione dell'esperienza personale 4^ parte Ore 17.00 Termine
del seminario Ore 18.00 Inaugurazione mostra
"Osservatorio" undici lavori della Accademia di Belle
Arti di Ravenna a cura di Guido Guidi e Roberto Maioli Mauro
Brera, Michele Buda, Filippo Farneti, Luca Gambi, Andrea
Gustavino, Barbara Lodoli, Massimo Milano, Tania Mosconi,
Francesca Paglierani, Gloria Salvatori, Sonia Tonini La mostra
resterà aperta sino al 31 gennaio, negli orari di apertura del
Centro Culturale: dal lun. al ven. dalle ore 14.30 alle ore
19.00, mart., giov., sab., dalle 9.00 alle 12.00 Per
informazioni: Centro Culturale di Palazzo Vendemini Corso
Vendemini, 67 Savigano sul Rubicone (FO) Tel. 0541944017 - fax
0541942194 Direzione: Dott.ssa Paola Sogbrero Segreteria
organizzativa: William Ventrucci
Museo Teo Art Fanzine di Giovanni Bai
Dal 7 gennaio 1999 è disponibile il numero quattordici
di "Museo Teo Art Fanzine" (la rivista degli amanti
dell'arte, organo ufficiale di "Museo Teo", museo senza
sede e senza opere, associazione no-profit per la diffusione
dell'arte contemporanea) dedicato all'ossessione per/dell'arte.
"Museo Teo # 14. Ossessioni" verrà presentato venerdì
29 gennaio 1999 a Milano, presso lo Studio Marina Torresan, via
Altaguardia 15 dalle 19 alle 22 Per il testo completo del
comunicato: http://members.it.tripod.de/MUSEO_TEO/museoteo_news.html
Per i testi della rivista: http://members.it.tripod.de/MUSEO_TEO/museoteo_artfanzine14.html
Giovanni Bai_Museo Teo via Aselli 14_20133
Milano_Tel. 02713184 E-mail: gbai-mteo@rocketmail.com
http://members.it.tripod.de/MUSEO_TEO/
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