I Forum di
Gnomiz ![]()
| Il Gioco della Parola, della Memoria e dell'Invenzione |
Ricerca critica non in Linea a
cura della galleria B&D
Spett. Latoside, riteniamo la vostra ricerca critica non in linea
con le nostre idee. pertanto, gentilmente, vi preghiamo di non
inviare più corrispondenza elettronica al ns. indirizzo e-mail.
cordialmente, Galleria B&D
Il sito Gnomiz è interessato a
tutte le "ricerche critiche", pubblica tutti i
comunicati che riceve dagli artisti e dalle gallerie e non attua
nessuna forma di censura. Siamo molto interessati a ricevere i
vostri commenti, specialmente se polemici. L'arte, se vuole
riappropriarsi del grande prestigio che le compete, ha bisogno di
lealtà e di libertà e non di strategie protezioniste che non le
fanno onore. Ci rendiamo conto che per il difficile lavoro che
svolgete siete obbligati ad interessarvi più del mercato che
della cultura ma, considerando il tipo di "merce" che
trattate, vi invitiamo a dare "un qualche valore" anche
alla libera circolazione delle idee che di quella
"merce" sono il fondamento. Inoltre, internet, e in
particolare i ventimila visitatori mensili del nostro sito, ci
obbligano ad accettare una sfida capace di cambiare le strategie
di comunicazione conosciute. Oltre ai sacrosanti
"affari" di oggi cercate di immaginarvi anche quelli di
un sempre più vicino futuro. (Luigi Granetto)
Disinteresse per l'arte
di Lucas Lucatero
Vorrei segnalare a questo forum un fatto curioso
e forse emblematico: la mancanza di un gruppo di discussione
(newsgroup) italiano dedicato alla pittura o alle arti visive in
genere. Mentre in gruppi come "it.cultura.filosofia" o
"it.arti.scrivere" le discussioni divampano da sempre
(e tra le semplici chiacchiere non è raro trovare qualcosa di
pregevole) per la "nostra" arte risulta più che
sufficente lo squallido "it.arti.varie", mera bacheca
elettronica di annunci pubblicitari. E' persino divertente
contemplare il ripetersi, a distanza di mesi, delle stesse
lamentele da parte di occasionali visitatori in cerca di dialogo.
Lamentele che ogni tanto sfociano nel tentativo (sempre fallito
per evidente difetto di "massa critica") di mettere in
piedi qualche cosa di meglio. Difficile trarne delle conclusioni
sicure, tuttavia mi pare improbabile che l'arte interessi alla
gente meno della filosofia, della letteratura, della musica,
della storia. Ho avuto invece l'impressione che manchino davvero
"le parole" con le quali descrivere e confrontare le
proprie esperienze nei riguardi dell'arte. Su
"it.cultura.filosofia", atei, agnostici e credenti,
razionalisti, empiristi e neopositivisti, Heideggeriani,
Parmenidei e semplici liceali testimoniano, con le loro
discussioni, l'esistenza di un tessuto linguistico
intersoggettivabile comunque capace di supportare un reale
scambio di informazioni. Ogni tentativo di discussione sull'arte
si arena invece ben presto, soffocato da una sorta di pudore da
parte degli interlocutori, come se essi avvertissero l'assenza di
criteri autentici per i quali almeno fingere, per un qualche
tempo, di battersi. Colpa della scuola che non forma? Colpa dei
critici che troppo presto ritirano la scala con la quale son
saliti? O forse l'arte viene avvertita sempre più come un
fenomeno completamente irrazionale? Io non lo so, ma più mi
addentro al discorso sull'arte più mi pare evidente che ogni
cosa può simboleggiarne qualsiasi altra e che, con un poco di
abilità, sia possibile proiettare "pregnanti"
significati proprio su tutto. Mi sembra che l'artista da un parte
attinga a piene mani dal caos dell'irrazionale, alla ricerca di
un barlume di originalità, e dall'altra si ingegni a tavolino
(assieme ai suoi mentori o delegando loro l'intero compito) di
piazzare i suoi prodotti nel vasto, complesso e probabilmente
arbitrario discorso della critica. Le abilità e intelligenze
richieste in questa seconda fase, dalle evidenti connotazioni
"sociali", mi paiono del tutto diverse da quelle legate
alla prima. Per dirla intera, la gran massa dei moderni artisti
mi pare composta da semplici furbastri. Spesso mi sembra tutta
una gran balla tenuta assieme dai reciproci interessi. Non so
quanto di vero ci sia in questa visione. A volte penso che si
dovrebbe tenere nei confronti dell'arte lo stesso gioioso e ben
poco problematico atteggiamento che si riserva alla gastronomia.
Come questa, la si potrebbe considerare un gioco sociale
sostanzialmente benigno, ma che è anche possibile trascurare
senza timore di perdere un elemento essenziale della vita.
Naturalmente da lei, artista robusto e commentatore suggestivo,
mi attendo un sonoro no! Però non trova un poco stridenti, nei
riguardi di quel sentimento di autenticità che siamo
naturalmente portati ad associare al fenomeno artistico, tutte
queste promozioni insolenti e continue, queste cordate, questa
incontinenza generale, questo imporre l'attenzione persino sugli
scarti e gli sgorbi di coloro che si devono a tutti i costi far
considerare "grandi"? "Mercato dell'Arte"...
a me suona come una contraddizione in termini. In un recente
intervento su questo forum le è giunto persino l'invito a dare
una registrata alla sua selettività, come se essa fosse
suscettibile di contrattazione sociale. Avverto come un diffuso
velo di ipocrisia in questo mondo, che mi aspettavo più schietto
e sanguigno, ma forse è solo buona educazione.
Caro Lucatero, grazie d'aver
descritto con parole semplici, la grande crisi che sta
attraversando la creatività e la comunicazione artistica in
questi ultimi trent'anni del secolo. Questa crisi, da me
ribattezzata "decadenza modernista", dipende
principalmente dal fatto che si fa fatica ad amalgamare i nuovi
linguaggi con la millenaria tradizione artistica. In una battuta:
non si riesce a ricreare una condivisione della memoria capace di
rifondare l'arte come si rifonda una civiltà. E' difficile, in
particolare, rendersi conto come i presupposti utopici di gran
parte delle ricerche artistiche del '900, derivino da quelle idee
romantiche di avanguardia e rivoluzione che hanno reso possibili
gli orrori del comunismo russo , del nazionalsocialismo e delle
follie del maoismo. Bisogna inoltre riconoscere che, se da una
parte il fallimento di quelle utopie ha trascinato il mondo in
una tragedia non ancora finita, dall'altra ha avuto il pregio di
imprimere una straordinaria accelerazione a quei fenomeni
evolutivi che, a partire da Leonardo contraddistinguono l'evo
moderno. Ci vorrà ancora del tempo per far digerire agli
abitudinari del pensiero l'idea che, concetti come
"novità", "innovazione",
"esperimento", non sono dei fini ma dei semplici mezzi,
utili in determinate circostanze e disadatti in altre. Qualche
esempio: la dodecafonia convince in Britten, annoia in Sciarrino
ed è completamente inutilizzabile per comporre canzoni
gradevoli, l'astrattismo esalta i valori pittorici della
campitura ma non è indicato per ottenere la
"somiglianza" in un ritratto, la concettualità nelle
mani di Mondrian si contraddice diventando "tragica",
nelle mani di Tapies riesce a ridare fiato alla conoscenza e a
una contemplazione non irrazionale, mentre per la straordinaria
poesia di Filippo De Pisis è completamente superflua. Aspettando
tempi migliori cerchiamo di costruire con pazienza una nuova
civiltà delle arti, rispettosa del passato e aperta al futuro,
accontentandoci di questo Forum che prima o poi ci darà qualche
bella soddisfazione. Per concludere: cerchiamo di considerare i
furbi, i mercanti ignoranti, gli abitudinari del
"decadentismo modernista", più come una
"materia" che ci offre l'opportunita di una
"resistenza", che un pretesto per non assumerci le
nostre responsabilità. (Luigi Granetto)
Problemi con l'E-mail a
cura della galleria B&D
Spett. Latoside, Il nostro intendimento non aveva
nessuno spunto di censura. Stimiamo l'operato di tutti coloro che
si attivano per la divulgazione e la promozione dell'arte e
rispettiamo tutti i punti di vista anche se distanti dai nostri.
Portroppo ci avete mal interpretati. La nostra richesta, del
tutto lecita, è semplicemente dovuta al fatto che la nostra
casella e-mail risulta spesso intasata e difficilmente apribile,
il che ci crea ritardi sulla gestione quotidiana delle nostre
attività. Non abbiamo problemi nel sapere che avete pubblicato
la nostra richiesta sul vostro sito, e ci auguriamo, per gli
stessi principi di correttezza e libertà, che vogliate
pubblicare anche questa replica.
Invece di parlare di "vostra ricerca critica non in
linea" bastava che ci comunicaste i vostri problemi con
l'e-mail. Sperando che in un prossimo futuro riusciate a
risolvere questi "problemi", rimaniamo in attesa delle
informazioni sulla vostra attività.
L'arma dell'indifferenza di
Roberto Morini
Caro Granetto, La ringranzio ancora per la
considrazione che mi riserva. Proprio ieri, tuttavia e, meglio
tardi che mai, mi sono reso conto di pensare e di esternare le
mie presunte consapevolezze nel modo sbagliato. Mi sono dato
dello stupido da solo, perchè un dubbio mi ha assalito e
tutt'ora mi tormenta. Perchè continuiamo a tenere sulla piazza
certi personaggi? Che si parli bene, o male, di loro comunque se
ne parla, li teniamo vivi e li alimentiamo anche con le nostre
considerazioni, sebbene negative. Non sarebbe opportuno
cominciare ad ignorarli? Penso che l'indifferenza farebbe più
danni, o in qualche modo ci procurerebbe quella specie di
vendetta nei loro confronti, come auspica e, mi scrive, il caro
Masi. Scusate, mi sapete dire se ci sono critici in Italia? Come
dite, neanche l'ombra? Beh! Pazienza, tanto non ricordo nemmeno a
cosa mi servissero!!! Un abbraccio di cuore a tutti gli avviliti,
gli arrabbiati, gl'incompresi, siamo in tanti e, proprio per
questo, siamo una forza che se unita è dirompente. Invece di
lamentarci di chi non esiste, uniamo le nostre forze per qualcosa
di sicuramente valido ed intramontabile, che nessuno potrà mai
portarci via: la nostra tanto cara, amata ed altrettanto
tribolata Arte. Cordialissimi saluti Roberto Morini direttore di Arte
Italia.
Caro Morini, nell'arma del silenzio
vi è sempre un sentore di superbia aristocratica che finisce
spesso con il perforare l'ulcera: è proprio sicuro di voler
correre il rischio? E poi, non è sempre facile capire se
"certi personaggi" ci fanno o ci sono. Anche il più
scaltro e affarista fra loro, Bollitoliva per non far nomi, ha
saputo, fra furti culturali e riciclaggio di idee alla moda,
elaborare un suo pensiero originale di notevole importanza.
Abbiamo bisogno della critica, specialmente quando, come nei
libri di Masi o della Bossaglia, riesce a trovare nella
scientificità della storia dell'arte la sua ragione d'essere.
Per concludere: cerchiamo di non confondere la morale con
l'estetica, infondo Bernini e Picasso sono stati dei gran figli
di puttana ma dubito che l'arte possa fare a meno di loro.
Referenze di Roberto
Morini su questo stesso Forum: "Critici e notizie da
Arte Italia a Pagina160" "Internet e l'individualismo a
pagina109"lettera
su "Critica d'arte, ruolo e valore
di Giorgio Seveso a pagina101" e "Lettera
a Masi a pagina103"
Le ultime novità a
cura di Bookcafe
Vi informiamo sulle novità di Bookcafe: Forum
permanente sulla letteratura elettronica: "Il
grande bazar telematico ha la capacità di rompere con la
sottomissione al potere economico e, cosa non meno importante,
può dare più democraticamente una voce ad ogni creatore
potenziale. Come separare il grano dalla spiga, che rotte possano
o debbano essere seguite per farsi conoscere, quale sia la natura
del nuovo rapporto autore/lettore.... queste sono le domande
ancora senza risposta che dovremmo sottoporre a noi stessi ed al
tempo." [Miguel Osset] Il Forum è moderato, quindi
l'accesso degli utenti e la pubblicazione dei messaggi è
sottomessa ad approvazione delle redazione di Bookcafè. Per
accedere al Forum ogni utente dovra' registrarsi, inserendo l'
indirizzo e-mail e scegliendo una password ed uno username che
serviranno per accedervi successivamente. Inserendo i dati è
utile controllare attentamente la correttezza dell' indirizzo
email, poichè attraverso la posta elettronica perverranno
l'approvazione per accedere al Forum e, se richieste, le
informazioni su ogni contributo registrato nelle discussioni cui
l'utente partecipa.
Naufragi: Amelia, la nostra mitica mailing list
è sopesa per aggiornamento. Nel frattempo, per rimanere insieme,
abbiamo fondato una nuova lista che si chiama NAUFRAGI e che e'
destinata a rimanere in vita anche dopo il ritorno di amelia. Naufragi,
evidentemente, perchè con tanto abuso delle metafore di
"navigazione", noi "lettori" spesso abbimo
bisogno di abbandonare la nave e costruire qualcosa su un atollo
sperduto..
Solidarietà per Gnomiz di
Alessandro Masi
Caro Granetto e cari lettori, vorrei sottolineare tutta la mia
solidarietà al tuo sito nel rispetto della pluralità delle
visioni dell'arte e della cultura. Spero che questo vergognoso
episodio non si abbia più a ripetere. Il sito di Alessandro Masi
Decodificare l'informazione
sull'arte di Mario Sestri
Caro Granetto, sono un collezionista e un grande innamorato
dell'arte e voglio ringraziarla pubblicamente per tutto ciò che
sta facendo per una libera informazione in questo importante
settore. L'impacciata risposta della galleria B&D e la
generosa "solidarietà" espressa da uno storico
dell'arte dell'importanza di Alessandro Masi, ci fanno sperare in
un futuro con meno imbonitori e commercianti e più cultura.
Compro spesso i più importanti periodici d'arte per esercitarmi
a "decodificare" i messaggi pubblicitari in una
informazione che aiuti la mia passione ma Le assicuro che trovo
quest'attività sempre meno divertente e sempre più squallida.
Complimenti anche a Lucas Lucatero che ha il coraggio di dire
ciò che ormai tutti pensiamo.
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