I Forum di
Gnomiz ![]()
| Il Gioco della Parola, della Memoria e dell'Invenzione |
Ma la
moneta cattiva...di Aldo
Ma la moneta cattiva scaccia davvero quella buona?
Where are Elmer, Herman, Bert, Tom and Charley The weak of will,
the strong of arm, the clown, the boozer, the fighter? All, all,
are sleeping on the hill
E dove sara' mai Annar Za'mar e Luciano Serzali, e Omar Larini
Scomparsi insieme con Pomilio Liberato e Ettore Fumi Che
scrivevano le prime pagine di Forum e sono stati inghiottiti dal
silenzio e dall'oblio e dov'e' l'Annacarla finita sotto le mani
di un bruto in un bordello o sprofondata in una deprimente crisi
mistica? Dormono dormono, sulla collina. Dormono tutti sulla
collina. E dov'e' quel vecchio suonatore Che gioco' con la vita
Fronteggiando il nevischio a petto nudo Bevendo e facendo chiasso
E non pensando ne' al denaro ne' all'amore ne' al cielo? Dormono
dormono sulla collina Dormono tutti sulla collina
Ma e' mai possibile che non si possa dire a Cesare Che siamo
tutti d'accordo con lui Ma che bisognerebbe parlarne con calma
Sviscerando tutte le pieghe della questione? Ma dove siete Marco
Otto e Giuseppe Ariato, E Sante Bisticci e Francesca Sordini e
Don Alberto, dove siete? Dormono dormono sulla collina Dormono
tutti sulla collina
Morti
evocati di Marco Otto
Caro Aldo, ma dove vuoi che siamo se non nella piccola e
indiscreta rovina con la quale una moltitudine di gente gioca
d'azzardo? Siamo dietro al paesaggio, come direbbe Zanzotto, a
rimpiangere un senso, a espiare una colpa collettiva della quale
non riusciamo a conoscere la causa. E' facile nascondersi dietro
la proposta di un libro, più difficile è trovare l'innocenza di
pensare come per un amore improvviso. Bosetti dice che Autino
delira, magari dico io, nel delirio le visioni finiscono con il
condurre qualche verità inaspettata. Autino è solo un portatore
sano di luoghi comuni, propugnati con troppa buona fede per non
essere pericolosi, un po' come per Simonelli che è riuscito a
far dire delle sciocchezze anche a Granetto: la mediocrità non
è mai all'altezza del disprezzo e genera vendette di poco conto.
Comunque grazie per la tua evocazione, anche noi morti, se
chiamati da un burlone come te, finiamo con il divertirci.
Perché dare del mediocre a uno
come Simonelli che è riuscito, completamente da solo, con uno
spirito pionieristico straordinario, a capire l'importanza di
Internet per la cultura? Il suo disprezzo e la sua vendetta mi
hanno molto addolorato ma sarebbe stato molto peggio se Luciano
non avesse trovato la forza di essere coerente con i principi
laici e liberali della giustizia che, anche se spietati sono
sempre il fondamento dello stato di diritto.

Fuochi fatui e pelle
fresca di Annacarla Albertini
Cari Videum,
mi sento come Priscilla la regina del deserto. Appena stata in
beauty farm, a cote sinistro Eva Grimaldi, a cotè destro
Pamela Prati, mai sentitami più depressa in vita mia e mai stata
più consapevole del perché chiamino questi perversi luoghi
"fattorie"; comunque, porcelli e somari pochi (ma
cera chi ci sperava) in compenso galline a mazzi. Caro Aldo
ora sono tutta un pennacchio e una piuma, ci davamo del lei o del
tu? sotto le mani dei massaggiatori ho perso oltre alle rughe
anche il senso dei doppisensi. Torno sul foro ed è tutta un
mistica del perdono, un citare ceppi inglese, tavolette
dargilla e fautori di gite in bicicletta sulla Martesana,
poi cè Ciarlo con la sindrome dabbandono, ma,
scusate: la mamma chi è? e, soprattutto, chi paga gli alimenti?
Ho notato che Granetto adesso firma in coppia, "Mal comune
mezzo gaudio? Chi è Grazia, la consorte dellEditore, la
sua segretaria di redazione o la sua coscienza? inoltre ha
riattaccato con il disprezzo e, nuova entrata nelle top ten del
foro, con lo spirito pionieristico; non fosse che debbo disfare i
bagagli e togliere i teli dalle poltrone sarei tentata di
osservare che i pionieri si muovevano in carovana, ma, i tempi
sono diversi.......e anche gli uomini. Caro Aldo non seppellirmi
prima del tempo fra lubriaco del paese e la maestra del
villaggio. Abbi fede o, se preferisci, speranza. Gentile Ciarlo
di quale poesie state parlando?
Rete vitale forum imperiale! Annacarla Albertini.
Gnomiz
sistemico o casinaro? di Adriano Autino (Tecnologie
di Frontiera)
Scusa Granetto, ma questa volta devo fare un appunto. Quando
c'erano gli Epistoesercizi, si sapeva dove guardare per trovare
il filo della discussione o della baruffa, ed anche avendo poco
tempo non era difficile aggiornarsi sugli interventi. Pur
diventando Gnomiz un sito sempre piu' bello per la vastita'
(quasi si potrebbe parlare di Universalita'...) dei link, la
sistematicita' della catalogazione, la miglior definizione delle
collaborazioni multi-sito, la parte forum, lasciatelo dire, e'
diventata un casino. Vi sono interventi sparsi su diverse pagine,
indici, tabelle. Su una ritrovo i miei interventi ma non quelli
degli altri, su un'altra trovo (fortuitamente) alcuni gentili
insulti rivolti alla mia persona, ma non trovo i riferimenti ai
miei scritti, ne' riesco a raccapezzarmi su quali dei miei
sproloqui abbiano dato origine a tanto furore polemico (magari!).
Cara Grazia, perche' non ci accendi un lumino, una lampada
votiva, una manina, un percorso guidato, un pointer qualsiasi?
Indicaci qual'e' l'indice degli indici o, se preferisci, il
pollice. Quanto alle persone che si presentano con un insulto,
senza entrare nel merito, e senza sprecarsi a mettere insieme uno
straccio di critica circostanziata, sappiano che per me la
discussione non e' mai fine a se stessa, tanto per passare il
tempo, quindi non mi metto a scambiare insulti con nessuno, se
prima non mi si precisa l'oggetto del contendere. Se proprio
volete essere vaghi, siate almeno divertenti, come fa la Signora
della Rete. Forse sono io uno dei poveri di spirito (o IN
spirito) che lei cerca, infatti non sono mai riuscito a capire se
sono stato qualche volta sfiorato dalle sue impagabili metafore
ed analogie. (A proposito, Annacarla Albertini, mia moglie e'
garfagnina, e si e' incuriosita, quando ha creduto di vedere un
suo riferimento a quelle terre. Potrebbe gentilmente uscire un
attimo di metafora e darci qualche ulteriore ragguaglio?) Anche
se il mio e' un parlare diretto (mi verrebbe quasi da citare il
Vangelo "il vostro parlare sia si', si', no, no", o
qualcosa del genere) questo non vuol dire che io non ami le
metafore, che hanno almeno il pregio di alleggerire l'atmosfera,
dopo che sono passati gli zombi.
Rughe e
sessantotto di
Aldo
Ma quali rughe andate via coi massaggi! Guardiamo in faccia alla
realta'! Ma perche' ci vergognamo di dire che nessuno di noi ha
fatto il sessantotto? Perche' facciamo finta di dimenticare che
il sessantotto ci fu un gran casino a Parigi ma qui ci fu la
Festa delle Matricole che si svolse a Bologna come la piu' grande
manifestazione Goliardica di quel periodo? Ma vi sembra che in
piena contestazione il Movimento avrebbe lasciato svolgere
regolarmente la festa della matricola? Ma via! Fu solo l'anno
dopo, nel mille novecento sessantanove che il Movimento
Studentesco non permise la Festa della Matricola regolarmente
programmata ad Ancona, e perche'? Ma perche' era cominciata la
contestazione. Ora io capisco che e' un po' imbarazzante
incontrare un vecchio compagno e chiedergli: "Scusa, ma tu
hai fatto il sessantanove?" Perche', capisco, la domanda
potrebbe suscitare imbarazzo. Ma via! Italiani, giu' la maschera!
Noi abbiamo fatto il sessantanove e non il sessantotto! E cosi',
via forza un po' di coraggio, chiamiamo le cose con il proprio
nome. Ma da quando in qua i massaggiatori, spianano le rughe? Ma
da quando in qua due massaggini tolgono la cellulite? Signora
Pamela, Signora Grimaldi, giu' la maschera! Eravate da quelle
parte a farvi un lifting, e liposuzioni e silicone a gogo'. Vi
sara' parsa una "fattoria" ma quella era probabilmente
una clinica!
Ancora
Amin Maalouf di
Piero Stillati
Caro Granetto su Raboni non andremo mai d'accordo ma
mi congratulo per la sua franchezza.Vorrei ringraziare
pubblicamente Felice Merelli per averci segnalato "Gli Scali
del Levante" di Amin Maalouf. Ho divorato il libro e
giacché la fame vien mangiando, ho trovato in libreria un altro
suo bellissimo testo "Il Manoscritto di Samarcanda",
storia di un manoscritto di Omar Khayyam, andato perduto
nell'affondamento del Titanic.
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