I Forum di
Gnomiz ![]()
| Il Gioco della Parola, della Memoria e dell'Invenzione |
Terra,
Libertà e Verità storica di Adriano
Autino (Tecnologie
di Frontiera)
Bonta di RAI2, Terra e Liberta,
di Ken Loach e passato in TV, alle 11.00
di sera, beninteso, in modo da risultare inosservato ai
piu. Un po come succede per le registrazioni di
Umbria Jazz, che passano alluna di notte, senza che sia
dato sapere in anticipo chi suona: o sei un nottambulo o te le
registri alla cieca, sperando di beccare i musicisti che ti
interessano. Come succede allinformazione scientifica,
lunico TG scientifico, Leonardo, passa a metà
giornata (quando la gente normalmente lavora) ad ore imprecisate
tra mezzogiorno e le tre e mezza del pomeriggio (in modo che
risulta difficile anche registrare sistematicamente la
trasmissione). Ma torniamo a Ken Loach. Nessun dubbio che si
tratti di un film scomodo per molti, visto che dice chiaramente
alcune verita ancora oggi largamente disconosciute. Che il
potere stalinista, nella sua filosofia del Socialismo in un
Paese solo, mirasse fin dagli anni 30 a spartirsi il
mondo con loccidente capitalista non dovrebbe piu
essere un tabu storico. Che il potere stalinista,
coerentemente con tale strategia, si sia preoccupato piu di
affossare la Rivoluzione spagnola che di sostenerla, mandando in
prima linea e fucilando alle spalle migliaia di Anarchici,
Trotskisti, Sindacalisti e Miliziani antifranchisti e
storia tramandata forse solo oralmente, o sulle riviste della
sinistra non ufficiale, quella che, durante la seconda guerra
mondiale ed anche dopo, era perseguitata sia dai Fascisti che
dagli Stalinisti. Ai giorni nostri si ridiscute la storia e si
spendono parole di pieta per tutti i morti (e mi puo
anche star bene), si scoprono meriti anche dove non ce ne sono (e
questo mi sta meno bene), mettendo sullo stesso piano chi ha
combattuto per la liberta e chi la voleva affossare,
torturati e torturatori. Quando sara la stagione giusta per
spendere una parola di pieta e di comprensione,
riconoscendo meriti e valore di quei disgraziati che vollero
essere comunque, sempre, e prima di tutto, dalla parte dei
poveri, dei lavoratori e della liberta? Non saranno certo i
vari Gladiatori vecchi, nuovi e redivivi, che si
vantano ormai apertamente di aver cospirato e tramato colpi di
stato per difendere il paese dallascesa del comunismo
italiano, ideologicamente succube dello stalinismo, a spendere
una parola in tal senso. E forse non saranno neppure i fautori
della Sinistra del 2000, smaniosi di chiudere il
capitolo di questo secolo e di lasciarsi alle spalle i morti
ammazzati, le vergogne, i tradimenti.
Eppure alcune domande fondamentali, a cui una sinistra dovrebbe
cercare di rispondere anche oggi, sono poste in quella
disordinata assemblea che si tiene nel paesino liberato, quando
ancora la rivoluzione sembra poter vincere, e suonano stranamente
attuali (vuoi vedere che attraversiamo un periodo rivoluzionario
e non ce ne siamo accorti?!): si deve mettere tutta la terra in
comune o dare a ciascuno il suo pezzetto? Se puo essere
giusto espropriare i grandi latifondi a chi li ha costituiti sul
sangue della povera gente, e altrettanto giusto
collettivizzare il piccolo podere di chi lo ha messo insieme con
la propria fatica? Se e vero che solo lunione
puo permettere, a chi non ha niente, di acquisire i mezzi
per il progresso, come si puo evitare di soffocare la
creativita e liniziativa dei singoli e delle piccole
imprese? Come si puo, invece, liberarle e dare loro il
massimo impulso? E, nel privatizzare i grandi carrozzoni
parastatali, non si dovrebbe tendere maggiormente
allAzionariato Popolare, piuttosto che ad ingrossare gli
Imperi gia esistenti? E giusto togliere un bene
pubblico dalle grinfie di una burocrazia statale solo per
affidarlo a quelle, non meno avide, di una burocrazia privata?
Prima di essere il genere di domande che storicamente si pone in
ogni processo rivoluzionario, queste sono forse le questioni
fondamentali che si pongono in qualsiasi processo di associazione
tra umani, ogni volta che poche o tante persone, per migliorare
la qualita della vita propria e dei propri figli, decidono
di unire i propri sforzi, in unimpresa, un paese, una
citta, una nazione, oppure di rinverdire attivita' non piu'
produttive, eliminando sacche di privilegio. Domande a cui le
burocrazie post-rivoluzionarie ed i regimi totalitari da sempre
danno risposte sbrigative, che appaiono rassicuranti perche
pongono fine alle discussioni difficili ed estenuanti. E che
finiscono con il porre fine alla democrazia, appunto.
Il tempo della Rivoluzione spagnola, di quella francese, di
quella italiana e di quella tedesca e passato, stritolato
sotto i cingoli dei carri armati di Hitler, di Mussolini e di
Franco, con la complicita di Stalin ed il beneplacito delle
grandi Democrazie Occidentali e della Chiesa. Ed il tempo e
gia troppo avanzato, la maturazione sociale e passata
ormai per altre strade, altre disperazioni, altre conquiste,
altre rivoluzioni tecnologiche, altre scoperte, altre esplosioni
di democrazia diretta e grandi illusioni. Ma ogni grande
illusione, anche se caduta, tradita e calpestata, muta
profondamente i paradigmi sociali ed i modelli antropologici, in
mille modi sottili che si avvertono solo quando, sulla frontiera
di un secolo, si comincia a guardare dallaltra parte. Sulle
rovine dello Stalinismo finalmente crollato, persino il Papa
risulta oggi, nel difendere la dignita umana, non solo
piu a sinistra della sua stessa Chiesa (che ancora reprime
le Chiese del dissenso in varie parti del mondo), ma anche di
quasi tutta la Sinistra, ancora, nonostante tutte le abiure,
orfana del Grande Fratello.
Ma non sapremo mai come avrebbero potuto essere questi ultimi 50,
60 anni se quelle Rivoluzioni avessero vinto, se lEuropa si
fosse colorata maggiormente di idee libertarie e del grande sogno
trotskiano della transizione ad una societa senza stato.
Fanno troppo presto, i vari Gladiatori, a rallegrarsi ed
attribuirsi meriti perche lodiato Comunismo non si
e affermato in Europa. Intanto in Europa occidentale
lunica Dittatura-Reale, di cui si e potuto misurare
tutta la ferocia antiumana, e stata quella nazi-fascista. E
sara un caso che persino molti dissidenti che hanno pagato
per le loro idee con la deportazione e la morte, nei paesi del
Socialismo-Reale, fossero di sinistra? Perseguitati dalla GPU
proprio perche fautori di rapporti umani liberi, leali e
democratici, ben diversi e radicalmente opposti a quelli
ossificati ed oppressivi della burocrazia stalinista? Non sapremo
mai come sarebbe stata la nostra storia, se quei ragazzi generosi
e leali avessero vinto, in Spagna nel 36. Oppure se i
Comunisti italiani (e non Cossiga-Capitan Uncino) non avessero
soffocato la Rivoluzione italiana nellimmediato dopoguerra,
per obbedienza allo Stalin ormai firmatario dellaccordo di
Yalta che avrebbe congelato il mondo per 40 anni. Avrebbe anche
potuto essere una storia molto diversa dal grigiore mortale
dellUnione Sovietica stalinista, che ci viene sempre
piu spesso sventolato davanti al naso, forse per farci
ingoiare una riedizione del regime democristiano.
Vox Inside |
Indice Generale
NEXUS di Gnomiz
L'enciclopedia
di Gnomiz con i migliori siti in Rete
Se siete
qui, vi consigliamo i seguenti NEXUS-Argomenti
.
| Libri | Librerie on line | Biblioteche | Editori | Contemporaneita' | Catalogo del Sofware | Le Riviste |Universita' | Scuola | Scuole on line
| Stampa Estera | Radio e Televisioni | Agenzie di Stampa | Musei | Arte | Fumetti | Storia | Storia Moderna
| Teatro | Spettacoli | Politica | Psicologia | Scienze | Musica Classica
| Musica Leggera | Cinema | Letteratura Greco-Latina | Letteratura Italiana | Letterature Straniere | Archeologia | Filosofia | Religioni |