I Forum di
Gnomiz ![]()
| Il Gioco della Parola, della Memoria e dell'Invenzione |
Non
canterò di favolosi Numi di Aldo
|
Non cantero' di favolosi Numi Di oracli bugiardi; o di feroci Mentiti eroi le gesta, ed i costumi; Le gloriose colpe o i casi atroci. Gli orrori, o i sogni d'una eta' ferina Non vo' cantar: mail cul di Carolina. Che se lodare un cul non sia decente; Che diro' mai di Quel che lodo' tanto Parti men belle, e che a noi fur sovente Cagion funesta di tristezza e pianto? E sia Cocito di sanguigna urina Laudabil piu' del cul di Carolina? |
Chi di donna lodo' il leggiadro viso; Chi gli occhi chi il dente il labbro e chi il capello Chi la dolce favella, e chi il sorriso Chi la mano gentil chi il piede snello; Se niun lodonne il cul, ben s'indovina Perche' niun ebbe il cul di Carolina Fu un bel cul sempremai laudabil cosa. E sia una donna pur di poco ingegno: Siale fortuna e Venere ritrosa, Sempre di lode il suo bel cul e' degno. Che val belta'? Che val ricca propina Senza un cul come quel di Carolina? |
Fa' ch'io dipinga un culo immaleabile, Atlantico, pittorico ed atletico, Classico, erculeo, magico, intoccabile, Magnifico, simpatico e magnetico, In bei versi a qual'onda Caballina Fluidi e degni del cul di Carolina. Armida, Bradamante, Olimpia, Alzira Laura, Leonora, Angelica, Virginia, Tamiri, Semiramide, Zaira, Ersilia, Clitennestra, Argene, Erminia, Giulia, Marzia, Aristea, Fulvia, Agrippina, Non ebbero il bel cul di Carolina. |
Perverso Granetto!
Porco ma non perche' zitto zitto ha compilato un elenco parziale
di poesia erotica ma perche', volutamente ( ormai lo conosco,
mascherina ) ha lasciato indietro alcune cose, altrettanto
perverse. Se uno fosse stupido, se fosse un allocco, si
precipiterebbe subito a scrivergli: "Ma come, citi Saffo e
non citi Catullo?" lasciando indietro tutta la poesia
erotica con il Belli, Nicolo' Franco, Il Porta, il Tifi Odasi il
gia' citato Gabriele Rossetti e il cul di Carolina
ma io
che non sono stupido, non lo faro'. E se fossi cosi' sprovveduto
da cadere nella sua trappola, gli chiederei perche' non ha citato
Baudelaire o la Fanny Hill di Cleland, ma io, che sono furbo, non
lo faro'. Non mi lascero' irretire. Staro' calmo e buono,
fingendo che il non aver citato Innocenza di Brodkey o
Sculacciando la cameriera di Robert Coover sia un peccato
veniale. E poi ho una certa eta', mi devo dare un certo tono,
cosa penseranno di me, se segnalassi che mi e' parso grave l'aver
omesso l'Ulisse di James Joice? E se pensassero che l'unica cosa
che ho letto e' stato l'inizio fino a pagina sei per ben tre
volte prima di mettere da parte il libro, esausto ripromettendomi
di aprirlo piu' tardi, cioe' mai piu', e quell'altra cosina:
"Ho avuto spesso voglia di baciarlo dappertutto anche
l'uccellino cosi' innocente mi piacerebbe prenderlo in bocca se
non ci fosse nessuno a guardare pare ce ti chieda di essere
succhiato
" Ma perche' Joice no? De Sade si e Masoch
no? Ma chi glie lo dice? Io, forse? Ma state freschi! Col cavolo
che mi metto dentro una discussione su titoli di libri che
peraltro non ho mai letto. E il lamento di Portnoy? E la
rettorica delle puttane? E il manoscritto ritrovato a Saragozza?
No, no, io me ne lavo le mani. Sapete cosa faccio? Io me ne sto
zitto zitto e aspetto di vedere se qualcuno ha il coraggio di
rispondere a Granetto.
Os vulvae insaturabilis. Ignis vero nunquam dicit: Sufficit! Ad
maiora
L'arguzia
d'Aldo mi banana di Luigi
Granetto
|
L'arguzia d'Aldo mi banana a sfamarlo di sua voglia strana. Non misi Rustico il fiorentino che rinzafferava il segugio a puntino, ne quel Glottocrisio che'l Fidenzio buggerava in vicentin silenzio. Tralasciai Venosa e il suo Tansillo vendemmiator di spada e di ciccillo. |
In quanto a Casti d'Acquapendente, obliai il suo turgido fendente gaio più del Priapo di Nicolò che sulla forca di Pasquino penzolò. Dimenticai del Lori il sapor delle mele navigando dritto senza calar le vele oltre il Tempio della minchia umana sonata col battagghiu di campana. |
Fuggendo ribalde meretrici a Lasca sazio di mangiar e ber sotto la frasca oltre Rossetti, Berni, Batacchi e Baffo naufragai con Eros nell'isola di Saffo. Fin qui giunsi in un vasel de' pazzi sol per lasiar c'Aldo si sazzi. Or lo saluta come medico perfetto nel suo gaio delirar Gigi Granetto |
Rustico di Filippo nato a
Firenze nel 1230 fu l'iniziatore della poesia giocosa. Rustico
di Filippo Sonetti
(Biblioteca
Italiana Telematica archivio di testi digitali in edizione
integrale)
Camillo Scroffa, nato a Vicenza, famoso con lo pseudonimo di Fidenzo
Glottocrisio Ludimagistro, scisse nel 1562, per il suo amante Camillo Strozzi, i
Cantici di Fidenzo.Scroffa,
Camillo: Cantici
di Fidenzio (Biblioteca
Italiana Telematica archivio di testi digitali in edizione
integrale)
Luigi Tansillo, nato a Venosa nel 1510, pubblicò nel 1540 il poemetto
erotico " Il vendemmiatore o Stanze di cultura sopra gli orti delle donne.Tansillo,
Luigi: Canzoniere,
Il
canzoniere, L'egloga
e i poemetti, Poesie
liriche (Biblioteca
Italiana Telematica archivio di
testi digitali in edizione integrale) Tansillo Luigi: Il
canzoniere. Edito ed inedito. Secondo una copia dell'autografo ed altri
manoscritti e stampe Liguori
Giambattista Casti, nato ad Acquapendente nel 1724 fu uno strano prete
che morì a Parigi " di colica, barzellettando"
Nicolò Franco, nato a Benevento nel 1515, pubblicò nel 1541 la "Priapea"
e finì impiccato dalla Santa Inquisizione a Roma nel 1570.Franco,
Niccolò: Priapea,
Rime
contro Pietro Aretino
(Biblioteca
Italiana Telematica archivio di
testi digitali in edizione integrale)
Andrea Lori ( sec.XV) un Busi d'altri tempi.
Domenico Tempio, nato a Catania nel 1750, straordinario autore di
operette oscene, piene di un erotismo naturalistico e trascinante.
Anton Francesco Grazzini, detto il Lasca, nato a Firenze nel 1503, è il
curatore dei memorabili Canti Carnascialeschi pubblicati nel 1559. Grazzini,
Anton Francesco (Biblioteca
Italiana Telematica archivio di testi digitali in edizione
integrale)
Gabriele Rossetti, nato a Vasto nel 1783, padre del pittore preraffaelita,
scrisse oltre a una quantità inverosimile di opere patriottiche e religiose la
" Culeide, in antitesi al moderno sistema di culi finti" Rossetti,
Dante Gabriele-Fonti: Dante
Gabriel Rossetti Page Testi-Poems
(first edition; 1870) (html, illustrated, in English, at VIRGINIA) -Selected
Works and Criticism (html, illustrated, in English, at
VIRGINIA)
Francesco Berni, nato in val di Nievole, Pistoia nel 1497 Berni
Francesco Fonti Rime, a cura di Danilo Romei [rime.txt]
[rime.zip]
(Banca Dati
"Nuovo Rinascimento") Libri Carmina;
Domenico Luigi Batacchi, nato a Pisa nel 1748, autore di straordinario
talento scrisse fra l'altro il famoso " Re Bischerone"
Giorgio Baffo, nato a Venezia nel 1694, fu definito da Apollinaire:
" il più grande poeta priapeo che sia mai esistito" Baffo Giorgio Poesie;
Mondadori Sonetti
licenziosi e altre poesie erotiche; La Spiga-Meravigli
Luigi Granetto scritti on-line: César:Oltre il Passatismo
della Contemporaneità
Futurismo a Milano: un caso
di decadenza
Il Fingitor Cortese: Lettera
a Umberto Eco
Alberto Burri
Balla, De Chirico e De Dominicis
Man Ray: libertà vo' cercando
Testori e Parenti
Il mito del fiasco
La Necessità
Io FO un Nobel a Te
L'arguzia d'Aldo mi
banana
La Scrittura come Dubbio
Bollettino 900
Canzonette all'Universita'
La fine del Futuro
Adolf Wölfli e Armodio
Artefiera'99: Assenza e lateralità
Ruscha, Dorazio e Tribaltech
Le Cancellature di Lichtenstein
Quando l'arte vince la morte
Nuove regole per l'Editoria
Scuola: la fine del Futuro
Commento al saggio di Franco Rella
Luzzati interpreta Alice
Arte a Milano
A Lucatero pescator di fo-Rella
Lucatero e il buon senso
Per Davide Cirese
Lettera ad Autino sulla morte
Il
Ridere
Bellezza,grazia
e provvidenza
Marco
Otto vecchio mangiapreti
La
farsa dell'Arte del Sequestro
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Rivoluzione dell'intelligenza di Marco Otto
E' vero, siamo stati comunisti e abbiamo fatto il sessantotto
come i nostri padri sono stati fascisti e si sono fatti
massacrare. Nel primo e nel secondo caso chi ci ha creduto è
rimasto fottuto, chi si è accodato si è ingrassato.
A quando una vera rivoluzione dell'intelligenza, della
comprensione e perché no...dell'estetica?
Orsù miei saccenti bambini con me dite viva-viva, Annacarla Albertini.
Per chi
ama i segreti del sesso di Oscar
Fulgenzi
Finalmente fra le pregevoli sciocchezze
sessantottine di Aldo e le recidive nostalgie di Autino, il
Latitudinario si è ridestato dal suo lungo letargo con un po' di
sano erotismo. Sono tanti i libri che mancano da quella lista ma
forse Granetto lo fa per provocarci.. Non cadrò facilmente nelle
sue spire anche perché, come tutti, temo che Annacarla potrebbe
venirgli in aiuto, ma non posso fare a meno di segnalare un libro
nero d'ipnotico erotismo: " Atena" dell'irlandese John
Banville, edito da Guanda. Un affascinante dark lady ne fa di
cotte, di crude e di semifredde a un certo Morrow, un tipo
cattolico alla Benito che vorrebbe redimersi. Per chi ama la
suspens e i segreti del sesso o forse per chi ha capito che la
grande letteratura è come il destino: una faccenda casuale. Vi
saluto miei depravati chierichetti. Oscar
Carlo
Ginzburg e la gaffe del papa di Aldo
E' di questi giorni una polemica innescata da Carlo Ginzburg a
proposito di una gaffe che il Papa avrebbe commesso nell'Aprile
1986 quando entrando nella Sinagoga di Roma disse:" Siete i
nostri fratelli prediletti e in un certo modo si potrebbe dire i
nostri fratelli maggiori". Infatti questa frase e' un passo
famoso delle lettere di S.Paolo ai Romani dove pero' il passo
continua dicendo che come Esau' , sottoposto al diritto di
primogenitura da Giacobbe anche gli Ebrei dovrebbero essere
sottoposti ai Cristiani. Un lapsus quindi dovuto forse alla
solennita' del momento, forse freudiano, forse una semplice
gaffe. Senza voler entrare nel merito della questione, che non mi
compete, vorrei solo dire una cosa: Ma non hanno mai sospettato
gli Ebrei che il Papa quando parla ex Cathedra non puo'
commettere gaffe perche' ispirato dallo Spirito Santo? Cosa si
aspettavano gli Ebrei che il Papa entrasse nella Sinagoga senza
rivendicare la priorita' di Gesu' Cristo di cui Egli e' Vicario e
primo testimone? Ma davvero ci sono voluti dodici anni di analisi
per giungere a questa conclusione? Allora se mi permettete vi do'
un "aiutino" per non farvi sprecare i prossimi dodici
anni. Quando il Papa e' arrivato a Cuba, si e' inchinato a
baciare la terra e poi ha detto:" Lo Spirito del Signore mi
ha mandato per ridare liberta' agli oppressi" Non
scandalizzatevi tra dieci anni, perche' il Papa ha usato le
parole di Gesu' Cristo. E non per commettere un'altra gaffe nei
confronti di Castro, ma per abbattere un altro muro. Infatti
l'episodio riportato da Luca (4-22) dice che Gesu' quando
ritorno' dal deserto, si reco' nella Sinagoga di Nazareth e lesse
un passo di Isaia. Quindi il Papa ha citato una citazione di
Gesu' e ha mostrato al mondo la forza delle parole. Le stesse
parole che sono echeggiate nella Storia, sempre le stesse, per
sottolineare momenti e protagonisti diversi. Ha scritto Borges:
" Forse la Storia Universale e' la diversa intonazione di
alcune metafore". Mi permetto di aggiungere: Forse metafore
diverse raccontano sempre la stessa Storia.
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