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I Forum di Gnomiz

Il Gioco della Parola, della Memoria e dell'Invenzione

Anima, vagula, blandula di Annacarla Albertni
Raramente le persone si alterano per le cose essenziali, ma, del resto, in una vita regolata dal relativismo, neanche si fosse tutti degli astrofisici, le cose essenziali mutano e cambiano, salgono e scendono le personali scale dei vezzi e delle fragilità individuali. Stupisce osservare quanta violenza l’orgoglio scalfito possa vomitare. E’ stato meravigliosamente semplice farla incazzare è bastato lasciare cadere il seme del dubbio "sociale" per trasformare un grande individualista nel difensore della causa di "classe". E’ stato sufficiente dirle che era più intelligente di tanti, ma non di tutti, per istillarle il dubbio dell’insulto leggero e ottenere la reazione convenzionale del "lei non sa chi sono io". Guardi gentile (malgré tout) Aldo che si capiva benissimo anche prima. Non perché sia semplice leggere la sua innegabile e fortunosa complessità ma perchè la sua Scrittura la "tradisce" ma continua a non salvarla. Risparmi agli innamorati dei films la sua personale versione di "Nuovo cinema paradiso" e si rassegni alla sua Solitudine come io mi faccio carico della mia assoluta inutilità. Vi è inoltre qualcosa di singolarmente noioso nella felicità di un altro, si goda il suo capolavoro e, se la cosa può aiutarla a tenersi occupato, continui a disapprovarmi, si stupirà nel notare, con il passare del tempo, che anche i vestiti da sera aiutano, non per la seta ma per come
si portano. Con affetto Annacarla
P.V.- Videum Posteri -: Non l’Amore bisognava dipingere cieco, bensì l’amor proprio. (Voltaire "Lettera a Damilaville" 1764)

Annacarla, you disappointed me di Aldo
Cara, carissima Annacarla,
Sapesse con che ansia ero in attesa di leggerLa sul Forum! Perche' vederLa ricomparire di tanto in tanto e cazzeggiare con la Sua sublime leggerezza di pizzi e merletti, sulla poesia e il banner, con dotte citazioni un po' mascherate, che riuscivano a capire solo in dodici, Le dava un tocco da Silfide. Io me la immaginavo in luminose serre infiorate a farsi impollinare dalla cultura per poi restituirci, di tanto in tanto il nettare del Suo sapere. Mai piu' invece mi sarei aspettato che Lei trascorresse il Suo tempo libero ad accantonare fiele e curaro dove intingere di tanto in tanto la sua penna per scrivere le Sue ultime note "contro". Sembra quasi infastidita dal fatto che ora la Rete non venga piu' frequentata dalla Nobile Stirpe degli Eletti, ma venga profanata da questi portatori sani di parole provati dalla sorte. Ma quando mai ? Io non mi sento affatto provato dalla sorte per non aver letto tanti libri, anzi. Da bambino, per tenermi lontano dalla strada, mia madre mi dava cento lire per andare al cinema, quasi tutti i giorni e quasi tutti i giorni vedevo due film. ( Perche' quando ero piccolo io, c'erano cinematografi che proiettavano due differenti films per volta). Mi ha preso tanta la passione che crescendo ho visto anche quattro film in un giorno e qualche rara volta cinque (Ma andavo a casa col mal di testa). Appena ho avuto la possibilita' di liberarmi di un lavoro nell'editoria, ho preso la mia macchina fotografica e sono partito per vedere il mondo, poi sono diventato operatore cinematografico, televisivo, poi regista e poi produttore a Hollywood. Sono uno dei pochi Italiani che ha preso due nomination all'Oscar e ho fatto pure un pacco di soldi. Io ho fatto tesoro di tutti i film che ho visto ed ho saputo riprodurne tutte le sequenze che ho memorizzato visivamente. Senza bisogno di leggere sceneggiature, libri o racconti. Ora mi godo in pace la mia fortuna. Ma mi e' presa una insanabile nostalgia per i libri e per la mia lingua. Ecco perche' mi sono rimesso in giro. Perche', cara Annacarla, Lei ha davanti a se' un uomo fortunato, anzi no: fortunatissimo. E se il buon Dio mi fara' la Grazia di farmi morire prima di tutti i miei cari, si potra' dire che oltre che fortunato saro' stato anche felice. Perche' purtroppo la felicita' e' una cosa cosi' evanescente, che se ti va bene, lo devono dire gli altri, che sei stato felice. (Qui ci vorrebbe una bella riflessione di Granetto). Ho insinuato che Lei sia un travestito e lo confermo: Lei probabilmente e' un travestito dell'anima che usa il sospetto come un vibratore: Perche' mai dubitare del "Diadainconsupertrafra" quando e' risaputo che si sudia in quinta elementare? Perche' insinuare dubbi sui Poveri Beati che si dovevano mandare a memoria a Dottrina, per poter fare laprima Comunione? Lei probabilmente non conosce la differenza tra una supposta e una bassa insinuazione e usa indifferentemente una e l'altra, con grande godimento della sua anima liftata. In quanto alla merce in vetrina, ha ragione "l'e' mai roba fina". Io mi sono fermato vedendo luccicare la seta della sua prosa. Ora mi accorgo che "Sotto il vestito: niente!" Che delusione, signora Annacarla!



Quando uscivamo dal cinema di Aldo
Quando uscivamo dal cinema, se non mi ero addormentato nella sala e quindi mi dovevano portare in braccio, per tenermi compagnia durante tutto il cammino che ci portava a casa, mio padre mi insegnava le lingue straniere. Aveva un repertorio tutto suo di frasi dialettali che in modo onomatopeico, sembravano frasi in tedesco: "Lapis muff fa spegasc " che in dialetto lombardo vuol dire "Una matita ammuffita fa scarabocchi". "Quand chel piof gutan i tecc " "Quando piove sgocciolano i tetti" se i cinegiornali avevano parlato della guerra appena passata allora mio padre, col passo dell'oca ci superava, poi si girava e mentre arrivavamo teneva un comizio alla maniera di Hitler: " Italianen stitichen , caghen se poden se poden mia se purghen. Si cun carta fina cul se netten carta scepen dit se spurchen" No, questa non ve la traduco. Qualche volta parlava cinese: " Si ghin ghin si ghin no ciao" Se ci sono ci sono e se no Fa' niente. "Cio' il fur gon cin e son socio ACI" Oppure giapponese: "Caga poco chi fa poco moto. Toshiro Mifune mi ha fuso la moto". Ora forse queste cose possono far ridere se ascoltate una volta, forse due. Chissa' perche' ridevamo tutte le volte che mio padre si esibiva in questo spettacolo. Uscendo dal cinema, qualche volta papa' e mamma parlavano tra di loro commentando il film e poi quando la conversazione cadeva mia madre diceva: "Dino, parla un po' in tedesco al bambino " e via si cominciava e si finiva solo a casa. La lezione di francese invece era la ripetizione di un episodio che mio padre, bugiardo di sette cotte, diceva essergli capitato il pomeriggio mentre vendeva la frutta in piazza. Mimava un francese che si avvicinava al suo caretto ed esclamava guardando la sua frutta: "Parbleau" "Ma no chel guarda ch'in maron" -Guardi che sono marroni- "Ma c'est magnifique" "No, in minga fich, in nus -Guardi che non sono fichi ma noci- "Comment s'appelle?" "No, sa pelen minga se schiscen - Non si pelano si schiacciano "Comment?" "Cui man, cui pee, cun quel che ghe par a lu" - con le mani, coi piedi, con quello che le pare "Je nai comprend pas" " Se te vot minga cumpra' lasa sta' " - se non vuoi comprarli lascia stare E noi a ridere, ridere, mentre tornavamo a casa dal cinema.

Ringraziamenti di Gian Paolo Renello
Sono gia' andato a dare un occhiata al sito sui libri e mi riservo di navigare con calma i vari indirizzi giuntimi. Vi ringrazio sin d'ora per il link che rendero' quanto prima reciproco. Mi interessa particolarmente il news group a cui prestero' particolare
attenzione Cordialmente Gian Paolo Renello Renello cura il sito di Nanni Balestrini

La Bronte catturata di Franco Braga
Egregi Signori, sono lusingato dalla Vostra attenzione e Vi ringrazio vivamente per avermi incluso immeritatamente nel Vostro elenco di autori, e considero mio dovere inserire nella mia home-page un link nella Vostra direzione. Internet purtroppo è un mare magno e io non conoscevo la Vostra esistenza che mi si è rivelata ragguardevole per la quantità di materiale che coinvolge. Ne ho approfittato immediatamente per catturare il romanzo "Jane Eyre" della Bronte, in inglese. Con i miei rinnovati ringraziamenti vogliate gradire i miei auguri di bene e prosperità. Franco Braga
Please, read my Home-Page: http://www.multisoft.it/daf/ | http://www.ctrade.it/utenti/braga/index.html
http://www.geocities.com/Paris/2447

Omaggio a Roman Bilinski di Fabio Balestra
Buongiorno a tutti, Grazie per aver linkato il mio sito all'interno della vostra biblioteca. Sarete corrisposti quanto prima, e segnalero' a agli autori ospiti del nostro sito la vostra bellissima iniziativa. Grazie ancora e per quanto possibile avete la mia disponibilita'. Saluti. Fabio Balestra http://www.masterweb.it
Come promesso, il vostro link e' presente nella pagina principale di RAM all' indirizzo http://www.masterweb.it/htm/ram.htm dove potrete trovare qualche altro artista che ha contribuito a far conoscere la nostra zona, e un piccolo omaggio a Roman Bilinski al' url http://www.masterweb/bilinski/bilinski.htm

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