I Forum di
Gnomiz ![]()
| Il Gioco della Parola, della Memoria e dell'Invenzione |
Spekeare Europanto di Aldo
Caro Granetto, mi ero astenuto per un poco dallo
scriverti cose adatte a Forum perche' avevo il dubbio piu' volte
espresso che la moneta cattiva cacci quella buona e poiche' e'
incontrovertibile che la gramigna sarei io, ho aspettato un po'
di tempo per vedere quante belle persone avrebbero scritto su
Forum. Poi visti gli interventi in verita' scarsini, viste le
nuove norme restrittive che limitano a trenta righe gli
interventi e visto che mi era successo un episodio a dir poco
sconvolgente, mi ero deciso di scriverti un pezzo che si
intitolava:
CULO.doc Come il famoso file di Paolo Hendel
dove ci mette tutte le sue cosine piu' carine.
Come sai, caro Gigi, io vivacchio della luce riflessa da quattro
siti meravigliosi che sono gestiti da Direttori Editoriali o di
Testata che io stimo al di sopra della mia capacita' amatoria.
Ora e' successo che uno di questi Direttori, preso da raptus
puritano mi ha censurato la parola "buco del culo". Se
ti ricordi, anche tu mi hai pubblicato quel piccolo attacco
all'Europa che mi ero permesso in nome di una identita' nazionale
che rivendico e per il quale sto passando per fascista, laddove
usavo l'ermeneutica per spiegare l'adeguamento strutturale e
dicevo che l'Europa aveva una supposta alta un metro e col
diametro di un obice e si aspettava che noi compissimo
l'adeguamento strutturale al nostro buco del culo. Ora sai bene
che io, una volta liberate nella Rete le mie parole, non ho piu'
alcun legame con esse tanto da non considerarle nemmeno piu' mie
e mi ha sorpreso Grazia quando mi ha mostrato che esse erano
ancora vive e che si potevano addirittura plasmare in un'Opera,
ma questo e' un altro discorso. Volevo dire che davanti al culo
si erano chinate menti e penne eccelse gia' prima di me (Egli ha
un guarnacchino indosso che non gli cuopre il culo - Machiavelli
/ Ed elli avea del cul fatto trombetta - Dante ) ed io stesso,
scusa l'accostamento, avevo piu' volte scritto pezzi intitolati
"Facce da culo" che mi erano stati pubblicati DA TUTTI
senza alcuna censura. Allora mi sono chiesto: Ma se culo si' e
buco del culo no, cosa mai ci sara' di osceno nella parola "
buco del" ? Ma non era di questo che ti volevo parlare. Mi
pare di aver gia' accennato alla Lingua Franca, quella lingua
inventata dagli antichi navigatori nel Medio Evo per capirsi
prevalentemente sulle navi. Composta da una morfologia
semplificata e un lessico essenziale nel Mediterraneo era
conosciuta anche come SABIR ed era usata prevalentemente da
europei, turchi e arabi, ed era costituita prevalentemente da un
tronco linguistico italo/spagnolo con prestiti linguistici dal
greco, arabo e turco. Si conoscono altre forme di lingue franche:
il CHINOOK dell'America settentrionale, il GERAL del Brasile e
una bella lingua nata dall''800 tra i pescatori d'altura della
Norvegia, Scozia e Russia che loro chiamavano RUSSONORSK mentre i
marinai inglesi nel pacifico parlano il PIDGINS ( Io avevo una
bellissima fidanzata di Singapore con la quale, negli intervalli
parlavo il PONG, ma di questo te ne parlero' un'altra volta )
Adesso tu ti chiederai, ma dove vuole arrivare, questo. Avevo
gia' parlato in un mio primissimo intervento su Forum ( a
proposito, grazie per avermi inviato il CD pubblicato con il
Forum fino a fine febbraio ) quando accennavo a Caste, Camarille.
Baronati, che inventavano un linguaggio specialistico per
tagliare fuori dalla comprensione il non iniziato, parlando
innanzi tutto con un lessico riconducibile alle esperienze di un
piccolo gruppo, inserendovi poi terminologie prese dalle ultime
invenzioni, scoperte, neologismi che nascevano per partenogenesi
nella branchia o nel settore d'appartenenza. Ecco che non tanto
all'improvviso appaiono due avvenimenti che intrecciati tra di
loro potrebbero far pensare che sia giunto il momento della
nascita di una nuova Lingua Franca, nata spontaneamente tra le
continue contaminazioni linguistiche dentro Internet e fra i suoi
programmatori, e un nuovo popolo di Europei che si trovano in
contatto tra di loro, pensa solo nel Palazzone della CEE di
Bruxelles e hanno bisogno di un lessico, pratico, veloce con
poche regole, per capirsi in fretta e verbalmente. Tu sai come io
sia sensibile alle forme di linguaggio, io che ho attraversato
l'Africa visitando tutte le tribu' che incontravo, io che ad
Haiti, ho incontrato la mia attuale moglie e all'istante con lei
ho elaborato la Lingua Franca che ancora imperversa nella mia
casa. Bene, insomma una persona attenta e preparata come Annalisa
Usai, oggi su La Repubblica cerca di fare il punto sul fenomeno
con l'acume che la contraddistingue e pubblica questo articolo:
DO YOU SPEAK ENGLISH? NO ICH ABLO EUROPAN di ANNALISA
USAI
Si aggira per l'Europa una lingua artificiale: è facile e tutti
possono parlarla anche senza studiarla ROMA - L'unica lingua al
mondo che si impara senza studiarla. Quasi una lingua madre, che
gli europei occidentali di media cultura sono in grado di parlare
quasi senza accorgersene. To speakare europanto, tu basta mixare
alles wat tu know in extranges linguas. Un 42 per cento di
inglese, un 38 per cento di francese, un 15 per cento misto delle
altre lingue europee, un 5 per cento di fantasia, e il gioco è
fatto: questo è l'europanto. Diego Marani, padre e inventore (o
forse scopritore?) di questa lingua artificiale che sta pian
piano crescendo e a cui i grandi quotidiani (ultimo l'edizione
web del New York Times) stanno dedicando articoli e articoli,
spiega: "No est englado, non est espano, no est franzo, no
est keine known lingua aber du understande". E parla della
sua creatura come di un linguaggio jazz, dolce e musicale, mentre
l'esperanto, spiega, "e' duro e difficile come la musica
elettronica". L'europanto nasce "per scherzo, per
ridere tra colleghi" negli uffici del Consiglio dei ministri
dell'Unione europea, dove Diego Marani lavora come interprete e
traduttore. Marani non solo con le lingue ci campa - e nelle
lingue dei 15 paesi dell'Unione europea ci sguazza tutti i giorni
- ma ha per i linguaggi, la comunicazione e i giochi di parole un
vero talento. E così comincia, inventandosi un gioco d'ufficio,
di quelli per far passare qualche quarto d'ora di noia: scrive
oroscopi per i suoi colleghi (inventando l'acquacornus e il
piscicornus), poi passa alle ricette di cucina, quindi decide di
scrivere di politica-fai-da-te, che ribattezza subito
"brikopolitiek". Lo scopre un giornalista di Le Soir
illustré, che gli offre una rubrica fissa settimanale: Der
europanto brikopolitiek. Cominciano a uscire i primi pezzi, con
questi titoli: Komme de gekke vaches problema in der mundo
definitly resolveren, Komme dekouvre if on Mars ist life, Toda la
Veritheit over de morte van Diana, Komme Herr Clinton sexuale
costumes testare, Komme change fausse Euro in echte Deutschemark.
La tecnica di scrittura è quella delle ricette (nel caso del
"fausse Euro" servono, ad esempio: 100.000 kokilles
St.Jak vides, 1 helicoptero Agusta, 1 mask van karnival de
porcelet, 1 rosa canina, 1 metre corde, 1 megafono, 1 flacon
parfum "Egoiste", 15 square metres van intieme linge
color rubro). E la lingua è appunto l'europanto: una piattaforma
iniziale di basic english condita con tutte le possibili parole
delle altre lingue europee, "quelle parole internazionali
che ogni persona di media cultura possiede nel proprio
vocabolario", spiega Marani. Più ispano-italica, se a
parlarla è un italiano, più germanica se a parlarla è un
tedesco, ma, nello sostanza, uguale per tutti. La scrittura
europantica di Marani è senza sosta: traduce il "Vader
nostro", la Marsigliese (Die linguas citoyens!/ wir zal
todas mixar!/ Europantons, europantons/ eine impura lingua
confonde l'anglofon!) e l'Internazionale.
Ma la perla della sua prosa europantica sono i tre racconti
dell'ispettore Cabillot, l'echte fonkzionario der UEEU wie lutte
contra der ingiustice y der mal, por der ideal van una Europa
unita y democratica in eine world de pax where se sprache eine
sola lingua, per ora pubblicati solo su Internet.
Pian piano l'europanto monta, aiutato forse dalla sottile paura
che serpeggia in Europa per la supremazia anglofona, con episodi
ancora isolati ma significativi. Marani viene contattato ad
esempio da un gruppo di studio della Commissione europea che si
occupa del commercio elettronico nell'ambito del G7. Il loro
cruccio è il dominio dell'inglese su Internet e i problemi che
questo comporta, soprattutto per i tedeschi. E Marani, come
provocazione, traduce in europanto il loro lavoro: G7
Informatiogezel Piolotaprojecto - Eine globalo kaufpunto por
Piccola und Media Entreprisas, or komme in todo el wereld kauffen
und ellen zonder keine foreigna lingua spraken. La notizia di
questa nuova lingua, artificiale e mondiale, facile e divertente,
corre veloce. E sul sito che una studentessa belga ha dedicato
all'europanto (Premier site tam mondial), compare una lettera che
viene da Los Angeles: "Saviez-you que el existiert un
phenomenon", dice la lettera, "anche al di là
dell'oceano? Qui, un posto già almeno bilingue, tra gli
immigrati si parla una sprache incorporant divers elements vom
grammatik y vocabular both from Europa et d'Asien has evoliert.
Con i miei amici", continua la lettera, "io parlo
mischiando l'inglese, il cinese e anche il giapponese".
"Comme se dixit in Europanto I love you ? A. Ich turbo toi;
B. Ich amorante van toi; C. Me palpito por toi", spiega
l'ispettore Cabillot mentre nel suo ufficio cerca di risolvere un
crossverba in europanto: "Zweideca vertical: esse greco,
ecco blanco und se mange". E Diego Marani un po' si sforza
di continuare a sostenere che "l'europanto è solo un
gioco", un po' comincia a sentirsi addosso tutta la
responsabilità della sua invenzione. Uno studente del Quebec sta
facendo una tesi sull'europanto, i lettori di Le Soir gli
scrivono entusiasti, la gente gli chiede dove può procurarsi una
vocabolario e una grammatica europantici. Il grande enigmista
Stefano Bartezzaghi lo ha avvertito: "Marani conosce lo
stretto legame tra una lingua europantica e una lingua
neuropatica?", ma lui continua coni suoi giochi e i suoi
racconti, mischiando l'inglese, le lingue europee e, a volte,
anche il suo dialetto ferrarese e scivendo il "De
europantica eloquentia": "De Europantico Instituto van
Bricolinguistik sinds manige jaaros desnogs propose eine
definitiva soluzio por eine efficace und pleasante communication
intra persons van differentes langauages die bypasse Englanto:
Europanto, de only lingua dat man canspeake zonder estudy! Om
Europanto te speakare, tu basta mixare alles wat tu know in
extranges linguas. Wat tu know nicht, keine worry, tu invente.
Wat come out importe nicht und el zal altime better esse dann
'What-is-this?This-is-a-dog'".
Adesso qui di seguito un po' di testi in giro per la rete. Se non
capite alcuni termini scritti nei testi, niente panico: andate al
motore di ricerca: http://www.factory.org/nettime/archive/0302.html
ed avrete la traduzione sitantanea di quello che cercate!
CONTINUA
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