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| Il Gioco della Parola, della Memoria e dell'Invenzione |
Novità Editoriali: Ed. CLUEB
Abbiamo ricevuto il catalogo della CLUEB (Cooperativa
Libraria Universitaria Editrice Bologna), una casa editrice
strettamente legata all'attività didattica e di ricerca dell'Università di Bologna. Fondata
nel 1959, assunse forma cooperativa per meglio tutelare
l'interesse di studio e di ricerca degli studenti e dei
professori dell'antico ateneo. L'impegno statutario a reinvestire
completamente gli utili, ha consentito uno sviluppo graduale ma
costante del catalogo che conta ora oltre 1200 titoli.La
produzione è notevolmente diversificata e tocca praticamente
tutte le discipline. Il catalogo contiene non solo manuali e
testi di saggistica varia ma anche opere di ricerca specialistica
pubblicate grazie a contributi pubblici.
Fra le moltissime novità segnaliamo:Casali F.
"Il pianeta Mythos e altri racconti"-Fantasia e
realtà in gioco-Desiderando divulgare alcune conoscenze di
fisica moderna, senza timore di essere considerato troppo
"banale", l'autore le ha truccate da racconti in modo
da stimolare l'interesse sia nei giovani sia in coloro che
vogliono mantenersi al corrente del progresso scientifico senza
un eccessivo sforzo intellettuale. In questi racconti tutto ciò
che viene narrato ha un riscontro nell'attuale conoscenza
tecnologica (o quasi...). A volte - come nel reattore nucleare
preistorico - a realtà supera l'immaginazione. | Cane G. "Duke Ellington Dalla
White House a Dio da parte sua l'Autore."-Tutto
quello che è stato scritto sul fenomeno Ellington | Paulucci di Calboli R. "Parigi
1898"-Con Zola per Dreyfus: diario di un diplomatico-il
Diario inedito di Raniero Paulucci di Calboli (1861- 1931), uno
dei protagonisti della querelle scoppiata attorno al caso
Dreyfus. Il Diario riporta gli eventi del 1898 offrendone
un'immagine originale e vivace. Paulucci di Calboli, che affianca
alla sua attività di diplomatico, quella di giornalista e
saggista, segue l'intricata vicenda da un punto di vista
privilegiato, costantemente a contatto con gli ambienti militari
e del controspionaggio francese, sostenendo fin dall'inizio la
causa di Zola. Gli eventi mondani, politici e familiari si
rincorrono nelle leggibilissime pagine ricreando uno spaccato
della vita di un intellettuale italiano nella Parigi di fine
secolo. | Anceschi L."Che
cos'è la poesia?"- Anceschi in questo libro indaga la
storia della domanda di cosa sia la poesia, la analizza nel
proposito di ricercarne le strutture e le relazioni che la
costituiscono e che sono in essa celate | Margiotta
U. "Pensare in rete"-La formazione del
multialfabeta.
Vi ringrazio di Gino Corsanini
Vi ringrazio per il commento fatto alle mie opere, e per la
pubblicazione nel vostro forum. Distiniti Saluti Gino Corsanini
L'articolo sulle opere
dello scultore Corsanini, visibili nel suo sito, è pubblicato a Pagina 63 di questo Forum
Hitler e il nulla di Aldo
Caro Granetto, Sono molto contento di essere Qui, diceva il
nipote di Paperino. Anch'io sono contento di essere Qua, diceva
l'altro nipote. Il terzo non parlava perche', essendo stato
coinvolto in un Qui pro Quo quando parlava lo prendevano per Qui
ma lui era Quo e ci soffriva. Si, caro vecchio amico mio, la sto
prendendo alla larga perche' quando partono le vostre
disquisizioni vi librate in voli Pindarici che mi lasciano
esterefatto. Come potrei mai contribuire a questo dibattito visto
che non posso librarmi (voce del verbo fornirsi di un libro) con
voi e quindi tutte le vostre citazioni se ne volano nell'aria
come pollini che feconderanno altre menti, altri mondi
lasciandomi come i bambini che guardano le farfalle leggere? E se
usassi l'ermeneutica? Non quella vera ma le tecniche moderne per
spiegare i concetti difficili ai bambini di oggi? Innanzi tutto
non andrei tanto lontano per capire perche' Hitler e Mussolini
non potranno piu' ripetersi identici nella Storia. Andrei nella Galassia
Gutemberg di McLuhan e mi farei spiegare da lui che quei
due buontemponi erano prodotti della Radio e che hanno potuto
mobilitare le masse della loro epoca ipnotizzandole attraverso
l'uso smodato di un solo organo, l'orecchio. I due milioni
trecentomila nazisti arrivati per un comizio in Campo di Marte
per sentirlo parlare, quando sono stati li' hanno visto solo
luci, bandiere e un omino piccolo piccolo che parlava, ma gli
altoparlanti riproducevano nitidi i suoi discorsi e la radio
nello stesso momento faceva vibrare tutta la nazione, che
ascoltava in silenzio guardando ogni tanto la fotografia del
Fuhrer appesa in salotto. Lo stesso Mussolini dal balcone di
Palazzo Venezia, con le sue pause, gli effetti la folla in
delirio nella dichiarazione di guerra visto oggi nei vecchi
filmati, fa ridere. Ed avrebbe fatto ridere anche i nostri padri
e i nostri nonni se allora ci fosse stata la televisione, ma
c'era solo la radio ed il ridicolo sembro' sublime ai molti,
visto poi che tra il sublime ed il ridicolo varie volte il
confine e' cosi' esile da farci credere di essere divini mentre
siamo solo grotteschi. La seconda cosa che farei, sarebbe quella
di andare in libreria perche' proprio in questi giorni per i tipi
del Melangolo con testo originale a fronte e'
uscito IL NULLA E LE TENEBRE di Fredegiso di Tours,
un Diacono della Corte di Carlo Magno che attorno all'ottavo
secolo ad Aquisgrana con questo testo, l'unico che ci sia
pervenuto in forma integrale, fece nascere un lucido e drammatico
dibattito che si protrasse per tutto l'Alto Medioevo. (Queste
cose, naturalmente, non le cito per te, poiche' ti so e ti sento.
Le cito per risparmiarti di scrivere alcune note esplicative ad
uso e consumo dei nostri dodici amici che ancora non lo
conoscessero e lasciarti il tempo per affondare la penna nella
materia viva.) Dicevo dibattito drammatico perche' a differenza
di adesso dove queste disquisizioni si fanno quando si e' pieni
di vino se sei in Veneto, da fumato se sei alternativo, da
scoppiato se frequenti i salotti borghesi, allora facevano
rischiare il collo. E pure Carlo Magno, che qualche dubbio lo
nutriva, mando' una lettera ad un suo fido consigliere in
Irlanda, tale Dungalo per avere lumi in proposito. Ma di cosa si
dibatteva, di grazia? Beh, in poche parole Fredergiso si
chiedeva: cosa significa la parola NULLA? E' forse questo NULLA
una parola che usiamo per definire qualcosa che non esiste? Ma
allora non si trattera' forse che la cosa da esso significata e'
UNA COSA , un'entita', consistente nel non avere niente dentro di
se' ma di fatto gia' per se stessa una cosa? E le TENEBRE, cosa
sono le tenebre se non la mancanza di luce? E quelle tenebre
"da potersi toccare" della Bibbia che dice che Dio
chiamo' giorno la luce e notte le tenebre, ma allora che cosa
erano le tenebre se addirittura meritavano un nome da Dio? Ma non
e' forse vero che prima del mondo c'era il Nulla da cui tutto
ebbe conseguenza? Non vorrei andare troppo lontano anche perche'
quello che mi preme di dirti e' tutt'altra cosa. Intanto la
filosofia moderna ha liquidato da tempo questo Nulla dicendo che
non e' un nome ma si tratta di una particella logica che usiamo
per esprimere qualcosa che non c'e'. Per spiegarci il nulla non
e' "IL" niente ma e' il NON qualcosa espresso in un
discorso. In principio era il Verbo, che vagava sul nulla e sulle
tenebre. Nulla e' il vuoto che precede il mondo, nulla e' la
solitudine di Dio. "Come puoi trattare il nulla?" si
chiede Fredegiso " mentre diciamo "Il nulla non
esiste" gia' gli conferiamo un'esistenza. Esattamente come
dicevo io quando mi permettevo di affermare che l'Ateo che
discute dell'esistenza di Dio invece che negarlo lo afferma. La
terza cosa che farei sarebbe quella di contare da uno fino ad un
milione. Secondo te, secondo i tuoi amici, se io non andassi mai
a dormire, quanto tempo mi occorrerebbe per contare fino ad un
milione? Undici giorni. E se volessi contare fino ad un miliardo?
Trentasei anni. Alcune volte i numeri ci ingannano, specie quando
essi sono grandi, escono dalla nostra capacita' di visualizzarli.
Per esempio la stella piu' vicina a noi e' Alfa Centauri che
dista 4,3 anni luce pari a 41.000 miliardi di kilometri. Tu leggi
questi dati e passi oltre, senza visionarli nella mente,
perdendoti un'occasione per misurarti con quello che ti sta
intorno. Invece prendi un pallone e mettilo perfettamente al
centro del campo di calcio dello stadio San Siro, ecco adesso
quel granello di pepe ad un metro di distanza e' la Terra e
l'orbita di Plutone passerebbe quasi esattamente dalle due porte.
Ecco adesso immagina Alfa Centauri, dove pensi che sia? Te lo
dico io. Sarebbe a Firenze. Adesso tu mi chiederai, ma dove vuole
arrivare, questo qui. Da nessuna parte, voglio arrivare. Voglio
solamente esprimere il disagio di quelle povere anime come la mia
che non sanno portare argomenti intellettuali alla discussione e
si arrampicano sulle cose, come da bambini ci arrampicavamo sulle
masserizie per arrivare la' in alto dove sapevamo ci avevano
nascosto qualcosa. Porta pazienza, vieni con me un solo altro
minuto e poi ti lascero' alle cose importanti che tu hai da fare.
Vieni con me dentro la Creazione e dimenticati l'eta'
dell'Universo, l'eta' della Terra i miliardi e i milioni d'anni e
supponi che la creazione di tutto l'Universo che conosciamo fino
ai giorni nostri sia avvenuta in un giorno. Ventiquattro ore, a
partire dalla mezzanotte scorsa fino alla mezzanotte prossima. A
che ora credi che si sia solidificata la crosta terrestre? Tra le
ore diciotto e le diciannove. Pensa, e' passato tutto il mattino,
il mezzogiorno, tutta la nostra giornata di lavoro e la crosta
terrestre si e' finalmente solidificata. A che ora credi che
abbia finalmente smesso di piovere? Alle ventuno e i primi pesci
sono arrivati alle ventidue e gli animali alle ventitre e l'uomo?
A mezzanotte meno quattro minuti. Due minuti per mantenersi
dritto e un minuto per diffondere in tutta l'area del
Mediterraneo la sua piu' grande invenzione: il fuoco. Lascio a te
il divertimento di capire il progresso in quest'ultimo minuto, da
quanti secondi l'uomo e' tecnologico e da quanti secondi possiede
la logica scientifica. Ed eccoci arrivati al punto, caro
Granetto, ma questo piccolo essere ultimo arrivato di una
Creazione che non e' ancora riuscito a capire, inventore di
macchine e di modelli metaforici, di tabu' come l'incesto ma non
di tabu' come la Guerra, come potrebbe aver ideato forme perfette
di sopravvivenza se ancora non ne ha avuto il tempo? Ha inventato
la Democrazia, la vecchia, obsoleta, criticabile, corrotta
Democrazia. Ma cosa pretendiamo di piu'? Intanto da cinquant'anni
non e' mai accaduto che una Democrazia abbia dichiarato la guerra
ad un'altra Democrazia e questo e' gia' un buon segno e poi e'
tutto migliorabile. Lasciamo che l'Uomo entri nella Luce e poi,
quelli dopo di noi, quelli che non si ammaleranno, quelli che non
moriranno, quelli che non soffriranno, quelli che pero' si
annoieranno un casino, staranno a vedere. Forse.
Opere di Mcluhan:"Guerra
e pace nel villaggio globale" con Fiore Quentin Ed. Apogeo | "Paesaggio interiore"
Ed. SugarCo | Punto di fuga" Ed. SugarCo | "Dal
cliché all' archetipo"Ed. SugarCo | "Sposa
meccanica" Ed. SugarCo | "Legge dei media. La
nuova scienza" con Mcluhan Eric Ed. Edizioni Lavoro
E-Mail |
"Uomo e il suo messaggio, le leggi dei media, la violenza,
l' ecologia, la religione" Ed. SugarCo |
"Villaggio globale. XXI secolo: trasformazioni nella vita e
nei media" con Powers Bruce Ed. SugarCo |
"Corrispondenza (1931-1979)" Ed. SugarCo |
"Galassia Gutenberg. Nascita dell' uomo tipografico"
Ed. Armando | "Strumenti del comunicare" Ed. Il
Saggiatore
Per notizie su Fredegiso di Tours si rimanda al capitolo sulla rinascita
carolingia del libro della Laterza di M.Fumagalli, B.Brachieri e M. Parodi
" Storia della Filosofia medioevale
Parole in visione di Bruno Franchi
Essere ogni Essere http://space.tin.it/io/brufran
Parole in visione saluti Bruno Franchi
"Noi siamo
tentativi / Noi siamo delle possibilità / Se ci buttiamo via,
tutto si ferma / Se abbiamo paura, tutto si ferma / Se proviamo
invidia, tutto si ferma / Se proviamo odio, tutto si ferma / Ma
se cerchiamo di volerci un pò / di bene, allora tutto può
accadere, / tutto può essere possibile, / tutto quello che
abbiamo dentro, / può essere rivelato, può essere /
materializzato, nella consapevolezza / di esistere , di essere
reale, / di essere amore per sempre" Iniziano
così, con una poesia, le interminabili "parole in
visione" di Bruno Franchi. Questo testo dove, con una buona
dose di saccenteria e un rumore quasi assordante di retorica, si
cerca di far masticare un Nieszche mal digerito, è sintomatico
dell'abbandono culturale nel quale viene lasciata la parte più
generosa di una società che vorrebbe partecipare ai frutti della
conoscenza. Non c'è, infatti in questo testo nulla che potrebbe
essere scambiato per verbosità delirante , anche se farebbe
comodo crederlo, si tratta di un tentativo di pensare con la
propria testa in una società che sembra far di tutto per non
saper fornire i mezzi idonei ad una simile impresa.
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