a
Home Page
Sommario Forum
Granetto: l'altro lato del '900
Notizie Gnomiz notizie del giorno
Gnomiz Art
Encyclopaedia of Art
5000 Libri on-line
Gnomiz Roses soap opera
e-commerce Shop Viaggi
Moda  Arte Libri  Video
VoliViaggiAlberghiLastminuteAuto
MutuiLingerieComputer occasioni
Erboristeriae-Dreams
a

I Forum di Gnomiz

Il Gioco della Parola, della Memoria e dell'Invenzione



Il mito del fiasco di Luigi Granetto
Caro Aldo, ho deciso per una volta di darti una risposta più lunga di tutte le tue nascoste domande. Prima di tutto penso che il tempo della fine dei miti sia ancora molto lontano: dunque non angosciarti. La maggioranza delle persone riesce a conoscere solo attraverso i miti , un po' perché l'ignoranza diventa più sopportabile se abbellita dall'immaginazione, un po' perché l'immaginazione aiuta a sconfiggere l'ignoranza.
A questo proposito ho scritto per te una quasi "genesi" con la quale tento di raccontare una favola scientifica rispettando la memoria dei miti antichi.

Una reazione chimica diviene un evento biologico solo quando è in grado di assicurare la costanza ritmica dell' orologio molecolare (l'anima di Cronos). Abbandonando la sua magmatica attività (il ventre di Gea), questa reazione vivrà nel regno dell'equidistanza, fra momento attivo e momento resistente, nel luogo dove la vita lotta con la perseveranza. Scrive il poeta René Char: "la lotta della perseveranza.../ la sinfonia che ci porta è muta /bisogna credere al moto alterno. / Tanti misteri non sono stati penetrati ne distrutti". Cronos, per poter garantire la vita, deve interrompere l'attività lineare del padre (taglio dei genitali di Urano), per trasformare il tempo da continuo ad alternato, rendendo così possibile l'omeostasi, quel processo fisiologico coordinato, mediante il quale l'organismo vivente si mantiene in uno stato di equilibrio.Come si sa Cronos aveva ereditato dal padre quel vizio che gli uomini erediteranno dagli dei: un esagerato egocentrismo. Dopo essersi sposato con sua sorella Rea, aveva preso l'abitudine di mangiarsi i figli per poter gozzovigliare, senza rompicoglioni, con i suoi fratelli Titani. Per nostra fortuna, l'eccessiva voracità, il desiderio spasmodico d'andare sempre oltre con i propri appetiti, alla lunga gli fece perdere la capacità di valorizzare i dettagli. Fu quindi solo per distrazione che Cronos lasciò a sua sorella Mnemosine il compito di mettersi fra la materia organica e quella inorganica a regolamentare il traffico, con segnali, abbastanza imperfetti, ma a tutt'oggi efficaci. Prima che Zeus, figlio di Cronos spodestasse il padre, mandandolo in esilio dal bel mare di Grecia, su una freddissima isola della Bretagna, Mnemosine aveva trovato il modo di assicurare a tutte le creature viventi l'eternità. Per ottenere questo considerevole risultato, la dea nascose, dentro ogni più piccola cellula, un ampolla ricolma di un acido meraviglioso (DNA) che a contatto con qualsiasi cosa vivente avrebbe avuto la possibilità di far rinascere qualsiasi essere, dai più grandi ai più piccoli, con un aspetto quasi del tutto simile a quello che avevano avuto nella loro precedente vita. A quest'ampolla Mnemosine allegò, per suo divertimento personale, istruzioni per l'uso piuttosto fantasiose, al fine d'ingenerare una sana confusione che impedisse ai sedentari, ai tradizionalisti e ai conservatori la possibilità di ripresentarsi con la stessa, sconsolante, noiosa, risaputa faccia di bronzo. In queste istruzioni per l'uso alcune regole non venivano mai variate, esse erano:
1) Ricordati che si vive per bere (acquisizione di energia). 2) Ricordati di lottare per il fiasco (autoconsevazione, selezione naturale, agonismo). 3) Ricordati che bere in compagnia fa rima con allegria (selezione della specie, gruppi di individui, società). 4) Impara a bere un po' di tutto (adattamento all'ambiente). 5) Impara a danzare ubriaco (mutazioni delle costanze bioritmiche, coscienza e autocoscienza). 6) Impara a reggerti su una gamba sola (costanza dell'equilibrio biologico). 7) Ricordati di prendere fiato per poter bere di più (mutamento fra stati attivizzanti e stati resistenti, ricettività ai messaggi, emissione di messaggi).
Queste istruzioni, etilicamente gioiose, generarono un mondo multiforme, popolato da esseri fantastici, uno rigorosamente diverso dall'altro, tutti però uniti in un solo scopo: bere e tracannare. Ci si è spesso chiesto, fra una bevuta e l'altra, perché Mnemosine, fosse così legata al bere, probabilmente perché aveva visto come quel suo pronipote Zeus, il traboccante, il fermentante ( Zeus significa risplendere ma contiene anche la risonanza analogica di zéin-fermentazione, lievitazione), aveva saputo approfittare di una sbronza di suo padre per evirarlo e mandarlo in Inghilterra, terra di molti gay liberamente accettati. Ma c'è chi, come i moderni scienziati, poco interessati a queste veritiere menzogne, si ostina a fornirci un'altra interpretazione. Quando Mnemosine era giovane e vestiva alla marinara, nell'atmosfera l'ossigeno non era presente allo stato libero, o almeno così credono loro, in quanto nelle rocce primitive il ferro è depositato sotto forma di composto ferroso ( FeO), mentre in presenza di ossigeno si deposita sotto forma di composto ferrico (
Fe2O3). In un tale ambiente, risultava difficile che avvenisse una sintesi delle proteine, con quei pochi aminoacidi e nucleotidi e altri composti organici, sintetizzati abioticamente in quello strano brodo molecolare che assomiglia così tanto a quell'ichòr che traboccò dalla caverna dove nasceva Zeus. Quindi, se non era possibile ottenere energia per ossidazione, non rimaneva altro che ottenerla attraverso la fermentazione degli zuccheri, come accade anche oggi per molti tipi di batteri e di animali, come i parassiti intestinali che vivono in un ambiente privo di ossigeno. Questi piccoli ma originali animaletti, perfettamente istruiti da Mnemosine a fare casino, dopo che Zeus, sfuggendo da quell'isterica di Giunone, riuscì a farsi una sveltina con Latona per creare Apollo, riuscirono a moltiplicarsi e ad ingigantirsi, catturando l'energia solare direttamente nella fotosintesi. Fu forse dopo quell'avvenimento che i poeti, istruiti da Mnemosine a festeggiare i compleanni, si diedero a ringraziare Apollo, chiedendoli sempre più "foco", per, come ci dice il nostro Michelagnolo, "sentirsi delle fenici" che "ardendo morono" ma che, come dice Petrolini "poi rinascon più grandi e più belle di pria"
Per concludere: i poeti e gli inventori di miti, per consolarsi di essere più cretini degli scienziati, possono sempre tirare fuori il loro albero genealogico, ottenendo così, nelle feste comandate, la facoltà di soffiare per primi sulle candeline.

Nulla non nulla di Bruno Franchi
Caro Granetto, ha ragione nel dire che é difficile comunicare parole, se queste parole non sono ben definite con chiarezza. Anche perché si rischia di trasmettere un qualcosa di completamente lontano dal fondale chiaro e trasparente, di chi scrive. Sono felice che in parte abbia capito qual'é la natura autentica del mio pensiero, che non é solo un pensiero ma esperienza vissuta, di una ricerca completata nella fusione totale tra corpo spirito e mente. Senza più interferenze distorte che impediscono alla vita di essere se stessa e nessu altro. La liberazione di noi stessi, é un cammino lungo e faticoso, é può portare a conseguenze terribili, questo perché il nemico della vita che vive dentro noi stessi, e fuori noi stessi, possiede tutti i pensieri e le parole, e le immagini. Capire la fonte, dove nascono le immagine, le parole, i pensieri, e molto pericoloso. Non mi soffermo su questo,perché aprirei un 'altro capitolo del perché l'uomo si ammala, é la malattia ha una sua origine che parte da lontano, é noi cogliano solo l'aspetto apparente, ma la profondità la conosce solo chi vive l'esperienza, ma non é in grado di capirla perché non ha le basi di conoscenza, che sono al di là della porta dove tutto é chiarezza tutto é armonia.Non vorrei dilungarmi troppo, ma ci sarebbe molto, moltissimo da parlare, non vorrei quindi mettere sulla bilancia della discussione troppe, troppe, parole interminabili come giustamente mi ha fatto notare.Perché non si può prendere un particolare e discuterne,bisogno discutere tutto il processo evolutivo dal principio della creazione, fino hai giorni nostri. DA UN NULLA CHE NON E' UN NULLA e questo nulla si é dato un volto, un corpo, é per averlo a creato un'UNIVERSO di materia miliardi miliardi di galassie, e mliardi miliardi di Mondi, é non siamo i soli, altri mondi hanno in se il progetto universale,noi siamo un tentativo una possinilità, di avere un volto, é un corpo, un corpo d'AMORE. Sta a noi ricordare, o lasciarsi dominare dal pensiero distorto, frutto del nostro più grande errore, che si é moltiplicato fino a d' oggi.
Con affeto Bruno Franchi, é questo il nome che il mondo mi ha dato

Il totem ed il tabù di Aldo
Risalire alla Creazione per gli antichi Greci e' complicato dal fatto che non essendoci ancora la pagina scritta, la memoria non e' un punto fisso, meglio se rivelato, a cui tutti fanno riferimento. Il Mito che racconta la Creazione e' si' memoria ma piu' che scolpita nella pietra essa e' portata dal vento come i profumi che talvolta ci fanno pensare, la sera, a terre lontane. Per i Greci nasce tutto dal ventre di Zeus che divoro' tutto l'Universo perfezionando l'agire di Crono, suo padre, che voleva divorare lui. Perche' Zeus era nato in un mondo gia' vecchio e minaccioso popolato da altre divinità' da cui lui proviene, buon ultimo per diventare il primo con un'azione, con il gesto di fagocitare il tutto rimanendo in una veglia cosciente in uno spazio che altri non era che le squame di due magnifici serpenti immobili in un coito continuo: erano il Tempo Immobile e Ananke da cui nacquero Etere, Caos e Notte che non erano il "Protogonos" il primo nato, che arrivo' dopo. Dallo schiudersi di un immenso uovo di luce generato dai due magnifici serpenti alati soltanto Notte ebbe il privilegio di vedere Fanes, il protogono con quattro occhi e quattro corna con testa di ariete, toro, leone e serpente, ermafrodito con gli zoccoli e una bella testa da fanciullo. Ti sto confondendo? Questo e' niente, la confusione nasce dal sovrapporsi dei Miti. Forse e' la condanna di quelli che vogliono fare chiarezza, il generare altra confusione, ma quale altro mezzo abbiamo noi di discutere il nostro futuro se non quello di analizzare e seguire pedissequamente il passato? Allora Fanes genero' per partenogenesi un altro serpente Echidna, dal superbo volto di donna e poi partorì' Notte che esisteva prima di lui ma non come entita' generata. Nascendo dal primo essa ne discendeva e ne divenne l'amante e concubina. Nella caverna di Notte dove in seguito Zeus avrebbe divorato l'Universo, nacquero Urano e Rea che si unirono subito in un coito senza fine ricacciando nel ventre materno tutti i figli che generavano. Rea riversa e rancorosa e Urano coi testicoli affondati nel mare da cui nacque Afrodite assistita dalle sue due ancelle Apate e Zelos, Inganno e Rivalità'. Fu Rea a passare il bianco falcetto dentato a Crono istigandolo a tagliare i testicoli del padre e fu Crono che ebbro, nella grotta di Notte venne legato da Zeus e inghiottito con tutto l'Universo. Fermiamoci qui per adesso, a riprendere fiato. Siamo andati molto di fretta ed abbiamo bisogno di una pausa per aspettare le nostre anime. Intanto due considerazioni: E' dell'uomo il gesto, l'azione, mentre e' della donna il preordinare gli atti in un progetto. Se l'uomo e' il braccio la donna e' la mente. Poi c'e' il serpente e il toro da cui deriva tutto. Il temibile, micidiale serpente sacro creatore e temibile uccisore di tutte le maggiori Civiltà', l'Egizia, la Maia, l'Indiana e pure la nostra, forse per riflesso, nel bacino Mediterraneo. Quando Zeus espelle il mondo dal suo cuore, si ricongiunge a sua madre Demetra in un incesto, assume la forma di serpente e la concupisce con lo stesso nodo dei serpenti di Hermes e la fanciulla che ne nacque, Persefone, "la donna di cui non si può' pronunciare il nome" e che diverrà' prigioniera di Ade il fratello di Zeus che viveva coi morti sotto terra, ha anch'essa la forma di serpente e lo stesso Zeus con la forma di serpente la stupra generando Dioniso. Ecco quindi che il serpente e poi il toro diventano il Totem delle prime Civilta' che lo usano nel Mito come il tramite tra la divinita' e la cosa fatta o generata. Ecco quindi che la prima cattiva azione scritta su un libro dettato da Dio agli uomini, e' ispirata dal serpente e la prima vendetta di Dio e' contro gli adoratori del toro. Per porre le fondamenta di una nuova Civilta' ecco la Religione che trasforma il Totem in un Tabu'. L'altro Tabu', quello dell'incesto, cosi' tollerato e quasi giustificato dalla civilta' ellenica insieme con l'omosessualita' del vecchio nei confronti dell'imberbe, diviene piu' netto, piu' riconoscibile, perche' solo il tabu' dell'incesto puo' cementare i nuovi nuclei familiari e dare cosi' vita alla societa' cosi' come la concepiamo fino ai nostri giorni. Gia' me l'immagino Granetto che adesso si chiede, ma dove vuole arrivare questo qui. Da nessuna parte, voglio arrivare. Voglio solo dirti che stamattina sono andato a comprare un giocattolo per mio figlio e mi sono trovato in difficolta'. Scomparsi i meccani, i cubi, le costruzioni coi parallelepipedi, scomparsi i giochini come le pulci o tutti quei piccoli giochini da fare in compagnia del padre, sono rimasti gli Action Man, i Ninja, gli Ufo Robot. Sono rimasti insomma i soli testimonials di plastica a ricordare quasi come un'appendice i combattimenti violenti che i bambini hanno visto in TV tra uno spot di una nuova merendina da comprare e un presentatore che mangia un gelato in diretta invitando i nostri figli a fare altrettanto. E pistole, coltelli da Rambo, archi multi uso, manette mitragliette da commandos, bombe… Allora io mi sono chiesto, ma come potremmo mai insegnare ai nostri figli l'atrocita' della guerra se essa e' rappresentata come un avvenimento spettacolare? Come potremmo spiegare loro il dolore se per essi esso e' solo la smorfia di un nemico? Ma possibile che l'arma, l'arma di qualunque tipo fino all'ultima definitiva Bomba Atomica, debbano essere considerate come Totem di questa moderna civilta'? Non e' forse giunto il momento di pensare di trasformare questo Totem in un moderno Tabu' per consentirci un nuovo progresso utile all'Umanita'? Ma non potremmo decretare il tabu' della guerra, con la proibizione di nominarla, di evocarla, di giustificarla. Proibendo agli autori di parlare e scrivere del tabu' della guerra, alla televisione e al cinema di rappresentarla, ai venditori di giocattoli di vendere armi finte, agli uomini di buona volonta' di costruire armi vere... Lo so cosa mi stai per dire. Adesso siamo arrivati a proibire la guerra per decreto, siamo arrivati all'utopia del disarmo unilaterale, siamo arrivati all'utopia. Aspetta un momento. Io ti ho fornito il quadro generale di un mondo migliore che deve essere estratto dal cilindro del futuro come il coniglio dell'illusionista. Pensiamo il mondo migliore, pensiamolo solo e poi aspettiamo, per esempio il Papa che invece che mandare i suoi preti a benedire le armi degli eserciti, si affaccia alla finestra di San Pietro e grida per primo. "Basta con la guerra. Qualsiasi guerra. Da oggi la guerra e' tabu' "
E poi aspettiamo le reazioni.

La vasca di Archimede di Saverio Moroni
Vorrei complimentarmi con Granetto per il suo straordinario divertissement sulla fastidiosa mania di interrogare la mitologia greca su questioni che, le scienze umane da una parte e fisiche dall'altra, hanno da tempo risolto in maniera più che esaustiva.Colgo l'occasione per segnalare un libro molto piacevole che affronta il problema di come il sapere scientifico dell'uomo della strada utilizzi, anche ai nostri giorni, linguaggi e modi tipici del pensiero mitico: " La vasca di Archimede-piccola mitologia della scienza" Ed. Cortina di Sven Ortoli e Nicolas Witkowski.

|

 

Vox Inside
| La Rete Forata |La Biblioteca della Memoria: presentazione "de Categorie" |
|
La Biblioteca della Memoria: Sommario | Legenda e Cogitanda secum |
|
Lingua & Ginnastica |Epistoesercizi | L'Anello che non tiene | Scritti Inside | Vox Similia |
| Invece: Perodico a Vista e Cronaca in Pista |
.

Indice GeneraleNEXUS di Gnomiz
L'enciclopedia di Gnomiz con i migliori siti in Rete
Se siete qui, vi consigliamo i seguenti NEXUS-Argomenti
.
| Libri | Librerie on line | Biblioteche | Produttori di Software | Contemporaneita' | Catalogo del Sofware | Le Riviste |Universita' | Scuola | Scuole on line | Stampa Estera | Radio e Televisioni | Agenzie di Stampa | Musei | Arte | Fumetti | Storia | Storia Moderna | Teatro | Spettacoli | Politica | Psicologia | Scienze | Musica Classica | Musica Leggera | Cinema | Letteratura Greco-Latina | Letteratura Italiana | Letterature Straniere | Archeologia | Filosofia | Religioni |