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| Il Gioco della Parola, della Memoria e dell'Invenzione |
Novità Editoriali: Helios
Magazine di Pino Rotta
Siamo lieti di presentare la nostra rivista Helios
Magazine http://www.diel.it/Helios
che viene diffusa in Italia ed all'estero in versione stampata e
telematica. La rivista è consultabile si Internet per intero e
gratis. Buona lettura.A presto. Il direttore, Pino Rotta - e-mail
heliosmagazine@diel.it
I Pellerossa di Carl
William Brown
Caro Granetto, quando scende la notte e tutto si fa piu'
silenzioso, fino quasi a tacere, forse i pellerossa sono in
agguato e presto attaccheranno. Sembra quasi una scena di altri
tempi, forse ancora possibile se quel gran popolo degli europei
esploratori, puritani, filibustieri, democratici ed emigrati non
li avesse gia' sterminati da tempo. L'uomo non e' l'unico animale
che mente, ma di sicuro grazie al suo forbito linguaggio e'
quello che ci riesce meglio. Per questo per capirlo talvolta
bisogna usare le sue stesse tecniche. Facciamo un esmpio. Uno dei
personaggi di Balzac, un commerciante, quando negoziava dei
contratti faceva finta di balbettare, cosi' prendeva tempo,
rifletteva meglio e spiazzava l'avversario. Tutta l'opera di
Shakespeare del resto e' imperniata sul conflitto tra realta' e
finzione. Quando si finge, il nostro interlocutore non sempre se
ne rende conto e quindi se noi lo facciamo con un preciso scopo
psicologico e usiamo bene la nostra tecnica, possiamo capire
meglio che carattere o che intenzioni ha. Quello che talvolta
appare senza senso o slegato in realta' ha dei legami profondi e
nascosti che rendono tutto piu' chiaro a chi li sa individuare.
Fatta questa astrusa premessa arrivo al punto. Avevo pronto il
seguito dell'altra lettera, ma la inviero' la prossima volta.
Ultimamente sono molto impegnato. Sono anche convinto che il tuo
sito fara' molta strada, anch'io comunque non mi lamento. Questa
e' una lettera difficile, ma molte parole non sono mai indizio di
molta sapienza, diceva Talete da Mileto. Il linguaggio, la
sublime sede dell'umana menzogna, della mediocre vanita'. Ho
visto con piacere che Aldo ha segnalato prima il sito sui fessi,
poi il libricino di Cipolla. L'autore del primo mi aveva scritto
tempo fa, facendomi i complimenti, dicendomi che mi avrebbe messo
un link nel suo sito ecc.ecc. Io l'ho ringraziato e ho detto che
avrei contraccambiato. Dopo due giorni avevo messo in una delle
mie pagine il link al suo sito. Benche' gli abbia poi scritto
diverse volte, non l'ho piu' sentito. Il suo sito e' aggiornato
al 30 marzo, mi sembra, che gli sia successo qualcosa! Anche il
secondo autore mi ha reso dei servigi scrivendo quel piccolo
libretto. Con le mie ricerche poi ho cercato di spingermi un po'
piu' in la'. Ma io non mi chiamo Cipolla e non sono un docente
universitario. Sono solo...........! Quando scrivo a qualche
"cassa" editrice, la doppia ss, non e' un errore, mi
ricorda le bare e anche quelle macchinette in cui di solito i
commercianti mettono i soldi, non mi rispondono neanche. Con
l'eccezione di Granetto, naturalmente. Questo gli rende dei
meriti. Indiscutibilmente. E pensare che talvolta gli scrivono
anche delle brutte e-mail. Per me e' gente invidiosa, che si
perde nel vostro sito, perche' si perderebbe dovunque e comunque,
perche' e' gia' persa. Ricordo con simpatia ad Aldo, il quale, se
non ricordo male, diceva che la stupidita' e' il sale della vita,
che io da buon cuoco cerco di salare poco. E poi il bianco per
chi vive all'inferno non e' un bel colore. Questa e' un po' una
strana digressione. Impossibile capire a cosa alludo nel profondo
delle mie sinapsi. Mi raccomando niente polemica, niente terza
persona di cortesia e niente inversioni di... e' troppo semplice
potrei farlo anch'io. Ma voglio ribadire un punto. Prima faccio
solo notare che la "s" e' privativa, sdentato, sfigato,
spompato....forse e' anche per questo che e' una lettera di
facili costumi che si combina con molte altre lettere e nel
dizionario di Battaglia compare in maniera cosi' massiccia
inziando parole per ben quasi 3000 pagine. La "S" tra
le altre cose e' anche la sublime iniziale della Stupidita'. E
arrivo al nocciolo della questione. Lunga premessa, troppo lunga!
Troppe parole! Ma ci sono parole e parole, come ci sono fessi e
fessi. Anche se si condivide sempre qualcosa. Prima di terminare
il concetto vorrei pero' chiedervi se fosse possibile, nel caso
trovassi un interessante vostro breve scritto inserirlo magari in
una delle mie pagine, ovviamente lascerei il nome e mettereri
anche il link alla pagina originale in cui e' inserito. Questo ve
lo chiedo perche' il Daimon Club cerca di inserire o segnalare
tutto quanto sia di un certo valore per la sua causa, che e'
senza tempo e senza spazio. Gia' persa in partenza, ma la lotta
gratifica. Subject: I would like some more information in English
about the daimon club. Thank you very much. Mille grazie, Dr.
Stephen Diamond, author of ANGER, MADNESS, AND THE DAIMONIC: THE
PSYCHOLOGICAL GENESIS OF VIOLENCE, EVIL, AND CREATIVITY. FOREWORD
BY ROLL MAY. STATE UNIVERSITY OF NEW YORK PRESS, 1996 Come vedete
devo rispondere anche agli americani, quelli di prima, quelli che
hanno liberato gli indiani. Quelli che giocano sempre a calcio
con il mondo, perche' il pallone e' di loro proprieta'. Termino
la vorticosa lettera. Come ci sono poveri e poveri, ci sono anche
fessi e fessi. Ribadisco e sviluppo. Per esempio conosco dei
miliardari che si lamentano sempre, ma le tasse, ma le spese, ma
la burocrazia, ma i giudici, ma i rischi della borsa, ma i
comunisti, ma...... Vi sono poi degli stupidi che per esempio
criticano il potere o le posizioni di comando, ma guarda caso
rivestono essi stessi delle posizioni di prestigio o di
leadership, e magari rompono le palle dalla mattina alla ai loro
subalterni. Un certo Pino Aprile ha scritto il libro Elogio
dell'imbecille, in cui sostiene che il capo e' un imbecille, che
l'imbecillita' puo' solo aumentare, ma questo Pino Aprile che
lavoro fa? Mi risparmio la risposta, gia' voi la sapete. La
morale della favola dunque e' che l'aspetto economico conta molto
ed e' quello che bisogna valutare bene, prima di parlare di
stupidita'. C'e' chi per esempio criticando il potere ha fatto un
bel po' di soldi ed e' diventato potente, e poi magari e'
diventato persino peggiore degli altri. Un ladro ricco non e' che
un perdonabile cleptomane, un ladro povero e' un pessimo
delinquente. Un malavitoso. Le parole certamente servono, ma ci
vuole anche la pratica. Cominciamo a cambiare i nomi. Per esempio
Caporedattore e Direttore o Amministratore Delegato a me non
piacciono. E poi ci sono gli stupidi poveri, e poi quelli che
fingono, ma secondo me i fessi indigenti sono sempre un po' piu'
perdonabili, anche perche' sono un bel po' piu' sfigati. Ecco
un'altra "S". Ciao, ciao, e scusatemi se mi sono
dilungato un po' troppo, ma in fondo di questo periodo gli
interventi scarseggiano e quindi quelli di certe case editrici
non si perderanno. Non e' vero Idobaldo De Sisde!
Struggle Against Stupidity, if you can join the Daimon Club, If
you want and give new life to your ideas, if you like!
Carl William Brown http://users.iol.it/cwbrown
| http://www.geocities.com/Athens/Forum/6856
Caro Carl William Brown, grazie per
la tua proposta di ponte ipertestuale fra i nostri siti, speriamo
che chi lo percorrerà riesca a trovare, almeno per una volta, la
sua dissennatezza. Platone, chiamato così per far rima con
intelligentone, in un giorno di festa gli capitò di lasciarsi
andare con queste parole: " Vi è un segno sufficiente che
il dio ha dato la divinazione alla dissennatezza umana: difatti
nessuno che sia padrone dei suoi pensieri raggiunge una
divinazione ispirata dal dio e veridica. Occorre piuttosto che la
forza della sua intelligenza sia impedita dal sonno o dalla
malattia, oppure che egli l'abbia deviata essendo posseduto da un
dio" Probabilmente aveva mangiato una Cipolla di troppo.
Imparare il tennis di Stefano
Vagini
Salve: Sto cercando libri o riviste per imparare il tennis. mi
potete aiutare grazie
Molto utile il libro con Cd-Rom
della Jackson Libri "Virtual tennis" | nella
manualistica della De Vecchi: "Corso di tennis" di
Forti Ugo, "Tennis dalla A alla
Z" di Piacentini Silvano e Missaglia
Patricia, "Corso avanzato di
tennis" di Forti Ugo,
Fra i libri dell'Editore Ed. Calderini: Douglas Paul
"Tennis", Barbieri
Romano "Tennis. Come e perché "e
inoltre: Marcone M, Rossi C. "Altro
tennis. Aspetti fondamentali della preparazione psicologica alla
gara" Ed. Libreria dello Sport Sanchez
Vicario Arantxa "Gioca a tennis con
noi" Ed. Ediart, Douglas Paul Tennis
è facile Ed. Mondadori, Manuale del tennis Ed. Zanichelli
Novità di Trax a cura della redazione
"Tu me estas dando mala vida" (Mano Negra)
Dopo le intelligenze artificiali, la biomeccanica, il delirio
tecnologico dello speciale Cultura HiTech, si torna con i piedi
ben piantati per terra. Al solito indirizzo ( http://www.trax.it ) vi aspetta un
numero (monografico?) dedicato alla vita, anzi alla biografia
alla carne al sangue e tutte quelle cose lì, insomma.
Intervalliamo i soliti famosi da Montale a Tondelli (colti però
da Trax alla sprovvista) a dimenticati eroi come Johhny Eck. I
sotterranei come Rudolf Schwarzkogler e i cattivi maestri come
Neal Cassady. Gli artisti che si chiedono come spiegare alla
mamma la propria vergognosa non dissolutezza, e quelli (Marco
Cingolani) che giocano una partita tra il divino e Cronaca Vera.
Non dimentichiamo poi l'unico vero mondo parallelo di questo
decennio, quello della famiglia Simpson. Gli spazi (?) vitali (?)
della fotografia di Luisa Lambri e quelli degli stadi francesi
visti da Massimiliano Governi. Chiudiamo tornando con Odile
Fillion sulle transarchitetture già indagate nello speciale del
mese scorso ed esplorando insieme al nuovo collaboratore di TRAX
Sergio di Giorgi il cinema di un luogo dove lo spazio è - per
davvero - questione vitale: la Palestina.
Montanelli e l'idraulico di Aldo
Può un idraulico scrivere editoriali?
Qualche giorno fa, un lettore del Corriere della Sera ha scritto
a Indro Montanelli. "Per accaparrarsi nuovo pubblico, i
giornali arruolano firme di prestigio, in modo da offrire
articoli che si fanno apprezzare per ricchezza d'informazioni e
chiarezza espositiva. Siamo davvero certi - chiedeva nella
lettera Fabio Sicari, da Bergamo - che queste qualità siano
appannaggio di pochi cervelli? Vuoi vedere che fra gli studenti,
le casalinghe o gli idraulici si può nascondere la persona
capace di scrivere articoli graditi?". "Un «editoriale
idraulico» sarebbe una simpatica novità", è stato
l'incipit bonario del vecchio maestro Indro. Che poi ha
prontamente ammonito il malcapitato: "Scrivere è meno
facile di quanto possa apparire", bacchettandolo severamente
nelle sue velleità editorialistiche:"Invece che imitarci
nei nostri vezzi, voi lettori chiedeteci di essere chiari,
concisi e onesti. Questa sì sarebbe una rivoluzione". Una
posizione netta quanto prevedibile, coerente con il personaggio
Montanelli, grande interprete di un universo massmediatico al
tramonto. Un atteggiamento diametralmente opposto a quello di
Affari Italiani, che ha da subito fatto dell'interattività la
sua filosofia editoriale, aprendo la home page e vivendo l'intero
giornale come una pubblica piazza virtuale, sulla quale
incontrarsi, confrontarsi, scambiarsi informazioni, idee e
opinioni. Allora il quotidiano elettronico ha chiesto ai propri
lettori: Voi da che parte state? Credete che la "gente"
abbia ancora un irrinunciabile bisogno di interpreti-guida per
comprendere i fatti del mondo? O pensate che l'intervento di
ognuno possa servire ad arricchire un pubblico dibattito e a
migliorare le opportunità di comprensione della realtà? Non so
se te ne sei accorto, ma questo dilemma mi interessa da vicino,
visto che vengo letto giornalmente da oltre centomila persone
senza avere la qualifica di commentatore ufficiale di nulla.
Pensi sia il caso di chiedere un'opinione agli amici di Forum?
Tentar non nuoce se il pollo non
scoce. Qualche
volta ingozzarsi fuor di misura di opinioni idrauliche o
scintoiste provoca quel sintomo conosciuto come disgusto di fine
pranzo. Come vedi il problema non stà nel manico ma nel
difficile rapporto che il cotto e il crudo intrattengono con la
qualità degli aperitivi, l'abbondanza dei vini, la dolcezza
degli amari. (Luigi Granetto)
Sito d'artista di Stefano Cagol
Salve volevo informarvi del mio nuovo sito: http://space.tin.it/arte/scagol e il mio nuovo e-mail: <stefanocagol@tin.it
che sostituisce
paleni@itc.it (Ho visto che avete il mio vecchio e-mail !!!!)
Grazie e buon lavoro.
Abbiamo
cambiato l'Email e aggiunto il sito di Cagol nella pagina
dedicata agli artisti
La camicia troppo corta di Aldo
Una bella ragazza siciliana, tutta
curve e niente soldi, voleva imbarcarsi per andare ad Hollywood a
cercare fortuna. Si accordo' con un marinaio giù' al porto, per
salire clandestina sulla nave e in cambio delle sue grazie egli
le avrebbe anche fornito vitto e alloggio nella sua cuccetta.
Navigarono cosi' la prima settimana col marinaio che le portava
da mangiare tre volte al giorno e la trombava. La seconda
settimana a portarle il cibo venne pure un altro marinaio e la
terza settimana i benefattori erano diventati addirittura quattro
perche' ogni tanto ai due marinai si alternavano anche il
nostromo ed il motorista. Quando la quinta settimana entro' in
cabina uno dei passeggeri portandole il rancio ed aspettandosi in
cambio una prestazione, la ragazza si allarmo' e gli chiese:
" Ma scusi, tra quanto tempo, secondo lei, saremo in
America?" "America? Ma quale America, questo e' il
traghetto Messina -Villa San Giovanni!" Era stupida lei o
era stato furbo il marinaio? Seconda storia: Un giovane ebreo di
New York che si allenava alla grande maratona, aveva preso
l'abitudine di fare di corsa il percorso dell'autobus che lo
portava a scuola. Dopo due settimane lo disse con orgoglio al
padre:"Papa', ho inseguito per due settimane l'autobus che
va a scuola senza prenderlo e cosi' ho risparmiato quasi due
dollari!" Il padre lo schiaffeggio': "Stupido! Se tu
avessi inseguito un taxi, adesso avresti risparmiato venti
dollari!" Laddove il ragazzo si era dimostrato stupido per
il padre perche' era stato troppo poco furbo. L'ultimo esempio:
Un topolino che si era infilato in un buco per sfuggire ad un
ferocissimo gatto, lo sentiva fuori mentre miagolava e grattava
per prenderlo: "Miao, miao. Gruuf gruuuf" Finalmente
udi' l'abbaiare del cane sopraggiungere e si rinfranco': "
Bau, bau, arf, arf, arf !". Usci' sollevato dal buco
pensando di averla scampata bella ma venne artigliato dal gattone
che gli disse: " Stupido, ma non lo sai che se al giorno
d'oggi non si parlano almeno due lingue non si mangia piu'? E qui
si e' celebrata la cultura contro l'ignoranza. E l'ignorante ha
preso dello stupido. Caro Granetto, scusa l'amenità' ma piu'
passa il tempo e piu' questo dialogo tra sordi attorno ed
inerente la stupidita' mi sembra la storia della camicia corta.
Da una parte ci sei tu che malgrado il tuo nichilismo piu' tetro
cerchi di assecondare quelli che sulla stupidita' vorrebbero
ridere e con la tua camicia corta tenti col tuo benevolo assenso
di coprire i coglioni dal freddo. D'altra parte, ogni tuo
movimento atto alla bisogna essendo effettuato con una camicia
troppo corta come conseguenza ti porta irrimediabilmente a
scoprirti il sedere che in questa metafora e' rappresentato da
quelli che la stupidita' la vorrebbero catalogare, classificare,
addirittura combattere. Dopo un poco, malgrado tutta la tua buona
volontà', cominci a sentire l'arietta fredda salire su per il
culo e ripeti il gesto di proteggerti, scoprendo inevitabilmente
i coglioni in un tragico moto perpetuo che porta solo allo
starnuto. Perche', Granetto mio, dall'invenzione della polvere da
sparo non si può' piu' vivere di prepotenza e quindi la grande
battaglia della vita si riduce inesorabilmente ad un gioco delle
parti dove le astuzie per il sopravvento portano ad essere
stupidi un giorno per uno, cristianamente e democraticamente come
pesci in una vasca, che sopravvivono perche' i piccoli vengono
mangiati dai grossi che partoriscono i piccoli, in un grande
carosello che non porta a nulla. E cosi' oggi, tu vendi la tua
auto usata e spompata per il doppio del suo valore e il
marocchino ti tarocca una radio che non funziona in una giostra
senza mai veri vincitori. Poi ogni tanto se ne esce uno che
approfittando dei grandi numeri fa grandi cose usando gli
stupidi, e anche qui gli esempi si sprecano, perche' la cosa
comica e' che c'e' sempre qualcuno cosi' stupido da farsi
prendere in giro tutta la vita e addirittura, se sei un
mascalzone, puoi prendere in giro tutti per qualche tempo, ma poi
interviene la natura benigna e non permette di prendere in giro
tutti per sempre e cosi' le cose si ristabiliscono. Ho visto
uomini approdati dall'altro secolo che, approfittando della
stupidita' umana avevano accumulato immense fortune. Ed ho avuto
anche il privilegio di vedere queste immense fortune dilapidate
da figli stupidi e questo mi ha riconciliato col capitalismo e mi
ha fatto sopportare con cristiana rassegnazione il fatto di
essere stupido quanto basta e di riderci sopra. Benigni dice che
preferisce avere a che fare con un cattivo che con uno stupido
perche' il cattivo ogni tanto si riposa e Sara' vero. Pero' se ti
trovassi di notte insieme con i cow-boy di Brown ad aspettare
l'attacco degli indiani, di' loro che oltre che cattivi sono pure
stupidi, perche' nessun pellerossa attaccherebbe di notte col
rischio di farsi uccidere mentre non c'e' la luce del sole,
privandosi del premio finale di ogni buon guerriero: La cavalcata
nella Grande Prateria insieme con Manitou. Quindi vedi che
ricominciamo d'accapo? E' una camicia troppo corta, te l'avevo
detto!
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