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Granetto: l'altro lato del '900
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I Forum di Gnomiz

Il Gioco della Parola, della Memoria e dell'Invenzione

 

La Necessità di Luigi Granetto
Caro Aldo, prendo il mio piffero per accompagnare, all'ombra di un faggio, il canto di una Civetta, tu allunga le orecchie:

Attraverso la musica
io mi slanciai in alto sul mondo, e
sperimentando la più parte dei discorsi
non trovai nulla più potente di Necessità,
né un qualche incantamento nelle tavolette
lignee di Tracia, che la voce
di Orfeo riempì di scritti.
né tutti i rimedi che Febo diede agli Asclepiadi,
tagliando per risanare i mortali dal molto soffrire. (Euripide-Alcesti)

Ora, con lo sguardo dei ciechi, seguimi nudo, privo di camice troppo strette, nel giardino dove la stupidità è la pietra che nasconde la forma che lo scultore le darà, nel luogo dove una materia resistente rende intelligibili i fini del Destino.Come certamente saprai quel giardino è visibile a tutti perché le sue lucciole sono lanterne e le lanterne sono lucciole che riflettono la mente di chi non cade nella tentazione di scambiarle per dei "lumi". Ti prego di fare un piccolo sforzo di cedevolezza nell'entrare con me in questo recinto che una settimana fa, più qualche era, veniva chiamato da qualche tracotante, con il goffo nome di regno della Grazia. Che imprudenza sprecar parole per il luogo dove i nomi, liberi da significati annuiscono al senso del vero, del bello ma anche e soprattutto del necessario. Ma ora seguimi, in rumoroso silenzio, attraverso i viali dell'eccellenza per nutrirti del sapore-sapere di un principio la cui natura è più forte, non solo di qualsiasi deliberazione, ma anche delle più spericolate intuizioni. Ora che sei arrivato, senza naturalmente essere mai partito, guarda cosa accade ai confini del giardino. La in fondo, dopo la porta di Francia una folla di goffi rivoluzionari non riuscirà mai a raggiungere i risultati voluti perché procede verso un nuovo ordine, con l'aiuto di un estremo disordine che, inevitabilmente, modificherà il suo scopo.Osserva poi come nel chiostro di quella chiesa dei dotti uomini non riescano a resistere alla tentazione di comunicare a degli infelici la loro compassione, aggiungendo ai compatiti un motivo in più per addolorarsi, mentre, subito fuori da quelle mura, un manipolo di timidi e d'introversi non vengono fatti entrare perché considerati troppo superbi quando basterebbe accorgersi che sui loro visi esagitati balena un ingenuità così candida da farceli amare più di qualsiasi calcolata umiltà. E che dire di quegli innovatori che non potendo fermare il flusso dei fenomeni finiscono con l'illudersi di esserne gli artefici quando nella realtà ne sono gli inconsapevoli schiavi. Eppure dovrebbe essere semplice capire che la concatenazione pressoché infinita delle cause e degli effetti impedisce a qualsiasi uomo di conoscere compiutamente ciò che ha provocato un qualsiasi fenomeno. Pensa quanti disastri si potrebbero evitare se invece di opporre conservazione ad innovazione, stupidi a intelligenti, si riuscisse a capire che queste finte opposizioni sono complementari ad uno stesso fine: la vittoria del Destino e della sua bella ancella Necessità. E poi, è possibile che un umorista come te non riesca a capire che l'unica armata possibile per combattere la stupidità sarebbe quella di affidare la strategia del consenso a un superfesso come Brancaleone da Norcia. Solo Brancaleone infatti potrebbe ignorare che nel consenso c'è sempre un disaccordo potenziale che deriva dal fatto che la concordanza delle opinioni che lo hanno reso possibile è nata per ragioni diverse e spesso contrastanti. Non potrai certo negare che la cruda Cipolla di Brawn suscita il pianto ( le sue note lamentazioni), mentre la tua Cipolla, fin troppo cotta, ha la tendenza a naufragare nel pane proprio come la mia ama presentarsi come un pretesto per una seria discussione sulla qualità di certi vini rossi troppo tanninici. Fra colpo e contraccolpo, in questa notte vagante nella luce, ripongo il mio flauto e ti saluto


Don Orione di Don Flavio Peloso
SEGNALAZIONE DEL SITO “DON ORIONE NEL MONDO”
Sono il Segretario generale dell'Opera Don Orione e le segnalo i seguenti siti riguardanti la Famiglia orionina:
ISTITUTI RELIGIOSI
www.donorione.org - Famiglia orionina (sito generale riguardante la figura e e l'opera di Don Orione nel mondo).
www.donorione.org/fdp.htm - Figli della Divina Provvidenza (riguardante la congregazione maschile)
www.donorione.org/psmc.htm - Piccole Suore Missionarie della Carità (riguardante la congregazione femminile)
www.donorione.org/iso.htm - Istituto Secolare Orionino
ASSOCIAZIONI E MOVIMENTI
www.donorione.org/mlo - Movimento Laicale Orionino
STAMPA CATTOLICA
www.donorione.org/uso.htm - Ufficio Stampa Orionino
www.donorione.org/rivista/indice.htm - Rivista "Don Orione oggi"
Cordialmente saluto e ringrazio per il servizio.Don Flavio Peloso
Abbiamo aggiunto la rivista Don Orione Oggi alla pagina dedicata alla religione

Villafranca Oggi di Francesco Venuto
Fuoricronaca - Villafranca OGGI è il giornale on line di Villafranca Tirrena - Rometta e Saponara in provincia di Messina. Se desiderate maggiori informazioni su questi luoghi, sono a vostra compelta disposizione. Cordiali saluti Francesco Venuto
http://freeweb.aspide.it/freeweb/VillafrancaOGGI | http://freeweb.aspide.it/freeweb/venuto

Farabutto di Aldo
Poiche' non ero riuscito ad entrare in Sudan col trenino a scartamento ridotto che boccheggiava su una ferrovia costruita dai colonizzatori inglesi sino alla frontiera sull'Alto Nilo, avevo deciso di travestirmi da Arabo e di entrare a cavallo insieme a due guide egiziane che dicevano di conoscere bene la strada che mi avrebbe portato a visitare un monumento che, dicevano loro, era sepolto ancora nella sabbia. Il monumento non l'ho mai visto, l'oasi tanto decantata non l'ho mai raggiunta, ma non dimentichero' mai quel trasferimento in groppa ad un cavallino nervoso che ogni tanto scartava per vedere se ero capace di cavalcarlo. Un vero figlio di puttana. Al rientro ad Abu Simbel da questa avventura eccitato per la mia incoscienza, passeggiavo vicino ad alcuni alberi che erano stati piantati dai lavoratori che avevano alzato il monumento e che, cresciuti ora davano una deliziosa ombra ventilata, quando un bimbo di non piu' di cinque anni che stava chino a giocare con la terra, alzo la testa al mio sopraggiungere e accortosi che ero un turista allungo' la mano per chiedermi il Bakshish, la mancia. I bambini sono stati i primi a trasformare il gesto del toccarti la mano in segno di affetto, in una richiesta di elemosina, incoraggiati anche da turisti frettolosi di liberarsi con una moneta dalla presenza di un bimbo che andava invece ascoltato. Di solito portavo sempre con me caramelle o matite da dare ai bimbi al posto dei soldi ma in quella circostanza non avevo niente con me e al suo insistere lo allontanai con un cenno brusco. Fu allora che il bimbo torno' chino a guardare la sabbia con cui stava giocando ma quando fui passato mi grido' dietro:"Farabutto!" e quella fu l'unica e l'ultima volta al mondo che io udii' quell'insulto che mi colpi' in modo particolare perche' mi ero chiesto in che maniera e per quali vie quell'insulto fosse arrivato ad alloggiarsi nella mente di quel bambino. E mi tornarono in mente le parole arabe che mio padre diceva di aver imparato durante la guerra: Sharmutta, Salam, Sirthaua' , che anch'io avevo ripetuto senza conoscerne il significato, come quel bimbo egiziano. E cosi' dopo anni di silenzio ritorna questo insulto che sembra arrivare dal seicento col significato di " fare il buiter" cioe' fare bottino, come i predoni o i pirati di Salgari e che solo Moravia nei suoi "Racconti Romani" lo riporta come epiteto innocuo, facendo dire ad un suo personaggio: «Erano ingiurie semplici, brutali, da uomo, come canaglia, farabutto, mascalzone, che in fondo non fanno male a nessuno» Invece fa notare Giulio Nascimbeni sul Corriere, dal Muratori al Giusti, dal Carducci a Pirandello, chiunque abbia usato questa parola, lo ha fatto con cognizione di causa: per offendere, per denunciare azioni abiette, come epiteto spregiativo. Vale la pena di ricordare un polemico e irridente interrogativo del Carducci: «Qual più istrione tra l'avventuriero farabutto e il filosofo?». Tu adesso ti chiederai, ma dove vuole arrivare questo. Non voglio arrivare proprio da nessuna parte, vorrei solo farti notare di come nella violenza artefatta e virtuale di questo periodo, siano state inserite anche le parole che vengono ormai brandite come spade appuntite per abbattere nemici ed oppositori. E' di ieri una intervista concessa da Massimo D'Alema alla Repubblica dove il leader del maggiore partito d'Italia e di Governo ha dichiarato a proposito della destra: «Non si tratta con questi farabutti. Io dico: Berlusconi è un farabutto». Ma allora dico io, come e' mai possibile che la lotta politica sia arrivata a questo infimo livello? Come e' mai possibile che le parole con cui grandi uomini hanno costruito ideologie e Nazioni siano diventate sassi informi atti solo a lapidare? Ma come e' possibile che un leader politico della presunzione di D'Alema lasci intravedere il fallimento del suo progetto politico aggredendo a parole quello che non riesce a combattere con la politica? Affinche' sia chiaro a tutti metto qui per iscritto il mio pensiero: Penso che Berlusconi sia un farabutto, cioe' uno che ha fatto bottino come i pirati, e che D'Alema abbia usato un aggettivo appropriato, solo che doveva continuare a dire in privato, durante i ricevimenti in terrazza a cui partecipa sempre piu' assiduamente. Un leader politico si esprime su tutti altri livelli!

Novità Editoriali: Raffaello Cortina di Marella Levoni
In allegato troverete le schede di presentazione dei libri che la Raffaello Cortina Editore pubblicherà nei mesi di settembre e ottobre 1998, Marella Levoni Ufficio Stampa
Ho sintetizzato, per i nostri visitatori le schede inviatemi da Marella Levoni, a chi volesse approfondire i temi trattati, consiglio di visitare il sito dell'Editore Raffaello Cortina. Fra i molti libri proposti mi sembrano degni di particolare attenzione: Supremazia e maledizione di Andrea Emo e Prima dell’inizio di Martin Rees.
Novità Raffaello Cortina Editore in libreria attorno al 23 settembre:
Giorgio Cosmacini-Ciarlataneria e medicina-Questo libro racconta le storie, dal Medioevo ai giorni nostri, di ciarlatani degni e indegni, vissuti ai margini del mondo medico ma anche dentro di esso.Giorgio Cosmacini insegna Storia della sanità presso la facoltà di Lettere e filosofia dell’Università degli Studi di Milano. Tra i molti testi pubblicati ricordiamo La qualità del tuo medico,
Laterza  1995, e L’arte lunga. Storia della medicina dall’antichità a oggi, Laterza 1997.| Andrea Emo-Supremazia e maledizione-Diario filosofico 1973 In Supremazia e maledizione Emo dispiega la sua riflessione sull’essere e il nulla, ma senza dimenticare i piccoli piaceri e le minute sofferenze della vita quotidiana, gli amori, gli odi, le paure, i desideri delle donne e degli uomini in carne e ossa che ci stanno intorno. Allievo ribelle di Giovanni Gentile e amico di Alberto Savinio, Ugo Spirito e Cristina Campo, Andrea Emo (1901-1983) ha riempito pagine e pagine di quaderni, in una sorta di Diario in cui per decenni ha registrato le sue riflessioni. | Enzo Tiezzi-La bellezza e la scienza-Prefazione di Pietro Cascella.Oggi la conoscenza scientifica dei complessi meccanismi della natura non può più prescindere dall’uso dei sensi e dalle categorie estetiche che affianchino la ragione nel percorso cognitivo. In questa nuova visione scientifica il telaio che tesse la trama è il tempo, i colori sono i fili e la tela è la materia in evoluzione.Enzo Tiezzi è professore ordinario di Chimica fisica all’Università di Siena. Ha dato contributi nel campo delle risonanze magnetiche e si è a lungo impegnato nella difesa dell’ambiente. Fra i suoi libri ricordiamo nella collana "Scienza e idee" Fermare il tempo e per la Garzanti Tempi storici, tempi biologici.
Luisa Accati-Il mostro e la Bella-Padre e madre nell’educazione cattolica dei sentimenti-Luisa Accati è docente di Storia moderna presso la facoltà di Lettere dell’Università di Trieste. | Gabriella Buzzatti, Anna Salvo-Il corpo-parola delle donne-I legami nascosti tra il corpo e gli affetti, ci si muove in questo libro tra storie di donne che sono passate attraverso la “stanza della cura”, ma anche storie comuni incastrate a riferimenti alla letteratura e al mito, storie ascoltate e raccontate con partecipazione e affetto. Perché leggerlo? Perché tutte le donne abitano un corpo di donna e tutti gli uomini lo hanno abitato. Gabriella Buzzatti, è tra le fondatrici del Centro Documentazione Donna di Firenze. Anna Salvo, collabora con il dipartimento di Sociologia dell’Università degli Studi della Calabria. | Maria Pia Arrigoni, Gian Luca Barbieri-Narrazione e psicoanalisi-Un approccio semiologico Prefazione di Antonino Ferro. Maria Pia Arrigoni insegna Psicologia Dinamica presso il Corso di laurea in Psicologia dell’Università di Parma.Gian Luca Barbieri, collabora con l’Istituto di Psicologia dell’Università di Parma.| Mauro Ceruti, Girolamo Lo Verso (a cura di)-Epistemologia e psicoterapia-I Curatori: Mauro Ceruti è docente di Epistemologia genetica alla facoltà di Lingue e Letterature straniere dell’Università di Bergamo.Girolamo Lo Verso, docente di Psicologia dinamica presso l’Università di Palermo, ha già curato per la Raffaello Cortina Editore, insieme a Franco Di Maria, il libro La psicodinamica dei gruppi.Contributi di: Balestrieri, Barbetta, Casonato, Cigoli, Di Blasi, Dimaggio, Di Maria, Di Nuovo, Fasolo, Giannone, Lombardo, Migone, Pontalti, Rispoli, Rossi Monti, Semerari, Telfener.
Novità Raffaello Cortina Editore in libreria attorno al 22 ottobre:
Martin Rees-Prima dell’inizio-Martin Rees, "autorità indiscussa nel campo dell’astronomia", come dice di lui Stephen Hawking, ci spiega che il big bang da cui avrebbe tratto origine il nostro mondo non è altro che un evento locale in un multiuniverso di cui ci sfugge la configurazione globale. Rinasce così, sulle basi della fisica più avanzata, l’antica idea della pluralità dei mondi (e dei loro eventuali abitatori), quella stessa per la quale fu bruciato sul rogo nel 1600 il filosofo Giordano Bruno. | John L.Casti -I cinque di Cambridge-Volete provare l’emozione di un tè con Ludwig Wittgenstein, il celebre filosofo del linguaggio, di una torta di mele con Alan Turing, il pioniere dell’intelligenza artificiale, di uno sherry con Erwin Schrödinger, il Nobel della fisica che non ha esitato a sconvolgere la nostra concezione di che cos’è la vita, di una sobria ma elegante cena con J.B.S. Haldane, profeta della genetica, e magari terminare con brandy e sigari con C.P. Snow, il teorico delle due culture? Casti mette in scena un incontro immaginario con cinque tra i più brillanti pensatori del ventesimo secolo.John L. Casti, uno dei più stimati scrittori di scienza dei nostri giorni, insegna al Santa Fe Institute e alla Technical University di Vienna.| Jean-Michel Barrault -La terra è rotonda-Jean-Michel Barrault, scrittore e navigatore, ha ripercorso la rotta di Magellano prima di raccontarne l’appassionante epopea. | Carlo Montaleone-Homo loquens-La verità è una circostanza indissociabile dalla catena di significati in cui i parlanti si trovano: nessun linguaggio può avere un rapporto scorretto col mondo. Di tale acquisizione Montaleone si serve per mostrare come la presunta superiorità dell’Occidente moderno non abbia alcun fondamento filosofico: non c’è al mondo un solo Noi che non si costituisca nei termini di una complessa relazione con l’Altro.Carlo Montaleone è titolare della cattedra di Filosofia della storia all’Università di Milano. Ha pubblicato, tra gli altri, L’io, la mente, la ragione (Bollati Boringhieri 1989).
Wolfgang Blankenburg-La perdita dell’evidenza naturale- Un’opera che esamina la carenza o la perdita, nell’angosciosa perplessità psicotica, di quella condizione di base che è per tutti noi l’ovvietà dell’“evidenza del mondo”, e che proprio quando vien meno mostra il suo ruolo fondamentale nel nostro esistere. Wolfgang Blankenburg nasce a Brema nel 1928. Studia filosofia (sotto la guida di Heidegger, Szilasi e Fink) e medicina a Friburgo. Dal 1975 al 1979 è direttore sanitario della Clinica psichiatrica di Brema. Nel 1979 diviene docente presso la cattedra di Psichiatria dell’Università di Marburg. | Joan Riviere-Il mondo interno-Scritti 1920-1958. La femminilità come maschera dell’odio contro gli uomini, la gelosia come difesa dall’invidia, l’applicazione della psicoanalisi all’arte e alla creatività. Questo volume rimette in equilibrio la bilancia e permette al lettore di capire il grande valore del contributo di Joan Riviere alla teoria e alla pratica psicoanalitica. Joan Riviere è stata una delle principali allieve di Melanie Klein, della quale ha diffuso le idee con numerosi lavori e con l’insegnamento che ha svolto in varie parti del mondo. Con Melanie Klein ha scritto Amore, odio e riparazione. | Wilfred R. Bion- Memoria del futuro-secondo volume. Wilfred Bion (1897-1979) fu direttore della London Clinic of Psychoanalysis e in seguito presidente della Società britannica di psicoanalisi. | Daniel N. Stern- Le interazioni madre-bambino- Prefazione di Nino Dazzi. R.Bion ha già curato per la Raffaello Cortina Editore, insieme a Graziella Fava Vizziello, il libro Dalle cure materne all’interpretazione (1992).


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