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I Forum di Gnomiz

I Saggi di Gnomiz  

Il Gioco della Parola, della Memoria e dell'Invenzione

Rifondare l'Ulivo di Achille Ardigò
Per gentile concessione della rivista"Appunti di cultura e di politica"
Rifondare L’Ulivo per dare una qualità politica alla ripresa della coscienza morale.
Un italiano di fede cristiana che voglia esercitare come servizio civile e morale l'impegno nella politica ha da essere avvertito di guardarsi da tre inclinazioni viziose:
a) il pragmatismo amorale che riduce a tecniche o a convenzioni pratiche subordinate all'efficacia del risultato politico, le questioni etiche ;
b) una concezione della tolleranza e della mediazione tra opzioni ideali diverse, se non contrapposte, che non impegna alla ricerca di comunicazioni intersoggettive in profondita', secondo valori,per la comprensione e comunicazione di senso delle singole condotte umane, ma si affida all'utilita' delle operazioni.
c) l'integrismo che riduce la legittima autonomia del cristiano in politica a meri adattamenti tecnici , spesso con l'affido a interpretazioni non di rado semplificatorie di punti della dottrina sociale cristiana, alla ricerca di sicurezze dogmatiche anche la' dove occorrono responsabili scelte personali. In termini spesso superficiali tale errore riflette la predominanza dell'etica dell'intenzione ,o della convinzione, sull'etica della responsabilita', secondo la lezione di Max Weber.
Sono inclinazioni, specie la prima e la terza, il cui rischio va aumentando oggi nell'Italia politica. Quando penso ai traumi anche attuali del degrado politico italiano segnati dalle mere logiche del potere economico e dalla regressione verso domande di immunita' per i potenti colpiti da qualche nucleo di magistratura inflessibile, mi sorge il dubbio che anche l'etica dell'intenzione sia diventata un lusso. Un lusso pure per politici di estrazione cattolica i quali, non da oggi, arrivano ad esplicitare prevalente della realpolitik sulla stessa linea integristica, di fronte alla durezza di interventi di alcuni giudici. Ma la svolta di realpolitik non è recente. Ad esempio , in un articolo del 1992, un filosofo e politico cattolico di tradizione integrista, il prof. Rocco Buttiglione cosi' si esprimeva su Craxi : "Craxi non e' stato un ladro di polli, non ha preso soldi per arricchirsi; ha preso soldi perchè quello era il modo in cui funzionava la politica italiana di allora, e la politica che lui ha fatto spesso è stata una politica giusta ed utile per il Paese. I metodi sono stati condannabili (sic !), ma erano quelli di tutti."
E' con questa cinica visione della politica che l'eta' di Tangentopoli a Buttiglione gli appare come una parentesi sgradevole da chiudere quanto prima con "un provvedimento -sono ancora parole di Buttiglione- che sia di pacificazione e che chiuda con giustizia ma definitivamente i conti con questo passato". Di quale giustizia si tratti, è difficile capire se i metodi condannabili erano praticati "da tutti."
Come testimone anche degli oscuri anni Ottanta, di quelli con Caf predominante, posso obiettare che i metodi di quella politica non erano di tutti anche se erano, e forse ancora sono e saranno, "di tutti quelli che volevano e vogliono far carriera comprando e facendosi comprare." Quanti onesti politici di quel tempo "cafiano" sono stati esclusi o, emarginati dalla politica, per non avere accettato quei metodi.. Ma il problema morale era gia' emerso nelle riflessioni della gente, prima ancora che il CAF dispiegasse in pieno la sua apparentemente ovvia omologazione alle tangenti. Ricordo un episodio che è nettamente impresso nella mia memoria; ne ho gia' parlato su un lontano numero di "Appunti di cultura e politica.". Era la sera e notte dell'11/2/1980; in uno studiolo del centro di Roma dell'allora segretario generale del CNEL Valentino ,ci siamo trovati ,come gia' altre volte,un gruppo di amici o buoni conoscenti del padron di casa. Tra essi ,alcuni importanti opinionisti, qualche gran commis di stato ,amici politici della sinistra morotea; c'era Vittorio Bachelet allora Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura. La discussione si animo' attorno alla constatazione di un grosso opinionista, appena tornato da importanti per lui incontri a Milano. La constatazione sua era che ormai non si poteva far politica senza fare affari,senza maneggiare grosse somme. Gli affari ,parve di capire, erano prerequisito alla politica efficace. I pro e i contro non mancarono. Accompagnandomi a casa nella macchina blindata del suo ufficio, ci fermammo con Bachelet in corso Vittorio , all'altezza di piazza Navona, per chiudere con preoccupazione le riflessioni sulla constatazione che, tra il rassegnato e il cinico, aveva fatto quell' importante opinionista. Concludemmo che il cristiano in politica, se coerente, non poteva essere sempre uomo di successo e che bisognava resistere. Ricordo quella data perche' il giorno dopo Bachelet veniva ucciso dalle "brigate rosse" sugli scalini della sua facolta'.
Ex post, la coscienza morale delle malefatte di politici anche cattolici ha pur trovato qualche spiraglio per esprimersi. Ricordo una dichiarazione di Andreotti nel suo discorso "programmatico" quale candidato mancato al Quirinale : "Per certe scelte che abbiamo fatto meritiamo l'inferno."
Oggi, non la pensa così il cav.Berlusconi , gratificato dalle attenzioni di una parte della gerarchia ecclesiale italiana ; non la pensano cosi' quanti lo seguono, anche sulle piazze, per cercare di annullare con imperio politico sentenze giudiziarie. Forse i giudici di Milano sono stati particolarmente attivi e severi verso quanti hanno dilapidato risorse cospicue della collettivita'. Ma non e' accettabile che ci si appresti a legittimare la fortunata ingiustizia del reo .
Ritengo che quanti ancora credono nell'Ulivo non possano non scuotersi da un certo loro torpore, di fronte a tali emergenze moralmente regressive. Un terribile vuoto di comunicazione anche etica e politica tra le generazioni sta crescendo di fronte all'ingiustizia ; non a caso tanta disperazione e tanta droga tra i giovani. Se la Chiesa e i movimenti di partecipazione politica democratica insorti nell'Ulivo contro "tangentopoli" per valori positivi di rinnovamento non si muovono ora, ciascuno per la sua parte , la tesi della piu' brutale realpolitik ,legittimata da persone come Buttiglione e Berlusconi , finira' per essere accettata con indifferenza o con disgusto da troppi cittadini. Non a caso tanta crescita di assenteismo elettorale.
E' tempo che l'Ulivo venga rifondato ,per non ridursi ad ulivastro o ad essere coltivato in tanti bonsai dalle "famiglie bene" che si concertano per non cambiare.
E' la politica dell'Ulivo che e' chiamata in causa a fornire una linea di insorgenza superante le dialettiche tra Di Pietro e Berlusconi.
Per la bibliografia su Achile Ardigò vedere Pagina 68 di questo stesso Forum.

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9 Danilo Manera (a cura di) La baia delle gocce notturne 10 Enzo Verrengia, La notte degli stramurti viventi 11 Danilo Manera (a cura di) Rumba senza palme nŽ carezze 12 Daniele Giancane (a cura di) Fiabe greche 13 Roberto Fuiano, Il re degli elfi 14 Vittorio Bodini, Tutte le poesie 15 Pira Sudham, La terra dei monsoni 16 çlvaro Cunqueiro, L'arte di camminare
17 Paolo Volponi, Cantonate di Urbino 18 Dora Alonso, Ponolani 19 Vittorio Bodini, Il sei-dita e altri racconti 20 Elvira Dones, Senza bagagli 21 AA.VV., Uomini e vizi... Racconti dalla rete... 22 Franco Antonicelli, Finibusterrae* 23 Robert W. Howington, Joey automatic e altri killer 24 Fatos Kongoli, Il cadavere 25 G. N. Medvedev, Fiabe russe 26 Verg’lio Ferreira, Addio ed altri racconti* 27 Edoardo Angelino, Binario morto 28 Yoss, I sette peccati nazionali* 29 Eraclio Zepeda, Benzulul e altri racconti dal Chiapas 30 Daniele Giancane (a cura) Fiabe della Praga magica* 31 Pedro Zarraluki, Ritratto di famiglia con catastrofe 32 Cesare Baldoni, Il viaggio dell'io 33 AA.VV., Storie dal Golfo del Siam 34 Pepetela, La parabola della vecchia tartaruga* 35 Alejo Carpentier, Cuentos* 36 Oscar Wilde, Aforismi
Books Brothers: 1 Giuseppe Annese, Macerazioni divertenti 2 Gino Nardella, Agenti atmosferici 3 AA.VV., Sporco al sole
Novità: Dora Alonso -"Ponolani"- L'infanzia dell'autrice trascorsa tra vecchi negri, ex schiavi, che raccontavano a lei e ai loro nipotini liberi le storie dell'Africa lontana Dora Alonso è la maggiore scrittrice cubana attuale. Ha vinto il Premio Nazionale della Letteratura Cubana, due Premi Casa de las Americas, un Premio Nazionale del Ministero dell'Educazione e un Premio Nazionale del Teatro. Giornalista, scrittrice, sceneggiatrice per radio e televisione, predilige i racconti e i romanzi per bambini, dove non mancano mai accenni all'ingiustizia della schiavitù e alla barbarie del razzismo. | Pedro Zarraluki-"Ritratto Di Famiglia Con Catastrofe"- Il tempo è ciclico o lineare? L'universo si muove verso il caos? Esiste il libero arbitrio o nessuno può cambiare il proprio destino? I grandi interrogativi della scienza e della filosofia non trovano qui una risposta, ma servono da spunto per un divertente gioco letterario.Pedro Zarraluki, nato a Barcellona nel 1954, è autore di tre romanzi e di tre libri di racconti. Ha vinto il prestigioso premio Herralde con il suo romanzo La historia del silencio (Anagrama, 1994) e i premi "Ciudad de Barcelona" e "Ojo Critico" con El responsable de las ranas (Anagrama, 1990), pubblicato in Italia da Feltrinelli (Il custode delle rane, 1994). | Giuliana Muci-La Santeria Cubana. Aspetti teorici e manuale pratico"-Sacrifici di piccioni per allontanare il male; infusi di erbe per richiamare il bene; lanci di conchiglie sulla sabbia per predire il futuro. A metà tra animismo e cristianesimo, punto di incrocio di culti antichissimi e magici, la santeria è ancora oggi il culto maggiormente diffuso a Cuba. Nata dall'incontro tra la cultura cattolica dei coloni spagnoli e quella yoruba degli schiavi provenienti dalle regioni del sud-ovest dell'antica Nigeria, la santeria testimonia lo sforzo straordinario che le popolazioni africane - trapiantate a forza sul suolo americano - hanno compiuto pur di conservare una propria identità, proprie credenze e speranze.Giuliana Muci lavora presso il Dipartimento di Biologia Vegetale dell'Università di Perugia. Si interessa di etnobotanica e, ultimamente, di santeria cubana, sulla quale ha svolto la propria tesi di laurea. Sull'argomento ha anche realizzato la traduzione del testo La Santeria. Sincretismo religioso? di M.Lopez Cepero e N.Bolivar (Besa, 1998).

Ossimoro di Aldo
Come sapete l'ossimoro e' una contraddizione in termini come la luce nera o le divergenze parallele. Per esempio: "Questa pagina e` lasciata bianca intenzionalmente. .."Cambiano i tempi e cambiano anche gli ossimori.
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