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| Il Gioco della Parola, della Memoria e dell'Invenzione |
Novità Editoriali:Pontegobbo
Ringraziamo per il link sul ns. sito nel Vostro spazio dedicato
agli Editori. Parteciperemo senz'altro alle attività che
proponete.Cordiali saluti Daniela Gentili addetta alle pubbliche
relazioni Casa Editrice Pontegobbo
Fra i
libri della Pontegobbo ricordiamo:
Renata
Zanuzzi "I segreti di Rossella O'Hara" La
protagonista di "Via con vento" ci guida alla
riscoperta della spiritualità dei Celti | Laura Bertuzzi
"Il Cinema di Marco Bellocchio" | Federico
Fioretto "Meglio single che male accompagnati"
Manuale di sopravvivenza per il separato | Giorgio
Macellari "La mano che pensa" Dalla chirurgia
un modello di filosofia naturale per il terzo millennio,
presentato a Piacenza dall'astrofisica Margherita Hack. | Ermanno
Mariani "Cronisti di provincia" E' un ritratto
cattivo e indelicato, talvolta feroce, comico e grottesco, ma
anche malinconico, di una categoria di giornalisti condannati ad
essere dimenticati dalla grande cronaca, anche se talvolta non
meno professionali dei più illustri colleghi che lavorano per
importanti testate, le quali pur compaiono in azione in questo
volume. | Luigi Galli "Incontri con
l'arte" | Luigi
Galli "La ragazza della luna" | Luigi
Ziotti "La montagna incantata" Monte Nero-
Lago Nero, Alta Val Nure Comune di Ferriere-Piacenza | Simona
Segalini "Il canto della lucertola" Premio
speciale 17° Concorso Nazionale "La Primogenita" al
racconto "Enmarecer" | Massimiliano Zaccarotti
"Polvere"
Obiettivo laurea a cura della Kepler University
La Kepler University
di Lugano é una moderna e funzionale struttura privata
svizzera per il conseguimento di una Laurea. Si rivolge
soprattutto a coloro che ricoprendo cariche di responsabilità
lavorative non hanno la possibilità di seguire un iter
scolastico tradizionale ma hanno comunque la necessità di
conseguire un titolo universitario che attesti la loro elevata
capacità in ambito professionale. Perchè moderna? Perchè
permette ai propri candidati di laurearsi con una razionale e
personalizzata pianificazione dello studio non solo attraverso
lezioni private ed individuali con il proprio Tutor e nella zona
di residenza, ma anche scegliendo in alternativa il percorso
telematico via Internet. Perchè funzionale? Perchè permette ai
propri candidati di laurearsi in tempi brevi, 12 o 18 mesi,
trasformando la propria esperienza professionale in credito
scolastico abbreviando così il percorso didattico. Perchè il
programma personalizzato od il percorso telematico permette di
ottimizzare il tempo disponibile per lo studio senza per questo
sottrarne al lavoro o alla famiglia. I corsi universitari delle
KEPLER sono strutturati e riservati a tutti coloro che nel
proprio ambito professionale hanno maturato sul campo un'elevata
conoscenza del loro settore ma non hanno avuto la possibilità di
conseguire una Laurea. Elenchiamo alcuni dei nostri corsi:
Scienze Industriali con Indirizzo: Economia Aziendale -
Management | Scienze Giuridiche - Scienze Assicurative | Scienze
Bancarie - Scienze delle Finanze | Economico-Commerciale -
Marketing | Scienze Applicate con indirizzo: | Architettura -
Socio Economico | Socio Politico | Ingegneria Industriale con
Indirizzo: | Elettronica - Informatica e Telecomunicazioni |
Gestionale - Meccanica | Nel nostro sito WEB alla pagina www.kepleruniversity.com
-kepler@kepleruniversity.com
troverete tutte le informazioni a riguardo. Nel contattarci si
prega, per cortesia, di citare la sigla di riferimento ML/09;
questo permetterà ai nostri Tutor di fornirVi indicazioni ancora
più dettagliate e personalizzate. KEPLER UNIVERSITY
Paul Quaarrington di Michael Burke
Writer Paul
Quarrington is great! Keep him on your list! Michael Burke
Cordova Bay Entertainment Group, Inc
Paul Quaarrington è già da tempo presente sotta
la " Q" della nostra Biblioteca
Dialoghi di dei e cortigiane di Grillo
Mancano
nella vostra biblioteca: "Dialoghi di dei e cortigiane"
e "La storia vera di Luciano".
Arrivederci.
Abbiamo
segnalato Luciano fra i Libri Della
Meraviglia
ma non siamo riusciti a trovare in Internet le fonti per
scaricarne i testi
Fischnaller e la critica di Maharaj Sing
Very interested,
but Franz Fischnaller is so bussy creating, producing,
organising.. interactive installations, multimedia art,
organising event like "virtuality&Interactivity"
producing the new museum of the art of interactivity in
Europe...etc... that really no time to write.. for now we work
and lets see in the future whi takes time ot assume this wor of
critic and analysis of the art. Making new tendency and creating
a new system in the art is heavy work... we live to the
"critic" the task of overload the world with theories
ciao and thanks yesi Maharaj Singh
Aspettiamo
fiduciosi e invitiamo i naviganti a guardare le opere di Fischnaller
Kilgore Trout è tornato di Federico Marchini
Kilgore Trout è tornato. Come Scherlock Holmes,
un alter ego, personaggio inventato ma possibile, presente in
molti romanzi di Vonnegut. Così possibile da doverne essere
ufficialmente smentita l'esistenza sul sito di internet che
riguarda l'autore e nello stesso prologo di questo libro. Guida e
riferimento di Vonnegut come un Virgilio per Dante, certamente
più esilarante e dissacrante specie quando afferma che "le
Piramidi e Stonehenge erano stati costruiti in epoche di gravità
debolissima, quando i massi si potevano lanciare in aria come
cuscini." In uscita in questi giorni nelle librerie italiane
"Cronosisma" di Kurt Vonnegut, edito - come gli ultimi
suoi lavori - da Bompiani. Di nuovo, e non sorprende, il
settantaquatrenne scrittore americano riesce a farci guidare,
nelle duecento pagine del libro, dal suo personaggio preferito
con invenzioni vicine alla genialità. IL Woody Allen della
letteratura americana si ripresenta con la sua solita ironia anti
sistema preconizzando la fine dell'economia di mercato in un
pianeta verde dove il mercato finisce per esaurimento
dei possibili clienti. Il cronosisma di Vonnegut supera buona
parte delle fantasie di viaggio nel tempo fino a qui immaginate,
dove l'immodificabilità del passato e l'obbligo di ripetere
pedissequamente e senza possibilità di scampo quanto avvenuto
provocherà l'incredibile APC: "l'Apatia Post
Cronosisma". L?universo cessa di espandersi, anzi si contrae
improvvisamente, riportandoci brutalmente indietro di dieci anni.
Per la precisione "Al cronosisma facevo ricacciare in un
solo istante tutto e chiunque dal 13 febbraio 2001 al 17 febbraio
1991. Da l991 al 2001 toccava tornarci per le brutte, minuto per
minuto, ora per ora, anno per anno, scommettendo daccapo sul
cavallo perdente, sposando di nuovo la persona sbagliata,
beccandosi daccapo lo scolo. Scegliete voi!". Trout -
Vonnegut approfitta dell'occasione che si è creato per
incursioni ricordi frammenti e spostamenti spazio temporali nella
sua vita nelle sue ossessioni e, forse per la prima volta, nei
suoi veri affetti con nome e cognome. Il linguaggio è sempre lo
stesso, quello di un vecchio anarchico, radicale alla maniera
degli anglosassoni, con uno stile di tipo rablesiano e
riferimenti scoperti ai grandi se non al più grande, cioè al
Lawrence Sterne del "Tristam Shandy". Resta
l"invenzione dell'APC, forse l' intuizione di partenza del
nostro autore, ovvero il fatto che gli umani obbligati a ripetere
se stessi non si preoccupano di nulla in quanto nulla possono
cambiare e per questo verranno sorpresi dal "ritorno in
sella del libero arbitrio" , dalla fine del cronosisma,
provocando disastri e catastrofi. La metafora dell'abitudine -
condanna al ripetere gli errori diventa tragicomica nelle pagine
di Vonnegut come in quelle di Kilgore Trout nel suo "I miei
dieci anni a pilota automatico". Il messaggio ripetuto che
Vonnegut affida a Trout è: "Eri malato, ma adesso stai di
nuovo bene, e c'è un sacco di lavoro da fare". La malattia
era il sonno, il ripetersi durante il cronosisma, l'abbandonarsi
agli automatismi e la mancanza di consapevolezza. Una
consapevolezza umana della cui esistenza, Vonnegut in prima
persona, ci avverte, sulla quale ci sollecita. Una consapevolezza
che diventa altro per un vecchio geniale anarchico miscredente
che alla fine del suo libro, vicino alla fine della sua vita in
questo finire di secolo, si concede di pensare all'anima.
Kurt
Vonnegut Page
Kurt Vonnegut, "Cronosisma", ed. Bompiani,
pagg 220, lire 28.000
Bambini cerebrolesi di Carl
William Brown
Caro Granetto, ho ricevuto questo intervento e pertanto penso che
non avrai problemi ad ospitarlo nel tuo forum. Grazie
Carl William Brown http://users.iol.it/cwbrown
IN FAVORE DEI BAMBINI CEREBROLESI
Cari genitori di un bambino cerebroleso, nel realizzare Il Club
di Letizia, un sito internet dedicato alla lesione cerebrale
infantile, stiamo cercando di creare un contatto tra famiglie
coinvolte dallo stesso problema: l'handicap del proprio figlio.
Abbiamo avviato questa iniziativa perché siamo certi che potremo
darci una mano, passarci consigli, magari anche su aspetti che
potrebbero sembrare banali e che invece possono aumentare il
livello di qualità della vita dei nostri figli e di tutta la
famiglia. Desideriamo subito chiarire che noi non ci sentiamo
persone speciali, o almeno non più di voi, e quindi non possiamo
indicarvi strade sicure o insegnarvi nulla. Siamo solamente
genitori fortunati che hanno avuto l'opportunità di capire,
aiutati da altri genitori, e che quindi possono, con umiltà e
tutta la partecipazione possibile, aiutare a superare i momenti
più difficili. Quelli che noi abbiamo già vissuto. Allo stesso
tempo sappiamo anche di poter imparare molto da voi ed è proprio
attraverso lo scambio di esperienze e suggerimenti che
desideriamo che il Club di Letizia diventi un tramite tra quelle
famiglie che ogni giorno combattono con la lesione cerebrale del
proprio figlio. A noi, all'inizio, è mancata la possibilità di
prendere contatto con genitori che vivevano la nostra stessa
esperienza e per questo da allora tentiamo in ogni modo e per
quanto ci è possibile, di informare, partecipare, scambiare.
Parlarne non può far altro che bene a tutti noi e, forse, anche
a chi non può nemmeno immaginare cosa voglia dire
"cerebrolesione" oppure ne ha un'immagine distorta. Nel
corso della nostra esperienza abbiamo infatti imparato presto che
lesione cerebrale non significa stupidità. Se a qualcuno di noi
dovesse capitare di subire un incidente e perdere la vista o
l'udito, nessuno si sognerebbe mai di definirci degli stupidi
perché urtiamo gli oggetti o perché non rispondiamo alle
domande che ci vengono poste. Si limiterebbero a pensare,
giustamente, che abbiamo dei limiti e che quindi per comunicare
con noi ed avere delle risposte occorre utilizzare altri metodi.
La stessa cosa vale per i nostri bambini che non sono in grado di
farci capire quanto sono intelligenti perché, più spesso di
quanto si creda, i loro sensi non ricevono i messaggi che noi
crediamo di inviare loro. Ma i loro occhi parlano chiaro!
Dobbiamo fare di tutto per non guardare ai loro limiti. Cerchiamo
in fondo a quegli sguardi la loro immensa potenzialità e
facciamo in modo che venga fuori, con tutti gli strumenti che
abbiamo a disposizione. E' un nostro diritto ed un nostro dovere.
Prima di arrivare a questo però tutti i genitori ai quali viene
prospettato l'handicap del figlio hanno una battaglia ben più
dura da combattere, quella con se stessi. Quella che ti fa
piombare nell'angoscia e che ti fa chiedere "perché?".
Quella che non ti fa più dormire al pensiero di come sarebbe
stata la tua vita. Quella che ti fa chiudere nel guscio
rassicurante delle pareti domestiche se non addirittura in quello
ancor più angusto del proprio io. Quell'angoscia che invece di
aiutare tuo figlio e la tua famiglia, ti spinge ancora di più
nel baratro dell'emarginazione. Noi sappiamo cosa significa, ci
siamo già passati e sappiamo anche che per uscirne - e questo è
necessario prima possibile - bisogna mettersi in discussione
cancellando dalla nostra mente le immagini preconfezionate che la
televisione, i giornali, i film, spesso ci propongono e rivedere
addirittura parte dell'educazione (o diseducazione?) che abbiamo
ricevuto. Non è facile ma non è impossibile. Quindi, prima di
tutto, uscire allo scoperto, portare il proprio figlio dovunque
senza il timore di essere osservati con curiosità perché è
proprio attraverso l'interesse nei confronti del nostro bambino
che avrà la possibilità di instaurarsi un atteggiamento di
integrazione verso i disabili di domani. Siate orgogliosi di
vostro figlio, di quanto riesce a fare perché i suoi limiti non
hanno alcuna importanza mentre la battaglia che egli combatte
ogni giorno per la vita e per il suo diritto ad esserci, non può
che suscitare ammirazione. Fate dunque in modo che vada a scuola
con i suoi coetanei, organizzate per lui le feste di compleanno,
come accade per tutti gli altri bambini, perché sappia che il
giorno in cui è nato è una data da festeggiare. E infine non
smettete di sognare per lui un futuro luminoso, anche se diverso
da quello che immaginavate "prima", perché la luce che
vostro figlio può donarvi non è assolutamente proporzionale
alle sue capacità. E cercate di rimanere insieme, voi persone
che lo amate, e quel futuro conquistatelo insieme giorno per
giorno. Potreste scoprire, inaspettatamente, che la sua vita ha
molto più senso di quanto si possa immaginare e ne sarà valsa
comunque la pena perché poi vi scoprirete molto più ricchi. Lui
ma, soprattutto, voi. Vi siamo vicini e aspettiamo le vostre
lettere e le vostre e-Mail. Tony e Simona simo.tony@flashnet.it Il
Club di Letizia http://www.club.it/letizia/
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