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| Parola - Memoria - Invenzione |
Avvelenata contro il potere di
Carl William Brown
Caro
Granetto (come sono formale, proprio come i conformisti
veri!) ti invio questi due interventi, che sono uno il seguito
dell'altro, se vuoi quindi puoi unirli, o cestinarli, dipende. Ti
ricordo inoltre che l'arte e il progresso derivano anche dal
conflitto e quindi non penso sia una sensazione del tutto
spiacevole quando ti scrivo sentirmi come uno che entra con una
tanica di benzina in un pagliaio, ma forse e' solo un'impressione
infondata. In ogni caso conoscerai di certo le norme antincendio,
visto che anche tu di sicuro avrai fatto il corso sulla 626/94)
Nel paese dei balocchi mentre un premio nobel presenta San Remo,
e un filosofo teoretico, ormai da tempo anche un po' sclerotico,
che non sa nemmeno usare un tester, aumentare la memoria di un
computer, o spiegare la massa immaginaria, tanto per restare sul
facile, pubblica l'ennesimo e inutile libro contro la tecnica,
(ma per parlare di tecnica non bisogna forse saperne un po' di
piu'?, io almeno ho deciso di scrivere un'opera contro la
stupidita' perche' come mi hanno insegnato Montaigne e Chamfort
il tutto equivaleva anche a studiare la propria essenza, che
ovviamente e' del tutto simile a quella degli altri esseri
umani)e i giornalisti e gli editori continuano imperterriti a
dimostrarci la loro superficialita' adulati da chi scrive romanzi
senza arte ne parte e gli artisti cercano invano di lesinare
qualcosa al desco dei vari potenti, magari rifilandogli delle
opere che di artistico probabilmente hanno ben poco, se non la
natura feticistica delle merci superflue, i grandi comunicatori
continuano la loro ascesa nei bassifondi della stupidita',
copiati da chi per mettere assieme qualche sterile saggio rovista
a piu' non posso nelle tombe delle varie enciclopedie in
commercio e parla ancora di anima, quando anche i cani sanno che
da quando sono note le peculiarita' dell'arsenico, anche la
divinita' deve piegarsi alle strabilianti consuetudini della
chimica e dell'economia della materia. (qui non pretendo che mi
si capisca!) Nel frattempo, mentre circa 200 multinazionali, con
i loro 300 supermiliardari che da soli hanno un reddito che
equivale a circa 3 miliardi di esseri umani, si spartiscono a
picere il mondo, sempre in Italia le maggiori compagnie di
telefonia cercano con strane operazioni di fondersi,
incrementando cosi' sempre di piu' il loro potere, ovviamente con
il benestare della sinistra di governo, la quale ormai e' piu'
che una garanzia se si vuole effettivamente prenderlo in quel
posto. Ora pero' senza entrare nel merito di questa scalata in
borsa alla conquista dell'etere e dei soldi dei cittadini, faro'
un passo indietro per sottolineare il grande merito dei
comunicatori, senza del resto tralasciare di fare una citazione,
come ben si sa infatti i testi scientifici si valutano anche dal
numero e dalla qualita' delle citazioni, e per questo chiamero'
in aiuto il simpatico Woody, che in un suo scritto fa appunto
dire ad un suo personaggio : "Mi e' stato chiesto se fossi
stato consapevole delle conseguenze morali conseguenti a cio' che
facevo. Come dissi al tribunale di Norimberga, non sapevo che
Hitler fosse un nazista e la verita' e' che per anni ritenni che
lavorasse per la societa' dei telefoni." Le prime avvisaglie
delle grandi manovre nelle compagnie telefoniche italiane, che
presto diventeranno tedesche, infatti erano apparse non molto
tempo fa quando in concomitanza con i tanto criticati aumenti
imposti all'unisono dalle aziende stesse, gia' da tempo in
spietata e simulata concorrenza, appariva sulle pagine di un noto
quotidiano nazionale un bel po' di pubblicita' a favore di una di
queste benefattrici del progresso umano. In pratica ben 15 pagine
piene, sulle 47 totali del quotidiano, erano dedicate all'elogio
del buon senso e della dialettica cellulare. Quale fulgido
esempio di sublime pubblicita' progresso, che al di la' delle
sterili polemiche sulla positivita' o negativita' dei confusi
ritocchi di prezzo ribadisce una volta per tutte che la vera cosa
che conta e' l'arte della comunicazione e in special modo quella
dei persuasori, in definitiva poi, nemmeno tanto occulti.
Chiarisce inoltre come, alla stregua degli schiavi a cui il buon
Catone non riteneva utile dar da mangiare se ammalati, sia del
tutto inutile sprecare tempo e denaro a comunicare, soprattutto
per quelle categorie che non hanno nulla da dire, cioe' i poveri
diavoli. Ma vediamo i contenuti degli splendidi inviti, veri e
propri aforismi letterari, artistici e filosofici, in grado di
certo di cambiare il mondo. Citiamoli con reverenza e ossequio da
buon e acuto cronista conformista: "Se niente ti ha sorpreso
durante il giorno, vuol dire che quel giorno non e'
esistito", "Non c'e' niente di piu' stupido che
rifiutare l'incredibile", "Non e' il pallone, la
maglietta o il campo che fanno una squadra, sono le persone e la
loro volonta' di raggiungere qualcosa insieme",
"Crediamo che nella curiosita' risieda l'origine del
nuovo", "Condividere le scoperte non e' solo
generosita', e' soprattutto una dimostrazione di
intelligenza", "Dalle piccole intuizioni nascono grandi
idee", "Se dai il meglio di te e aggiungi il meglio
degli altri, il risultato e' ottimo", "Non si puo'
superare nessuno se ci si limita a seguire i suoi passi",
"Dietro le grandi scoperte non ci sono grandi mezzi, ma
grandi idee", "La vera sapienza sta nel cercare sempre
quello che non sai", "Se chiedi puoi passare per
ignorante una volta. Se non chiedi lo sarai per tutta la
vita", "Il progresso nasce dall'idea che tutto quello
che e' necessario e' anche possibile", "Il successo non
e' fare quello che vuoi ma volere quello che fai", "Un
mondo senza immaginazione e' come una farfalla senza ali",
"Non aspettare che le cose succedano, fa tutto cio' che puoi
affinche' accadano", "L'attitudine e' una piccola cosa
che fa una grande differenza, "Se vuoi ottenere una cosa,
basta davvero volerla", "A volte cio' che e' piu'
interessante di una meta e' il cammino per arrivarci",
"Ci interessa il futuro perche' e' li' che trascorreremo il
resto della nostra vita". Naturalmente per raggiungere
meglio il cuore e l'intelletto dei gentili utenti l'ineffabilita'
delle poetiche parole e' unita a splendide ed innocenti immagini
di bambini che giocano o di fanciulle che sognano. E' innegabile
dunque che tale opera d'arte del linguaggio per profondita' di
senso e rigore di pensiero farebbe impallidire i maggiori
filosofi della storia da Aristotele a Bacone, da Wittgenstein a
Ayer, da Saussure a Dewey per dimostrare una volta per tutte che
il grande padre potenziato del vecchio Freud non e' che un grande
fratello alla Orwell che ha inventato uno splendido ed
impareggiabile Newspeak. Per fortuna e' fin troppo facile capire
che essendo in queste geniali mani, nulla piu' ci potra' mai
spaventare e il futuro non potra' essere che roseo, sfavillante,
digitale e massimamente comunicativo. La morale che ne ricaviamo
e'anche che da tempo i politici e i loro sicofanti benche' non
contino piu' poi molto, come diceva appunto il nostro caro amico
Mills e il suo seguace Chomsky, continuano a mangiare parecchio e
a criticare ancora di piu', questo in definitiva ci rincuora non
poco, perche' ci fa capire una volta di piu' che cio' che conta
non sono gli scrittori, i poeti, gli artisti, e i surrealisti ma
sono i grandi comunicatori, quelli che hanno nomi che ci
ricordano gli schiavi e a cui e' dedicato il concetto finale del
mio umile testo. Sappiamo inoltre finalmente che il buon cuore
delle multinazionali lottera' sempre per renderci la vita piu'
facile ed entusiasmante. Cosi' facciamo un serio esame di
coscienza e consapevoli di non essere in grado di dare buoni
consigli quando c'e' in giro troppa gente che da il cattivo
esempio ed estraiamo tra le oltre trentamila citazioni raccolte
ed elaborate contro la stupidità di chi continua a voler
insensatamente criticare il potere, una sola breve e pacifica
parola che bisognerebbe sempre tenere bene in mente onde riuscire
alla fine a salvarci, una parola che esprime magnificamente
l'alto concetto etico e finantropico dell'evoluzione, vale a dire
con Cioran il termine "sterminio". Cosi' alla fine,
mentre nelle borse di tutto il mondo le azioni salgono e scendono
e nelle strade delle maggiori metropoli occidentali come nei
paesi piu' arretrati dei vari mondi si continua a morire, viene
confermata la famosa teoria economica messa a punto da
Rockefeller, il quale sosteneva appunto che i migliori affari si
fanno proprio quando il sangue scorre per le strade e i filosofi
che non sanno niente di tecnica, come i vecchi romantici del
secolo scorso, continuano a parlare male proprio della tecnica
avendo per di piu' come estrema menomazione quella di non
chiamarsi nemmeno Heidegger.
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you want! And give new life to your ideas, if you like!
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William Brown vi invita a leggere i suoi terribili e divertenti
aforismi
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| carlbrown@geocities.com
cw.brown@usa.net
Caro Brown, che l'uomo non riesca a
creare dei modelli accettabili, alternativi al capitalismo, mi
sembra una "prova" della sua "stupidità" ma
sei proprio sicuro che la tua critica, solo distruttiva, sia una
"prova" di "intelligenza"? Per quanto
riguarda l'inutilità della politica ritieni che Papa Woitila e
Gorbaciov, o semplicemente per l'Italia Luigi Einaudi, siano
stati dei personaggi poco utili? Ultima domanda: hai mai pensato
che molto del successo dei personaggi sopra citati è dipeso
anche dalla loro cultura? (Luigi Granetto)
Per Loredana Lipperini e Signore
di Giuseppe Pini
Gentile Signora Loredana Lipperini, con copia alle
Signore Annacarla Albertini & Grazia Colombo
Noto con piacere che a Lampi non siete rimasti con le mani in
mano, mi rammarico solo che non mi abbia fatto partecipe
dellenotizie critiche autorevoli dell'intellettuale purtroppo
poco valorizzato, Signor Ezio Poli che però ha conosciuto
personalmente il Signor Debord. Sarebbe stato bello poter leggere
il suo partecipe e appassionato commento su Zelt Kleinemund. To
say nothing about Hakim Bey etc. Passa il caso che l'amico della
mia donna a ore abbia conosciuto personalmente il Signor Vaneigem
e quindi, probabilmente, sarei in grado di potermi avvicinare a
quella fontana e chinarmi a ber quell'acqua. Certo, mi dirà che
il Signor Poli ha servito il Re d'Inghilterra! Va bene, ma io ho
sempre servito l'Imperatore d'Etiopia! Quindi se Lei, Signora
Lipperini e Signore che mi leggono in copia, aveste iniziato un
nuovo gioco Vi sarei grato voleste accettarmi nella squadra,
magari dandomi gli schemi ed i compiti. Spero Signora Lipperini
apprezzi la mia buona volontà: tra qualche giorno Le invierò il
libro che quasi quasi non mi piace più da quando ho saputo che
forse l'ha scritto qualcuno impelagato in nozze morganatiche.
Ditemi che non è vero! Distinti saluti. G.Pini.
Precedenti interventi sul
caso "Zelt Kleinemund": Giuseppe Pini-Chi è
Zelt-Kleinemund? Pagina170, Annacarla Albertini- Risolto il mistero di Zelt
Kleinemund? Pagina174, Grazia Colombo- Per Pini e Rigacci Pagina174, Mauro Rigacci-Per Annacarla
Albertini e Grazia Colombo Pagina174, Loredana Lipperini- Per
Giuseppe Pini e Annacarla Albertini Pagina175
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