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Parola - Memoria - Invenzione

Prezzi Assoluti di Roberto Massera
Parma, 8 Novembre 1999-Cari amici, vi invito a leggere un saggio intitolato "Prezzi Assoluti", di cui sono l'autore, che potete trovare al seguente indirizzo: http://www.unipr.it/~deyoung/i-v-indice.htm In quel saggio sostengo che l'economia è l'insieme delle relazioni misurate e regolate in termini quantitativi, cioè la quantificazione dell'esistenza umana. Dimostro che lo scambio di merci è l'aspetto materiale dello scambio di lavoro, che il valore della totalità delle merci scambiate è la rappresentazione della totalità del tempo di lavoro che le produce, e che quindi i prezzi indicano sempre e immediatamente precise quantità di lavoro sociale comunque possano variare al variare della distribuzione. Gli economisti classici quindi sbagliano a pensare al valore come lavoro 'incorporato' e a ritenere che il lavoro 'cristallizzato' nei mezzi di produzione possa essere sommato al lavoro applicato e 'trasferirsi' nelle merci prodotte. Questo è il motivo per cui non riescono a vedere la relazione fra i prezzi e le quantità di lavoro 'oggettivamente incorporato'. Avrei desiderato far conoscere questa scoperta affidando il saggio ad una rivista, ma ho sempre trovato una forte resistenza - come alcuni di voi sanno - persino da parte di coloro che, come me, sono convinti che solo il lavoro possa essere considerato l'essenza del valore economico. D'altra parte, dal momento che siete interessati a questi argomenti e, soprattutto, che non si può pensare che gli enormi problemi sociali ed ecologici esistenti possano essere risolti senza che la società sia consapevole della reale natura dell'economia e del valore economico, ho ritenuto che fosse comunque un mio preciso dovere mandarvi questo invito. Se credete che la mia sia una azione da 'spammer', o che ciò che sostengo sia irrilevante o inconsistente, tale da non giustificare l'intrusione, vi prego di accettare le mie scuse. Colgo l'occasione per inviarvi cordiali saluti e gli auguri di un felice nuovo millennio. (Lettera spedita a Rifondazione Comunista, Liberazione, Manifesto, mailing list di Economia Politica, e altri) Abbiamo linkato il saggio di Roberto Massera nella nostra Biblioteca alla lettera M

Una risposta per Massera di Massimo Ghiraldi
La ringrazio molto per la segnalazione e il coinvolgimento. Leggerò con molto interesse e curiosità il suo lavoro e spero di poterlo commentare quanto prima. I contributi nell'ambito dell'economia politica classica sono diventati sempre più rari negli ultimi anni. La mia tesi di laurea ha avuto come oggetto l'impostazione del "surplus approach" e la sua evoluzione successiva all'opera di Sraffa, nell'ambito di una riflessione sulla possibiltà di integrare l'analisi classica del Surplus Approach appunto, con il contributo keynesiano della domanda effettiva. Nel mio lavoro quotidiano ho la possibilità di occuparmi di economia e di poter seguire il dibattito economico nazionale e internazionale, anche se purtroppo non posso occuparmi di ricerca e/o di approfondimenti teorici, un ambito di studio che comunque coltivo con ostinazione tra i miei principali interessi nel tempo libero.Cerco di tenermi aggiornato e seguo con passione l'evoluzione della disciplina, anche se forse dobbiamo riconoscere che l'impostazione classica occupa ormai uno spazio molto ridotto nel dibattito accademico.Malgrado questo mi ostino a credere che l'impostazione dei classici portata alla massima espressione da Sraffa, unitamente all'intero contributo di Keynes e di tanti suoi seguaci, siano quanto di meglio offre la storia del pensiero e dell'analisi per la comprensione della realtà economica. Sraffa Piero: Saggi, Produzione di merci a mezzo di merci, Keynes John M:.Corrispondenza politica, Assurdità dei sacrifici, Trattato sulla probabilità, Contro la disoccupazione, Fine del ' Laissez-faire' e altri scritti, Conseguenze economiche della pace, Teoria generale dell' occupazione, dell'interesse e della moneta, Antologia di scritti economico-politici

Novità Editoriali: Raffaello Cortina
Segnaliamo alcune presentazioni di libri della nostra casa editrice che si terranno prossimamente a Milano. Milano, venerdì 26 novembre 1999, ore 18,15 Fondazione Giuseppe Lazzati - Largo Corsia dei Servi, 4 Ernesto Auci, Giulio Giorello, Giuseppe Grampa, Elio Sindoni presentano il libro Orizzonti e limiti della scienza Decima cattedra dei non credenti di Carlo Maria Martini, Arcivescovo di Milano Si prega di confermare la presenza: tel. 02-799139 - fax 02-799233 - e-mail fond.lazzati@iol.it Milano, lunedì 29 novembre 1999, ore 21 Civico Planetario "Ulrico Hoepli" - Corso Venezia, 57 Giovanni Caprara, Guido Chincarini, Giulio Giorello Margherita Hack, Pasquale Tucci intervengono sul tema Il grande libro del cielo in occasione della pubblicazione del libro Sette variazioni sul cielo di Margherita Hack L'accesso al Planetario sarà consentito fino a esaurimento posti Milano, lunedì 29 novembre 1999, ore 21 Libreria Tikkun, Via Montevideo 9 Rada Ivekovic, Nicole Janigro, Rosella Prezzo, Pier Aldo Rovatti presentano il libro Autopsia dei Balcani Saggio di psico-politica di Rada Ivekovic Raffaello Cortina catalogo on-line. Carlo Maria Martini: lettera pastorale e dibattito su questo stesso Forum: Benedetto Villoni, Marco Otto, Francesca Sandri, Maria Guarini

La scultura: lingua morta?di Elena Pontiggia
"Poesia musica architettura e pittura si tradussero come le lingue antiche nei successivi volgari aderendo alla vita. Soltanto la scultura restò immobile nei secoli, lingua aulica e sacerdotale, simbolica scrittura incapace di svolgersi nei moti quotidiani... La scultura resta quello che è: lingua morta che non ha volgare, nè potrà mai essere parola spontanea fra gli uomini". Così scriveva Arturo Martini nel volumetto "La scultura lingua morta" pubblicato nel 1945. Una sorta di epitaffio per una delle più complesse espressioni dell’uomo: la conquista dello spazio, che è controllabile e misurabile in architettura, richiede in scultura una capacità mentale di grande portata. Da questa considerazione prende corpo la mostra che la Galleria Blu di Milano presenta a partire dal 30 novembre (inaugurazione lunedì 29 alle ore 21) nei suoi spazi di via Senato e che raccoglie, in una scelta che risponde alle intuizioni e ai gusti dei galleristi, le esemplificazioni di quanto gli artisti hanno fatto in questo secolo per uscire dall’impasse in cui la scultura, come dice bene Martini, era finita. Ecco allora, dopo l’ "annuncio" presente in Medardo Rosso, le opere dello stesso Martini (fra le altre, Drago del 1929/30 e Amanti nel bosco del 1929, provenienti dalla collezione Ottolenghi ed esposte alla IV Triennale di Monza del 1930), di Adolfo Wildt (Luce, 1920), di Jean Arp (Rilievo, 1938), di Marino Marini (Giocoliere, 1944), di Eduardo Chillida (Tres primero, famoso "ferro" del 1952) e ,via via nel tempo, quelle di Alberto Giacometti, di Alexander Calder, di Fausto Melotti, di Henry Moore, di Agenore Fabbri, di Yves Klein, di Fritz Wotruba, di Ossip Zadkine, di Lucio Fontana, di Louise Nevelson e, ancora, di Arman, Azuma, Bonalumi, Paolo Borghi, Beuys, Cappello, César, Cavaliere, Ceroli, Chadwick, Chamberlain, Colla, Colombo, Consagra, Greco, Leoncillo, Manzoni, Mitoraj, Manzù, Negri, Arnaldo e Giò Pomodoro, Somaini e altri ancora. Artisti tra loro diversi, ma animati dalla stessa forza interiore di Martini che, nello stesso volumetto sopra citato, scriveva, nella convinzione della possibilità di ridare vita a quest’arte, che "anche solo stringendo la creta,uno scultore autentico può dare scultura". E concludeva, con riferimento al fatto che la scultura è definita "l’arte dei ciechi", in quanto l’unica ad essi accessibile: "Se l’arte dei ciechi è la verità, sia data libertà a quest’arte: pure forme e l’anima che è in ogni luogo e cosa; nè più si confonda con la vita apparente in una statua, la vera vita della scultura". Il catalogo che accompagna la mostra è introdotto da un testo di Elena Pontiggia.

Le novità di Dols.Net di Giuliana Isola
Un'antropologa in rete:
Raccogliere storie di vita e ricostruire genealogie in tutto il mondo, dall'Egitto alla California. E' quello che fa Paola Shellenbaum che qui racconta la sua esperienza, ma anche come Internet le abbia fatto scoprire le radici del suo nome (svizzero) e nuove prospettive di ricerca...continua. Obiettivo Telelavoro: Continua la nostra esplorazione.Gli appuntamenti della "Settimana Europea del Telelavoro" in Italia, i convegni di Ev@net ...continua. Due Corsi: Uno e' del Formaper, finalizzato all'avvio di un'attivita' autonoma per 15 donne che desiderano rientrare nel mercato del lavoro. L'altro e' un progetto di telelavoro e formazione a distanza per disoccupate che hanno difficolta' a conciliare famiglia e lavoro ...continua. Sondaggio: ecco i primi risultati del sondaggio del Comitato italiano per la promozione del telelavoro su 2.200 intervistati via web ....continua. Salto di corsia: Cosa significa cambiare lavoro in corsa? Nuccia, segretaria di professione, racconta come e' passata dai sistemi di videoscrittura Olivetti di un ufficio amministrativo ai computer in rete di una redazione ...continua. E-business dol's ti dà una mano: L'Ateneo Multimediale di Milano ha istituito il primo "Master in e-business". dol's ha deciso di appoggiare questo progetto, offrendo il primo modulo del Master a otto donne ...continua. Virtual shops: Foulard stampati e commercio elettronico. Paola Sartorelli spiega come e perche' ha deciso di aprire un negozio online ...continua, Intervista a Barbara Bellini, direttore editoriale di DADAnet: Barbara, 35 anni, giornalista professionista, ha cominciato nei quotidiani 12 anni fa ed è passata all'editoria elettronica nel 1997. Col marito e collega Andrea de Leo ha fondato la Fulgido Esempio Comunicazione, un'agenzia di comunicazione espressamente dedicata all'editoria elettronica e alle nuove tecnologie. Le sue passioni sono la lettura (ultimo libro letto, Il futuro del lavoro di Domenico De Masi; ultimo libro ri-letto Elianto di Stefano Benni) e il canto polifonico. Cosa significa essere il "direttore editoriale" di un provider nazionale come Dadanet? In pratica, vuol dire che scelgo gli argomenti da trattare e progetto le espansioni del sito. Adesso per esempio sto riprogettando la sezione dei "canali di dr.dada", che dovrebbe essere in linea dopo lo Smau di Milano. Poi controllo che quello che va in linea sia in italiano, grazie anche a uno staff di tecnici che materialmente modificano le pagine del sito. Ho una redazione che si occupa delle notizie e delle recensioni dei siti. ...continua. Intervista a Cristina Tarantola, direttrice di Internet Bookshop: Cristina, milanese di 32 anni, è direttrice di Internet Bookshop , la più grande realtà in Italia di vendita di libri in Rete.  Una libreria aperta 24 ore su 24 ore. Come sei arrivata all'esperienza di IBS? Dall'editoria elettronica. Ero direttore commerciale di Informazioni Editoriali, un’azienda che pubblica su Cd-rom diverse banche dati di carattere bibliografico e si occupa anche della distribuzione di altre banche dati sempre su Cd-rom prodotte all'estero...continua, Le nostre interviste: Nonna Marisa, Nuccia Mannatrizio - segretaria di redazione, Susanna Buffo e Antonella Giordani - Negozio virtuale, Donatella Caione - IlNIDO, Marta Fasola - ricercatrice editoriale, Laura e il telemarketing, Alessandra Rossi - specialista di Internet marketing, Jusy Accetta - editrice, Bruna Zavattiero - Grafica, creatrice di siti, Carmen Covito - Una scrittrice su Internet, Claudia - Poliziotta, Elena Antognazza - Marketing e comunicazione, Francesca Ferreri Luna -  Eros e contabilità, Giovanna D'alessio - Marketing manager di Yahoo!Italia, Grazia Colombo - Lei, lui  e Gnomiz, Jolanda Restano - Farmacista online, Maria Maggio e lo Shiatzu, Marina Scotto - Una traduttrice online a Procida, Teresa - Consulente aziendale, Roberta Dongiovanni - helpdesk di provider

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