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Parola - Memoria - Invenzione

Venezuela: il destino degli italiani alluvionati di Ottavio Pattarino
CARACAS - L'Italia è sensibile al momento di difficoltà in cui si dibatte il Venezuela. Lo confermano non solo gli ingenti stanziamenti disposti dal governo italiano per far fronte alla grave emergenza che affronta il paese dopo il cataclisma che lo ha colpito, ma anche la missione che il ministro degli esteri italiano Dini ha affidato all'ambasciatore Ludovico Incisa di Camerana, già rappresentante del governo italiano presso quello venezuelano nel lontano 1985 ed al consigliere d'Ambasciata Paolo Legnaioli, che in Venezuela ricoprì l'incarico di console generale. Mentre il primo, pur non ricoprendo all'interno del Ministero alcun incarico specifico, è persona che gode della fiducia del Ministro degli Esteri il secondo opera oggi nel campo della Cooperazione, settore attraverso il quale verranno canalizzati gli aiuti disposti dal governo italiano ed i cui lavori saranno materialmente affidati alle Ong (organizzazioni non governative). Si tratta, per chi non lo sapesse, di strutture senza fini di lucro che operano principalmente attraverso il volontariato, fiorite rigogliosamente (chissá mai perché) all'ombra di patronati, sindacati ed organizzazione politiche. La missione dell'Ambasciatore Incisa e del consigliere Legnaioli è finalizzata ad individuare, da una parte, in sintonia col governo venezuolano le aeree di intervento e dall'altra sondare opinioni e suggerimenti della collettività organizzata. In tale contesto si è svolta nella sede del Comites un'assemblea straordinaria presiduta dal dr.Michele Moceri alla quale hanno presenziato, oltre ai due diplomatici, il Console generale dr. Trabattoni, il Console Cutillo, il primo segretario dr. Curcio, membri del Comites, il presidente della Faiv (Federazione dei centri sociali in rappresentanza di circa varie decine di migliaia di associati), quella di Fedeciv (organizzazione sportiva della Faiv), rappresentati della stampa ed altri invitati speciali. Il dr. Incisa ha svolto un articolato intervento per illustrare i termini ricognitivi della missione affidatagli. L'intevento è stato seguito da un dibattito durante il quale è emerso, in prima istanza, il patente disagio della collettività a fronte dell'insufficiente visibilità che gli ingenti aiuti italiani hanno avuto nel contesto dell'informazione venezolana, a fronte di quelli erogati da altri paesi che pur avendo dato parecchio di meno, sono assurti con maggior rilievo e clamore agli onori delle prime pagine. Senso di disagio ammesso, sia pur con molta.... diplomazia, anche dalle nostre autorità che si sono comunque dette certe che l'apporto italiano troverá, quanto prima, una giusta collocazione nella gara di solidarietà verso il Venezuela. beneficiario ultimo come nazione, delle diverse donazioni. Benché nel messaggio di solidarietà che il ministro Dini ha inviato a mezzo dell'Ambasciatore Incisa si facesse menzione di "una particolare attenzione nei riguardi della collettività italiana", in concrerto si è dovuto constatare che non è stato stanziato dal governo alcun aiuto specifico, se non il normale sussidio una tantum previsto dalla legge per i connazionali in stato di bisogno. Specificatemente il Consolato per gli italiani di passaporto ha erogato l'equivalente a Bs. 330.000 per ciascuno dei nuclei familiari alluvionati che ne hanno fatto richiesta (120 circa in totale) Con l'esercizio finanziario del 2000 sussidi di pari importo potranno essere erogati, in caso di bisogno, ad ogni componente del nucleo familiare. Eventuali sussidi straordinari aggiuntivi, previo assenso del Ministero, potranno essere erogati in casi particolari sempre e quando riuniscano caratteristiche tali da giustificare tale intervento. Facendo quattro conti, una famiglia alluvionata di quattro persone può al massimoaspirare all'equivalente di 1.650.000 bolivares (pari a circa 5 milioni). Un po' pochino per chi ha perduto magari casa, fonte di lavoro, suppellettili e capi di abbigliamento. Tenendo conto che il costo della vita venezuelano equivale oggi ad almeno due volte quello vigente in Italia ci si rende conto dell'ineguatezza di un aiuto che dovrebbe essere invece considerevolmente più consistente. Ma a quanto ci è stato fatto capire questo è quanto prevede la legge in materia di sussidi (anche se poi vengono spese sul medesimo capitolo decine di milioni per pagare la cauzione al governo americano per liberare la terrorista Baraldini dalla grinfie della severa giustizia americana). Esaurite le erogazioni diciamo "di legge" questi nostri sfortunati connazionali potranno realisticamente solo sperare nell'aiuto degli altri connazionali qui residenti. E' diventato ormai un luogo anche troppo comune, che gli italiani all'estero costituiscano "una risorsa per l'Italia", che siamo gli insuperabili ambasciatori del Made in Italia, che siamo bravissimi, che siamo insostituibili, che abbiamo fatto meraviglie ovunque siamo presenti, che siamo "indispensabili" per il successo della politica italiana nel mondo, e via sviolinando. E nessuno perde occasione per venircelo a ripetere. Ma quando alle parole debbono seguire i fatti, allora fanno capolino una miriade di leggi, leggine, legacci e legacciuli che limitano e circoscrivono gli interventi del governo di turno. Per cui i numerosi esponenti della collettività organizzata convenuti nella residenza dell'Ambasciatore Pennarola - pur apprezzando i complimenti dell'Ambasciatore Incisa per l'operato della nostra collettività - avrebbero maggiormente gradito l'annuncio di più concrete e più soddisfacenti interventi a favore dei nostri sinistrati. O sarà che a loro dobbiamo, come al solito, pensarci noi? Se così fosse avremmo gradito maggior franchezza senza tante ... caramelline. Ottavio Pattarino.

Globalizzazione, Maradona, Cucinotta e altre giullarate di Aldo
Tra le parole che hanno pervaso le pagine dei quotidiani di questa fine di millennio, la globalizzazione finanziaria l’ha fatta da padrona. Gia’ Bill Clinton durante una delle sue famose America gate, dimostro’che con una iposuzione della sua amata Ar-monica a bocca fatta nello studio Orale della Casina Bianca era riuscito ad ammosciare lo Yen a Tokio, e piu’ recentemente, come gli e’ venuto duro il dollaro a Washington a noi ci hanno aumentato la benzina. Adesso leggo sui giornali che Wall Street stenta e l’Europa soffre e noi li’ con la testa a fare cenno che abbiamo capito. Mi adeguo, ma vorrei fare due domandine facili facili. Se questa e’ la globalizzazione, perche’ quando e’ scoppiato il caso della mucca pazza in Europa, Mc Donalds, quello degli hamburger, non si e’ suicidato? (Mi risulta infatti che e’ si’ morto, ma e’ spirato serenamente nel suo letto a 87 anni, che e’ una bella eta’, se consideriamo le porcherie che mangiava!) E perche’ adesso che il dollaro si e’ afflosciato non riusciamo a ridurre il prezzo della benzina? Allora vediamo se ho capito: l’Europa e’ davanti e Clinton didietro. La globalizzazione e’ quella cosa che se Clinton ha le gambe molli, dobbiamo chinarci per trascinarcelo dietro, ma quando siamo chinati a Clinton gli viene duro… Capito?
MARADONA
Mandato in terra a calcio mostrare, El pibe de oro e’ scivolato ancora una volta sulla neve, non quella nostrana delle Alpi, bensi' quella meno salutare della Colombia. Era cominciato tutto in Italia, coi primi sospetti quando, per tirare le punizioni si chinava a sniffare le linee dell’area di rigore, poi il deferimento alla disciplinare. Lui si era giustificato dicendo che i coca party a cui partecipava altro non erano che riunioni con amici dove si infilavano le cannucce della cocacola nel naso e tiravano fino a che partiva il treno, ma non venne creduto. Adesso il collasso. Povero, vecchio ragazzo! E’ la dimostrazione vivente che alcune volte e’ meglio ragionare con i piedi!
CUCINOTTA
Continua la sfolgorante carriera di questa Loren del 2000 che dopo “Il postino” compare qua e la’ un giorno per dire che non si spoglia, un giorno per dire che non mangia, un giorno per dire che non recita, lasciando la stampa in visibilio per le sue doti di attrice virtuale. Adesso ha fatto un giro massmediologico per dire che lei ha girato un film di James Bond, dove per la verita’ compare, prima dei titoli in una scena girata senza il protagonista ma con la controfigura. Dopo tanto battere e ribattere e’ riuscita ad ottenere una recensione dal TIMES: “Come attrice ha difficolta’ a tenere in mano il fucile” Punto.Un po’ pochino, per essere la nuova Loren.
GIUSTO PROCESSO
Finalmente il Governo ha varato il Decreto, cosi’ anche noi avremo il giusto processo ed io mi domando: se finalmente avremo in Italia il giusto processo, cosa avevamo prima?
BIANCO NATALE
Se aprite il sito FBI o quello di Scotland Yard, leggerete la presentazione di queste due efficienti polizie, poi cliccando di sito in sito, potreste perfino contribuire alle indagini in corso. Provare per credere. Se aprite il sito della Polizia di Stato italiana, comparira’ un modulo per effettuare una denuncia in forma anonima. Esemplare. Perche’ la polizia conosce bene i suoi polli ed ha capito gia’ dal tempo dei Borboni che per fottere i delinquenti qui da noi non e’ necessario mettere su un casino di ammennicoli, basta ricorrere allo sport nazionale piu’ diffuso, la delazione e la lettera anonima, che fino a poco tempo fa, decorava con onore il petto degli italiani tutti, almeno quelli adulti. Fino a questi giorni, quando in occasione delle Sante Feste il nostro pallido Ministro degli Interni, ha sollecitato anche i nostri giovani ad esercitare la delazione, cosi’ come allenamento in attesa della maggiore eta’ dove potranno spiare da professionisti. Bene, bravo.Io recentemente sono stato a Roma ed ho avuto il privilegio di visitare la tenuta del Presidente della Repubblica, che e’ arrivato mentre visitavo il parco. Sei automobili con una ventina di carabinieri. Ho visto la scorta di D’Alema con nove automobili e trenta poliziotti, mentre quella lepre marzolina di Cossiga, usufruisce di una scorta di altrettanti militi. Ora, invece che mettere tanti uomini a disposizione dei pochi, non si potrebbe distribuire le Forze dell’Ordine per un controllo migliore del territorio? Sono sicuro che la Polizia e i Carabinieri saprebbero come individuare il marcio attorno alle scuole e anche come eliminarlo. Sempre che poi i delinquenti rimanessero un poco nelle patrie galere e non venissero rilasciati subito! Neh, signor Ministro?
MANETTE AGLI EVASORI
Non contenti di della vecchia legge “Manette agli evasori” con la quale nei trascorsi trent’anni erano riusciti ad arrestare solo Sophia Loren rea di avere un pessimo avvocato, ecco che il Governo ha rinnovato la legge, RIDUCENDO i reati passibili di denuncia dell’80 %. E ci voleva un governo di sinistra per arrivare a questo! Se pensi poi che quel venti percento che rimane, potra’ essere scontato agli arresti domiciliari, nelle lussuose ville che di solito questi evasori si fanno erigere coi soldi fregati. E le ville, di solito sono bellissime, perche’ gli evasori sanno bene che scontando la pena nella loro refurtiva, avranno bisogno di tutti gli agi possibili, per non evadere!
VELTRONS
Come sara’ il contrario di “I care” il famoso slogan del Congresso torinese della Quercia?
ME NE FREGO?
Come sono lontani i tempi degli slogan gridati in piazza, ricordate? “Bred and work”“ The man with the big moustaches is coming”Caro Walter, aveva cominciato con il nome straniero e poi quel suo bel neo sulla guancia che sembrava un pezzettino di hamburger rimasto li’ dall’ora di pranzo, adesso gli sta venendo una macchia bruna sulla fronte come quella di Gorbachov. E’ una voglia di cocacola.
PUTIN
Mi ha impressionato la fotografia apparsa sui giornali col Putin di tutte le Russie, sorpreso a Mosca all’uscita da una riunione dove aveva appena silurato Tatyana, la figlia di Boris Eltsin. Putin ha una faccia da cane bastonato, mentre la truda se la ride a squarciagola. Cosa si saranno detti?
MONORCHIO
Nomen omen! In greco Monorchio vuol dire che ha un solo testicolo, invece a vedere gli esiti delle continue lotte che il nostro Ragioniere dello Stato fa con Visco, sembra che di palle, l’ometto ne abbia proprio due!
CINA VICINA
La Cina sfida il Papa e ordina cinque vescovi. La clamorosa notizia ha raggiunto Woitila alla Santa Sede durante l’ora di pranzo ma il pastore bergamasco non ha dato segni di insofferenza se non un eccesso di pecorino sull’amatriciana che gli esperti pero’ attribuiscono al Parkinson. “Sono alla frutta” ha detto alla fine del pranzo e i vaticanisti hanno intuito un leggero cenno di insofferenza per i cinesi perche’ $ua $antita’ si e’ mangiato sei mandarini.
LA PILLOLA DEL GIORNO DOPO
Viene distribuita in francia la pillola del giorno dopo, per diminuire gli aborti, dicono. Non entro nel merito della questione perche’ non mi compete. Solo una riflessione: La Farmacia e’ diventata il Paese del Bengodi, dove ci rechiamo per avere pillole per dormire, per non ingrassare, contro il mal di testa, contro la gravidanza, per l’erezione, e per ogni qualsiasi altra funzione che ci faccia stare meglio. Allora, perche’ rimproverare i nostri giovani che forti di cotanto esempio, si illudono di divertirsi semplicemente prendendo una pillola di ecstasy per stordirsi? Non e’ arrivata l’ora di rivedere un poco la formula della felicita’? E PER FINIRE una domanda: ma il CD ROM e’ forse un disco inciso dagli zingari? RSVP

Vaticano beffato dagli hacker di Luther Blisset
Da “il Giornale”, 9 gennaio 2000, pag. 18: Su Internet testi del Papa con le parole degli 883 Vaticano beffato dagli hacker: falso il suo sito, per un anno nessuno se n’e’ accorto. Per un anno intero e fino a due giorni fa un falso sito del Vaticano, quasi perfettamente identico a quello ufficiale se non in alcuni ritocchi maliziosi, e’ stato consultato su Internet da ignari navigatori. Lo scherzo, che porta la firma di Luther Blisset [sic.] - un nome collettivo utilizzato da alcuni hacker in questi anni per molte iniziative anonime, compresa la realizzazione di un libro di successo - e’ venuto alla luce in queste ore: chi ha visitato il sito www.vaticano.org nell’ultimo anno ha trovato una copia quasi perfetta del sito ufficiale della Santa Sede (www.vatican.va), ma con contenuti ritoccati. Nei testi pubblicati sul sito, compresi gli interventi del Papa, comparivano proclami di sapore eretico, parole inventate, errori grossolani e perfino brani estrapolati da canzoni degli 883: tutto quanto inserito in un contesto plausibile. A far venire alla luce l’iniziativa, maturata in un contesto anticlericale e antagonista, e’ stata la decisione di Network Solution (la compagnia che gestisce i domini Internet su scala mondiale) di non rinnovare il contratto a chi lo aveva registrato. “Allo scadere del contratto - si legge nei messaggi che circolano in queste ore sui siti antagonisti - Network Solution ha venduto il dominio ad una associazione cattolica con sede a Roma”. Adesso, all’indirizzo www.vaticano.org corrisponde un sito in costruzione che promette informazioni sul Giubileo.Il dominio, secondo quanto emerge dagli archivi informatici delle societa’ che ligestiscono, risulta intestato ad una societa’ di software di Roma. Negli stessi archivi,emerge che, un sito dal nome quasi analogo, www.vatican.org, e’ stato registrato il 9febbraio 1999 da un certo Gerald Beals, un signore che vive negli Usa, ad Easton(Massachussets).Secondo quanto si legge nelle mailing list che ricostruiscono la vicenda, il lavoro dimodifica dei testi sacri “ha coinvolto decine di Luther Blissett in tutto il paese, e sistava ampliando per aggiungere alla sezione italiana quella tedesca, spagnola ed inglese.Per dodici mesi migliaia di persone hanno visitato “vaticano.org”, e nessuno si e’ mai accorto, nemmeno per un istante, che i contenuti del sito erano stati manipolati”. - “Repubblica”, 9 gennaio 2000, pag. 22 Falso sito del Vaticano su Internet L’inganno durato un anno. - “L’Unita’”, 9 gennaio 2000, pag. 7: Scherzo in rete per il Vaticano Falsificato il sito ufficiale sul Web. - “La Stampa”, 9 gennaio 2000, pag. 14: Internet: per un anno falso sito Vaticano. - “Giornale di Brescia”, 9 gennaio 2000, pag. 2: Internet, nessuno ha smascherato per un anno falso sito del Vaticano. - “Resto del Carlino”, 9 gennaio 2000, pag. 7: Falso sito del Vaticano in rete per un anno
REFERENZE INTERNET:Vaticano, Propaganda

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