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Granetto: l'altro lato del '900
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Parola - Memoria - Invenzione

Il Bossi: ottiene spesso con le parole ciò che avrebbe paura di ottenere con i fatti
Mentana riesce sempre a dare agli imbecilli l'impressione di essere diventati intelligenti
Pavarotti: è ormai più importante non per quel che vale ma per il solo fatto di durare
Emilio Fede: fa di tutto per rispettare gli altri ma non riesce mai a farsi rispettare

Abbiamo svelato i trucchi dei Critici di Antonio Caronia
Gli 0100101110101101.ORG raccontano qui come “intervengono” nelle loro operazioni “beffarde”. In che cosa si differenziano le vostre operazioni dall’arte “tradizionale”? 0100101110101101.ORG cerca di “mostrare il meccanismo”. Invece che produrre un oggetto materiale (dipinto, scultura o video che sia) organizza le informazioni e decostruisce i processi, con lo scopo di sovvertire dall’interno - usando le sue stesse armi - il sistema di produzione, distribuzione e fruizione dell’arte. Duchamp, tramite i readymade, ha dimostrato che, nel moderno sistema culturale, il contenitore e’ di gran lunga piu’ importante del contenuto: nel momento in cui un orinatoio viene esposto in un museo diviene automaticamente un’opera d’arte, pur trattandosi dello stesso oggetto che nel resto del mondo viene usato quotidianamente. 0100101110101101.ORG non ha fatto altro che estremizzare questo assunto, al punto da rendere arte qualcosa di inesistente: nel momento in cui Darko Maver esiste come essere mediatico (articoli, mostre, manifesti ecc.), allora esiste tout court. Continua...http://www.0100101110101101.ORG/maver @ Da “l’Unita’”, 14 febbraio 2000
Campo lungo d'ordinanza, corsetta sulla spiaggia, bacio, violini al massimo e il gioco è fatto. La prevedibilità dei copioni può mostrarci le virtù della contingenza o la mancanza di fantasia, nel primo caso si rischia di vincere un oscar, nel secondo è facile trovarsi nella traiettoria del lancio d'ortaggi. Naturalmente questi pavidi 0100101110101101.ORG, sono abbastanza furbi per evitare di sottomettersi a giudizi che li costringerebbero a rischiare quel po' di miserabile potere al quale aspirano. Nel costruire il loro copione sono stati molto attenti a fornire oltre la prevedibilità anche linguaggi e contenuti che fossero condivisibili da quel sistema che fanno finta di voler abbattere. Per far girare la giostra del consenso pubblicano sul loro sito e spediscono via e-mail solo gli interventi che confermano le loro tesi. Per evitare di essere infastiditi da nuove idee affidano i loro cuori da seminaristi al generoso dio Duchamp e al suo servo sciocco Piero Manzoni. Se Duchamp avesse previsto che la sua lotta, contro l'ignobile e guerrafondaia borghesia dei suoi tempi, lo avrebbe portato a diventare il dio di una piccola borghesia ignorante, senza coraggio ne ideali, non avrebbe mai abbandonato la partita a scacchi con quella sua bellissima donna. Il perdere una partita con la beltà è un "perdersi" individuale nei misteri di Baudelaire, il perdere la partita con la civiltà significa imporre la sconfitta anche a chi non l'avrebbe voluta. La grande sconfitta di Duchamp, e di molti suoi contemporanei, fu l'aver ipotizzato una nuova civiltà capace di creare valori completamente diversi da quelli fino allora conosciuti. Quei nostri venerabili nonni non seppero liberarsi dai dogmi ottocenteschi del marxismo hegeliano e, ignorando le novità della nascente filosofia della scienza, morirono da idealisti cronici. Se Duchamp, invece di farsi invischiare dal finto problema del contenitore e del contenuto, avesse ragionato in termini di insiemi inferenziali, avrebbe capito che la complessità dei linguaggi limita, per sua stessa natura, la capacità di un controllo duraturo. Nelle lunghe serate passate con Gino De Dominicis, l'unico discepolo che Duchamp avrebbe voluto, ci siamo più volte chiesti come fosse possibile in arte rendere tangibile la presenza dell' entropia senza ricadere negli errori dadaisti e senza tradire i "valori condivisi" delle nostre rispettive tradizioni pittoriche: quella più ragionata, di derivazione umbro marchigiana, per Gino e quella più psicologica, di derivazione veneta, che contraddistingue il tonalismo della mia pittura. Le nostre opere, se riusciranno a rimanere lontane dal coltello di Piero Cannata (definito da quelli di 0100101110101101.ORG come il piu’ grande e sottovalutato artista contemporaneo), saranno un giorno considerate come i primi tentativi di liberarsi da un secolo fallimentare da parte di due amici che si auguravano solo di essere superati da qualcuno più bravo di loro. Se infatti posso essere d'accordo con quelli di 0100101110101101.ORG quando affermano che bisogna smitizzare " la figura dell’artista come genio creatore, isolato dal mondo e ispirato dalla musa" non riuscirò mai a ringraziare abbastanza chi ha avuto ed ha il coraggio di creare anche per chi verrà dopo di noi. Si può essere artisti perché non se ne può fare a meno ma si può essere artisti anche solo per rinnovare e conservare una memoria che è importante come l'aria che si respira. Spero inoltre, che quando ci saremo liberati da tutto questo vecchiume rimasticato male, Patrizia Lodi sia riuscita a vendere l'orinatorio di Duchamp a qualche nostalgico: ho l'impressione che questi ricchi animali feticisti si stiano inesorabilmente estinguendo. Luigi Granetto: sulla beffa Darko Maver- Risposta a Vallora, Risposta a Luther Blisset Altri scritti sull'arte: La farsa dell'Arte del Sequestro, César:Oltre il Passatismo della Contemporaneità, Futurismo a Milano: un caso di decadenza, La fine del Futuro, Man Ray: libertà vo' cercando, Alberto Burri, Balla, De Chirico e De Dominicis, Adolf Wölfli e Armodio, Artefiera'99: Assenza e lateralità, Ruscha, Dorazio e Tribaltech, Le Cancellature di Lichtenstein, Quando l'arte vince la morte, Luzzati interpreta Alice, Arte a Milano
L'arte e la beffa della stessa di Angelo Gabriele Fierro
Ciao Granetto....bellissima la tua requisitoria..hai proprio ragione circa l'arte e la beffa della stessa che siamo costretti a subire per pavoneggiamento di alcuni pseudoartisti!!! Ormai oggi tutti credono di essere dei talenti...basta mettersi in mano un pennello e una tela con quattro schizzi che sono senza capo nè coda, e tutto è fatto, magari con la complicità di qualche pseudogallerista intrallazzatore, ed ecco che il neofita viene alzato agli onori della gloria artistica...addirittura con partecipazione alla Biennale di Venezia..pur non avendo mai visto - il soggetto pseudoartista- un libro di tecnica di pittura o altro nè sapere quali e come si combinano i colori!!! E' aberrante tutto ciò...e a questa aberrzaione si fanno coinvolgere -non capisco a quale titolo - alcuni critici noti!!! E' proprio vero che c'è un decadentismo ormai aperto e non più strisciante!! Tutti cercano di contraffare l'arte e la sua anima! non c'è da meravigliarsi se il tutto è scaduto a mero mercimonio da intrallazzo e di apparenza frivola!! Non mi dilungo..volevo solo ringraziarti per quanto hai veementemente stigmatizzato giustamente contro un decadentismo imperante sorretto da una spaventosa e sfacciata ignoranza coinvolgendo anche CRITICI che si prostituiscono facilmente ..in ogni campo del'arte... Un cordiale saluto da uno che fa l'artista solo per hobby, ma che - per lo meno nella scultura- ci mette l'anima, e non per vendere le proprie opere, ma per donarle come parte di una propria spiritualità che viene data a degli amici e altre opere lasciate nelle rocce per eternare uno spirito libero e farle ammirare dai posteri..il tutto GRATIS...solo per il gusto di scolpire ovvero di estrinsecare una vena naturale artistica, quale sfogo al vissuto quotidiano... Angelo Gabriele Fierro @ Don Quixote poesia.htm Members.Delphi.-Fierro Caro Angelo, grazie per la tua generosità e per la tua passione: queste virtù sono talmente fuori moda che varrebbe la pena di rivalutarle per vedere, come direbbe Jannacci, l'effetto che fa. (Luigi Granetto)

E' morto Charlie Brown di Aldo
Succede qualche volta che muoia l’artista lasciandoci un ultimo segno, quasi come un messaggio. Louis Armstrong per esempio, e’ morto dopo una vita di musica lasciandoci, due canzoni con le parole piu’ consolanti di tutto questo secolo musicale (secondo me, dopo Lennon off corse). E’ successo a Kubrik col suo ultimo film, ricordo Claudio Villa morto durante il Festival di Sanremo che non lo aveva voluto, e’ successo ad altri. Domenica e’ toccato a Schulz che aveva preannunciato da tempo il suo commiato e che se ne e’ andato il giorno della sua ultima strip pubblicata. Aveva promesso che avrebbe smesso di disegnare i Peanuts quando Charlie Brown fosse riuscito a calciare la palla ovale che Lucy per tutti questi anni gli ha puntualmente tolto all’ultimo momento facendolo cadere all’indietro. Cosi’, nella sua ultima strip, Charlie Brown in un mondo buonista, in un’epoca buonista, con un autore finalmente diventato buonista, ha preso la rincorsa ed e’ andato a calciare il suo pallone. Ma nell’ultima vignetta, Lucy, malgrado le buone intenzioni del suo autore, perfidamente ha tolto l’ultimo pallone a Charly Brown lasciandolo per terra supino a meditare per sempre sul suo fallimento. Questo e’ il messaggio. BENEFICENZA Ti ricordi quei bei poveri di una volta a cui facevi beneficenza sotto casa e ti liberavi la coscienza? Finiti, ora non ci sono piu’. Adesso invece che prendere centomila lire dal portafoglio e darlo al povero extracomunitario, si preferisce far sborsare un milione alla propria azienda, darlo ad un centro per gli immigrati, scaricarlo dalle tasse e farsi invitare al Costanzo Scio’ per dirlo a tutti. E i divi? Credi che mettano mano al portafoglio? Macche’, loro vanno a giocare al pallone e tu come uno scemo devi pagare il biglietto per veder giocare una partita di merda. I musicisti invece fanno un concerto da cui ricavano un disco, un tour, un video, un film e un romanzo autobiografico, che tu compri anche se e’ un po’ cosi’ perche’ sai che stai facendo del bene, non si sa a chi. Il bello e’ che questi tizi poi vanno in televisione e dicono che la beneficenza l’hanno fatta loro!
ARTE POPOLARE DI HAITI Aldo Vincent Lippi, Del Piero, Capello e 7 referendum, Libera droga in libero, Lurker intenettiani e tracce di pensiero, Veltron Translator Pro,Veltronate's, Ferillerie, crolli e miracoli, La Rosati a chi la da?, Castro, D'Antoni, Jovanotti, Anna Kanakis, Crolli e disastri aerei, Ligabue, Chiambretti, Ecstay e la gatta di Celli, Globalizzazione, Maradona, Cucinotta e altre giullarate

 

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Musica: Guccini visto da Aldo e da Granetto Attualità: Giovanni Colombo "..in questi anni una lunga fila di persone - politici, intellettuali, imprenditori, preti - hanno negato di conoscere ciò di cui erano in diretta, piena conoscenza" uno straordinario intervento che si ha il dovere di leggere Donne: Dol's: Richard Gere, psicologia, dietetica e altre news, La posta di Beautiful Erotismo: Tinto Brass Trasgredire Opinioni Luigi Granetto...la fine del determinismo non può renderci diversi da quello che siamo: ignoranti che fingono d'essere eterni.Continua Adriano Autino...superata la civiltà industriale, ci lasceremo alle spalle la grande illusione deterministica che aveva pervaso la nostra cultura sull’onda dello sviluppo della meccanica Continua Millennio: Adriano Autino Nasce un millennio analogico e umano, Luigi Granetto Lettera ad Autino sulla morte Apogeonline Tutti i bachi del 2000 Religione: Almalinda Giacummo Arriva Natale! sconosciuto ai più Carlo Maria Martini Il male oscuro dell'accidia politica, Anch'io ho avuto un sogno; Alleanza Cattolica Storia del Giubileo on-line; Luther Blisset Vaticano beffato dagli hacker Arte: Repubblicarts, Elena Pontiggia La scultura: lingua morta?, Davide Cirese Cartoline Virtuali Economia: Francesco Carlà Tech Stocks rischioso non calcolare i rischi E-commerce: Giuliana Isola E-commerce e donne; Valentina Conci Magazine sui Gioielli; Davide Gioielli e-commerce; Vincenzo Ferrari Lingerie Cucina: Alfredo Nocera Prodotti siciliani on-line

 

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