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Inès Sastre: l'arrendevolezza della vita in suo favore Vincenzo Mollica: appaga nel particolare ciò che non sa trovare nell'universale Nicoletta Mantovani: una donna non indispensabile che si vende come essenziale Beppe Severgnini: quando la saggezza si insinua dove uno meno se lo aspetta Haider: la vera confusione della semplicità del pensiero

Mimando, votando, che male vi Fo? di Aldo
Succede nella vita, di nascere incendiario e morire pompiere, secondo l’adagio che tutti i rivoluzionari muoiono a vent’anni, anche quando non muoiono. E’ successo anche al nostro Dario Fo che nel pieno del declino fisico e mentale, mentre sull’autostrada del Sole filosofeggiava con Ambra sui Massimi Sistemi, si e’ visto recapitare un aureo messaggio: “ Hai vinto il Nobel” e li’ per li’ lui si credeva che fosse il Nobel per la chimica, visto che come gli antichi Alchimisti, era riuscito sapientemente a trasformare in Oro i testi teatrali di Rame. E invece no, memori di alcune sublimi composizioni giovanili, quali “La luna e’ una lampadina / che galleggia come un limun/ e mi sun chi suta al balcun/ che me fa mal i pee’ o Nina…” quei giocherelloni dell’Accademia di Svezia gli avevano dato il massimo riconoscimento nientemeno che in letteratura dando la stura a una seconda giovinezza del Dario nazionale, Dio l’abbia in gloria, che ha ritrovato fiato per le sue gag, non accorgendosi che quello che poteva dire come giullare, adesso, come Nobel assumeva un sapore sinistro. Ma lui imperterrito ha continuato ad esibirsi nelle sue “improvvisazioni di Gramelot” che sono improvvisazioni quando le improvvisi, se invece le ripeti immutabili per anni, secondo me, sono diventati testi teatrali, e aggiungo, un po’ obsoleti, tanto che fa piu’ ridere il suo clone Bisio quando fa Fo piuttosto che Fo quando tenta di rifare se stesso. Lo dimostra un episodio avvenuto recentemente durante una “improvvisazione” all’Universita’ di Cagliari. Qui il nostro eroe si e’ esibito in un repertorio che faceva il suo effetto trent’anni fa alla Palazzina Liberty quando chiedeva al pubblico: “Chi siete, da dove venite?” e giu’ una improvvisazione sulle radici, sulle origini, sulla identita’ regionale da salvare, monologo che terminava puntualmente con canti di protesta sudamericana, o col famoso: “Procurade ‘e modernare barones ‘sa tirannia” con applausi a scroscio. Ma i tempi sono cambiati e queste argomentazioni che potevano essere la bandiera dell’anarchia degli anni sessanta, adesso sono argomenti da Haider, Berlusconi, Alleanza Nazionale che contrappone le radici etniche all’idea europea smanazzata dalle sinistre. Ecco che e’ partita una violenta contestazione nei confronti di Fo, che stordito ha dovuto prendere atto che e' ora di cambiare il proprio repertorio. Ma sara’ dura. Te lo immagini Dario Fo che canta: “Faceva il palo nella banda del Berlusca?”
ARTE POPOLARE DI HAITI Aldo Vincent Giubileum, E' morto Charlie Brown, Scarti di Etica e tempi moderni, Lippi, Del Piero, Capello e 7 referendum, Libera droga in libero, Lurker intenettiani e tracce di pensiero, Veltron Translator Pro,Veltronate's, Ferillerie, crolli e miracoli, La Rosati a chi la da?, Castro, D'Antoni, Jovanotti, Anna Kanakis, Crolli e disastri aerei, Ligabue, Chiambretti, Ecstay e la gatta di Celli, Globalizzazione, Maradona, Cucinotta e altre giullarate

Disclaimer di Elio Copetti
Lo studio della filosofia al liceo me lo ricordo come un volo ebbro nella letteratura fantastica, e tutto considerato altro non può essere. Ma ogni volo prima o poi tocca terra e nel mio caso coincise con la lettura di un libriccino che ci era stato fatto comperare da un professore di filosofia il cui cinismo ironico sfiorava il sadismo (però fu anche l'unico, nell'intera mia esperienza scolastica, che si preoccupò, oltre che del suo programma, di insegnare una metodologia di studio. Invece di darci un pesce ci insegnò a pescare). Il libriccino era "linguaggio, verità e logica" di J.Ayer. Come ad ogni sbornia, seguirono quindi mal di testa, voltastomaco ed il forte proposito di non ricascarci più, almeno non in quella misura. Quel caffè al limone propinatomi dal professore, svolse il suo compito a più riprese negli anni seguenti, fino al momento in cui anche alle tesi di Ayer venne a mancare la terra sotto i piedi e furono così affiancate ad altri curiosi armamentari già appesi alle pareti del solaio. Mi rimase però un riflesso condizionato: il desiderio di distinguere tra quando si cerca di parlare "sul serio" e quando si fa "poesia" allo scopo di evadere dalle pastoie della ragione. Sono quindi grato a quegli autori che riescono a rendere chiara, o almeno possibile, quella distinzione. Per gli altri mi rimane il sentimento ambivalente che provo per drogati ed ubriaconi, cioè il dubbio che nel loro evidente errore possano vivere una vita più divertente della mia. Questa semplice considerazione credo che spieghi una buona metà di quanto ho finora inviato a questo forum, sia come me stesso, sia indossando la maschera di Lucatero. Per l'altra metà sarà utile considerare che scrivere ad un forum corrisponde in qualche modo ad allestire (sempre con troppa fretta) un improvvisato teatrino: da una parte il personaggio dello scrivente, per il quale si scelgono alcune qualità sostenibili (solitamente qualche eccellenza morale o di gusto) magari rese più credibili dall'affettazione di una certa modestia, dall'altra un obiettivo polemico, per esempio "il mondo dell'arte", obiettivo nella sua realtà fantasmagorico e proteiforme ma del quale bisogna per un attimo fingere sia l'esistenza reale che la propria perfetta conoscenza. Tutte finzioni e approssimazioni che bisogna accettare, a meno di non condannarsi ad una pressoché completa afasia. Non che quando scrivo un intervento io stia davvero a pensare tutte queste cose, è l'uso stesso del linguaggio che in qualche modo le implica anche a nostro dispetto. Mi pare difficile dare torto a Kafka quando scrive: La facile possibilità di scrivere lettere deve, da un punto di vista meramente teorico, aver portato nel mondo una terribile disgregazione di anime. Si tratta, infatti, di un rapporto con spettri, e non soltanto con il fantasma del destinatario ma anche con il proprio fantasma, che si manifesta tra le righe della lettera che si sta scrivendo e tanto più in una serie di lettere, dove una lettera corrobora l'altra e ha modo di riferirsi ad essa come a un testimone. [..] Si può pensare ad una persona lontana, e si può aver presa su una persona vicina: tutto il resto trascende l'umana capacità. Scrivere lettere significa, tuttavia, denudarsi di fronte agli spettri, cosa di cui questi sono in bramosa attesa. Ho scritto queste puntualizzazioni da un parte perché qualche strana e-mail mi ha mostrato la desolante distanza tra quanto si scrive e quanto viene recepito, dall'altra perchè a differenza di quel che si dice a voce, che, come i gas di scarico, si dissipa nell'oblio, ciò che si scrive sui forum si accumula, rimane lì immutato, e alla lunga comincia a pesare. Non perché io tema che qualcuno possa farne un uso malevolo (si tende sempre ad illudersi sul grado di attenzione degli altri nei confronti di noi stessi) ma piuttosto perché il cumulo di parole che viene a crearsi sembra proprio dare corpo a quelle brutte teorie che dissolvono il soggetto in un assurdo ed allucinato gioco linguistico. La mancanza su internet della funzione regolativa dell'oblio, che nella vita reale, filtrando misericordiosamente le quotidiane impurità, ci concede tante volte di rinascere, mi impone questa presa di distanza da tale cumulo, che non va intesa come una ritrattazione ma come l'imposizione di un contesto, nella convinzione che gli indubbi affinamenti che si possono trarre da una partecipazione attiva sopravanzino il disagio legato alla disgregazione dell'anima (che però, essendo gassosa, dovrebbe ricomporsi facilmente)
Il sito di Elio Copetti: Gli sgorbietti di Picasso, Arte e solitudine con un commento di Granetto, Caso Maver e senilità a Pagina137 un precedente intervento con una sua opera
Lucatero, Lucas: Per Rella e Granetto, Leggendo Granetto, Disinteresse per l'arte, Lodolandia narcisistica, Franco Rella e l'enigma di Warhol, Risposta a Biava su Lodola, Un paio di considerazioni discutibili, Solo un'impressione

Cadute e decadenze d'Alba di Aldo
Difficile non pensare alla fine della Civilta’ Occidentale davanti allo spettacolo ormai giornaliero di crolli, cadute, ammainamenti, rinunce, abdicazioni. Scusate se mi sfogo con voi ma lo spettacolo di questi giorni mi prende al cuore come una fitta e mi fa capire che ormai non rimane piu’ niente. Non e’ per il crollo del Muro di Berlino, o per i ponti sul Danubio, non e’ il crollo della Cupola di Assisi, e nemmeno la Cattedrale di Noto. Non e‘ la Fenice e nemmeno il crollo dell’Euro. O forse e’ anche quello, ma si sa, davanti ad alcune catastrofi troviamo la forza di una suprema reazione che ci faccia andare avanti sino alla goccia che fa traboccare il vaso ed allora e’ la Nemesi. Si’, cari amici, la Nemesi. E’ successo a me ieri l’altro, davanti ad un settimanale specializzato (si fa per dire) che per illustrare un articolo che parlava di Gody Vender che aveva deciso di partire all’Alba, aveva usato foto dell’estate scorsa quando la coppia non era ancora scoppiata. E’ stato un attimo. Una scorsa superficiale su quei due corpi bolsi e cosa ho visto? Da un bikini mezzo vuoto, inesorabilmente attratte verso il basso, le chiappe della Parietti lasciavano intendere che un’altra stagione e’ finita e che dovremo cercare per i nostri sogni un culo piu’ decente. Hai capito? In questa epoca di decadenza e’ finito anche il culo della Parietti. Dove andremo a finire, dico io? Ah, signora Contessa, tu lasse, tu passe, ‘stu casse…
ARTE POPOLARE DI HAITI Aldo Vincent Giubileum, E' morto Charlie Brown, Scarti di Etica e tempi moderni, Lippi, Del Piero, Capello e 7 referendum, Libera droga in libero, Lurker intenettiani e tracce di pensiero, Veltron Translator Pro,Veltronate's, Ferillerie, crolli e miracoli, La Rosati a chi la da?, Castro, D'Antoni, Jovanotti, Anna Kanakis, Crolli e disastri aerei, Ligabue, Chiambretti, Ecstay e la gatta di Celli, Globalizzazione, Maradona, Cucinotta e altre giullarate

I nuovi Forum di TDF di Adriano Autino
Caro Granetto, ti segnalo i nuovi forum di TDF , ed alcuni contenuti. SPACE NEWS e' un forum specializzato sull'astronautica ed il volo spaziale umano. Alcuni articoli: - La vista è grandiosa, e il cibo non è male (come si mangia a bordo dello shuttle?) - da space - Rivista di articoli su Space Tourism - da SpaceFuture - MIR to be Saved by Private Company - da SpaceFuture - Discussione sulla pianificazione della ISS. Sullo sfondo, la MIR... - da Frontier Status - La NASA bacchetta i Russi per i ritardi nel programma della ISS - da Frontier Status Segnalo inoltre, nel forum pubblico, una brutta polemica di Diana Znadieva, innescata dal mio articolo 'Il ghiaccio che cade dal cielo è causato da un
impatto meteoritico?'
'Ghiaccio per Autino' e' il freddo messaggio della Znadieva. Vedere anche la mia risposta, e giudicare se sono riuscito a sciogliere il ghiaccio. Accedere ai forum di TDF e' facile. Basta cliccare il bottoncino Forum, sulla sinistra di qualsiasi pagina di TDF.

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Musica: Guccini visto da Aldo e da Granetto Attualità: Giovanni Colombo "..in questi anni una lunga fila di persone - politici, intellettuali, imprenditori, preti - hanno negato di conoscere ciò di cui erano in diretta, piena conoscenza" uno straordinario intervento che si ha il dovere di leggere Donne: Dol's: Richard Gere, psicologia, dietetica e altre news, La posta di Beautiful Erotismo: Tinto Brass Trasgredire Opinioni Luigi Granetto...la fine del determinismo non può renderci diversi da quello che siamo: ignoranti che fingono d'essere eterni.Continua Adriano Autino...superata la civiltà industriale, ci lasceremo alle spalle la grande illusione deterministica che aveva pervaso la nostra cultura sull’onda dello sviluppo della meccanica Continua Millennio: Adriano Autino Nasce un millennio analogico e umano, Luigi Granetto Lettera ad Autino sulla morte Apogeonline Tutti i bachi del 2000 Religione: Almalinda Giacummo Arriva Natale! sconosciuto ai più Carlo Maria Martini Il male oscuro dell'accidia politica, Anch'io ho avuto un sogno; Alleanza Cattolica Storia del Giubileo on-line; Luther Blisset Vaticano beffato dagli hacker Arte: Repubblicarts, Elena Pontiggia La scultura: lingua morta?, Davide Cirese Cartoline Virtuali Economia: Francesco Carlà Tech Stocks rischioso non calcolare i rischi E-commerce: Giuliana Isola E-commerce e donne; Valentina Conci Magazine sui Gioielli; Davide Gioielli e-commerce; Vincenzo Ferrari Lingerie Cucina: Alfredo Nocera Prodotti siciliani on-line

 

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