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Parola - Memoria - Invenzione

I preti con le Madonne di Aldo
Chissa’ dove passera’ dentro l’anima la linea sottile che divide la Fede dalla superstizione, il Culto Sacro dal rito pagano, la venerazione dall’idolatria. Io nella mia vita ho venerato col trasporto di tutta la mia anima solo due figure: La Madonna del rastrello e la Madonna dei soldi. La Madonna del rastrello mi appariva di mattina sui tetti delle vecchie case nel centro di Brescia dove passavo la notte a rubare l’amore a una modella che vedevo di nascosto nell’appartamento di Cesare. Dalla finestra di quel superattico, alle prime luci dell’alba si distingueva la madonnina dorata sul campanile del Duomo e davanti, la impallava un’antenna della televisione che nel primo chiarore sembrava un rastrello tra le sue braccia. La sua apparizione voleva dire che il tempo dell’amore era finito, che bisognava lasciarsi, ed io, mentre mi rivestivo, sciorinavo mentalmente una preghiera laica e un po’ blasfema dove c’era pure il ringraziamento per non aver mancato mai un colpo. La Madonna dei soldi era invece nella chiesetta di San Calimero a Milano, quasi all’incrocio tra Corso di Porta Romana e la prima circonvallazione. Entravi e nella penombra sulla destra, c’era questa vecchia statua di gesso, con la Madonna vecchia maniera, vestita d’azzurro con le mani aperte ed un piede sulla testa del serpente. Ero capitato li’ dentro una mattina mentre aspettavo un imbroglione che non mi voleva pagare. Le cambiali erano tante ed i soldi cosi’ pochi che avevo pregato di farmi trovare almeno l’ammontare dell’assegno che avevo in giro e che andava onorato quel giorno. Le cose andarono cosi’ bene che da allora, ogni volta che avevo bisogno di soldi, me ne andavo a San Calimero e i miei problemi economici si risolvevano da soli. Miracolo! Quanto tempo e’ passato. E quanti soldi! Da allora la vita mi ha pagato tutto quello che c’era da pagare facendomi scoprire che quello che davvero desidero non si puo’ comprare. Ma tant’e’. Sono passato da Milano ed ho voluto fare una visita alla Madonna dei soldi, adesso che di soldi non ne ho proprio piu’ bisogno, proprio per farle capire che era una visita disinteressata, almeno una volta. Arrivo li’ ma il portone e’ chiuso. Chiedo in giro ma mi dicono che ormai la chiesa e’ aperta ad orari fissi e non sempre. Dicono che manca il prete, che San Calimero non fa nemmeno parrocchia, figurati se c’e’ un prete apposta per quella chiesetta. “Ma lo sa lei che mancano i parroci? “ mi dice un signore che ha aperto i suoi uffici dove c’era la canonica e che sembra molto bene informato “ Mancano ben quattromila parroci e non si riesce nemmeno a tenere aperte le parrocchie. Bisognera’ importare preti extra comunitari per tenere aperte le nostre chiese! “ - Incredibile - dico tornando al bar dove ordino un cappuccino in attesa dell’autobus – non ci sono piu’ preti! - E le sembra una brutta notizia? – mi chiede il padrone del bar – ma lo sa lei con chi ha parlato poco fa? Lei ha parlato col figlio di Cilindri, il grande attore. Quello faceva il prete, ma adesso si e’ messo a vendere programmi televisivi! - Ma no! – dico sorpreso - Ma si’ invece! Come Brancher. Si ricorda Brancher? Si era spretato per andare a fare la televisione Cosa vuole al mondo d’oggi tutti lustrini e luci del varieta’. Chi vuole che voglia andare a farsi prete? Gia’. Dico io e corro fuori perche’ e’ arrivato l’autobus. Mi siedo e leggo sul giornale della polemica dei preti e suore che sono andati a sculettare a Furore, poi leggo di quegli altri che sono andati a fare la sfilata di moda. Ma accidenti mi dico, gia’ che ne sono rimasti pochi, non potrebbero rimanere almeno in chiesa?Il sito di Aldo

Oui, je suis Catherine Deneuve di G. Babeli
Mme Belmonte, Un po' francese oramai lo sono davvero, ma il Chitarrella non l'ho scordato e per quel che mi resulta non parla mai di mortaretti. Ma qui siamo ancora al corso base del Goethe e non ci posso far niente se l'ultima volta che l'Arno ha dato di fuori fu nel '66. Che poi non è nemmeno il Reno. Mes salutations les plus distinguées G Babeli
Precedenti interventi sul caso "Zelt Kleinemund": Giuseppe Pini-Chi è Zelt-Kleinemund? Pagina170, Annacarla Albertini- Risolto il mistero di Zelt Kleinemund? Pagina174, Grazia Colombo- Per Pini e Rigacci Pagina174, Mauro Rigacci-Per Annacarla Albertini e Grazia Colombo Pagina174, Loredana Lipperini- Per Giuseppe Pini e Annacarla Albertini Pagina175, Giuseppe Pini-Per Loredana Lipperini e Signore Pagina177, Annacarla Albertini-Situazione Manifesta Pagina178, Mauro Rigacci-La Fatascienza Pagina179, Giuseppe Pini -Lipperini: il Libro glielo mando subito.....Pagina179, Clara Belmonte-Zelt-Kleinemund=Grazia Colombo?Pagina179, G.Babeli "Situazione Manifesta"della Signora Albertini Pagina179, Grazia Colombo-Per Rigacci e Pini Pagina179, Annacarla Albertini-Bozze e Apocrifi Pagina179, G.Pini-Il libro di Zelt Kleinemund spedito alla Lipperini Pagina180, Grazia Colombo-La letteratura fida nello psicotonto Pagina181, Loredana Lipperini- Da bravo Pubblico Manistero Pagina181, G.Pini -HSQMYP Pagina181, Mauro Rigacci-Sig.ra Lipperini e Carissimi Videum Pagina184, Clara Belmonte-Le regole del Chitarrella applicate a ZK Pagina185

Fontana alla Galleria Blu di Daniele Palazzoli
Gentile Dr.Granetto, ricevo sempre le sue e-mail con molto piacere ed è con molto piacere che ogni volta le leggo. Le invio il comunicato stampa della mostra su Lucio Fontana dal titolo: "Stasera inauguro la mia mostra da Palazzoli" che inizierà il 23 Marzo 1999. Il titolo della mostra si riferisce ad una tela che Fontana firmò con la scritta suddetta per l'inaugurazione qui alla Blu ai tempi della sua esclusiva con mio nonno Peppino. La mostra sarà una retrospettiva di tutto il lavoro di Fontana, dalle sculture ai barocchi, passando per i tagli e i buchi. Se dovesse avere qualche problema non esiti a contattarmi. Cordiali Saluti - Daniele Palazzoli-
Questo catalogo vuole essere un omaggio alla grandezza di un artista come Lucio Fontana, ma anche alla lungimiranza, al coraggio e al grande entusiasmo di mio padre, Peppino Palazzoli, che seppe credere in lui in quegli anni in cui era tanto difficile fare accettare una innovazione così complessa e provocatoria, rappresentandolo con un contratto di esclusiva mondiale dal 1958 al 1960. Riconsultare gli archivi della galleria, alla ricerca di foto e documenti del loro intenso rapporto, è stato per me una grande emozione che ha risvegliato i ricordi dei miei primi passi in galleria a fianco di mio padre. Fontana e mio padre percorsero parte della strada insieme, c'era tra loro un'affinità: quella di aver entrambi capito che l'arte era giunta ad una di quelle svolte traumatiche, ma inevitabili e significative. Presentando questa raccolta di documenti sul loro rapporto, vorrei sottolineare il debito di riconoscenza verso quei galleristi capaci di "pre-vedere" e trasmettere la grandezza dell'artista, prodigandosi, in un cammino spesso solitario, nel promuoverne e diffonderne l'opera. Ringrazio quindi Peppino Palazzoli, e con lui tutti i "mecenati" che mi hanno preceduto, per l'eredità professionale che mi hanno trasmesso e spero di poter continuare la ricerca e il lavoro iniziati da mio padre con lo stesso impegno, ma soprattutto con il suo entusiasmo. Luca Palazzoli

Aziende Internet vicine al crak a cura di Apogeo on-line
Secondo uno studio del “Wall Street Journal”, la borsa americana si sta preparando ad un crack finanziario che coinvolgerà le aziende Internet, ormai abbondantemente sopravalutate. Secondo Frank Zarb, presidente del NASD (National Association Securities Dealers, il gruppo che gestisce il Nasdaq la borsa americana nella quale sono quotate le aziende High–Tech “la volatilità dei titoli Internet è un affare molto grave".Per il quotidiano economico il pericolo viene "dalla sopravvalutazione dei titoli stessi a dalla massa degli investitori dilettanti che ora comprano azioni con un semplice click del mouse".Secondo il “Wall Street Journal”, si starebbe studiando un sistema per conferire al NASD l'autorità di sospendere la quotazione di un titolo nel caso di acquisti caotici. Un'idea alla quale avrebbero dato il loro appoggio anche i più strenui difensori della libertà di mercato.Continua in Apogeo on-line
APOGEONLINE Webzine di cultura digitale, altri articoli: La nuova Playstation in vendita dal prossimo inverno | MP3meta: un nuovo motore di ricerca per file MP3 | Passaggio all'anno 2000: rischio di catastrofe ecologica e sanitaria | Il numero dei gruppi razzisti aumentato grazie a Internet | La pirateria informatica è costata 3,2 miliardi di dollari ai produttori di videogiochi

500 milioni di telefonini di Chiara Sottocorona
È questo l'obiettivo che le Telecom vogliono raggiungere a livello mondiale antro il 2001, anno in cui sarà varato l'UMTS, l'Universal Mobile Telecommunication System. Tutte le novità dal "Gsm World '99" appena svoltosi a Cannes. 500 milioni di telefonini nel mondo entro il 2001. È l'obiettivo a cui puntano le Telecom, le società produttrici di telefonini e i fornitori di servizi e di infrastrutture di rete, riuniti nell'ultima settimana a Cannes per il mega congresso "Gsm World '99".Il 1998 ha registrato una crescita straordinaria nel mercato europeo del Gsm: il 67 per cento in più. Gli abbonati, secondo la società di ricerche Global Mobile, sono passati da 55 a 91,9 milioni in Europa. Il mercato italiano è in testa, come tasso di crescita (con oltre 9 milioni di Gsm in uso), mentre la Finlandia registra il più alto tasso di penetrazione.A favorire il boom è stata la diffusione del sistema "prepagato" a carta, scelto da circa la metà dei nuovi utilizzatori del telefonino. Ma la prossima spinta verrà dall'accesso a Internet. La terza generazione dei cellulari è in arrivo e le discussioni sono aperte per la definizione degli standard che permetteranno di varare nel 2001 l'UMTS (Universal Mobile Telecommunication System). Questo significa la convergenza tra telefonia fissa e mobile, l'accesso alla comunicazione da satellite da ogni punto del globo, e la comunicazione dati, oltre che "voce", con l'IP protocol di Internet, sui telefoni portatili. Ma anche nuove comodità per il consumatore, che potrà decidere di avere per esempio un solo numero ed essere raggiunto dovunque, non importa se a casa, in ufficio o in macchina.Continua in Apogeo on-line

Il ministero delle Finanze non ama i Macintosh di Paola Tajana
Da qualche tempo, i professionisti che lavorano su PC IBM compatibili possono accedere al Catasto e fare la dichiarazione dei redditi per via telematica. I programmi realizzati e diffusi gratuitamente dal ministero delle Finanze non funzionano però con i sistemi Macintosh. Con quella che viene definita “Operazione Fisco Telematico”, il ministero delle Finanze offre a molti professionisti e alle associazioni di categoria, la possibilità di compilare la dichiarazione dei redditi per via telematica. Parimenti, è in atto un processo d'informatizzazione delle procedure catastali che potranno essere eseguite direttamente in Rete. Per facilitare la transizione verso questo nuovo sistema, lo stesso ministero, attraverso la società Sogei del gruppo IRI, ha anche sviluppato degli specifici programmi, conosciuti con i nomi di Docfa, Pregeo, Acquisiz e Nota, che si possono scaricare gratuitamente dal sito Internet http://www.finanze.it. Negli intenti del ministero c'è, dunque, la volontà di creare un migliore servizio ai cittadini attraverso l'utilizzo di strumenti informatici, salvo una piccola omissione: questi programmi sono stati resi disponibili esclusivamente per sistemi operativi DOS e Windows.
Da due anni Apple innalza la sua voce di protesta senza riuscire ad arrivare a una risoluzione concreta del problema.Da tempo Enzo Biagini, amministratore delegato di Apple Italia, si appella alla par condicio informatica e chiede una comunicazione di un piano preciso di rilascio di ciascun programma, con tempistiche chiare e sicure. Nel sito del Ministero, nella sezione FAQ, continua a essere presente la rassicurante citazione che entro febbraio saranno rilasciate le versioni Macintosh dei programmi in questione. Ma, sebbene non sembrino esserci impedimenti di tipo economico né di qualsiasi altro tipo per rimediare a questa situazione discriminatoria, ad oggi ancora nulla è cambiato. “Il processo d'informatizzazione della pubblica amministrazione non può avvenire a danno di una discriminazione degli utenti – ha affermato Enzo Biagini – siamo in presenza di una situazione di concorrenza distorta che arreca un danno notevole a tutti quei professionisti che, per il loro lavoro, utilizzano computer Macintosh”.Continua in Apogeo on-line

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