a
Home Page
Sommario Forum
Granetto: l'altro lato del '900
Notizie Gnomiz notizie del giorno
Gnomiz Art
Encyclopaedia of Art
5000 Libri on-line
Gnomiz Roses soap opera
e-commerce Shop Viaggi
Moda  Arte Libri  Video
VoliViaggiAlberghiLastminuteAuto
MutuiLingerieComputer occasioni
Erboristeriae-Dreams
a

News and imagination

Parola - Memoria - Invenzione

Questa settimana: 
Considerazioni: I Vecchi di Brunamaria Dal Lago Veneri, Baudolino o della guida pratica per illetterati  di Aldo Vincent e Luigi Granetto
Archeologia e Antiche Civiltà: Pietre come parole a cura di Salentopiont
Novità editoriali: Eco, Coelho, Camilleri, Follett, Pilcher, Rowling
Filosofia, Economia, Poesia: Archée Sommaire, Economia Politica Sommario,  Huguette Bernard

Considerazioni

I Vecchi  di Brunamaria Dal Lago Veneri 
Si parla tanto di vecchi, si fanno convegni, studi, seminari, progetti. Promuovere e Proteggere (Gold Age- Riva del Garda), con il ministro Patrizia Toia, ne è un esempio recente. I risultati? Il Censis afferma che la terza età vive con sempre maggior intensità amore ed erotismo, si interessa di internet e di musica moderna, viaggia e si diverte. Mi vengono dei dubbi. Non sarà che il tutto serva a convincerci di protrarre l’età pensionabile ai 70 anni? Certo si parla di vecchi, che vecchi non sono, e che, secondo gli ultimi ritrovati della scienza potranno vivere fino a cent’anni ed oltre. Ma quali vecchi, solo quelli che fisicamente ed economicamente possono permetterselo e degli altri, dei vecchi davvero, cosa ce ne faremo? Si parla dei vecchi e mi fa piacere, ma anche i vecchi parlano. Parlano, parlano, non si sa bene cosa dicono. Li ascoltiamo e non li ascoltiamo. Si ripetono, continuano a ripetersi. Quando ci accorgiamo delle nostre ripetizioni, ci prende il panico di essere già come loro. Se tornano sempre sugli stessi argomenti, se si ripetono, se insistono, forse é perchè a loro pare di aver ancora qualche cosa da dire, da tramandare, da accomodare. Peró nessuno li ascolta veramente. Chi li ascolta pensa che dicano cose confuse e contradditorie.Parlano di un tempo in cui la miseria era più grande, gli inverni più freddi, le guerre più dure, l’educazione più rigida, un tempo dove( perchè il tempo è un luogo) ci si accontentava di poco. Sembra che rimpiangano quei tempi. Chi è nato povero si dice contento di vivere un oggi più ricco di gioie, di piaceri, ma rimpiange le luci e le vivezze della sua povertà. Chi è nato ricco, non vede che orrore e decadenza. In entrambi i casi pare chiaro che il mondo non era ieri meno atroce di oggi. Non si osa contraddirli- Ti dissuade il rispetto per l’età e la convinzione che sia inutile, oltre che impossibile far loro cambiare parere. Parlano, parlano, anche senza che qualcuno ponga loro delle domande. I loro discorsi sono pieni di avvenimenti eroici e terribili, di persone scomparse, di astrusi alberi genealogici. Lamentano la loro debolezza di memoria, sebbene la memoria sia la facoltá che esercitano pienamente. Il loro discorrere ha un unico ossessivo argomento: il Tempo signore delle cose. Quelli che ci paiano frantumi, spezzoni, vane e stanche ripetizioni sono il linguaggio coatto di chi è sotto il dominio di uno stupore, di un trauma. E`per esorcismo che ripetono che le cose sono andate così, e che così vanno le cose. Le cose che si ripetono hanno la forza di colpire, di entrare anche in altre dimensioni. Per i vecchi il Tempo non è una dimensione, è un destino. Il Tempo è una mappa disegnata con le bandierine degli avvenimenti, con le macchie della pelle, con la profondità delle rughe. Ne risulta un linguaggio forte, che ha un rapporto con la verità che altri linguaggi non riescono ad avere. Forse la vita dei vecchi è meno monotona di quanto noi crediamo. Essa ci appare dominata dal ripetersi dei pasti e dei sonni, dell’incistirsi delle abitudini, dello svaporare della volontà. Forse la vicinanza della morte da loro sensazioni e colori che mancano alla ingannevole e spaziosa mezza età. Compiangere la monotonia della vita dei vecchi ci serve a chiudere gli occhi sulla monotonia della nostra di vita. A guardare bene non ci sono che variazioni di un’unica forma. I confini sono vaghi, tutto accade impercettibilmente.
Gnomiz Reference Riflessioni sulla moda, Il Martingans o dell'oca di San Martino, Spectaculum
Internet Reference Brunamaria Dal Lago Veneri: D-5000 libri... Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità del Trentino-Alto Adige Newton & Compton   Piccole storie quotidiane, grandi leggende epiche, misteri di castelli e castellane, curiosità come quelle del maso chiuso e del quadrato magico di Castel Mareccio, racconti inquietanti che si tramandano da tempo, come quello del diavolo di Trento, figure come Margareta Maultasch, il vescovo Bernardo Clesio o Cesare Battisti: l'autrice attraversa il Trentino-Alto Adige con lo spirito di chi sa che rivisitare l'antico offre sempre qualcosa di nuovo e di insolito. Trentini nel mondo. L'odissea brasiliana Seehauser Othmar; Dal Lago Veneri Bruna M. Manfrini 

Baudolino o della guida pratica per illetterati  di Aldo Vincent
Miei cari amici, e’ tornato in libreria Umberto Eco con il suo ultimo romanzo medioevale e, sapendo di farvi cosa gradita, ho preparato questo dizionarietto pratico che potrete mandare a memoria con facilita’ per fare bella figura in societa’, ai party e alle cene con buffet (ricordate la massima evangelica: “gli ultimi saranno i privi…”). Dovrete infatti citare un paio di facezie, per fare il vuoto intorno a voi cosicche’ possiate tornare indisturbati ai liquori, ragione per cui eravate sul posto. Prima d’iniziare mi corre l’obbligo di una postilla. Eccola: Postilla 1 – Se voi andate al Palazzo dei Cigni e dichiarate: “Ho un programma medioevale da realizzare. Fara’ un odiens di trecentomila persone. Non vi faranno nemmeno entrare nel palazzo del Piscione, perche’ trecentomila bigoli che seguono un programma televisivo sono meno che una cacca di mosca. Se invece vi chiamate Nanni Moretti, realizzate un film tipo “Palombella rossa” che vanno a vedere in trecentomila o vi chiamate Eco con un libro da trecento mila copie, allora, in Italia, siete un Genio. Postilla 2 – Trecentomila copie vendute agli italiani fanno una copia ogni duecento persone. Poi ci sono quelli che hanno rubato il libro dallo scaffale, quelli che glie l’hanno regalato, quelli che lo hanno trovato nelle confezioni dei cioccolatini, ma la media non si discosta di molto. Per ragioni di sicurezza, fate finta di aver letto il Baudolino, quando vi trovate in gruppi di non piu’ di quattro/sei persone. Evitate di citarlo a vanvera durante i congressi, le conferenze stampa, le dirette televisive, le udienze papali del mercoledi’, le radiocronache dallo stadio, perche’ li’ la statistica vi e’ ostile e potreste correre il rischio d’incontrare qualcuno che lo ha letto davvero. E adesso procediamo con il dizionario ANNI – Baudolino e’ stato scritto a vent’anni dal Nome della Rosa, sei dall’ isola del giorno prima, dodici dal pendolo di focolt, che si scrive in un’altra maniera ma a voi non importa. Alessandria e’ stata fondata nel 1168, Federico Barbarossa muore nel 1190, Baudolino incontra Niceta nel 1204, Umberto Eco ha sessantotto anni, Diario minimo e’ del 1963. Baudolino aveva quattordici anni quando ha scritto il primo capitolo del romanzo di Eco. APOLOGIA - Questo libro è un'apologia della bugia? "Casomai è un'apologia dell'utopia, di quelle invenzioni che muovono il mondo. Colombo ha scoperto l'America per sbaglio: credeva che la Terra fosse molto più piccola. Non è vero che solo lui pensasse che fosse tonda, come la gente dice ancora: che fosse tonda lo sapevano prima di Platone. E che dire dell'Eldorado? Si conquista un continente seguendo un mito”. ( A questo punto girare le spalle all’interlocutore e avviarsi verso il bar per evitare di dover affrontare una dotta disquisizione sull’utopia ) BAUDOLINO e’ un furfantello che vive presso Marengo. Il primo capitolo del romanzo e’ scritto direttamente da B. in dialetto dell’epoca su pergamena BUGIE- Gran bugiardo, questo Baudolino. Eh, sì. Inventa sempre fandonie, ma ogni volta tutti ci credono, e le sue fandonie producono la grande storia. In fondo ho riletto la storia di quel periodo come frutto delle invenzioni di un ragazzino, che poi cresce e con una banda di amici inventa la legittimazione dell'impero da parte dei giuristi bolognesi, parte dell'epistolario di Abelardo ed Eloisa, la leggenda del Graal come sarà poi raccontata da Wolfram von Eschenbach". Sono lui e i suoi amici a inventare la mitica lettera del Prete Gianni, che e’ davvero circolato in quell'epoca, descrivendo un leggendario regno cristiano nel lontano Oriente (ne parlerà anche Marco Polo). E alla fine tutti ci credono, e Baudolino parte con Federico alla ricerca di questo regno remoto. CAMERA CHIUSA – Quando Federico muore nel 1190 in circostanze che Eco fa diventare misteriose, vi impianta sopra una vicenda tipo omicidio in una camera chiusa. CAPITOLI - Baudolino inizia a scrivere, Baudolino incontra Niceta Coniate, Baudolino spiega a Niceta cosa scriveva da piccolo, Baudolino parla con l'imperatore e s'innamora dell'imperatrice, Baudolino dà saggi consigli a Federico, Baudolino va a Parigi. Sono questi i primi capitoli dei quaranta che compongono l'ultimo romanzo di Umberto Eco, edito da Bompiani. Più di cinquecento pagine di avventure nell'Europa medievale, difficile che qualcun altro si ricordi piu’ dei primi sei capitoli COMUNI- Erano contro il Barbarossa, ma in perfetto disaccordo reciproco, e cambiavano continuamente alleanze pur di farsi dispetto a vicenda. Quando Federico si ritira da Alessandria, che non è riuscito a conquistare, potrebbero facilmente colpirlo, invece gli permettono di raggiungere Pavia. Si odiavano, ma avevano bisogno di un padre per litigare e non hanno osato commettere il parricidio. “Studiando quell'epoca Eco mi ha fatto capire molte delle ragioni di crisi della politica italiana di oggi". (Ecco, il sasso e’ lanciato. Adesso tutti si affanneranno in una discussione politica, quasi come una liberazione, e non si accorgeranno nemmeno che voi vi siete scaltramente allontanato per raggiungere il buffet) CORTE IMPERIALE Di Federico Barbarossa, che se “Il nome della Rosa” parlava del medioevo monastico, colto, questo romanzo parla di un mondo medioevale laico, popolare. GAGLIAUDO AULARI – Padre di B. che salva Alessandria dall’assedio di Federico Barbarossa con la storia della sua vacca ( e qui fate una sonora risata e se c’e’ qualcuno che vi chiede quale storia sia questa, voi ridendo gli dite:” Eh bravo, se vuoi sapere qual’e’ la storia devi andare a comprarti il libro. Umberto (citate Eco solo per nome, per far vedere che siete intimi) non mi perdonerebbe mai d’avertelo detto! IPAZIA – Matematica, astronoma figlia di Teone di Alessandria venne assassinata dai cristiani nel 415 perche’ la ritenevano colpevole della morte di San Cirillo LINGUAGGIO - è quello dei contadini dell'epoca, o degli studenti parigini che parlano come i ladri. Niente latino, salvo qualche parola. C'è il solito gioco di qualche citazione posteriore, nascosta, ma con l'idea che siano frasi inventate proprio da Baudolino, e gli altri in seguito potrebbero averle copiate. MOSTRI – Bastera’ citare gli sciapodi, uomini con un piede gigantesco che usavano come ombrello e i lemmi, creature senza testa con gli occhi nel torace. PICARESCO - Baudolino è un furfantello, simile a quelli che esistono in molte mitologie indigene: in Germania lo chiamerebbero Schelm, in Inghilterra Trikster God. Il libro in questo senso è picaresco ZZZZzzzz- Rumore che fa il vostro respiro dopo che avete tentato di leggere il primo capitolo in stretto dialetto italico/lombardo (segue: ronf ronf, ronf ronf ecc.) Vincent Il Gelataio di Corfu' 
Caro e incontentabile spocchiosetto, sei proprio sicuro che  il grande successo di Baudolino sia riducibile a una questione da salotto?  Non pensi che questo tipo di letteratura possa contare su un vasto pubblico anche senza la Eco griffe? Eppure basterebbe che il tuo malevolo sguardo si posasse sul bel paese per scovare qualche migliaio di professori frustrati, molti studenti in cerca di dubbi per non pagare il dazio, una grande quantità di cristiani votati alla polemica più che alla fede e infine un popolo della sinistra passato dal realismo socialista al realismo possibilista. In quel libro ce n'è un po' per tutti anche per chi come me è pronto ad accontentarsi  dell'intelligenza in assenza di qualcosa di più profondo. Eco fa dire a un suo personaggio: "felice è colui che è pervenuto a quella ignoranza oltre la quale non è andato di andare" ( Zosimo a Baudolino P128) Platone avrebbe replicato che "il pensiero non viene espresso dal suono delle parole quando qualcuno dice che la saggezza è il fare ciò che ci riguarda" (Carmide) : sembrerebbe lecito pensare che il primo possegga l'intelligenza d'intuire la strada, il secondo il coraggio di percorrerla. In tutti i casi si tratta di uomini con  gli occhi nelle stelle e l'anima nel mare che sanno parlarci di storie che non conoscono anche quando, si lasciano sedurre dalla tentazione di insegnarcele. Per concludere non trovo giusto prendersela  con Umberto Eco solo perché le vie del Signore sono infinite mentre quelle dei professori si limitano ad essere obbligate. (Luigi Granetto).
Gnomiz Reference Aldo in "Saggi e interventi scelti
  Gnomiz Reference Fingitor Cortese. Lettera a Umberto EcoGranetto scritti on line

Archeologia e Antiche Civiltà

Pietre come parole a cura di Salentopiont
Lo Staff di Salentopoint @ Gentili Signori, vi proponiamo i seguenti links con l’augurio di farvi cosa gradita. Richiediamo, inoltre, i vostri pareri, eventuali notizie o segnalazioni volte ad un approfondimento organico degli argomenti trattati. PIETRE COME PAROLE Milioni di anni fa fenomeni di corrosione e di assestamento della crosta terrestre formarono numerose grotte nella roccia calcarea del Salento…Vai.. LA GROTTA DELLE VENERI Le figure femminili, chiamate "Veneri", rinvenute a Parabita in provincia di Lecce, risalenti a 20.000 anni fa, sono una prima manifestazione dell'arte in questa regione…Vai.  SI AGGIRAVA L’HOMO SAPIENS Si tratta di una particolare e tipica espressione artistica del Paleolitico Superiore, estremamente rara ed importante, che si collega ai pochissimi esempi del genere ritrovati in Italia e a quelli orientali (in Russia). Comunque, la fase più antica della presenza dell'uomo nella Grotta è da far risalire al Paleolitico Medio…Vai. L’ARTE PARIETALE Le pitture murali scoperte nelle grotte di Porto Badisco, a sud di Otranto, realizzate in nero e rosso testimoniano la civiltà tra il 4.000 ed il 3.000 a. C.. Sono riportate scene di caccia, figure geometriche, viluppi di linee inestricabili dal significato a noi incomprensibile…Vai.. UN POPOLO MISTERIOSO I Messapi sono ritenuti da alcuni studiosi una popolazione di origine illirica passata in Italia agli inizi dell'età del ferro (circa 1.000 - 800 a.C.). Erodoto assegnava ai…Vai.. VILLAGGI RUPESTRI Così nacquero le città sotterranee, favorite dalla natura del suolo della Murgia, corrugata da dirupi vertiginosi che sprofondano anche dai trecento ai cento metri…Vai..
Gnomiz Reference antiche civilta'
Gnomiz Reference archeologia

Novità editoriali

Novità Editoriali: Bompiani, Mondadori, Salani
Bompiani:
Baudolino Eco Umberto Bompiani  In quella zona del basso Piemonte dove, anni dopo, sorgerà Alessandria, Baudolino, un piccolo contadino fantasioso e bugiardo, conquista Federico Barbarossa e ne diventa figlio adottivo. Baudolino affabula e inventa ma, quasi per miracolo, tutto quello che immagina, produce Storia. Così, tra le altre cose, costruisce la mitica lettera del Prete Gianni, che prometteva all'Occidente un regno favoloso, nel lontano Oriente, governato da un re cristiano. Avventura picaresca, romanzo storico in cui emergono in germe i problemi dell'Italia contemporanea, storia di un delitto impossibile, racconto fantastico, teatro di invenzioni linguistiche esilaranti, questo libro celebra la forza del mito e dell'utopia. L'affascinante Medioevo torna a essere protagonista nel nuovo romanzo di Umberto Eco. Dopo il Nome della rosa, ambientato tra l'oscurità dei chiostri e gli scaffali di antiche biblioteche, è questa la volta di un Medioevo fantastico e picaresco, dove l'avventura e l'ironia si impongono dalla prima all'ultima pagina, in un susseguirsi ininterrotto di vicende giocose ed esilaranti. A metà tra cronaca, romanzo picaresco e poema cavalleresco, Baudolino narra la vita irrequieta e turbinosa del figlio adottivo di Federico Barbarossa, un personaggio assolutamente originale che diverte e conquista pagina dopo pagina, grazie alla sua straordinaria capacità di dare vita e credibilità alle invenzioni della sua fervida fantasia. Raccontata dallo stesso Baudolino al bizantino Niceta, la storia si protrae per circa un sessantennio, ricchissimo di avvenimenti: dall'incontro con Federico alla ricerca del mitico regno del prete Giovanni, dal rocambolesco viaggio nelle misteriose terre d'Oriente al sacco di Costantinopoli fino ad un finale a sorpresa, tanto inaspettato quanto rivelatore. Quaranta capitoli caratterizzati da una narrazione giocosa e brillante, estremamente divertente e coinvolgente, che non risparmia il giallo e la suspense e si diverte a mescolare lingue e suggestioni diverse, affiancando espressione e costrutti latini, volgari e dialettali, personaggi e figure appartenenti all'immaginario medievale e alla tradizione sacra, cavalleresca e giullaresca. Un romanzo unico e originalissimo in cui la straripante carica vitale e immaginativa di Baudolino trovano pari solamente nell'abilità letteraria di Umberto Eco. Il diavolo e la signorina Prym Coelho Paulo ;   Chi è il misterioso Straniero che un giorno arriva a turbare la tranquillità del piccolo paese di Viscos, duecentoottantuno abitanti in prevalenza anziani? E perché la vecchia Berta lo vede camminare "insieme al Diavolo"? Quale terribile proposta, in grado di spingere gli abitanti di Viscos al delitto, lo Straniero porta con sé? E perché la giovane Chantal, unica depositaria del suo segreto, non riesce più a dormire e ha il terrore di raccontare la verità ai suoi concittadini? Il racconto di una sfida estrema tra il Bene e il Male, e insieme una parabola sulla sconvolgente forza che ciascun essere umano racchiude dentro di sé: la capacità di scegliere, in ogni momento della vita, il percorso da intraprendere. 
Mondadori: La scomparsa di Patò Camilleri Andrea Sul finire dell'Ottocento, durante la rappresentazione di una "Passione" di Cristo davanti a centinaia di spettatori, l'attore dilettante che interpreta la parte di Giuda, il ragioniere Patò, sprofonda, dopo il tradimento, come richiede il copione, nella voragine che si apre sotto i suoi piedi. Si trattava naturalmente di una botola preparata ad arte, senonché, il ragioniere Patò non riemergerà più dal sottopalco. Svanisce letteralmente e nessuno lo rivedrà mai più, né vivo né morto. Il romanzo, sempre sul filo dell'ironia e del paradosso, è una sorta di spassoso dossier su quella misteriosa sparizione. "Murì Patò o s'ammucciò?" ovvero "Patò è morto o si è nascosto?". È questo il pressante interrogativo che si pone incessantemente la folla dei protagonisti, e forse ancor più quella dei lettori, dell'ultimo curioso romanzo di Andrea Camilleri. Nella giornata di Venerdì Santo, a Vigàta, il ragioniere Patò, a detta di tutti uomo irreprensibile, padre e marito amoroso nonché stimato direttore della filiale cittadina della Banca di Trinacria, sparisce nel nulla durante la rappresentazione del "Mortorio" in cui recita la parte di Giuda. Che fine avrà mai fatto? C'è chi sostiene che vaghi smemorato nella campagna e chi parla di un omicidio mafioso. Alcuni prefigurano un intervento diretto del Maligno per sprofondare negli inferi Patò-Giuda redivivo, altri ipotizzano una caduta in un interstizio-spazio temporale o nella scala del matematico Penrose. Di fronte a tale ridda di ipotesi l'intera cittadinanza, le forze dell'ordine, le più alte autorità militari, civili e religiose e persino i vertici dello Stato, nella figura di S.E. il Senatore Pecoraro Grande Ufficiale Artidoro, Sottosegretario agli Interni e zio dello scomparso, si mobilitano per risolvere l'inquietante mistero. Riposti per il momento i panni del Commissario Montalbano, Camilleri compie un passo a ritroso nel tempo, ambientando nella Vigàta di fine Ottocento una rocambolesca, surreale caccia all'uomo che, oltre alla suspence e all'intrigo del giallo raffinato, regala ai lettori un impareggiabile repertorio di tradizioni sicule e italiche, una carrellata ironica e impietosa su usi, costumi e malcostumi passati e presenti del nostro paese, un vivacissimo inventario di personaggi, caratteri, miserie e nobiltà dell'animo umano. Il tutto in un romanzo atipico che rinuncia completamente ai dialoghi e alla voce narrante per ricorrere alla forma del dossier, dove, come ne La concessione del telefono, si susseguono, pagina dopo pagina, articoli di giornale, verbali, lettere anonime, lettere di protesta e di denuncia, che permettono allo scrittore siciliano di dare sfogo alla sua inarrestabile versatilità di stili e di linguaggio. Un'ardita scommessa letteraria che Camilleri ha dimostrato di saper vincere. Codice a zero Follett Ken 29 gennaio 1958, Cape Canaveral: inizia il conto alla rovescia per il lancio del primo satellite americano, l'Explorer; fervono l'attesa e i preparativi ma per qualche motivo l'evento verrà rimandato di due giorni. Come mai qualcuno cerca di ostacolare la riuscita di questa storica impresa? 29 gennaio 1958, Union Station, Washington: all'alba un uomo si sveglia in una toilette maschile vestito come un barbone; è intontito come se soffrisse per i postumi di una sbornia ed è privo di memoria. Come è finito lì? E chi è veramente? Nell'ambiguo mondo delle spie, in piena guerra fredda, Follett ambienta una storia di suspence che ha come protagonista uno scienziato spaziale che tenta di ricostruire il puzzle della sua esistenza. "Per uno scrittore di intrecci spionistici la Guerra Fredda è un po' il clima ideale per le sue storie." Così parla lo stesso Ken Follet a proposito dell'ambientazione del suo ultimo romanzo intitolato Codice a zero, una storia di scienza e spionaggio all'epoca della sfida tra russi e americani per la conquista dello spazio. Come in tutti i libri dello scrittore inglese, così attenti ad immergersi in ambientazioni ed epoche diverse nel pieno rispetto di contesto e realtà storica, anche in Codice a zero il racconto di fantasia prende avvio da un fatto realmente accaduto: il travagliato lancio del primo satellite americano, Explorer I, operazione che subì ben due rinvii nell'arco di due giorni tra il 29 e il 31 gennaio 1958. Attorno a questo episodio Ken Follet, con la sua inconfondibile abilità narrativa e l'inesauribile vena inventiva tipica del grande creatore di intrecci, imbastisce una trama fitta di mistero che lascia spazio a ipotesi di sabotaggio da parte dei sovietici, corruzione e tradimento di elementi del controspionaggio americano, amicizie reali o presunte, amori consolidati e ritorni di fiamma. Protagonisti l'ingegnere spaziale Luke, vittima di un gigantesco complotto in cui, pagina dopo pagina, appaiono coinvolti anche i suoi affetti più cari: la moglie Elspeth, dipendente del centro spaziale di Cape Canaveral; l'amico Anthony, agente della CIA; la psicologa Billie, grande amore del passato. Gli ingredienti giusti per una storia mozzafiato che ha il fascino della grande "spy story" ricca di colpi di scena e mistero, avvincente come un film. Sarà anche per questo che Hollywood ha comprato i diritti cinematografici del libro e già pensa alla realizzazione di una pellicola per il grande schermo.Solstizio d'inverno Pilcher Rosamunde Elfrida Phipps, ex attrice di musical sessantenne, lascia Londra per trasferirsi in un pittoresco villaggio di campagna dello Hampshire dove diventa amica di Gloria e Oscar Blundell e della loro figlioletta Francesca. Elfrida è dolce e un po' eccentrica, ha alle spalle due matrimoni falliti e un grande amore incontrato in età matura, morto da poco. Ritornata dopo un mese di vacanza in Cornovaglia, apprende con sgomento che Gloria e la figlia sono morte in un incidente. Oscar è rimasto solo e deve lasciare subito la casa di proprietà dei due figli avuti da Gloria dal primo marito, ma un suo ricco zio gli propone di trasferirsi in Scozia. Scosso e depresso Oscar propone ad Elfrida di andare con lui e lei accetta.Prendete una casa di campagna immersa nell'inconfondibile e pittoresco paesaggio scozzese, un gruppo di cinque intensi personaggi e un ricco paniere di passioni ed emozioni, aggiungete la calda atmosfera delle feste natalizie e pensate cosa può creare sulla carta con questi essenziali ma fondamentali ingredienti una appassionata ed esperta scrittrice come Rosamunde Pilcher. Otterrete l'ultimo frutto delle sue fatiche: un romanzo sulla forza degli affetti e dei legami familiari in cui sentimenti universali e fondamentali come l'amore, la nostalgia, il dolore, la solitudine sono i veri protagonisti, motori incontrastati dell'andamento delle vicenda. Profonda indagatrice dell'animo umano, dei suoi timori e delle sue aspirazioni, in Solstizio d'inverno la narratrice inglese immagina una storia semplice ma profonda, che scalda il cuore. Vi confluiscono le vicende di cinque personaggi principali: Elfrida, sessantenne dolce ma energica, che ha da poco perso il grande amore della sua vita; Oscar, maestro di musica in pensione, sconvolto dalla prematura scomparsa della giovane moglie e della figlioletta; Carrie, donna in carriera abbandonata dall'amante; la sua giovane e incompresa nipote Lucy e l'affascinante manager Sam. Esistenze parallele che finiranno per intrecciarsi indissolubilmente: complici un fardello di avversità condivise, la voglia di ricominciare, lasciandosi alle spalle il passato, e un Natale trascorso insieme nell'inverno scozzese.
Salani Rowling Joanne K.: Harry Potter e il prigioniero di Azkaban Tra colpi di scena, mappe stregate e ippogrifi scontrosi, zie volanti e libri che mordono, Harry Potter conduce il lettore nel terzo capitolo delle sue avventure. Harry, giovane studente della prestigiosa Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, è questa volta alle prese con un famigerato assassino che, evaso dalla terribile prigione di Azkaban, gli sta dando la caccia per ucciderlo. Forse questa volta nemmeno la scuola di magia, nemmeno gli amici più cari potranno aiutarlo, almeno fino a quando si nasconderà tra di loro un traditore...Dopo lo straordinario successo che ha accolto i primi due episodi delle sue avventure, ecco il terzo romanzo dedicato alle imprese dell'apprendista mago Harry Potter, nuovo eroe dei piccoli lettori di tutto il mondo. Atteso con impazienza da un pubblico di affezionati fan (non solo giovanissimi), il ritorno del tredicenne più famoso d'Inghilterra non mancherà di incantare ragazzi e adulti, trascinandoli nel meraviglioso e fantastico universo della magia.
Sì, perché Harry Potter non è un bambino come tutti gli altri. Occhialuto, simpatico e un po' impacciato ma anche incredibilmente coraggioso, Harry è figlio di maghi e mago lui stesso. Frequenta una scuola speciale, dove sono di casa bacchette magiche, presenze inquietanti e creature fantastiche, poltergeist, ippogrifi e gufi portalettere. In compagnia di amici fidati e di pittoreschi professori, tra una lezione di Aritmanzia e una di Divinazione, un laboratorio di pozioni e una partita di Quidditch (il suo sport preferito da giocarsi a cavallo di sfreccianti manici di scopa), la vita del giovane eroe non corre sui binari di una quotidiana tranquillità. Al contrario, è un'esistenza molto movimentata. Numerosi pericoli la minacciano: il più tremendo è rappresentato dal malvagio Voldermont, nemico "storico" di Potter e responsabile della morte dei suoi genitori. Gli si affiancherà in questo episodio un pericoloso assassino fuggito niente meno che dall'inespugnabile prigione dei maghi. Costruito su di una trama perfetta, dal ritmo incalzante e dai personaggi indimenticabili, il terzo romanzo di Joanne Rowling piace per la vena di ironia che lo pervade e per la capacità di far scaturire dalla realtà quotidiana un mondo magico, dai risvolti fantastici. E, soprattutto, per la simpatia e l'umanità che ispira la piccola figura di Harry. Harry Potter e la camera dei segreti  Harry Potter è ormai celebre: durante il primo anno alla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts ha sconfitto il terribile Voldemort, vendicando la morte dei suoi genitori e coprendosi di gloria. Ma una spaventosa minaccia incombe sulla scuola: un incantesimo che colpisce i compagni di Harry uno dopo l'altro, e che sembra legato a un antico mistero racchiuso nella tenebrosa Camera dei Segreti. Harry Potter è un bambino orfano di due genitori un po' speciali: due maghi, e anche molto importanti! Scoperta questa realtà Harry si trova costretto a frequentare a sua volta una scuola di magia. Questa storia potrebbe essere una banale storia per ragazzi se non facesse parte di una realtà a noi vicina: quella di tutti i giorni, in una città che potrebbe essere la nostra. L'aver saputo unire la vita quotidiana di un bambino di oggi alla magia e alla fantasia è, secondo la scrittrice Bianca Pitzorno, il segreto del successo internazionale di Harry Potter.
In questo secondo libro delle avventure del ragazzino-stregone, l'autrice arricchisce il suo universo fantastico di personaggi indimenticabili e di trovate esilaranti. Harry e i suoi amici sfidano oscure magie e terribili mostri, parlano con i gufi e viaggiano in automobili volanti, in un percorso incantato dal ritmo incalzante. E su tutto emerge il gusto per il romanzo d'avventura, ciclico e perfetto, in cui l'elemento soprannaturale si trasforma in esperienza quotidiana, emoziona il lettore e lo conquista al gioco della fantasia. Harry Potter e la pietra filosofale  Harry Potter è un predestinato: ha una cicatrice a forma di saetta sulla fronte e provoca strani fenomeni, come quello di farsi ricrescere in una notte i capelli inesorabilemte tagliati dai perfidi zii. Ma solo in occasione del suo undicesimo compleanno gli si rivelano la sua natura e il suo destino, e il mondo misterioso cui di diritto appartiene. Un mondo dove regna la magia; un universo popolato da gufi portalettere, scope volanti, caramelle al gusto di cavolini di Bruxelles, ritratti che scappano...

Filosofia, Economia, Poesia

Archée Sommaire  di Pierre Robert
"Pierre Robert" @ L'équipe a r c h é. Sommaire: UN COMPTE RENDU COMMENTÉ DU LIVRE /WORLD PHILOSOPHIE/ DE PIERRE LÉVY Après des siècles de tergiversations dualistes sur les liens et les rapports plus ou moins heureux entre le corps et l'esprit, Dieu, l'éther ou la métaphysique, Pierre Lévy aborde courageusement dans ce livre une synthèse évolutive de l'humanité dont l'expression futuriste dérange par son applicabilité. http://archee.qc.ca/ar.php3?btn=texte&no=141  UN ENTRETIEN AVEC PIERRE LÉVY «Si nous prolongeons la tendance vers l'interconnexion et la communication en temps réel que nous connaissons depuis l'invention du langage - prolongée par celles de l'écriture, de l'alphabet, de l'imprimerie, des médias électriques, puis numériques - nous voyons que l'évolution semble converger vers une sorte de champ télépathique de l'espèce et peut-être de la biosphère...» http://archee.qc.ca/ar.php3?btn=texte&no=142  UNE RENCONTRE AVEC ÉRIC SADIN Éric Sadin participait le mois dernier au Salon du livre de Montréal pour y présenter le deuxième numéro de la revue Éc/art S dont il est le fondateur. Un numéro consacré aux textualités dans leur rapport aux nouvelles technologies. «Il y a aussi un phénomène majeur aujourd'hui que j'appelle le devenir image du langage ou l'iconisation du verbal. Les données historiques à la base hétérogènes, d'origines distinctes, par leur réduction au numérique produisent de nouveaux effets d'entrecroisements, de proximité, de collectionnement.» http://archee.qc.ca/ar.php3?btn=texte&no=143  UN ENTRETIEN AVEC ALEX GALLOWAY prise deux «La spécificité est très importante pour moi. Non pas dans un sens moderniste où il importe de trouver l'essence de l'art, pas du tout. Je prétends que l'art Web possède de grandes forces. En ignorant ces forces on ignore du même coup le potentiel révolutionnaire de l'art en ligne.» http://archee.qc.ca/ar.php3?btn=texte&no=144 

Economia Politica Sommario di Paolo Pini
Cari Amici, vi inviamo il sommario del numero 3, dicembre 2000, della rivista "Economia Politica"@. SOMMARIO: Nota editoriale. Un maestro di economia politica. Ricordo di Giorgio Fuà di Giacomo Becattini Un grande cantore dello sviluppo di Alberto Quadrio Curzio NOTA DI APERTURA Partecipazione all'impresa e retribuzioni flessibili di Paolo Pini SAGGI E RICERCHE L'economia e l'arte  di Guido Candela e Massimiliano Castellani The Fair Wage-Effort Hyphotesis and Factor Intensity Reversals by Adriana Barone and Paolo Vinci Il vantaggio di bussare due volte: contratti bancari ed usura, diritti di proprietà, valore della garanzia e della rinegoziazione di Marco Battaglini e Donato Masciandaro Il moltiplicatore del credito, razionamento e condizioni di asimmetria informativa di Giovanni Cesaroni RASSEGNA Sostenibilità della politica fiscale ed equità intergenerazionale: valutazioni economiche e tecniche di misurazione di Carlo Mazzaferro RECENSIONI Adams J., Pigliaru F. (eds.) (1999), Economic Growth and Change. National and Regional Patterns of Convergence and Divergence di Maurizio Pugno e Maria Luigia Segnana Vivarelli M., Pianta M. (eds.) (2000), The Employment Impact of Innovation. Evidence and Policy di Sandro Montresor Economia Politica. Rivista di teoria e analisi  Redazione c/o: Università degli Studi di Bologna, Facoltà di Scienze Politiche, Dipartimento di Scienze Economiche Strada Maggiore 45, I-40125 Bologna, Italia tel + 39 (0)51 209651/2 fax + 39 (0)51 2092664 E-Mail Redazione: Paolo Pini: @ Luca Rossi:@ Maria Luisa Segnana: @ 
Gnomiz Reference politica 

Mes Oeuvres di Bernard Huguette
Bonjour Je suis actuellement sur votre site web, sur la page http://www.gnomiz.it/vox/b2.htm à... Bertrand, Huguette Testi: La Mort amoureuse (texte, en français, à EDITEL)  le lien fait sur "La Mort amoureuse" n'est plus valide. Voici où l'on retrouve toutes mes oeuvres sur l'Internet, dans la collection électronique de la Bibliothèque nationale du Canada : Espace perdu, Par la peau du cri, Anatomie du mouvement, La mort amoureuse, Silence en Otage, Rouge mémoire, Jusqu'à l'extrême regard, Entre la chair et l'âme, Strates amoureuses, Les visages du temps, Mots rouge espoir, Ascension du désir Installation poétique multimedia, en français, sur le site de l'auteure: Sculpture et Poésie, Entre l'Ombre et la Lumière Merci d'en tenir compte avec mes meilleures salutations du Québec Huguette Bertrand écrivain et poète Québec, Canada l'auteure @, site web 

| |

Vox Inside | Gnomiz Forum
I Saggi di Gnomiz La Biblioteca della Memoria: presentazione "de Categorie" La Biblioteca della Memoria: Sommario
Legenda e Cogitanda secum Lingua & Ginnastica Epistoesercizi L'Anello che non tiene Vox Similia
Invece La Rete Forata


Indice GeneraleNEXUS di Gnomiz
L'enciclopedia di Gnomiz con i migliori siti in Rete
Se siete qui, vi consigliamo i seguenti NEXUS-Argomenti
.
| Libri | Librerie on line | Biblioteche | Produttori di Software | Contemporaneita' | Catalogo del Sofware | Le Riviste | Universita' | Scuola | Scuole on line | Stampa Estera | Radio e Televisioni | Agenzie di Stampa | Musei | Arte | Fumetti | Storia | Storia Moderna | Teatro | Spettacoli | Politica | Psicologia | Scienze | Musica Classica | Musica Leggera | Cinema | Letteratura Greco-Latina | Letteratura Italiana | Letterature Straniere | Archeologia | Filosofia | Religioni |