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...per Giorgio De Chirico
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Arte, Moda e Cibi minimalisti
Levi's B-Fly, omaggio a Andy Warhol, 
Anversa omaggio alle emozioni
Scorpacciate minimaliste di Elio Copetti
Malboro Classic Photographs Gallery

...per Giorgio De Chirico
Arte e Moda: pag334 Trussardi ospita Michelle Lopez,  Agatha Ruiz de la Prada apre un negozio a Milano, Midali e il sapore dell'arte di L. Granetto pag 333: R. Serra- Gucci, Tadini, Folon, Schifano, Nespolo-Calzificio Ciocca, Cracking Art-Zegna Baruffa, Moschino, Versace, ErreUno, Paloma Picasso, Gucci e Miyake....Spazio Oxus

Levi's B-Fly, omaggio a Andy Warhol

Dal 24 al 28 giugno, in contemporanea alla settimana della moda a Milano, B-Fly ospiterà la mostra fotografica di Francesca Lotti. Attraverso un personale omaggio ad Andy Warhol e alla POP ART, Francesca Lotti personalizzerà le pareti, il pavimento e l’arredo dell’Icon Store Levi’s rivestendole con una sequenza di ritratti della modella Alec Wek, da lei realizzati . 

Francesca Lotti, nata a FIRENZE, dopo aver studiato fotografia a New York comincia la sua carriera a Los Angeles lavorando per "INTERVIEW MAGAZINE". Dal 1993 vive e lavora a Milano. B-Fly è il negozio kult della Levi's in corso di porta Ticinese 46, in quella che sta diventando la Soho milanese. In questo spazio dove confluiscono arte e Desig si possono trovare  jeans  datati e ormai introvabili tra cui i 505, le linee Levi's Red,Vintage Clothing e i famosi 501

Scorpacciate minimaliste di Elio Copetti

Luogo: Villa Manin di Passariano Orario tutti i giorni 9.00-12.30, 15.00-18.00, chiuso il lunedì Organizzazione  Riva Bartolini 18 - 33100 Udine tel / Fax0432229582 Sponsor Assicurazioni Generali SpA Ufficio stampa Roberto Begnini @, Via Germanico 168 - 00192 Roma tel. 063204912 Fax 0632656269
Egidio Marzona: collezionista tedesco di origine friulana 
Collezione Marzona: Minimalismo, Arte Concettuale, Land Art e l'Arte Povera 
Principali artisti: Marcel Duchamp, Kurt Schwitters, Georges Vantongerloo, Laszlo Moholy-Nagy, Oskar Schlemmer, Yves Klein, Piero Manzoni e Andy Warhol, nonché di importanti artisti viventi quali Claes Oldenburg, Sol LeWitt, Dan Graham, Richard Long, Joseph Kosuth, Richard Serra, Daniel Buren, Bruce Nauman, Vito Acconci, Robert Morris, Jenny Holzer, Laurie Anderson, Mario Merz, Giuseppe Penone e Gilberto Zorio.

Caro Luigi, data la vicinanza non ho potuto esimermi dal fare un salto a Villa Manin di Passariano per l'esposizione della grande collezione Marzona di arte contemporanea. Quasi come un brigante alla messa di mezzanotte, sono rimasto quasi ammaliato dalla suggestione della villa e dallo sfarzo dell'allestimento, ho osservato con grande curiosità la società lì convenuta (c'erano molti tedeschi venuti dal nord della Germania, dove Marzona risiede) ed alla presentazione mi sono ritrovato ad applaudire con convinzione tutti coloro che avevano contribuito a rendere possibile un tale evento. Al momento dell'ingresso si era formato un piccolo ingorgo sui tavoli dove erano in distribuzione i depliant descriventi la collocazione delle opere, necessari in quanto, come era stato spiegato alla presentazione, le opere erano state sistemate all'interno della villa senza far uso di targhette identificative, in accordo con il carattere privato della collezione. Impaziente di entrare, ho deciso di farne a meno escogitando al volo due motivi: il primo era di non farmi condizionare il giudizio dai grandi nomi che sapevo lì rappresentati, il secondo era la possibilità di testare il mio grado di conoscenza della materia. E poi potevo sempre tornare a rifornirmene in un secondo momento. Ma non l 'ho fatto, perché mi sono subito reso conto di quanto tale accorgimento andasse di fatto a radicalizzare l'esperienza che stavo vivendo. L'idea del test è subito stata dimenticata, soverchiata dalla sensazione di spaesamento di tutte quelle opere, che per altro apparivano di una straordinaria coerenza formale, quasi fossero opera di un unico ciclopico autore. Ma vi dominava anche, con poche eccezioni, l'enigma. Le mie risorse si rivelavano insufficienti ad investire le opere di significato, a captare i motivi che avevano portato certi manufatti ad assurgere l'esemplarietà dell'opera d'arte. Mi sono reso conto di come l'arte, quell'arte forse, rappresenti un codice indecifrabile al di fuori del contesto storico, biografico e forse psichico nell'ambito del quale la "cristallizzazione" artistica aveva avuto luogo. Per alleviare la tensione prodotta su di me da quelle opere, mi sono messo ad osservare un po' la gente, molto silenziosa, assorta, intenta a collegare le opere con i nomi riportati sui depliant. Mi sembrava di assistere ad una strana liturgia laica, mi è venuta l'idea dell'arte come ultima religione, di un sincretismo capace di accogliere tutto, il bene, il male, il senso come l'assurdo. Ho visto un visitatore che, probabilmente, stava calpestando un'opera d'arte costituita da un paio di lastre d'acciaio distese a terra, stavo per avvertirlo ma il dubbio mi ha fermato. Il ritratto di un nobile bambinello in groppa ad un orrendo cavallo dallo sguardo sdolcinato (dotazione della villa) mi ha inoltre fugato ogni possibilità di sospirare nostalgicamente. Son sceso a consolarmi ai buffet, ma senza convinzione. Imbruniva e ormai dovevo accettare il fatto di non riuscire a trovare un equilibrio tra l'entusiasmo iniziale e lo sgomento finale dell'esperienza. Esperienza intensa ma che proiettava una strana luce di irrealtà, quasi di pazzia, sul senso vero, non quello naturalizzato, di ciò che stava lì avvenendo. D'accordo, l'arte serve proprio a questo no? A spaesarti, a farti cercare equilibri diversi, comprensioni più sottili. Ma come sposare quel coacervo di impressioni con l'aspetto festivo dell'evento, con la mondanità. Delle due una: o si è lì per conversare amabilmente, sorseggiare ottimi vini e godersi la serata, o si è lì per cogliere il grido stridente, per me unanime, di quelle opere. La loro terribile testimonianza del nulla. Boh, se le cose stan così sarà segno che non può essere altrimenti. Avviandomi alla macchina, un vecchio in bicicletta mi guarda e con una indignazione un po' burlesca mi chiede "Ma sono ancora che mangiano quelli là? Ieri sera mangiavano, adesso mangiano, ma chi paga tutta quella roba?". Ho risposto sorridendo. Adesso il quadro era completo.
 Gnomiz Reference: Elio Copetti Lucatero, Lucas (Alias Elio Copetti): Per Rella e Granetto, Leggendo Granetto, Disinteresse per l'arte, Lodolandia narcisistica, Franco Rella e l'enigma di Warhol, Risposta a Biava su Lodola, Un paio di considerazioni discutibili, Solo un'impressione, La vogliazza delle proprie budella  di Copetti e Granetto

Ritornano le Emozioni 

Al Mode2001 Landed Geland di Anversa, stilisti e artisti riscoprono le emozioni fino al 7 ottobre. Salendo sulla torre Oudaan si possono vedere dei brevi filmati nei quali stilisti, modelle, giornalisti, studenti, artisti etc raccontano le emozioni provocate dalla moda.Mode2001 Landed Geland è un evento organizzato dal Flanders Fashion Institute dal Musée provincial de la Mode (MoMu) e dal Musée d'Art Contemporain d'Anvers (MUHKA)
Stilisti: Jean-Charles de Castelbajac, Paul Smith, livier Theyskens, Dries Van Noten, Bernard Willhelm , Stephan Schneider ,Sonia Rykiel , Lieve Van Gorp , Wim Neels , Angelo Figus , Vivienne Westwood , Azzedine Alaïa , Carpara Olivera ,  June , Anna Heylen,Yoshiko Shiojiri , Jurgen Shabes , Benoit Méleard, An Vandevorst
Artisti: Peter Thomas MC Gough"… When I was a young boy I went to a public swimming-pool. Instead of going swimming I stayed in the men’s locker room and watched the older men and boys dress and get undressed…", Wim Delvoye , Luc Tuymans, Miguel Barcelo, Titus Dutoya , Cel Crabeels, Thomas Hirschhorn 

Jean-Charles de Castelbajac "…Last year, at a conference at St.-Martin’s, everyone opened their eyes in big awe the minute I said I used to design clothes for "Charlie’s Angels" in the seventies…",
First View:
de Castelbajac


Le Lampade di Jean Charles de Castelbajac
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Dries Van Noten  Natif de la cité de Rubens, Dries Van Noten a, comme culture du toucher, une réminiscence inspirée des étoffes rares chinées au bout du monde des drapiers flamands...« Mes collections ne sont pas la traduction d'un voyage. Tout part plutôt d'un sentiment assorti d'histoires, quelque chose de très personnel » Pour l'hiver prochain, c'est une exposition sur les artistes anglais du Bloomsbury Group qui a ravivé l'étincelle. « J'ai adoré leur manière de vivre, ce côté hippy avant l'heure », s'enthousiasme ce séducteur discret en chemise immaculée et pantalon de toile, l'oeil vif et noir ouvert sur le monde...Le Monde)
First View: Dries Van Noten

Vivienne Westwood 
First View Vivienne Westwood 
Luigi Granetto:
La moda e l'attimo: abstraction, play

 

 

Scarpa scultura
 Jean Luc Evrard
 First View

 

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Malboro Classic Photographs Gallery

La mostra è costituita da una selezione di immagini fotografiche tratte dalle campagne Malboro Classic degli ultimi dieci anni ed è curata dallo stesso autore, il francese René Salle, direttore artistico del brand. La mostra, che si inaugurerà a Milano il 14 giugno si sposterà il  21 a Firenze nel Teatrino Lorenese della Fortezza da Basso nell’ambito del sessantesimo Pitti Immagine Uomo. Saranno visibili  trenta immagini che nel decennio hanno maggiormente contribuito a definire lo spirito ed i valori universali dei grandi spazi del west americano. Per ulteriori informazioni: Aurelio Arrigo @ Responsabile Relazioni Esterne Tel. 0445.429772 Fax 0445.410778 Micky Poss @ Responsabile P. R. Moda Tel. 02.76013282 Fax 02.76004968


Abiti di Azzedine Alaïa's al Guggenheim SoHo Museum fotografati da .Christopher Smith

de Castelbajac
Lampadaire 'Lune',en résine translucide. Il est issu de la collection Symboles, éditée par Brossier Saderne.


Miguel Barcelo


Wim Delvoye: Artcyclopedia, biografia.html , Who tobacco

 

Olivier Theyskens enfant terrible de Bruxelles diventato famoso grazie a Madonna che indossò un suo abito alla cerimonia degli Oscar nel 1998
First View:
Olivier Theyskens

Paul Smith : "…My greatest emotion was my first shop. I remember opening the doors and tears streaming down my face…" 
First View: Paul Smith 
Gnomiz: Paul Smith


Luc Tuymans Nasce ad Anversa, Belgio, nel 1958. Ha lavorato isolato per dieci anni; ha iniziato a esporre le sue opere alla fine degli anni Ottanta. Nel 1982 si dedica al cinema. Tiene una mostra personale alla Kunsthalle di Basilea e partecipa a Documenta 9 a Kassel nel 1992. Nel 1997 una sua retrospettiva viene aperta al Kunstmuseum di Berna. Arte10 Tuymans, Artincontext Tuymans

La moda e l'Attimo: da un abito di Rocco Barocco.

Luigi Granetto:
La moda e l'attimo
scritti on line
l'altro lato del '900
 

Arte
Gnomiz

 

Il Gabibbo Forum : .....Il Gabibbo per Giorgio De Chirico Sono sempre più scarse le occasioni per rintracciare qualche legame plausibile fra i molti che vorrebbero nutrirsi di cultura e i pochi che la sanno cucinare. A parte qualche bel film e qualche importante mostra di artisti del passato è arduo trovare manifestazioni che interessino soggetti diversi dai parenti di chi le ha organizzate...(continua sul Forum di Gnomiz)..

Gnomiz RosesDonne per scelta, per caso, per sbaglio o per destino: Soap Opera, moda, beauty, libri, viaggi, cinema, nuove tendenze, profumi, siti, stoffe, abiti da sposa, scarpe, cosmetici, fesserie, cose quasi serie, lingerie, cucina........ Della serie: "Niente miele, niente zucchero, ma solo Donne 

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