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Arte
e Moda:
Romeo Gigli sarà presente con le
sue creazioni in quattro musei d'arte e costume: al Fashion & Textile Museum
di Londra (dal 12 maggio) al Momu di Anversa (da marzo ad agosto) e al
Metropolitan Museum di New York (dal 1 maggio al 3 agosto). Per ulteriori
informazioni: Press Office IT Holding 02/7630331
Giorgio
Armani si trova nella metropoli
tedesca per la mostra che celebra i suoi 30 anni di creatività,
organizzata con la Fondazione Museo Guggenheim e sponsorizzata da Mercedes-Benz,
che è arrivata in Germania dopo New York e Bilbao, con rivisitazioni e
aggiornamenti. Dal 15 ottobre prossimo sarà invece alla Royal
Academy di Londra.
A Sassari il 31 maggio presso il
Museo d'Arte Contemporanea Masedu sarà inaugurata la mostra Antonio Marras, il
racconto della forma, promossa dal Banco di Sardegna e Fondazione Banco di
Sardegna, in collaborazione con il Comune di Alchero, Provincia di Sassari e
Regione Sardegna. Attraverso vestiti, installazioni, video foto e disegni, la
mostra ripercorre le tappe principali del percorso di Marras e i suoi elementi
chiave che sono il racconto, l'ornamento e il recupero della manualita'
artigiana. Mostra a cura di Giuliana Altea. Per informazioni Ufficio Stampa
Antonio Marras tel. 02.86915853 Elena Paganini cell. 3472452420
Martedì 13 maggio dalle ore 18.00
alle ore 20.00 presso lo spazio Verde Veronica in via Savona 19/A inaugurazione
della mostra fotografica NELL'INTIMO DELL'ANIMA, di Antonella Monzoni. Fino al
10 Luglio. Per informazioni Verde Veronica tel. 02.89422145 fax 02.83201662 showroom@verdeveronica.com
Iraq: verso
metà maggio sarà insediato in Iraq il nucleo di un governo provvisorio
formato da esuli e personalità locali in rappresentanza delle entità
etniche e religiose... continua
Gnomiz Art Maggio
2003:
Mirò e la
musicamuta, "ColorBlues" con Mimmo Rotella e Edoardo Bennato,
Modigliani a Milano, Andy Warhol un mito americano, "Arte ed
ebbrezza" con Arman, Fiume, Manzù, Nespolo, Treccani,
Zorio e Dario Fo, Afro tra colore e luce, Arturo Carmassi e il
rinnovamento della pittura italiana, omaggio a Giò Pomodoro, Arturo
Martini a Udine, "Segni del Novecento" a Vicenza
Oscar
2003
Oscar
2002
David
di Donatello
2003
 
Le
Fratellate della settimana vai

Sanremo 2003
Sanremo polemiche
Viaggiare e divertirsi Mappa
del Turismo
Campeggi italiani
Locali e discoteche..
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Giustizia
fra un reame e l'altro
di Luigi Granetto
E' possibile che Berlusconi sia un liberatore per la sua tifoseria e un
mascalzone per le anime candide della sinistra? E' possibile che nella
terra di Machiavelli e di Cuccia la vecchia contraddizione fra potere
economico e regole del gioco, si riduca ad una partita truccata che
finirà inevitabilmente in pareggio? Non è facile prevedere se dopo
questa nobile battaglia Silvio Berlusconi riuscirà a sedersi sul trono
del vecchio monarca Giovanni Agnelli, ma un fatto ci sembra più che
certo: se quel trono esiste ancora non serve più a nulla. Quel trono
perse il suo potere quando il tribunale di Torino nell'aprile del 1997
riuscì a condannare il presidente e direttore finanziario della Fiat,
Cesare Romiti e Francesco Paolo Mattioli, rispettivamente a un anno e
sei mesi e a un anno e quattro mesi di reclusione per falso in bilancio.
Quella sentenza segnò la fine del predominio di una famiglia che sostenne
il fascismo, lucrò sul riarmo e dopo i disastri della guerra, con
l'aiuto decisivo del matrimonio di Carlo Caracciolo (fratello della
moglie di Gianni), riuscì a corrompere e a condizionare la sinistra
italiana. Come per tutte le fini ingloriose di predomini dinastici era
naturale che molti luogotenenti d'assalto cercassero di brandire il
vecchio scettro. Ed è così che, dopo qualche scaramuccia fra decrepiti
principotti come Leopoldo Pirelli, la battaglia finì con l'essere
combattuta da due soli campioni: Carlo De Benedetti, unico industriale
della Repubblica ad aver trascorso alcune ore nel carcere di Regina
Coeli e Silvio Berlusconi unico industriale ad aver avuto il fegato di
non nascondersi dietro ai Mussolini o agli Andreotti. Curzio Maltese su
Repubblica scrive che: " Berlusconi e Previti continuano a
nascondersi dietro un dito e a raccontare fiabe buone per un pubblico di
undicenni rimbecilliti dalla cattiva televisione." Ma cosa
possono fare questi ultimi arrivati per parlare a un popolo, non solo
digiuno di una qualsiasi dimensione storica, ma assolutamente
disinteressato alle noiose lotte di Palazzo. La stragrande maggioranza
degli Italiani non è incline ad amare la giustizia e campa di piccoli e
grandi imbrogli: i commercianti fregano lo stato non pagando le tasse,
gli stipendiati fregano sulle raccomandazioni, i professionisti fregano
sulle parcelle e chi non è in grado di rubare frega i porta ceneri nei
bar. Rimane il fatto curioso che questa "stragrande
maggioranza" si divida in destra e sinistra: i primi amano la
libertà di arricchirsi e i secondi la libertà di sognare il benessere
ma nessuno dei due schieramenti ha la minima intenzione di comportarsi
come un soggetto politico autonomo. Ed è così che, anche se i due
contendenti finissero con lo scomparire, la democrazia Italiana
rimarrebbe sempre una simil democrazia. Comunque vada ci si può
consolare almeno di un fatto: la vittoria provvisoria di Sir Silvio, non
solo ha evitato che la Sme nelle mani di De Benedetti facesse la fine
dell'Alfa Romeo regalata alla Fiat (invece che venduta alla Ford), ma,
se continua così, rischia di non far pagare agli Italiani gli
altri disastri del precedente reame. Padroncini di destra e grande
popolo di sinistra: pensate che pacchia!
Toghe
rosse o giacobini?
Francesco Cossiga: ''Non credo a un complotto di toghe rosse, ma
i giacobini ci sono. I magistrati che lavorano in silenzio si muovano''.
In un'intervista al Corriere della Sera, il Presidente emerito della
Repubblica denuncia un ''clima torbido'' a fronte del quale e'
necessaria ''una pausa''. E' necessario ''fare un break. Creare, come
avevo suggerito io, una commissione bicamerale sulla giustizia e
affidarne la guida proprio allo stesso Maccanico''
Silvio Berlusconi: 'Sapete che ho intenzione di continuare a
governare... Questo e' un regime, quindi non so nemmeno quanto durerà.
La cosa drammatica e' che e' un regime per me, contro di me. Sono sotto
la cappa del regime anche se le prendo tutte in testa''.
Rocco Buttiglione :"Qui c'e' un presidente del Consiglio che
e' sottoposto a un'aggressione giudiziaria e mediatica, durissima e che
non conosce soste. Sembra che esista una strategia volta a cambiare
governo, passando non per il giudizio degli elettori ma attraverso colpi
di mano mediatico-giudiziari. Questo e' un problema gravissimo: dobbiamo
tutti abbassare i toni, ma per primi devono farlo quelli che hanno dato
l'impressione di perseguire un disegno di questo tipo''.
Massimo D'Alema: ''Quello che e' molto grave e' che il capo del
governo fa pagare un prezzo molto alto al paese. Basta leggere i
giornali europei per rendersi conto che noi rischiamo di arrivare in
questo modo nel modo peggiore ad una presidenza italiana della Ue
seriamente colpita nella sua credibilità anche per il clima di rissa da
lui creato deliberatamente. Perché l'opposizione non ha fatto nulla. Si
e' solo limitata a commentare vicende giudiziarie che avrebbero potuto
essere ben altrimenti strumentalizzate...''... ''Nessunolo ha accusato
di niente. Berlusconi sta alimentando un clima di esasperazione e di
scontro e, secondo me, lo fa scientemente per occultare la serietà
delle vicende giudiziarie che hanno coinvolto lui ed alcuni dei suoi più
stretti collaboratori: della sentenza Previti ad esempio, non se
ne parla piu'''.
Caso
Telekom Serbia
Arrestato a Lugano Igor Marini, teste
della Commissione Parlamentare d'inchiesta Telekom Serbia.Espulsi dalla
Svizzera gli onorevoli Enrico Nan e Giovanni Kessler
Enzo Trantino (An), presidente della
Commissione parlamentare d'inchiesta sull'affaire Telekom Serbia: "E'
stato un intervento 'inquietante' quello delle autorita' svizzere.
Stando cosi' le cose ora sarà necessario agire per rogatoria
anche se i commissari si erano recati a Lugano per svolgere un'attività
ordinaria, vale a dire accompagnare Igor Marini e controllare che questi
rientrasse in possesso di documenti che gli appartenevano depositati
presso un notaio'.
Bobo Craxi,: ''Proprio perchè siamo stati, direttamente o
indirettamente, vittime di una colossale campagna di aggressione e di
delegittimazione giudiziaria e giornalistica, proprio perchè siamo di
limpidissima tradizione garantista, penso che sulla vicenda Telekom
Serbia e sui suoi sviluppi clamorosi sia necessario diradare le ombre, i
sospetti, le supposizioni e le gravissime conseguenze che ne potrebbero
derivare sotto il profilo politico e istituzionale. Il Parlamento sappia
far prevalere tutta la sua autorevolezza e che il governo cooperi senza
alcun indugio''...''Si e' aperta una nuova stagione dei veleni poiché
non si e' avuto il coraggio di chiudere quella che l'aveva preceduta''.
Renzo Lusetti della Margherita:''Sulla vicenda della missione
Telekom Serbia ormai siamo oltre la farsa e siamo invece in presenza di
una dimostrazione lampante di assoluta inadeguatezza e improvvisazione
del centrodestra che, al grido di 'a Lugano a Lugano', ha imbastito una
patacca sulla quale dirottare l'attenzione generale per distoglierla
dalla vicenda Previti''.
Roberto Calderoli, coordinatore delle segreterie nazionali della
Lega Nord e vicepresidente del Senato: ''Forse sarò pessimista ma, come
membro della commissione Telekom-Serbia, da come sono andate le cose,
temo che i documenti contenuti nei 10 scatoloni si trasformeranno
miracolosamente in cioccolato svizzero e che Marini, dopo il soggiorno
nelle carceri elvetiche, perderà la memoria''.
Fratellisti
United Vippate e Divi per caso:
Principe
azzurro con figli a carico. Eta Meta Research ha realizzato
uno studio sulla forza dei testimonial e sulle caratteristiche ideali
dei personaggi televisivi. E saltato fuori che non basta che gli uomini
del piccolo schermo siano belli, brillanti e preparati ma devono essere
soprattutto scapoli . continua
Baglioni
un Requiem biondo platino A fine maggio uscirà il nuovo
album di Claudio Baglioni col pezzo Requiem, una dolente
elaborazione sinfonica sul tema della pace.. .continua
Oscar,
pacifismo e Bellucci belluccia; Lucia
Annunziata, Savoia in Italia e Robero Murolo; Sanremo
dietro le quinte Cossiga, Santoro, Mogol ; Sordi:
boni state boni! Proietti, Verdone, Pieraccioni

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