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| Parola - Memoria - Invenzione |
Lodolandia e i critici di Massimo Biava
Gentile Sig. Granetto ho da poco iniziato a lavorare presso la
galleria Cardelli &
Fontana di Sarzana occupandomi principalmente della parte
informatica inclusa la creazione del sito da voi, peraltro,
gentilmente e prontamente segnalato. Le scrivo nella speranza di
ricevere qualche consiglio che possa guidarmi nello sviluppo del
nostro sito. E innegabile che ciò che ci ha spinti ad
entrare in internet è stato il desiderio di poter allargare la
nostra clientela ma non solo: il tipo di lavoro svolto dalla
nostra galleria ci permette di essere costantemente in contatto
con gli artisti da noi trattati (Ceccobelli, Galliani, Lodola,
Musante, Possenti, Stefanoni ) e le confesso che per me si è
trattato di incontri estremamente stimolanti. Come rendere
disponibile questa ricchezza sul sito? Poiché, inoltre, le
ricchezze vanno divise con gli altri vorrei sapere a che punto è
il progetto Arte Italia di Morini (Critici e notizie
da Arte Italia Pagina160).
Colgo loccasione per dire due parole in risposta a Lucas
Lucatero Lodolandia narcisistica Pagina154.
Lodolandia , è un luogo fisico situato in una ex-fabbrica di
Pavia, un sito non virtuale e visitabile, un luogo di
incontro e di lavoro, dove si fa pittura, scultura e musica. Per
alcuni può anche trattarsi di una boiata pazzesca
perché li si balla e si suona e non si è afflitti da una
sofferta problematicità. Ma forse le critiche erano
rivolte alle opere di Marco Lodola e il discorso si fa allora
più complesso. Lasciatemi divertire diceva
Palazzeschi e subito gli risposero Balla, Depero e Fillia. Lodola
segue questa strada e le sue opere nascono allinsegna della
gioia e della leggerezza ed anche la materia usata, la plastica,
non è altro che il corrispondente moderno della lamiera
futurista. Futurismo e Pop Art, ovvero energia, stereotipo e
serialità, ma anche i papiers découpès di Matisse (argomento
della tesi dAccademia di Lodola) ovvero sagoma e colore,
sono i suoi referenti storici: attraverso questi io ritrovo
ironia e eleganza nelle opere di Lodola. La problematicità
(sofferta?) nasce dal misurarsi ... col mondo sofisticato e
artificiale del mito urbano (R. Barilli) e Lodola ne esce,
o meglio vi si immerge, attraverso l uso del neon: un forte
richiamo ai musical e alle insegne luminose di bar e negozi ma
anche immagini di uomini senza volto che, come nei corpi di
ballo, ritrovano una loro dignità e funzione solo
nellessere gruppo; un anonimato con il quale ci
confrontiamo ogni giorno, noi uomini-folla , gettati, come dice
Roberto DAgostino nella solitudine quotidiana di una
società di massa diventata società dello spettacolo.
Concludo citando un testo critico di Alberto Fiz:
Lannullamento del piacere estetico sembra essere
ancora oggi uno dei meccanismi chiave per comprendere alcuni
aspetti dellarte contemporanea... Chi non accetta questa
logica e preferisce gli aspetti ludici e gioiosi piuttosto che
quelli più tenebrosi e angoscianti viene tacciato di
superficialità o ancor più dimmaturità... Chi si esprime
con libertà, senza dare alla propria opera una drammaticità
vera o presunta e senza soprattutto cercare riferimenti nel
passato, rischia di fare la fine dei buffoni di corte..
Lodola è arte, musica, colori e gioia: è tempo perso? A presto
Massimo Biava Cardelli
& Fontana arte contemporanea, Via Mazzini 35, 19038
Sarzana (SP) Tel/fax.0187.626374 mailto:galleria@cardelliefontana.com
Caro Biava, ho apprezzato molto la
sua lettera che testimonia come si possa promuovere la propria
attività di mercanti d'arte non sottraendosi al dibattito
culturale che questa categoria merceologica comporta. Penso che
per incrementare il traffico sul suo sito lei debba cercare di
convincere gli artisti e i collezionisti con cui lavora ad
esprimere le loro opinioni anche su argomenti non strettamente
legati al ristretto mondo dell'arte contemporanea. E' mia
opinione, come ho detto recentemente anche a Marco Lodola, che
Internet renderà meno scontate le strategie comunicazionali e
pubblicitarie fino ad ora conosciute, rendendo la critica più
libera e speriamo anche meno "esosa"! (Luigi Granetto)
Per Granetto sul Kosovo di
Carl William Brown
Caro Granetto, in primo luogo grazie per aver preso in
considerazione il mio intervento, al
quale aggiungo che gia' Einstein tempo fa ci ha insegnato che
tutto dipende dal punto di vista, ed io essendo un seguace di
Derrida, e non solo, amo decostruire; e poi ci sarebbe ancora
molto da dire sull'ermeneutica, sul teorema di Bruner, su Gorgia,
sull'incomunicabilita', ecc. ecc., ma da buon pragmatico mi
limitero' a constatare che anch'io come Bacon, Eliot e gli
americani distruggo per costruire, solo che le mie armi non sono
cosi' tecnologicamente avanzate, non costano 23 milioni al minuto
come e' costata la guerra fino a questo momento, non finiscono
nel lago di Garda come la bomba, per ora inerme, sganciata da un
aereo Nato che stava rientrando alla base, non hanno convocato 33
mila riservisti come ha fatto Clinton, e potrei continuare, ma
per ora visto che la mia produzione si limita ad un breve
assaggio, e visto che al momento sono piu' impegnato a progettare
che a fare altro, mi fermo qui. Nel salutarvi ricordo solo a
tutti che noi italiani a parte l'epoca dell'impero romano in
guerra abbiamo sempre fatto ridere, naturalmente nello stesso
tempo qualcuno ha anche pianto, ma del resto il riso e il pianto
come sosteneva Baudelaire non sono che due facce della stessa
medaglia, forse proprio come la guerra e la pace. E' superfluo
aggiungere quale sia la medaglia in questione. Business is
business! Comunque sono contento che tu mi critichi, infatti un
mio aforisma recita appunto: "Che la critica mi critichi, e
non la critichero'." Ciao, ciao. Struggle Against Stupidity,
if you can! Join the Daimon
Club , if you want! And give new life to your ideas, if you
like! Carl William Brown
vi invita a leggere i suoi terribili e divertenti aforismi
Le Ultime notizie di Apogeo
Online di Salvatore
Romagnolo
Ecco le ultime di Apogeo Online Apogeo Online,
19 aprile 1999: MUSICA ONLINE, UN BUSINESS DA 1,1 MILIARDI DI
DOLLARI Il download di brani musicali da
Internet, un business che sta muovendo i suoi primi passi,
dovrebbe raggiungere un giro d'affari di 1,1 miliardi di dollari
(circa 1.800 miliardi di lire) entro il 2003. GETMUSIC.COM, UN NUOVO PORTAL MUSICALE CONTRO
MP3 Due giganti della comunicazione e della
multimedialità, BMG (gruppo Bertelsmann) e Universal Music, si
sono alleati dando vita a un nuovo sito per la vendita di musica
online. NON C'E' DIFFERENZA TRA I CELERON E GLI ALTRI
PENTIUM Secondo Michael Slater, uno dei piò
noti analisti informatici statunitensi, non ci sarebbero
differenze sostanziali tra i Celeron e gli altri Pentium. WALLSTREET IN VENDITA ALL'ASTA
NCC (New Commerce Communications), un piccolo provider del
Winsconsin, ha annunciato che venderà all'asta il nome di
dominio http://www.wallstreet.com
, registrato dalla società con ammirabile tempismo nel 1994. YAHOO! CONTINUA A CRESCERE: UTILI PER 16,4
MILIONI DI DOLLARI NEL PRIMO TRIMESTRE '99
Yahoo!, uno dei pochi siti Internet a realizzare utili, continua
a registrare incassi record. ARRIVA IL DIZIOBOLO, IL PRIMO
DIZIONARIO NATO IN RETE PER DESCRIVERE LA RETE
A lanciare l'iniziativa è Carmelo Cutuli, creatore di Intersito,
con l'obiettivo dichiarato di rivoluzionare il linguaggio
del Web. Un saluto, Salvatore Romagnolo Direttore di Apogeo
Online
Hacker al Futurshow di Vittorio Pasteris
Cronaca di una tavola rotonda sulla pirateria informatica,
tenutasi in un rumoroso Futurshow, nel corso della quale si è
scoperto, ancora una volta, che tanta gente parla di Internet
senza averne nessuna conoscenza. Il Futurshow di Bologna,
indubbiamente, piace. Il suo successo, fatto di presenze e di
denaro sonante, ne è il sigillo. Ma se pensate che il Futurshow
possa essere un luogo dove riflettere e magari pronosticare il
futuro, lasciate perdere e statevene tranquillamente incollati a
Internet. Fra i rumorosi stand della Fiera di Bologna è ormai
più facile trovare l'ultimo DJ di tendenza o scoprire qualche
strana moda alimentare. Più difficile, se non impossibile,
trovare qualcuno interessato a "what will be", a che
cosa succederà domani. E' una fiera che punta molto sull'impatto
violento con le cose, sull'hamburger imbottito di chip piuttosto
che sulla comprensione di quello che i chip stesi possono fare.
In tutto questo bailamme tecno rumoristico, da registrare, se non
altro, che la quantità di seni e glutei messi in mostra rispetto
alla precedente edizione è diminuita, anche se non mancavano le
sezioni Hot Box e Cybersex. Piccola isola silenziosa e
riflessiva, in tutto questo andirivieni di varia umanità, il
padiglione 32, l'Area Incontri, dove sono state organizzate
conferenze di notevole interesse, con discreto successo di
pubblico. Una delle più gremite di spettatori, ma il tema era
ghiotto, è stata quella sulla Pirateria informatica.
L'argomento si è rivelato, purtroppo, piuttosto ambiguo a causa
del mescolarsi di problemi come la pirateria del software e la
difesa dei diritti d'autore in rete con quello degli hacker e dei
crimini informatici. L'eroico Mister Mediamente, Carlo Massarini,
coordinatore dell'evento, ha dovuto dar fondo a tutta la sua
professionalità per tenere le redini del dibattito, durato più
di tre ore. L'incontro è stato aperto da una comparsata di Joel
Silver, produttore di The Matrix, il nuovo film americano
sull'universo hacker, dopo il quale si è partiti a discutere a
ruota, fin troppo, libera. I relatori erano in parte
rappresentanti delle varie associazioni di categoria legate al
diritto d'autore e al copyright (SIAE, BSA, ANEE, FIMI), in parte
hacker o esperti del settore. Il reparto dei cattivissimi hacker
(per modo di dire) schierava Stefano Chiccarelli e Andrea Monti
(gli autori di Spaghetti Hacker
http://www.apogeonline.com/catalogo/359.html), Raoul Chiesa, ex
hacker ed esperto di sicurezza, nonché collaboratore di
Apogeonline, e il guardiano degli hacker, il genovese Umberto
Rapetto, ottimo esperto della GDF, simpaticissimo parlatore,
nonché, a tempo perso, autore di testi per Beppe Grillo Continua
in Apogeo Online
Finanza digitale e squali
telematici di Emanuele
Dainesi
Per investire in borsa conviene fare l'orso o il toro? La
risposta è: Fai lo squalo, naviga su Internet. Per
investire in borsa conviene fare l'orso o il toro? La risposta
è: Fai lo squalo, naviga su Internet. Ricordo che
durante i primi anni di Economia & Commercio diventare grandi
significava capire e spiegare agli altri gli articoli del Sole 24
Ore. Soprattutto quelli che trattavano di banche e finanza. Era
un passaggio obbligato, una prova di iniziazione per entrare nel
mondo adulto, il patinato mondo fatto di affari, donne e successo
che film come Wall Street o Yuppies ci propinavano. Avevo un
amico allora che, quando parlavamo di finanza, citava sempre le
isole Cayman e un tale di nome George Soros che accumulava
fortune all'ombra dei palmizi. Oggi mi trovo a occuparmi di
Internet Banking e a volte mi tornano in mente con piacere quelle
serate a fantasticare di poter vendere e comprare titoli e azioni
su mercati esteri compiendo le più spericolate operazioni
finanziarie. Pur non essendo passato molto tempo da allora
"Orso o toro ? Grazie, io sono uno squalo" ,
Un giorno, un broker con cui ero in contatto, mi raccontò un
aneddoto su una situazione che gli era capitata con un collega
americano. Invitato da questi a investire alla svelta su un
titolo in forte ascesa, e preso alla sprovvista, gli chiese:
che faccio, orso o toro? riferendosi ad un noto modo
di dire nel mondo borsistico. Ridendo l'amico gli rispose:
fai lo squalo, naviga su Internet, arriva a questo sito, e
segui l'evoluzione del titolo, poi chiamami. Seguito il
consiglio in modo puntiglioso rimase a dir poco stupefatto.
L'altro professionista, invece, no: lavorava e viveva ormai da
tre anni in AmericaContinua
in Apogeo Online
Anniversario Tienanmen su
Internet a cura di Apogeo
Online
Diversi gruppi di attivisti cinesi residenti a Hong Kong
hanno lanciato la scorsa settimana una campagna per la
commemorazione degli avvenimenti di piazza Tienanmen dove, il 4
giugno del 1989, il movimento democratico degli studenti era
stato represso nel sangue dall'esercito. I dissidenti hanno dato
vita ad un apposito sito
sul quale è possibile leggere e sottoscrivere una
petizione che chiede un riesame della sentenza ufficiale sugli
avvenimenti di piazza Tienanmen e la condanna dei responsabili
della repressione. Continua
in Apogeo Online
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