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Parola - Memoria - Invenzione

Guerra e dintorni di Carl William Brown
"Non vedo differenza tra il comportamento dell'Alleanza Atlantica e quello di Hitler. La Nato vuole imporre il suo ordine mondiale e ha bisogno della Jugoslavia come esempio". Questo è il parere di Alexander Solgenitsin, scrittore russo e premio nobel per la pace.
Caro Granetto, da sempre tutti sappiamo che si ha piu' simpatia per chi la pensa come noi e questo lo sa bene anche il potere autoritario che da sempre non accetta altre idee se non le proprie. E' inutile dire che questa è una delle fondamentali cause della stupidita' umana, che nel corso dei secoli ha scatenato molteplici guerre, sempre volute dai governanti e sempre a scapito dei governati. Ogni conflitto e' dunque sempre insulso allo stesso modo e per il buon senso non vi sono vincitori, fatta eccezione per l'apoteosi di chi soffre. Non tutti pero' si allineano al conformismo dominante ed e' proprio grazie ai ribelli che per fortuna non stiamo costruendo ancora delle enormi piramidi destinate a contenere dei poveri e miseri faraoni senza cervello. Tuttavia si vendono ancora bene i libri che parlano di loro, segno evidente che la gente non ha ancora le idee proprio molto chiare. Bisogna inoltre sottolineare che chi si ribella alle volonta' correnti, e devia dunque dalla norma puo' forse essere considerato un criminale per la legge e la buona societa', ma per la creativita' dell'intelletto non e' altro che un artista. E non solo per l'arte, se anche il valido Junger diceva che e' sempre pur meglio essere dei criminali che non degli ipocriti borghesi. A seguito di tutto cio' e dei miei due interventi precedenti ti invio anche il loro naturale seguito, nell'eventualita' che tu volessi aggiungerlo nel tuo forum. Per il resto posso assicurarti che sulla guerra non scrivero' piu', a breve, anche perche' sto preparando del materiale sul nuovo surrealismo e anche sull'Opus Dei. Sai, cerco di accontentare un po' tutti i gusti. Non dimenticando tuttavia di dedicare alcuni miei sforzi ai tipografi, ai giornalisti, ai politici e agli accademici. Certo, ognitanto qualcuno di loro muore, ma sempre e comunque per cause naturali, a meno che non si voglia considerare l'essere umano un alieno. E io di fronte alla natura mi inchino sempre, anche perche' e' una fonte inesauribile di rinnovamento e di bizzarra stupefacenza. E poi si sa, tutti sono utili, ma nessuno e' indispensabile, soprattutto tra la specie degli amministratori pubblici. Categoria che puo' benissimo rigenerarsi senza alcun danno, piu' forte e piu' subdola di prima, con evidenti vantaggi per tutta la popolazione. Del resto c'e' sempre chi e' pronto a sacrificarsi per il bene del prossimo. E allora perche' non dargliene l'opportunita'. A proposito mi scuso per la lunghezza dei miei scritti, ma puoi sempre tagliarne un po' senza problemi. Ancora grazie e buon lavoro. (Non sto scherzando, anche perche' io da te riesco sempre a imparare qualcosa, per esempio da quando ho visto che hai una pagina dedicata ai links erotici, ho fatto anch'io tre o quattro siti sull'argomento, e spero che in futuro mi diano anche delle soddisfazioni e non delle "pene". Del resto so, per aver letto Orwell, che la donna e' rivoluzionaria dalla cintola in giu', e allora... Ormai anche il Papa e diversi politici, i quali presumibilmenete dopo il giubileo si convertiranno (spes ultima dea), tuonano contro la guerra, mentre sempre piu' intellettuali iniziano a nutrire forti dubbi sul tipo di umanitarismo americano. Umano, troppo umano. Forse! Una frase per tutte dunque, estrapolata da un articolo di A. Pizzorno, ci spieghera' meglio la situazione: "Per quanto mi riguarda, e credo di non essere il solo, a sentirlo definire cosi' (si riferisce all'intervento umanitario) avverto la stessa macabra risonanza di quando leggo la scritta -Arbeit macht frei- all'entrata dei lager nazisti". Premettendo innanzitutto che preferirei essere un profogo kosovaro piuttosto che un banale giornalista che fa sterili domande alle conferenze stampa del potere o persino un serbo bombardato a morte piuttosto che un fatuo, vanesio e inconsapevole portavoce della Nato, e rallegrandomi del fatto che ho la fortuna di poter starmene fuori da tutti questi ruoli schifosi, vorrei fare alcune considerazioni alla luce delle nuove prese di posizione della nostra intellighentia. I politici italiani stanno infatti cambiando opinione e forse ispirati dal povero Cossutta, che non sarebbe uscito dal governo nemmeno se avessero bombardato sua madre, o da qulache ordigno di troppo che gira sulle nostre teste, hanno capito che questa guerra non portera' ad alcun risultato positivo, anzi! Pero' e' comunque troppo tardi ed inoltre questi poveri tapini devono anche considerare il fatto che i potentati americani li considerano ancor meno di nulla, quindi.. Almeno questo dovrebbe aiutarli a capire che le opere d'ingegno contro il potere e la stupidita' possono servire a tutti, e soprattutto a loro, ma da buon dadaista nutro forti dubbi che possano intendere. Nel frattempo, mentre il nostro agente alla commissione europea sostiene che ormai la politica deve abbracciare progetti di largo e lungo respiro, per cui se vi trovate nei casini ora e' meglio che vi rassegniate, e attendiate gli sviluppi del lungo periodo, epoca in cui come gia' sosteneva appunto Keynes saremo tutti morti, vi sono alcuni noti giornalisti che sostenendo ancora il vecchio adagio "si vis pacem para bellum" e quindi anche la famosa teoria dell'armiamoci e partite approvano a gran voce l'intervento della Nato Americana in Kosovo proprio perché viceversa l'Europa non saprebbe garantire i diritti umani delle sue popolazioni; nel frattempo gli stessi militari americani, che sembrano dimostrare piu' buon senso di quanto non ci potessimo aspettare, ma forse e' un'illusione, cominciano invece a porsi qualche legittimo dubbio. Oh, niente di grave naturalmente, rispetto ai disagi della Juguslavia, ormai completamente distrutta e della sua moribonda economia che portera' presto problemi ancora maggiori e non solo sul suolo balcanico, ma magari anche in Italia, dove ormai le bombe pescate dal mare sono sempre piu' numerose e i danni al traffico aereo e turistico sono considerevoli. In pratica stiamo assistendo alla balcanizzazione se non dell'Europa, almeno in parte, sicuramente dell'Italia. Speriamo che almeno i leghisti non si diano alla pulizia etnica, viceversa presto o tardi gli americani bombarderanno anche noi. Ma torniamo agli eroi dei bombardamenti che da quanto si legge su alcuni giornali credono sempre meno alle loro stupide missioni e sono sempre piu' tristi e annoiati come si puo' chiaramente evincere da questa affermazione estrapolata da un articolo di Vittorio Zucconi su La Repubblica del 12 maggio: "Nessuno di noi contesta che la guerra sia moralmente giusta, ma molti di noi sanno che la guerra e' condotta nel modo sbagliato. Ogni giorno da Washington ci cambiano gli obiettivi, ieri un palazzo in centro, oggi un convoglio in Kosovo, domani un'antenna della televisione, senza un chiaro senso della nostra missione", racconta proprio da Avviano la e-mail di un veterano di "Desert Storm" diretta al Washington Post, giornale molto vicino ai militari", e le proteste continuano anche perche' naturalmente non tutti hanno poi cosi' fiducia nelle grandi facolta' del loro misero presidente. Per finire poi c'e'anche la Cina che, piu' che mai arrabbiata e in preda a sentimenti di xenofobia e di vendetta, dopo aver subito il bombardamento della prorpia ambasciata a Belgrado, annuncia per bocca di aluni suoi giovani patriotti che tra qualche hanno potra' disporre di armamenti piu' sofisticati di quelli americani e allora si che saranno guai per gli Yankees; del resto anche in India e in Pakistan, come pure in buona parte del resto del mondo, ci si sta armando a puntino, forse perche' tutti hanno ben presente, come ci ricordano alcuni grandi giornalisti del nostro tempo, l'antico motto - si vis pacem ...., ma non sara' poi che quando tutto il mondo sara' in pace non avro' piu' materia di studio per approfondire la stupidita' di questa nostra ben pagata umanita'. Ma forse mi sto preoccupando troppo, la guerra economica e le rivolte che sempre ne conseguiranno probabilmente durera' ancora un bel po' e poi alla fine nel lungo periodo.......,ma noi non ci saremo, noi non ci saremo! E poi ora c'e' di nuovo il terrorismo, una cosa atroce che mi fa domandare ancora una volta di piu' chi siano i criminali piu' stupidi, se quelli che uccidono o quelli che vengono uccisi. Si vedano appunto a questo proposito le grandi lezioni di pragmatismo americano.
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http://users.iol.it/cwbrown , daimonclub@usa.net Carl William Brown vi invita a leggere i suoi terribili e divertenti aforismi
Caro Brown, amo Solgenitsin perché la sua follia risuona di Sapienza Cristiana, ma non riesco a rinunciare ai principi della rivoluzione liberale che non mi permettono di paragonare i fini di Hitler con quelli di uno stato che ebbe fra i suoi fondatori Hume.
Interventi sulla guerra presenti sul Forum:Giuliano Pontara: Balcani: una strategia fallimentare, Michele Nicoletti: Diritti umani e uso della Forza, Giovanni Kessler: Riprendere subito le trattative , Carl William Brown: Per Granetto sul Kosovo (con un commento di Luigi Granetto), La guerra come diceva Eraclito..., Manuela Corti: Interventi sul Kosovo (Tullio Fragiacomo webmaster di psyche- Listiani dall'Indonesia- Satoshi dal Giappone), Lettera a Milosevic, Sempre sul Kosovo , Lettera a Bill Clinton (con un commento di Luigi Granetto),Guerra: i miei occhi informano la mia anima, Adriano Autino: Intervento sul Kosovo, Carl William Brown Il piano dello zio Hitler, Luigi Granetto: Per Davide Cirese, David Cirese:Guerra: le stonature di Granetto, Adriano Autino:Etologia e guerra, Franco Lolli: Pacifismo e interventismo

Eros e guerrapaciai di Umberto Solimena
Complimenti per la Biblioteca della Memoria...ma se avete avuto l'intelligenza d'accostare, nei libri
Del Gusto Del Piacere Del Peccato, un saggio serissimo come Eros e utopia di Leonardo Casini a l'Histoire d' O, perché non esagerare segnalando un utile libro di legge come quello di Vincenzo Musacchio edito dalla Cedam "Delitto di violenza sessuale (art. 609 bis del Codice penale)" Probabilmente il guerrapaciaio Carl William Brown non sarà d'accordo ma la rivoluzione liberale auspicata da Granetto si fa anche con queste azioni.
Grazie d'aver capito il nostro spirito: esagereremo!

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