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Parola - Memoria - Invenzione

Internet aiuta la lettura di Salvatore Romagnolo
Esiste una forte dinamica tra la lettura e Internet. In altre parole, l'uso della Rete favorisce la lettura, avvicina le persone ai libri, promuove il rapporto libro–lettore. E' quanto afferma un'indagine francese. All'inizio di quest'anno, esattamente nel mese di marzo, l'istituto francese Médiangles, specializzato in ricerche di mercato, ha reso pubblici i risultati di un'indagine commissionata dalla Société des gens de lettere (SGDL). Secondo questa indagine esiste "una forte dinamica" tra la lettura e Internet. In altre parole, l'uso della Rete favorisce la lettura, avvicina le persone ai libri, promuove il rapporto libro–lettore.
L'inchiesta, intitolata "Come leggerete domani?", rivela che "Internet è un vettore di promozione del libro tradizionale come della lettura in generale perché consente di scoprire nuove opere e nuovi autori. Il fenomeno di Internet – afferma i ricercatori – sembra essere piuttosto positivo per lo sviluppo della lettura in generale, se si accetta l'idea che leggere su un monitor è comunque leggere".Su questo ultimo punto si potrebbe avviare un dibattito. Leggere da uno schermo è comunque lettura o si tratta di un'attività più vicina alla visione di un programma televisivo? Leggere su uno schermo di computer, è stato osservato, è scomodo, disagevole, comporta uno stile di lettura frettoloso, a volte superficiale, più attento alle immagini che al testo. La lettura dallo schermo è una sorta di lettura a scansione, alla ricerca delle parole chiave del testo piuttosto che dell'intero contenuto, diversamente da come facciamo quando prendiamo un libro o un giornale e ci sediamo in poltrona. Per questa ragione chi sviluppa siti Internet tende a non proporre lunghi testi e nemmeno lunghe pagine HTML. E' infatti dimostrato che gli utenti tendono a non scrollare le pagine, cioè a non scorrerle per vedere cosa c'è in basso, ma a soffermarsi sulla parte iniziale cliccando spesso su un link che ha attirato la loro attenzione. L'ipertesto, con i sui collegamenti, accentua, rafforza la tendenza alla lettura a scansione dei testi: l'unitarietà dello scritto tende a perdersi a favore di una lettura contestuale dove l'informazione finisce con l'essere composta da risorse diverse, non sempre omogenee. Si può infatti partire da un articolo di giornale, per spostarsi ad un sito segnalato all'interno dell'articolo stesso per finire su un secondo articolo, di un diverso giornale, avendo letto di ognuno solo alcune righe. Il risultato finale sarà molto diverso da quello che avremmo ottenuto se avessimo letto l'articolo di partenza su un giornale tradizionale. Si tratta di una mutazione del nostro modo di leggere e di concepire la lettura, ma non vi è dubbio che di lettura si tratta. La ricerca di Médiangles, basata sulle rispose di 2.624 utenti Internet, sottolinea che "questa rivoluzione provocherà mutazioni in tutta la catena del processo editoriale". Dall'inchiesta, ad esempio, emerge che il 25% degli intervistati tende a leggere con meno frequenza supporti cartacei, "ma questo – sostiene Médiangles – non significa necessariamente leggere meno, quanto piuttosto leggere in modo diverso". La rivoluzione che si sta abbattendo sui settori tradizionale dell'editoria è ancora lontana e i suoi effetti difficili da prevedere. Non appare, però, del tutto improbabile il momento in cui scaricheremo da Internet il file di un romanzo o di un manuale di informatica per leggerlo con il nostro libro elettronico. Proprio come milioni di persone stanno già facendo con i file musicali nel formato MP3. E le librerie di domani potrebbero essere molto diverse da quelle di oggi. Forse offriranno un numero limitato di titoli con il sistema tradizionale (la carta) e molti altri verranno invece proposti in formato elettronico, magari acquistabili tramite un apposito distributore simile a quello del caffè o, se volete, del tutto simile a quello per la distribuzione di canzoni in formato digitale. Un'azienda coreana ne produce già uno, ne ha parlato su Apogeonline Davide Pellegrino ( http://www.apogeonline.com/informaz/art_87.html ) L'articolo di Romagnolo continua in Apogeo On-line


Novità Editoriali: Raffaello Cortina "Proposte per il 2000"
Chiaberge Riccardo Navigatori del sapere. Dieci proposte per il 2000, Taguieff Pierre-André Razzismo. Pregiudizi, teorie, comportamenti, Spector Person Ethel Sogni a occhi aperti. Come la fantasia trasforma la nostra vita, Gillies Donald Intelligenza artificiale e metodo scientifico

Cosa mangeremo nello spazio di Adriano Autino
La vicenda belga dei polli alla diossina porta alla luce il problema dell'alimentazione nel terzo millennio: - per i mangimi animali vengono utilizzati residui organici di ogni genere: sterco, residui secchi di depuratori, scarichi industruiali - la chimica viene usata in modo antietico, si puo' quindi prevedere una nuova ondata di furore antiscientifico - si profila un doppio regime: costosissimi alimenti biologici per fasce alte di mercato, cibo 'di plastica' (nella migliore delle ipotesi) per gli altri - sulle basi lunari e sulle citta' orbitali dipenderemo ancora di piu' dalla tecnologia, dalla chimica, da tecnologie di riciclo e di utilizzo intelligente degli scarti - necessario un approccio etico al problema dell'alimentazione e dell'industria alimentare, sia spaziale che terrestre: la scienza e' indispensabile, se piu' di 6 miliardi di persone voglione sperare di alimentarsi, l'etica e' indispensabile per un uso umanista della scienza.

Festival MP3-donne e tecnologie a cura di Apogeo on-line
A Sesto San Giovanni, negli spazi dismessi delle acciaierie Falck, il 23 giugno si terrà il primo Mp3 Festival tutto italiano.
http://www.apogeonline.com/news/1999_06_15.html
Sotto l'egida del Women In Technology International (WITI) si è appena svolto al Santa Clara Convention Center il Technology Summit 1999, decima edizione dell'evento annuale West Coast che WITI dedica al rapporto tra donne e tecnologia. http://www.apogeonline.com/news/1999_06_15b.html

Temi di riflessione di Adriano Autino
Caro Luigi, ti sottopongo alcuni temi di riflessione.
E' POSSIBILE UN PASSO OLTRE LA GUERRA DI STERMINIO? La guerra nel Kosovo richiede ai neo-umanisti una riflessione attenta ed uno sforzo di creativita' futurista: - In questa occasione, come gia' nel caso dell'Irak, la guerra si e' dimostrata uno strumento inefficace, incapace di punire i colpevoli, ma capacissimo di sterminare e/o rovinare centinaia di migliaia di innocenti - I miliardi di dollari usati per distruggere avrebbero potuto essere usati per aiutare, educare, formare - Mai come in questa occasione lo slogan "NO ALLA GUERRA" ha mostrato tutta la sua inconsistenza ed insufficienza - I conflitti esistono, i despoti, gli sfruttatori, i mafiosi esistono; l'esigenza di aiutare popolazioni oppresse a liberarsi della loro oppressione esiste - Il problema non e' abolire la guerra, bensi' che cosa cominciare a fare, invece della guerra per risolvere i conflitti, in un'ottica di maggior attenzione ai diritti umani delle persone? - Anche una sola vita di innocente soppressa rappresenta il fallimento di qualsiasi operazione di intento "umanitario" - Anche i militari di leva sono persone: sono ragazzi di vent'anni, sono figli nostri. I 10.000 soldati morti in Kosovo ed in Serbia vengono commentati con un cinismo niente affatto umanitario. - Intanto le armi di Milosevich sono intatte, e Milosevich adesso se la tira da capo di stato negoziatore della pace... - Anni fa si era parlato di un filone di ricerca: le armi anti-armi, strumenti capaci di neutralizzare le armi, immobilizzare un esercito senza uccidere ne' far male a nessuno. Una simile tecnologia sarebbe uno strumento formidabile di lotta contro qualsiasi tirannia, mafia, pulizia etnica...
ECONOMIA = GESTIONE DI RISORSE SCARSE.
- L'apertura della frontiera spaziale significherebbe quindi la fine dell'economia. - Infatti al concetto di risorse scarse si sostituirebbe il concetto di risorse infinite. - Tuttavia sembra che questa visione sia oggi condivisa da un numero molto esiguo di persone. - La recente campagna per le Elezioni europee, centrata esclusivamente sulle persone, ha completamente snobbato il tema della Frontiera Spaziale. Dimostrazione che il personale politico non e' all'altezza dei compiti.
SINISTRA E DESTRA ERANO ESPRESSIONE DELLA DIVISIONE DELLA SOCIETA' IN CLASSI...
- La Rivoluzione Elettronica ha fatto, per l'emancipazione delle persone, molto piu' di tutte le rivoluzioni socialiste messe insieme - La classe operaia e' pressoche' dissolta - Molti tecnici sono diventati piccoli imprenditori, compiendo un salto formidabile di emancipazione sociale - Gli operai restanti lavorano per commesse ed obiettivi - La dialettica tra destra e sinistra e' obsoleta e non piu' propulsiva - Sarebbe giunto il tempo di guardare in alto, ben oltre le nuvole....
LA DISOCCUPAZIONE E' DAVVERO IL PROBLEMA PIU' PRESSANTE? - Il modo di produzione ripetitivo ed alienante e' finito insieme al taylorismo - Lavoro per vivere ed hobby sono sempre piu' compenetrati - La creativita' individuale entra massicciamente nelle attivita' umane a tutti i livelli - Il concetto stesso di orario di lavoro e' sempre piu' obsoleto - Dotare milioni di micro-imprese dell'informazione necessaria e di strumenti per accedere piu' facilmente al mercato e' il vero problema urgente
LO STATO DEVE AUTO-ESTINGUERSI IN QUANTO TEMPO?
- Meno Stato esattore e piu' Stato coordinatore, marketing manager delle competenze di milioni di micro-imprese - Abolire i Ministeri, in favore di Imprese Etiche, produttrici di prodotti indispensabili ma sinora non commerciabili - Abolire le Tasse generiche ed opache, in favore di tasse tematiche, ampliando ed estendendo l'istituto dell'8 per mille
I TERRESTRI DEL COSIDDETTO TERZO MONDO SONO UN PESO O UN'OPPORTUNITA'? - La politica della chiusura delle frontiere e' cinica e spietata. In un pianeta globalizzato gli emarginati non potranno emanciparsi senza aiuto. - La politica assistenzialista e' lesiva della dignita' di essere umani perfettamente capaci di imparare e di negoziare - Una seria politica di formazione e' l'unica che permette la crescita dei fuori-mercato ed il loro ingresso nel mercato - La nascita di nuovi mercati significa nuova ricchezza per tutti, in un'ottica di mondo aperto
LA GLOBALIZZAZIONE FA CARTA STRACCIA DELLE COSTITUZIONI NAZIONALI
- E' necessaria una costituzione terrestre (magari evoluta dalla carta dei diritti umani dell'ONU)? - Chi dovrebbe poi incaricarsi di farla applicare? - Dovrebbe applicarsi solo ai paesi che vi aderissero? Questo significherebbe pero' lasciare mano libera a comportamenti anti-umani nei paesi non aderenti? - L'apertura della frontiera spaziale suggerirebbe la creazione di una Costituzione Umana, applicabile ovunque vi siano rapporti umani...
Se qualcuna di queste considerazioni ti provoca un prurito ai polpastrelli, non indugiare, lascia che raggiungano la tastiera del tuo PC. Il risultato mandalo poi al FORUM di Tecnologie di Frontiera! A presto. Aim High! Adriano Autino
President - TECHNOLOGIES OF THE FRONTIER , Co-Founder - GREATER EARTH INITIATIVE President - Studio ANDROMEDA - Real Time Systems and Simulators for Aerospace Industry
Caro Autino, le tue considerazioni sono come sempre troppo intelligenti e questo è il loro peggiore difetto. Tutto ciò che proponi non tiene conto della lentezza con la quale i terrestri riescono a differenziarsi. Le ultime elezioni dimostrano alcuni fatti che mi sembrano indicare una certa difficoltà degli europei ad elaborare qualche idea innovativa. Se da una parte il positivo ritorno allo spirito del liberalismo mi fa sperare in una progressiva decadenza delle nefaste romanticherie tardo socialiste, dall'altra mi sembra che questa decadenza potrebbe trascinarci tutti in quel conservatorismo suicida che tu tanto temi. I miei "polpastrelli" ti suggeriscono di arricchire le tue "considerazioni" con un po' di stupidità, dotarle insomma di un loro peso specifico che tenga conto di alcuni fenomeni: realtà, interessi, resistenza socio-antropologica, capacità dell'occidente di progredire nell'ignoranza.

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