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| Parola - Memoria - Invenzione |
Novità
Editoriali: San Paolo "Religione"
Egregio Signor Granetto, ho avuto
occasione di consultare la Vostra pagina http://gnomiz.ciao.it/librerie/edito00.htm , ho fatto una ricerca per la parola "Bibbia"
incrociandola con l'editore "San Paolo", e mi sono
accorto con stupore che manca la "Grande Bibbia del Giubileo", peraltro pluripremiata. Le segnalo l'indirizzo
del nostro sito, dove potrà visionare le principale opere in
catalogo (tra le quali, appunto, "La grande Bibbia del
Giubileo", e inserirla nel Suo sito. L'indirizzo è: www.sanpaolo.org/SAIE RingraziandoLa per l'attenzione, porgo distinti saluti.
dr. Diego Bubbio Direzione Commerciale SAIE-San Paolo
Caro Bubbio, come
vede il libro da Lei segnalato è presente nel database di Ibs: probabilmente un angelo
minimalista ha ritenuto l'aggettivo "Grande"
inutilmente pleonastico e con un colpo d'ala lo ha cassato!
Cordialmente Luigi Granetto
Proficiscentem
votis omnibus prosequi: Hanson
Kenneth Manoscritti del Mar Morto. La storia mai raccontata, Sirboni Silvano
Linguaggio simbolico del culto cristiano, Vogué Adalbert de
San Benedetto. Uomo di Dio, Potestà
G. Luca Gioacchino da Fiore. Invito alla lettura, Bisio Franco Teilhard de Chardin. Invito alla lettura, Ales Bello Angela Edith
Stein. Invito alla lettura, Deleury Guy Feste di Dio. La fede, la storia, i miti
Indovina indovinello di Carl William Brown
Caro Granetto, nel farti le mie congratulazioni per le tue nuove
iniziative alle quali spero di poter magari dare in futuro un
piccolo contributo ti mando per il momento un piccolo testo
leggermente distruttivo, sai noi non siamo ancora alla fase di
costruzione, ma ci arriveremo presto, sai noi siamo come i
"deamons" del sistema Unix, ci muoviamo dietro le
quinte. Ciao, ciao e buone vacanze, sai io non mi muovo, ho
appena acquistato un garage, e' anche bello fresco, magari
passero' alcuni giorni li'. Sto' scherzando naturalmente, e
questo per dirti che tra breve sara' pronto il nostro sito
umoristico e li' ne potrai vedere delle belle. A presto.
Indovina indovinello
Al di la' delle varie sterili dispute sul significato politico di
"destra" o "sinistra" in cui si cimentano via
via intellettuali di prestigio e gente che ha assunto su di se'
la nobile missione di fungere da lassativo universale per gli
abitanti del pianeta e che continua in ogni caso a prestare la
propria opera ai vari livelli delle istituzioni, talvolta vere e
proprie reti fognarie, dobbiamo ricordarci una cosa e cioe' il
concetto espresso magnificamente da un aforisma che girava tra i
liberi pensatori ai tempi delle povere repubbliche sovietiche,
unite per modo di dire, e che tuttora ha una sua intrinseca e
lampante verita', eccola: "Il capitalismo e' lo sfruttamento
dell'uomo sull'uomo, mentre il comunismo e' l'opposto";
dunque ancora e sempre lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo. Certo
il tutto si realizza via via con tecniche diverse e sempre piu'
sofisticate, le quali un giorno arriveranno persino a farci
rendere conto che l'essere umano non e' altro che una penosa
macchina, un cyborg, un terminale, un terminato piu' che un
terminator, e che entita' come l'amore, l'anima, la giustizia o
il sentimento non sono altro che ataviche fesserie degne del piu'
ingenuo programma televisivo, della piu' falsa predica
domenicale, del piu' demente rotocalco rosa. Non e' comunque
tutto negativo quello che va male, infatti per molti l'umanita'
e' in ogni caso in continuo sviluppo e i suoi progressi sono
evidenti, al di la' dunque della destra o della sinistra, ma
comunque mai al di la' del potere e della comunicazione, veri
nuclei centrali di ogni terrestre organizzazione. Ed e' proprio
per far meditare su queste entita' che vi invio il seguente
indovinello a valenza multipla, non senza prima ricordarvi che
sia la destra, sia la sinistra per chi studia la stupidita'
rivestono sempre e comunque dei serbatoi inesauribili di
eccezionale validita'.
Indovina indovinello
Le virtù si perdono nell'interesse come i fiumi nel mare.
........... Inquietante ed onnipresente uomo politico vissuto
verso la fine del secondo millennio............. Quel che spesso
ci impedisce di abbandonarci ad un unico vizio è che ne abbiamo
diversi...... Inutile e superbo ciarlatano televisivo vissuto
verso la fine del secondo millennio.......... Ci sono persone
destinate ad essere sciocche che non soltanto fanno sciocchezze
per loro scelta, ma sono costrette a farne dal destino........
Pubblicista stupido ed aggressivo vissuto verso la fine del
secondo millennio............... Se di certi uomini non s'è mai
visto il ridicolo, vuol dire che non lo si è cercato
bene...........Ricco coglione amante dell'arte vissuto verso la
fine del secondo millennio.............. Le menti mediocri
condannano abitualmente tutto ciò che oltrepassa la loro
capacità.............Feroce ed insulso tuttologo vissuto verso
la fine del secondo millennio. E loro sono i figli prediletti, i
figli piu' famosi di quella madre che e' sempre incinta, quella
che ha l'utero benedetto, altro che luther blisset, e sono amici!
Chi mai saranno........ Un uomo molto famoso e un grande
imbecille al tempo stesso, cose che a quanto pare si accompagnano
perfettamente, tanto che mi capiterà senz'altro più di una
volta l'amaro piacere di dimostrarlo... C. Baudelaire
Prima di dare qualsiasi azzardata risposta ricordatevi almeno che
chi era sempre presente in parlamento e ha fatto il suo dovere
alle ultime elezioni magari è stato trombato, mentre chi se la
spassa in tw guadagnando miliardi ora ha accumulato ben cinque
cariche pubbliche. Certo ormai la politica si fa in televisione,
perche' e' molto più comodo e redditizio, oltre tutto anche
perche' si possono dire un mucchio di cazzate scroccando
contemporaneamente un mucchio di stipendi allo stato. Come al
solito infatti la comunicazione e' fondamentale, basta
naturalmente che siano sempre i soliti mediocri scribacchini,
ciarlatani, servi, giullari e sicofanti del potere a comunicare,
nelle televisoni, sui giornali, nelle case editrici, nelle
universita'. In questo modo le leggi non si rinnovano e chi ha il
potere puo' tranquillamente continuare a goderselo, mentre chi si
entusiasma alle fesserie che ogni giorno gli vengono propinate
puo' continuare a lavorare duramente e a pagare anche piu'
salatamente. Contenti loro, contento anch'io, gia' ribadisco che
per i miei studi sulla stupidita' va bene tutto. Del resto gli
ipocriti intellettuali del sistema non sono fatti per istruire e
guidare una massa di imbecilli, ma al contrario sono fatti
proprio per sfruttarla e fregarla, venendo magari al tempo stesso
anche premiati ed elogiati! Da da', da da', Daimon Club, Daimon
Org! F.T.P. Struggle Against Stupidity, if you can! Join the
Daimon Club, if you want! And give new life to your ideas, if you like! http://users.iol.it/cwbrown
daimonclub@usa.net Carl
William Brown vi invita a leggere i suoi terribili e divertenti
aforismi
http://www.geocities.com/Athens/Forum/6856
Caro
Brown, sei proprio sicuro di considerare "fondamentale"
la comunicazione quando corri il pericolo di finire in un
"garage" così maledettamente vicino a quelle
"fondamenta" che ti ostini a ignorare? Le grandi
scoperte, le "fondamenta" del pensiero, non sono altro
che i momenti di "sintonia" che la natura ha con il
genere umano quando la musica non stona. Non pretendo che tu
impari a cantare ma perlomeno cerca, nell'arte della dissonanza,
di trovare qualche suono originale che non sia così facilmente
condivisibile. Invece di continuare a creare variazioni sul tema
"piove governo ladro" potresti indagare se il
"ditto napolitano", "spara a cornacchia e mira a
quaglia", abbia qualcosa da spartire con le proprietà del
metalinguaggio. Scopriresti che spesso ci sembra realistica una
strada che avremmo evitata fuggendo e che è abbastanza stupido
quando non si sa risolvere un problema, proporre molte soluzioni
per azzeccare quella giusta. Dante scriveva nel Convivio: "
..sono molti di si lieve fantasia che in tutte le loro ragioni
trasvanno, e anzi che silogizzino hanno conchiuso, e di quella
conclusione vanno trasvolando ne l'altra, e pare loro
sottilissimamente argomentare, e non si muovono da nessuno
principio, nulla cosa veramente veggiono vera nel loro
immaginare" Come direbbe Gesù l'esseno : "chi ha
orecchi oltre gli orecchi ascolti". Luigi Granetto
Il tormento e l'estasi di Aldo
Cari amici, vi ricordate che casino suscito
nel dicembre scorso il mio intervento su alcuni siti letterari
della Rete, intitolato Il tormento e lestasi?
Avevo pubblicato un pezzo in cui dicevo che il mondo
delleditoria italiano assomigliava alla definizione che
dava un personaggio di Lumet nel film Quinto potere.
Sopra, un gran correre di recensioni, stampe, commenti,
comparsate al Costanzo Scio e un pacco di soldi. Sotto,
come liquido nelle fogne, una massa scatologica di parole,
scritti, poesie, di depressi che scrivono e nessuno che legge.
Ero arrivato a tale conclusione dopo la pubblicazione on line del
mio giallo FASCICOLO QUARTO che aveva ottenuto qualche benevolo
commento di routine. Non contento avevo messo on line un secondo
giallo e avevo bussato a tutte le porte letterarie, compresi i
circoli, i giornalisti, le ML di scrittori esordienti e
conoscenti, e questa volta si, ottenendo entusiasmanti
critiche. Senonche avevo pubblicato il giallo senza le due
ultime pagine con il nome dellassassino e avevo invitato il
lettore che fosse giunto fino a quel punto a scrivermi, ma
nessuno, nemmeno quelli che avevano speso entusiastiche parole di
recensione, laveva fatto. In seguito sono stato ammesso al RING
GIALLO una catena di siti che pubblicano solo
letteratura gialla, e ho scaricato sulla prima pagina una
parodia, e come link ci ho messo un giallo dove la ricostruzione
del delitto è VOLUTAMENTE incomprensibile, senza che nessuno mi
abbia scritto almeno una volta chiedendo delucidazioni. È di
questi giorni la notizia che Marco Calvo, Fabio Ciotti, Gino
Roncaglia e Marco Zela, quattro benemeriti dellormai famoso
LIBER
LIBER nonche
fortunati autori di un best seller tecnico: Il
Manuale di Internet che da ormai
tre anni è uno dei manuali piu venduti del settore,
avrebbero deciso di metterlo on line malgrado che esso sia ancora
in libreria. Iniziativa encomiabile, che ha avuto la giusta eco
sui Mass Media compresa la Repubblica che ha pubblicato la
notizia, unintervista e un link per andare a zippare il
manuale direttamente dal sito. Senonche cliccando sulla
icona, il link non funzionava ed era impossibile scaricare il
testo. Sara perche si tratta di un volume di 528
pagine, sara che occorre circa mezzora per
scaricarlo, sta di fatto, che NESSUNO si è lamentato per questo
fatto e io mi sono richiesto: Ma il popolo di Internet, oltre che
scrivere, legge? Ecco, riprendo largomento non per spirito
polemico, come sapete la volta scorsa si sono levate le piu
belle menti democratiche con articoli tipo: DAGLI AL BOIA,
sottoscrizione per cancellare Aldo dalle liste letterarie et
similia che mi hanno riempito dorgoglio, perche
altri, meglio di me, hanno combattuto una vita intera per
riuscire ad essere discriminati per le loro idee e a me capitava
per merito di quattro fascistelli, senza arte ne parte e
senza nemmeno molti sforzi letterari da parte mia! Ma va bene
cosi: sono daccordo con Marx, (quello serio, non
quello del Capitale) che diceva che non avrebbe mai voluto far
parte di un circolo che avesse ammesso tra i suoi soci, un
tipaccio come lui! Allora, amici, fratelli, popol mio,
pacatamente e serenamente, chiedo un vostro illuminato commento a
questa domanda: IL POPOLO DI INTERNET, OLTRE CHE SCRIVERE, LEGGE
PURE? Ai posters, lardua sentenza! Aldo Il RING GIALLO si
trova qui: Aldo scrive su: http://www.geocities.com/SoHo/Veranda/9094/
Eliot e la grotta di Carl William Brown
Caro Granetto, ti ringrazio molto per la tua risposta, infatti io
faccio tesoro di tutte le critiche o le riflessioni sui miei
testi. A proposito del garage, non era che una metafora della
terra, la madre terra, la grotta, l'umidosa grotta, da dove tutto
nasce e tutto muore. In ogni caso il tema della grotta e'
fondamentale! E' anche una specie di tomba! Dove alla fine
trionfano sempre i vermi conquistatori! Ma non pretendo piu' di
tanto! Quanto a cantare, per carita', c'e' gia' cosi' tanta gente
che canta! E sinceramente non e' il mio passatempo preferito.
Anche se non disdegno la musica, ma i testi di chi canta, per
carita'. Ho piacere poi che tu abbia citato Dante ed io per
contraccambiare citero' Eliot: " What we call the beginning
is often the end, and to make an end is to make a beginning; the
end is where we start from, we are born with the dead. (nella
grotta, associare poi la grotta al potere, e' cosa persino sin
troppo semplice) Ora ti saluto e ti dedico questi miei tre
aforismi, Ciao, ciao! "Attraverso la struttura superficiale
formata di enunciati di un testo il lettore deve risalire al
significato profondo che l'autore voleva comunicare. Ed e' li' in
genere che per lo scrittore nascono dei grossi problemi!"
"Scrittore e lettore per intendersi devono fare
necessariamente riferimento ad un implicito e comune sapere, ecco
perche' talvolta i messaggi non vengono debitamente
decodificati!"
"Tanti stupidi editori pensano di censurare dei testi non
pubblicandoli, ma non si rendono conto che i lettori impliciti
che costituiscono il vasto pubblico dell'autore non mancheranno
mai!"
Struggle Against Stupidity, if you can! Join the Daimon Club, if
you want! And give new life to your ideas, if you like!
http://users.iol.it/cwbrown daimonclub@usa.net Carl
William Brown vi invita a leggere i suoi terribili e divertenti
aforismi
http://www.geocities.com/Athens/Forum/6856
Caro Brown, scherziamo
pure con i santi (Dante-Eliot) ma rispettiamo i fanti. Rispondo
ai tuoi tre aforismi: per il primo direi che solo la
superficialità ha la profondità delle cose nascoste, in essa
tutto rimane da indagare, scoprire, analizzare, superficialmente
si dicono cose che non basterà una vita per comprendere; per il
secondo mi sembra che possa funzionare la definizione
"d" degli epistoesercizi di Lingua
& Ginnastica- ("Messaggio" quella cosa che è come
una palla da tennis, perche' rimane poco nelle mani dei
contendenti e qualche volta finisce oltre la siepe); e infine per
il terzo non parlerei di "stupidità" degli editori ma
li inviterei a temere di più il consenso perché la concordanza
delle opinioni che lo rende possibile nasce per ragioni diverse e
quasi sempre contrastanti.
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