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Granetto: l'altro lato del '900
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Parola - Memoria - Invenzione

Il Ridere di Luigi Granetto
Il ridere, anche quando la causa del ridicolo avviene per una percezione dell'opposto, è sempre una manifestazione misteriosa, imprevedibile e fuori dall'ordinario . Si ride quando avviene un contrasto fra l'idea come appare e l'idea che ha in mente chi ride. Ci sono tre tipi di riso. Il primo è di carattere consolatorio, non arreca né godimento, né gioia ma rafforza, commenta, sottolinea la situazione che indirettamente lo ha provocato, come in Boccaccio: "appena del ridere potendosi astenere, sogghignando ascoltarono". Il secondo è la manifestazione di un godimento legato a sensazioni mentali e materiali, come in Platone: "..il riso di tutti quegli uomini di cui Orfeo dice che hanno avuto in sorte la stagione del godimento". Il terzo è di natura spirituale ed avviene esattamente nel punto d'incontro fra congruo e incongruo, non può essere provocato in nessuna maniera dall'uomo, anche se, quasi tutti gli uomini ne hanno provato, almeno una volta, lo sbigottimento. E' quest'ultimo il riso di Beatrice che si presenta a Dante: " Beatrice si bella e ridente mi si mostrò". Personalmente ritengo che il riso, in qualsiasi maniera si manifesti, sia sempre un bene. Spinoza, recentemente citato in questo Forum, (Francesca Sandri Sotto specie di eternità) scriveva: "L'ilarità non può avere eccesso ma è sempre buona. La malinconia invece è sempre cattiva. L'ilarità è letizia la quale, in quanto si riferisce al corpo, consiste nel fatto che tutte le parti del corpo ne siano affette parimenti, cioè che la potenza di agire del corpo sia aumentata o aiutata, in maniera che tutte le parti di esso permangano tra di loro nello stesso rapporto di moto e di quiete, e dunque, l'ilarità è sempre buona ne può avere eccesso". Spinoza oppone all'ilarità la malinconia per rispettare la costruzione geometrica e speculare della sua Etica ma qui è fin troppo chiaro che si tratta di gioia e di dolore. E' interessante notare come questi due opposti non generino due mondi uguali e contrari, in quanto la gioia può essere relativa ma anche assoluta, non solo nell'esperienza che se ne ha in una sfera mistica ma anche, più naturalmente, in una situazione di godimento. Infatti, nel momento del piacere, non si pensa a quel che verrà dopo ma si vive unicamente il presente. Nell'esperienza del dolore, al contrario, la mente ricerca per necessità, o di ricordare l'assenza del medesimo, o di augurarsene la fine. Il riso che finisce, ma che abbiamo vissuto come eterno, o il riso mistico che ci ha sbigottito, crea una di quelle visibili unioni fra mondo materiale e mondo spirituale così ben descritta da Rilke: " e noi che pensiamo la felicità / come un'ascesa, ne avremo l'emozione / quasi sconcertante / di quando cosa ch'è felice, cade". Rilke ci fa vivere l'esperienza ermetica del mondo di sopra e del mondo di sotto che si specchiano l'uno nell'altro, fino a diventare un solo mondo: se poi è un mondo! Proviamo a ridere.

Strade del cielo e vicoli del divertimento di Benedetto Villoni
Cari Granetto e Otto, grazie per avermi risposto. Al primo vorrei dire che i suoi interventi, fondamentalmente estetici, hanno la capacità di diradare le nebbie cattoliche del Cardinale Martini ma non riescono a rilanciare una sfida alla modernità. Al secondo auguro (Marco Otto Granetto al rogo!), in mancanza di una conversione divina per grazia ricevuta, almeno una conversione umana alla virtù della tolleranza. Ho notato con piacere che i protestanti (Sergio Velluto Indulgenze su Internet) hanno scoperto la forza dirompente che il riso può avere sui loro più vicini concorrenti cattolici. Penso infatti che il riso sia ancora una delle armi più potenti per contrapporre la forza della ragione alla fascinazione del mistero. Sono sicuro che Granetto, almeno su questo sia completamente d'accordo con me. La "Bellezza" che piace al Cardinale ci potrà forse aprire le strade del cielo ma mai i vicoli del divertimento e questa, per chi ama ridere, è una bella limitazione.

I convegni di Smau '99
Partecipate ai convegni dello Smau '99 per approfondire un universo, quello dell'Information & Communications Technology, in continuo e stimolante mutamento. L'occasione giusta per "fare il punto", per informarsi e confrontarsi con importanti personalità in veste di relatori ed esperti internazionali impegnati in prima linea.
Convegni Istituzionali
Giovedì 30 settembre-Convegno Smau di apertura E-business: creare valore nell'era delle reti. Opportunità per l'economia italiana Salone dei Congressi, Palazzo CISI (10.00 - 13.30) Convegno Smau Dopo Euro ed emergenza anno 2000: recuperare il ruolo strategico dell'Information Technology nel mondo finanziario Sala Puricelli, Padiglione 8/2 (14.30 - 18.30) Venerdì 1 ottobre Convegno Smau Per accelerare lo sviluppo della Società dell'Informazione in Europa ed in Italia Presentazione Rapporto EITO '99 - European Information Technology Observatory Sala Puricelli, Padiglione 8/2 (11.15 - 13.00) Convegno Smau www.women_in_web - Donne e opportunità in rete Salone dei Congressi, Palazzo CISI (14.30 - 18.30) Convegno Smau Annuncio vincitori "32° Premio Smau Industrial Design, 6° Icograda Excellence Award e 8ª Targa Bonetto" Sala Luna, Palazzo CISI (17.00 - 18.30) Sabato 2 ottobre Convegno Smau/UGISLo sviluppo tecnologico al servizio dei disabili - 9ª edizione Sala Cicogna, Padiglione 18 (10.00 - 13.30) Convegno Smau Partenariato euro-mediterraneo: quali opportunità per le imprese ICT Aula Africa - Palazzo Africa (10.00 - 13.30) Lunedì 4 ottobre Convegno Smau/Pubblica Amministrazione Integrazione, semplificazione e innovazione dei servizi: il ruolo dell'ICT nel mutato quadro normativo della P.A. Salone dei Congressi - Palazzo CISI (10.00 - 13.30) Convegno Smau di chiusura.


Sartelli alla Galleria Morone di Katia Spadon
Ti invio l'indirizzo della pagina della prossima mostra http://www.galleriamorone.it/segue.html 21 Ottobre 1999 alla GALLERIA MORONE in Via G. MORONE 3 a MILANO, Tel. 02 72001994; Fax 02 72002163 SITO INTERNET HOME
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xplanart@tin.it si apre l'esposizione personale di GERMANO SARTELLI OPERE RECENTI Saranno esposte sculture e lavori di vari materiali. Germano Sartelli. E' nato ad Imola nel 1925, dove vive e lavora. Prezioso e' stato il suo contributo come insegnante all'ospedale psichiatrico di Imola nell'ambito dell'ergoterapia. Coordinati da Sartelli, i pazienti esposero le loro opere alla Fondazione Besso nel 1954. Sara' disponibile un catalogo con testo di Dario Trento L'esposizione sara' aperta dal martedì a sabato (orario continuato: 11,00-19,00, il lunedi' e festivi per appuntamento) SIAMO LIETI DI COMUNICARVI CHE STIAMO FACENDO (CYBER)SPAZIO ALLE IMMAGINI, E AI GIOVANI DI "ACCADEMIE & DINTORNI", PERCHE' L'ARTE POSSA STARE PIU' COMODA ANCHE A CASA VOSTRA O CONTINUARE IL VIAGGIO SENZA FARVI SPOSTARE L'ARTE NON E' MODA = PAROLA, PENSIERO, COSTUME, IMMAGINE. STORIA DELLA GALLERIA / ACCADEMIE & DINTORNI /MOSTRA IN CORSO

Alessandra Cassinelli allo studio Ghiglione di Flavia Fossa Margutti
Mostra: ALESSANDRA CASSINELLI Curatore: Salvatore Galliani Sede: Studio Ghiglione-Genova Periodo: 24 Settembre - 6 Novembre 1999 Inaugurazione: Venerdì 24 Settembre, ore 18.30. Alessandra Cassinelli, giovane artista milanese che pur dipingendo da sempre, ha deciso di mostrare il suo lavoro solo dal 1998. In questi due anni ha esposto in alcune mostre personali e collettive. In quest'occasione, la prima nella città di Genova, saranno presentati circa venti lavori tra tele di grandi dimensioni e disegni. Si vedono semplicemente corpi, grandi braccia che avvolgono, toccano e stringono, uomini e donne: questi corpi sono i protagonisti del suo lavoro. I corpi parlano e raccontano le cose di sempre, vogliono parlare di amore, dolore, abbandoni e nuovi amori. Sono i sentimenti che muovono tutto il resto, e nel lavoro di Alessandra, nelle grandi tele così come nelle carte in cui traccia linee di inchiostro, sono i sentimenti, quelli veri che appaiono visibili ed espressi chiaramente.Semplice e grezza è la tela che lei stessa tira sui telai, così come è semplice la preparazione dei colori primari, dai rossi alle ocre, dai bianchi ai neri. I suoi corpi dipinti, di una figuratività essenziale quasi primitiva, sono messi lì, allo scoperto, come ci sono offerti continuamente. Nessun tentativo di soffermarsi sullo scabroso e il violento, nessun voyeurismo, Alessandra guarda il quotidiano che ci avvolge all'ennesima potenza, trasmesso dai media, ormai senza più pudori. Troppi nudi, troppe immagini scoperte, senza sentimenti. Nei suoi quadri toglie semplicemente i veli dell'ipocrisia e lascia respirare i contatti, le relazioni. Sono i secolari rapporti tra uomo e donna, gli stessi che durano da sempre. Incontri, relazioni che nascono qui dalle pennellate forti e incisive di materia. Non c'è preparazione accademica nei lavori di Alessandra, non esiste nessuna leziosità di chi ha imparato i trucchi del mestiere, le sue opere nascono dai sentimenti, dalla forza di chi vuole, e non può fare a meno di buttare fuori da sé stesso tutto ciò che sente, che lo ha toccato e anche trafitto e fatto soffrire. Il suo linguaggio è diretto e chiaro così come l'intensità e la forza dell'immagine. 16123 Genova, Piazza San Matteo 6B rosso -Tel. 010-2473530 Fax 010-2473295

Museo d'arte moderna di Tehran di Ardeshir
Ciao Granetto, ti segnalo il sito del Theran Museum of Contemporary Art E-mail tmca@irost.com

Sito d'artista di Giancarlo Montuschi
Vorrei segnalarvi, dopo aver visto il vostro veramente interessante, il mio sito dove sono presenti le mie opere di scultura pittura e grafica e le mostre in programma e in atto attualmente a presto Giancarlo Montuschi http://members.xoom.it/montuschi E-mail atelier.montuschi@dada.it Abbiamo inserito il sito del raffinato e "magico" Giancarlo Montuschi nella pagina dedicata agli Artisti on-line

Il richiamo dell'iconoclastia! di Vittore Baroni
INVITO AD UN NUOVO PROGETTODI MAIL ART: IL RICHIAMO DELL’ICONOCLASTA!
Mi e’ stato richiesto dalla direzione del Museo d’arte moderna di Bassano del Grappa di curare la “sezione mail art” di una grande esposizione intitolata “SENTIERI INTERROTTI ? Crisi della rappresentazione e iconoclastia nelle arti dagli anni ’50 alla fine del secolo” che si svolgera’ nell’estate 2000 sui tre piani di un antico palazzo storico della citta’ veneta, e che comprendera’ opere e materiali di movimenti d’avanguardia quali Cobra, Lettrismo, Gutaj, Azionismo Viennese, Fluxus, Poesia Visiva, ecc. Per la sezione dedicata all’arte postale di questa rassegna, intendo esporre alcuni progetti collettivi selezionati dall’Archivio E.O.N. (realizzati fra la fine dei’70 e i ’90), oltre ad alcune rappresentative pubblicazioni del settore e ad una campionatura di lavori individuali (arrangiati in un percorso cronologico, dal “padre fondatore” Ray Johnson fino alla mail art trasferita in Internet). Vorrei pero’ anche presentare almeno un progetto collettivo originale, concepito appositamente per l’occasione. Prendendo spunto dal tema della rassegna, questo progetto si intitolera’ Il Tavolo del Piccolo Iconoclasta: un lungo tavolo bianco posizionato al centro dello spazio espositivo dedicato alla mail art, con una serie di grandi timbri dal manico in legno attaccati ai lati mediante catenelle e sul tavolo alcuni tamponi per timbri di diversi colori e pile di fogli recanti il motivo del bersaglio (centri concentrici) impresso su diverse “icone” simboliche (volti di politici, capi religiosi, celebrita’ televisive, noti artisti,capolavori dell’arte, marchi di corporazioni multinazionali, ecc.). I visitatori saranno dunque incoraggiati ad usare i timbri come “armi” improprie nell’atto iconoclastico di annullare le immagini-bersaglio come piu’ ritengono opportuno, conservando poi il “lavoro” cosi’ realizzato come ricordo della mostra. Spero in questo modo di rendere comprensibile e verificabile nella pratica il carattere collaborativo e inclusivo, aperto-a-tutti, dell’arte postale. In occasione dell’esposizione, verra’ stampato e distribuito gratuitamente un numero speciale della rivista ARTE POSTALE! sul tema dell’ICONOCLASTIA: questo e’ un INVITO aperto a chiunque desideri inviare lavori di qualsiasi tipo sul tema dell’iconoclastia (dimensioni e tecnica libere) e/o una proposta per un timbro originale e/o una o piu’ immagini di icone-bersaglio per il progetto del tavolo. Il formato massimo dell’immagine in bianco e nero per la proposta di un timbro originale e’ di cm. 6 X 6: all’interno di questi limiti il timbro puo’ avere qualsiasi forma, rotondo, quadrato, triangolare, ecc., ma per favore attenetevi al tema dell’iconoclastia (i lavori ricevuti senza alcuna attinenza col tema non potranno essere utilizzati per il progetto). Inviare l’immagine per il timbro possibilmente gia’ nel formato richiesto, senza utilizzare mezzi toni o dettagli troppo minuti che potrebbero risultare non trasferibili su gomma nella realizzazione dei timbri. Per le icone-bersaglio, inviare una o piu’ immagini in bianco e nero facili da riprodurre (foto, collages, ecc.), sara’ mio compito ridurle o ingrandirle alla dimensione voluta e sovrapporre il motivo del bersaglio a ciascuna immagine. Le proposte per timbri originali e gli altri materiali ricevuti verranno riprodotti all’interno del numero speciale di ARTE POSTALE! sull’ ICONOCLASTIA. Solo una selezione delle proposte piu’ interessanti verranno trasformate in veri timbri per la mostra ma TUTTI coloro che parteciperanno a questo progetto con un contributo di qualsiasi tipo riceveranno una copia omaggio della rivista (con perlomeno il loro nome fra i partecipanti) nell’ estate 2000. Spedire a: Vittore Baroni, Via C. Battisti 339, 55049 Viareggio (LU).Scadenza: entro il 31 gennaio del 2000.Partecipa e sii iconoclasta! Copia e diffondi liberamente questo invito. REAL CORRESPONDENCE (versione italiana) e’ un bollettino su mail art (arte postale) e dintorni prodotto a periodicita’ molto irregolare da Vittore Baroni per Near The Edge Editions, distribuito gratuitamente per corrispondenza dal 1980, ora disponibile anche via posta elettronica con semplice richiesta a mailto:baroniv@ats.it >> numero del Settembre
1999 Messaggio spedito da EntarteteKunst

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