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| Parola - Memoria - Invenzione |
Un aiuto contro la
pedofilia di Riccardo
Ripoli
Carissimi amici, come ben sapete dedichiamo la
nostra vita all'aiuto dei bambini con problematiche sociali
piuttosto brutte (pedofilia, prostituzione, maltrattamenti ...),
problematiche che esistono e che non possiamo far finta di non
vedere. Pensa che solo su Livorno ci sono circa 400 bambini che
avrebbero necessita' di essere tolti, totalmente o in parte,
dalle loro famiglie, ma non esistono strutture in grado di
ospitarli, cosi' sono costretti a continuare a subire le angherie
e le privazioni da parte delle loro famiglie e degli ambienti
dove vivono. Nel crescere, poi, danno origine ad altre famiglie
con problemi aumentandone il numero in maniera esponenziale. Noi
ci prodighiamo al massimo (e se non credete alle nostre parole,
l'unica cosa che potete fare prima di dire "non ci
credo" e' quella di venire a trovarci, per tutto il tempo
che volete, a Livorno, a vedere quello che facciamo e che abbiamo
fatto) per i ragazzi arrivando a dedicare a loro la nostra stessa
vita, e non ci dispiace, anzi, ci gratifica e ci fa rendere conto
che non siamo noi ad aiutare loro, ma loro ad aiutare noi. Dare
una
mano a questi ragazzi e' diventata una forma di puro egoismo
perche' abbiamo dato un senso alla nostra vita, senso che prima
non c'era. Abbiamo un sogno nel cassetto ... ristrutturare la
nostra sede in maniera adeguata alle esigenze del territorio e ce
la stiamo mettendo tutta. Costo previsto 5 miliardi e almeno un
anno prima di poter cominciare i lavori (complice la
progettazione e la burocrazia). Anche il Comune di Livorno ci ha
gia' dato una mano, non in maniera economica, almeno per ora, ma
facendo un'importante variazione al piano regolatore per la parte
riguardante il terreno dove sorge la nostra attuale sede nella
zona di Coteto. Abbiamo bisogno anche del vostro aiuto. E' la
briciola di ciascuno che forma la pagnotta. E, per dirla con una
frase di Madre Teresa ... esige che il denaro non venga dal
superfluo. Il dono deve "far male", affinche' il
donatore possa anzitutto edificare se' stesso. Ogni iniziativa
che possiate pensare per "raccattare" denaro e consensi
e farci pubblicita' e' ben gradita. Qualunque idea abbiate,
sottoponetecela e vedremo di realizzarla, possibilmente insieme a
voi. Se qualcuno di voi avesse la possibilita' di farci approdare
a qualche programma televisivo, o farci intervenire a qualche
manifestazione (spettacoli, cene di un certo rilievo o altro)
dove avessimo la possibilita' di parlare dell'associazione e dei
nostri progetti, ve ne saremmo grati. O conoscesse persone che,
magari andandoci a parlare insieme, potrebbero fare delle grosse
offerte in denaro o donazioni importanti in natura ... ditecelo.
Noi nel nostro piccolo, pero', non stiamo ad aspettare che piova
denaro, ce lo andiamo a cercare, come abbiamo sempre fatto in
questi oltre 13 anni di attivita', proponendo sempre nuove
iniziative. Quest'anno e' partita in grande stile la LOTTERIA DI BENEFICENZA e qui vichiediamo gia' un aiuto
fattivo.Vorremmo
inviarti 10 biglietti, timbrati regolarmente dalla Direzione
Generale delle Entrate, affinche' possiate venderli a nome nostro
ad amici e parenti, facendoci cosi' conoscere ulteriormente
parlando di noi. Se pensate di poterne vendere di piu', potremmo
mandartene anche in numero maggiore. I soldi raccolti potrete poi
versarceli, una volta venduti tutti i biglietti, sul nostro conto
corrente postale n° 13.15.25.74 intestato all'associazione
"Amici della Zizzi" di Livorno con causale
"Vendita Biglietti Lotteria 1999". Notizie tecniche
sulla lotteria: Primo Premio: Motorino Free della Piaggio Secondo
Premio: Soggiorno di una settimana a Palma de Mallorca in Spagna,
per due persone, compresa mezza pensione e viaggio aereo. Terzo
Premio: una City Bike Costo del biglietto Lire 6.000. Estrazione
31 Gennaio 2000 alla presenza di un fuzionario dell'Intendenza di
Finanza. Autorizzazione richiesta ed ottenuta dalla Prefettura di
Livorno e dal Dipartimento Generale delle Entrate. Sul nostro
sito, troverete anche la locandina che potrete stampare per
mostrarla ai tuoi possibili acquirenti o esporla nel vostro
negozio o sul posto di lavoro (previo consenso del capoufficio
:-) Per favore contattateci accettando la nostra richiesta di
aiuto, non chiediamo poi tanto. Un abbraccio fraterno ed un
grazie per la solidarieta' che, sono sicuro, vorrete dimostrarci.
Per informazioni piu' dirette potete anche telefonarmi al numero
0347/184.185.0 Riccardo Ripoli Associazione "Amici
della Zizzi" O.N.L.U.S.
* E-mail azizzi@iol.it
ICQ 5701489 * E.V.S.
98-IT-100 ~ 98-IT-101 Tel. 0586/85.22.54 - 85.22.46 * Cell.
0347/184.185.0 * Fax
0586/86.94.06 - 06/233.145.26
Rumoroso silenzio sul ridere di
Aldo
Ho notato un rumoroso silenzio attorno alla definizione
del ridere (Benedetto Villoni Strade del cielo e vicoli del
divertimento Luigi Granetto Il Ridere). Peccato. Mi sarei aspettato un bel dibattito
con contributi ai quali attingere per una riflessione. Intanto
due considerazioni: La prima è che ridere per la percezione
dellopposto e ridere per il contrasto tra la realtà e
lidea della realtà nella mente di chi ride, sono due
immense scatole dentro le quali ci sta un po di tutto.
Nella prima ci sta il paradosso, il bisenso, il malinteso,
lossimoro, il nonsense, lincongruo et similia, nella
seconda prende posto la parodia, la distorsione, il grottesco, il
doppio opposto, lemancipazione dei bimbi. Poi potremmo
considerare unaltra scatolina dove affastellare un po
di tutto, il male che ci vogliamo, quello che facciamo, le
vittime inconsapevoli, e le prese in giro dei vizi degli altri,
dei preti e le suore, dei cretini, gli handycappati eccetera.
Rimane il ridere di testa, quello sui giochi di parole, sui nomi
e soprannomi, sul risaputo il lapalissiano e lignoranza. Il
tutto, con la consapevolezza di un gesto ridanciano ma che lasci,
come suggerisce il Maestro Rabelais, una traccia di saggezza.
Alla fine, potremmo decidere di conservare tutte queste scatoline
e scatolone in un grande baule con appiccicate tutte le etichette
della nostra vita, come gli stick degli alberghi di una volta. A
chiudere il tutto un grande fiocco rosso, che faccia capire che
il contenuto è un dono divino, e una scritta sul nastro:
CONSOLATORIO e poi più sotto ancora: - Attenzione
maneggiare con cura Come si usa con gli esplosivi. ARTE POPOLARE DI HAITI
Scritti scelti di Aldo si
possono trovare anche nella pagina dedicata ai Saggi
di Gnomiz
Da qualche parte
esiste anche il ridere per assoluto dolore senza
consolazione,saggezza e speranza: l'ultima scatola cinese di un
pacco dono privo di fiocchi. Diceva il mio amico Michele
Straniero: la vita è un bel gioco, però dura poco, e poi di
lassù lo tronca Gesù. (Luigi Granetto)
Nuovo numero di Technologies of
the Frontier di Adriano
Autino
Cari Co-Planetari, pur con notevole ritardo,
eccoci infine on-line con TDF 4/99. Programmato per settembre, il
numero esce ad ottobre inoltrato: siamo quindi a tre mesi (ma
cerano di mezzo le ferie!). Questo sara probabilmente
lultimo numero del 1999 e del millennio che sta per
terminare. So che i puristi festeggeranno al termine del 2000,
ultimo anno effettivo del XX secolo, ma personalmente preferisco
adeguarmi al sentire popolare, secondo cui il 2000 e
linizio del nuovo millennio. Se era valsa la pena di
aspettare TDF 4/99 spero me lo farete sapere, cosi come
alcuni di voi si sono lamentati del ritardo (date
unocchiata al nostro forum, dove i rimproveri sono stati
puntualmente pubblicati). Il numero si presenta (almeno
cosi pensiamo noi che labbiamo fatto :-), piuttosto
ricco. Ecco il sommario: - Sonde perse e terremoti [editoriale
1], di A. Autino - Venti referendum? Forse due. [editoriale 2],
di A. Autino e D. Baroni - La visita di Muhammad Yunus in Italia,
di A. Autino - Nello spazio con il metano, di M. Natali - Appello
per la realizzazione di un osservatorio astronomico sulla luna,
di F. Malgarini - Nostradamus, Nostradamus!, di M. Martin-Smith -
Turismo spaziale ed Energia Spaziale al 50mo Congresso IAF
[lingua inglese], di P. Collins - Un reportage da Amsterdam, 50mo
Congresso IAF, di M.Martin-Smith - Sul ruolo futuro
dell'Accademia Internazionale di Astronautica - Un opinione
personale, di Marco C. Bernasconi - Missioni d'esplorazione verso
Marte, Anche l'agenzia italiana spaziale e' attiva!, - di
L.Spairani - Laboratorio Filosofico-Antropologico (nuove voci: MARGINALISMO LIBERALISMO LIBERISMO ILLUMINISMO)
di Diana Baroni - Affidabilità & Sicurezza dei Sistemi,
Capitolo 2, di A. Autino & V. de Val Vi ricordo inoltre che
Tecnologie di Frontiera, insieme a Gnomiz, ha lanciato una
raccolta di contributi scritti per TDF 2000, che potrebbe anche
dar vota ad un simposio internazionale, se avremo sufficienti
adesioni! Vi attendiamo numerosi, ad http://www.tdf.it/
! A presto, aim high!
Adriano Autino
Non permettere che Hitler sia
l'uomo del secolo di Adriano Autino
Articolo tratto dal settimanale INTERNAZIONALE
22/28 ottobre 1999 anno6 www.internazionale.it
Adolf Hitler uomo del secolo? Quando Arriva il mese di dicembre,
il settimanale Time mette in copertina l'uomo (o la donna)
dell'anno. Ma questa volta la redazione del settimanale
statunitense ha deciso di fare le cose in grande e proclamare
addirittura il personaggio del secolo. Per sciegliere chi sarà
il fortunato, Time a lanciato un sondaggio attraverso Internet.
Nella pagina web www.time.com
c'è l'elenco delle persone tra cui si può scegliere. Ogni nome
è accompagnato da una breve scheda di presentazione. A qualche
settimana dalla scadenza del sondaggio c'è però il rischio che
la persona scelta a rappresentare il Novecnto sia Adolf Hitler.
Grazie all'intesa attività di voto dei gruppi neonazisti sparsi
per il mondo, il dittatore nazista è al quarto posto, con
l'11,39 per cento dei voti (447.384 preferenze), preceduto solo
da Yitzhk Rabin(al primo posto con 581.700voti),Elvis Presley (al
secondo posto con 547.747voti) e il predicatore Billy Graham (al
terzo posto con 457.677voti). I voti per Hitler superano quelli
raccolti da Einstein, Martin Luther king, Gandhi, Madre Teresa e
Nelson Mandela. Per scongiurare il rischio di vedere sulla
copertina di Time l'uomo che portò l'Europa alla Seconda Guerra
Mondiale è stermino sei milioni di ebrei, alcune associazioni
liberali statunitensi hanno lanciato un appelo perché il maggior
numero possibile di persone esprima il suo voto, per qualunque
dei candidati (possibilmente uno dei primi tre) ma non per
Hitler. Vi prego di diffondere questo articolo a più persone
possibili.
La mostra di El Greco di
Sebastiano Granetto
Granetto / non sono ancora / architetto / ma come un
folletto / che non trova il suo tetto / ti cantero di un
sonetto / detto e ridetto
Recentemente ho visto la mostra di El Greco, ed oltre ad ammirare
la sua indiscussa maestria nel dipingere, il rombo silenzioso
della sua opera mi ha scosso, ribaltato, terremotato in una landa
deserta di domande senza risposte. La sua pittura dice qualcosa
in più: quando la guardi, lanalizzi, la interiorizzi, ti
ritrovi sospeso su una sfera che non vuole rivelare il suo
rovescio. Attraverso un atteggiamento schizofrenico fa convivere
il certosino con il gestuale; giungendo nello stesso attimo a
parlare un linguaggio che poi con una risata mette in
discussione. Vengo però percosso da un pensiero eminente sulla
consapevolezza o meno della creazione dellopera da parte
dello stesso artista, pensiero che forse non rientrerà mai fra i
dubbi di uno storico dellarte. Per spargere i colori su un
pezzo di tela, infatti, non bisogna essere trafitti dalle
incertezze ma bisogna crederci, quasi come un prete mentre fa
messa la domenica. Credere, a che cosa? Eretico? No troppo
facile; forse incapace di credere? Bo chi la sa; credere o non
credere, ha un senso?. Anche se mi sforzo di essere guidato dalla
dea ragione, non ce la faccio, i quadri mi rapiscono e piu
cerco di focalizzare lo specchio di Lorenz, punto
focale per capire la realta, più lo vedo lontano, senza
senso!.Perché? Tutto questo cosa significa? Arrivero mai a
capire? Perche quel miscuglio tra terre e oli può avere un
senso? Tutte frottole? Perche i quadri sono belli?
Perche sono brutti? Che cosa esprimono? Perche
veniamo trascinati? NO NO NO NO NO
e NO El Greco non suscita domande
ma violentemente ci sbatte davanti agli occhi il concetto
principe dellarte: la FINZIONE. Che cose la finzione? Per rispondere
giochiamo. Il gioco lo conosciamo bene, e quello piu
antico in filosofia e le regole sono: cercare di essere Amleto
che cerca di non essere Amleto. Allora tu devi contare ed io
inizio per primo. Dove giochiamo? Bene in qualsiasi luogo o
cultura basta che ci sia luomo e il non uomo. Io inizio con
i Tsimshian una popolazione della costa Pacifica del Canada e con
una loro storia: le gesta di Asdiwal. Un non uomo in quanto mito,
Asdiwal è figlio dellunione tra Hatsenas luomo
uccello e una donna Tsimshian. Questa doppia discendenza,
uomo e non uomo, fa si che il protagonista sia sempre inrequieto,
in perenne conflitto con i due mondi, trovando solo nella morte,
trasformatosi in roccia, una staticita che oggi gli
indigeni possono ancora contemplare. Questa storia, come dimostra
Levi-Strauss , ha una struttura costruita su opposti e
sullidea che larmonia si trovi con la giusta
contrapposizione di essi. Questo concetto a noi non estraneo e
del tutto paragonabile al dilemma di Amleto o allidea di
Eurissimaco nel Simposio di Platone, non che al concetto cinese
di YIN e YANG; per finire nella volta della Cappella Sistina con
la creazione di Adamo di Michelangelo. Tutto questo dimostra che
la tesi di Lorenz dove i concetti antitetici sono innati
nelluomo è probabilmente vera. Cosi luomo
crede ad: A e non A; bene e male; spirito e materia; luce e buio;
anima e corpo; essere e non essere
Credo che tutto
questo sia meraviglioso!!! Usando specularmente Freud possiamo
deduttivamente arrivare ad una simile conclusione: Se la nostra
consapevolezza di essere e unidentificazione di noi
stessi attraverso un altro essere, quindi ci riflettiamo in un
nostro simile, utilizzando un processo analogo come possiamo
arrivare a concepire il non essere? Questa domanda ha avuto
risposta ormai da secoli: come una realta che ha la nostra
stessa immagine e somiglianza ma che non e. Come avrei
potuto esprimere meglio il concetto di Finzione se non con questa
sublime risposta? Cosi El Greco quando dipinge non fa altro
che rispondere al suo non essere, utilizzando necessariamente la
finzione!. Il questo senso il quadro e la rappresentazione
del non essere dellartista che dipingendo crede di scoprire
il perché , di dare unimpossibile risposta al
suo essere.
Caro Sebastiano,
perché ti vuoi complicare la vita con parole e concetti che
difficilmente "suonano la stessa musica" della pittura
del Greco? Per amare quel grande artista basta non
"stonare" sul tema più importante della sua arte: il
tema della morte. Una morte capace di trasformare il tonalismo
veneziano, da "maniera" a "trasfigurazione",
da utopia rinascimentale a meditazione sulla capacità di mutare
il dolore in "bellezza": da una parte le finzioni della
mente, dall'altra la visione di un'umanità sofferente che riesce
a ritrovare il senso della pietà e della solidarietà perduta.
Dove la "finzione" ci butta in faccia tutta la nostra
impotenza intellettuale, la "bellezza" della pittura
del Greco ci aiuta a ritrovare noi stessi e con noi stessi i
nostri simili. Ti consiglio sul tema della bellezza di leggerti
la lettera pastorale di Carlo Maria
Martini
e il dibattito su questo stesso Forum: Benedetto
Villoni,
Marco Otto, Francesca
Sandri,
Maria Guarini
Vox
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