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Risposta ad Andreasblue e a Elio Copetti su Achille Bonito Oliva
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Cari Andreasblue ed Elio Copetti, grazie per i vostri commenti su un testo decisamente complesso. Andreasblue non entra nei dettagli ma riesce a capire il succo della mia critica ad Achille Bonito Oliva: il critico è il medico degli artisti e quindi gli artisti devono pagare una parcella. Elio invece fa un po' il fesso per darmi la possibilità di fare il professorino. Io, essendo un noto finto tonto, faccio finta di cascarci e con tracotanza gli rispondo. Achille Bonito Oliva non è un mistificatore è solo un pensatore che utilizza Lacan in maniera un po' disinvolta. Non è facile, in una sede non universitaria, capire Lacan e la dipendenza culturale che ha creato in ABO ma è purtroppo facile capire che questo pensiero ha giustificato un'arte non sempre di buona qualità. Cercherò quindi di semplificare e banalizzare un po' il pensiero al quale ABO fa riferimento. La modernità ha due malattie: quella di voler dimostrare tutto (logocentrismo) e quella di soffrire perché questo non è possibile (nomadismo strabico). Per curare la prima malattia il pensiero filosofico tende a identificarsi sempre più al pensiero empirico per il quale una certezza è solo un insieme di probabilità che rende possibile studiare statisticamente le interazioni fra costanti e variabili. Per curare la seconda malattia il pensiero, in tutte le sue manifestazioni (logos), tende a creare terapie che non abbiano sempre bisogno di complementi subito identificabili. La scrittura che rappresenterà questo pensiero dovrà quindi abbandonare i meccanismi causali e cercare di trarre la sua ragion d'essere da un ipotetico "luogo intransitivo" dove è possibile raccontare una fenomenologia "emarginata e non abilitata all'uso della storia", un po' come gli scienziati raccontano tutti quei fenomeni che non sono facilmente riconducibili a premesse conosciute. Spero, con questa lezioncina, di aver reso un po' più chiaro un testo dove non è importante il pensiero di Lacan, e quindi di ABO ma, senza presunzione, è importante il pensiero di Granetto. Un pensiero non difficile da capire per il suo linguaggio ma per la sua originalità.

Le domande di Andreasblue e di Elio Copetti

andreasblue: Ho riso per mezz'ora: ora so a chi dovrò mandare il conto del dentista. Non credi che Bonito Oliva sia responsabile anche lui di qualche otturazione fasulla.? Please Gnomiz, tu che sai tutto: quanto prende a critica Sgarbi e Bonito Oliva? Riescono a fare anche critiche gratis se credono in qualcuno? Non dire bugie che poi la coda ti si allunga a dismisura

Elio Copetti (http://www.arteadesso.org) Ciao Gnomiz, inizi riportando questo frammento: "la scrittura è spostamento del logos a luogo intransitivo, a prospettiva di piacere, ad affondamento nella profondità, nella prospettiva appunto, non è possibile ritorno ma solo l'eterna smagliatura, quella emarginata e non abilitata all'uso della storia che pratica le improvvise curvature del disorientamento, la tensione sistematica ed obbligatoria del nomadismo".E dai pacificamente ragione ad ABO, come se avesse espresso qualcosa di chiaro, palese, limpido. Ma come faccio a proseguire se di quel frammento io non ho capito praticamente nulla? Dovete essere dei genii per capire cosa significhi "spostare il logos a luogo intransitivo". Cioé non solo concepire precisamente cosa sia il logos (non storicamente o filologicamente, cioè passando di illusione in illusione, ma proprio come entità concettuale, nella sua essenza: vorrebbe dire che sapete "cos'è" il pensiero soggettivo, cioè di cosa siete fatti - dei semidei, o dei a tutto tondo, ecco cosa sareste) ma anche calcolare le conseguenze dello spostarlo (ma in che spazio è immerso? quali qualità topologiche ha?) da un un luogo ... "transitivo?" a uno intransitivo. Cosa fa? Stride? Fa scintille? Emette catene slittanti in torsione su orizzonti proiettivi? Non lo so. E' un pezzo che mi studio questa cazzo di filosofia, ma questi discorsi riescono sempre a spiazzarmi. Ma cosa metterà in moto nelle vostre reti neurali? E ci sarà qualcosa in comune fra due teste che ruminano uno stesso testo di quel tipo? Me lo chiedo sinceramente. A me sembra al più poesia paludata da teoria, vaga, sconclusionata, non sottoposta ad alcun vincolo correttivo da parte della realtà, della quale d'altronde se ne frega forse nell'illusione solipsistica di crearla mentre parla, la realtà alla quale allude. E io sospetto che questa non-so-come-chiamarla abbia una precisa funzione sociale (mistificatoria) oltre la quale essa è nulla, aria fritta. Io non ho mai sentito citare ABO da qualche autore serio, cioè al di fuori della sua cerchia autoreferenziale, e questo è l'unico criterio empirico che mi tiene lontano dal tentare di capire quelle boh .. ma lasciamo perdere, l'ho scritto di getto, e come dici tu, chi ha orecchie per fraintendere fraintenda.Non prendertela, ciao. Elio

Elio Copetti Ciao Gnomiz, prendi quello che ho scritto ieri come una reazione difensiva, che dovevo scrivere, e che rimarrà una "messa a terra" scettica alla quale ritornerò continuamente. Ma io dopo ho proseguito la lettura, poi ho riletto ed ho cominciato ad avvertire vaghe "vampe" di significato, che mi hanno fatto sudare freddo: che davvero occorra immergersi in un tale ginepraio? Arrivando al tuo finale, io non avrei nessuna intenzione di lasciarti solo ma perdio, se "si tratta comunque dell'uso di figure retoriche a-sillogistiche che, generando entimemi apparenti, non percorrono un luogo della dimostrazione ma un luogo psicagogico dell'esempio o del racconto" non c'è modo di riformulare il tutto in maniera un poco più ... non so. Immagino che a-sillogistiche significhi che escono dalla logica, cioè dal ragionamento "comune" (buon senso - scientifico) che tale logica incorpora, e quindi aldilà di una autentica critica. Probabilmente ritieni anche tu che "La verità si lascia accostare soprattutto da una ditirambica ebbrezza linguistica, in cui sinonimi e similitudini sgorgano con un incalzare incontenibile e il ritmo a spirale spinge innanzi il flusso di invenzioni metaforiche, finchè una forza ignota, trascendente, glossolalica assume la direzione del discorso: allora, come l'estro aumenta, vorticosamente si restringe la distanza fra lo scintillio verbale e la realtà denotata.". Ma questo per me è misticismo, ovvero auto-incantamento, e quindi ripartiamo esattamente da dove ci eravamo lasciati su Gnomiz, diversi anni fa. C'è un che di fatale in tutto questo.

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L'arte moderna 1770-1970-L'arte oltre il Duemila  Indice del volume: Classico e romantico; La realtà e la coscienza; L'Ottocento in Italia, in Germania, in Inghilterra; Il Modernismo; L'arte come espressione; L'epoca del funzionalismo; La crisi dell'arte come 'scienza europea'; L'arte fino al Duemila; La globalizzazione dell'arte. Alla fine del volume si trova una mappa dei movimenti artistici contemporanei nel Sistema dell'arte e un indice degli artisti, dei movimenti e dei termini.

Granetto : Rovescio di musica (detail) Granetto Rovescio di musica (detail)
Forreword: english, francais, italiano

Granetto "The unseen its truth reveals"
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Tele Giuliane: "..... the books that no one reads any more, the games of children who are not born, the clock of wasted time, the relic of a boat once drunk..." Gnomiz: the pictures and images used in the Internet Site Gnomiz. Les Lunettes de Mondrian: the works are controversially dedicated to the "erroneous way" which conditioned, better or worse, this nihilist century. The The Empty Throne: an art exhibition of sculptures, paintings and sounds distributed in 18 rooms and comprehends 22 paintings, 44 sculptures and 44 panels of large dimensions. This broad work is a meditation on western thought. Genesis: a laic representation of the conceptual order making it possible to "conceive unity. Publishing: a personal way to make the values of civilization audible and visible. Archeology: the time of initiation, of stormy navigation into the modern which was becoming modernist decadence..

Granetto: Da un abito di Dior (detail) Granetto Da un abito di Dior (detail)
Index Art and Fashion

Art and Fashion "out of season" paintings
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....Thus I dared looking for those "common values" in the world of Fashion among many people who hold out without having to rely on an understanding. The outcome is amid paintings and sculptures "out of season" dedicated to abstract expressions, levity and photo advertising, important pictures, objects and perfumes, play and strangely enough to some elderly portraits......so is there really a necessity for a subject?

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