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Le rose di Atacama  Sepulveda Luis ; Il viaggio, il vagabondaggio per il mondo, è qui che si collocano le storie non altrimenti possono essere definite - raccolte in questo libro. Lo scrittore narra le vicende di personaggi anonimi e marginali incontrati per il mondo, uomini e donne che hanno in comune l'aver fatto della propria vita una forma di resistenza. Un amico cileno che ha diretto la rivista Analisis, prima barricata della lotta contro Pinochet. Un cantante che ha partecipato alla Primavera di Praga. Un cameraman olandese ucciso dall'esercito del Salvador. Uomini che non hanno mai sperato di uscire dai margini, ma che per una volta sono affiorati, con le loro storie, dal buio dell'oblio. Come le rose che, in un solo giorno dell'anno, ricoprono il deserto di Atacama. Contenuto Con quest'ultimo libro Luis Sepùlveda riconferma la sua fama di grande narratore, dotato di forte passione e di straordinaria sensibilità per le molteplici espressioni dell'animo umano. Dopo Incontro d'amore in un paese di guerra ePatagonia Express, lo scrittore cileno torna a raccontare intense storie di vita, raccolte nel corso degli anni in varie regioni del mondo. Appartengono a uomini e a donne sconosciuti, accomunati da un'esistenza vissuta con ardore, nella certezza delle proprie convinzioni e spesso pericolosamente al di fuori degli schemi. Eroi di una storia marginale, come la definisce l'autore (e proprio Historia marginales è il titolo originale del libro), "una storia che non verrà mai scritta, - dice - ma non importa, perché ho imparato dagli asturiani che la vita è una serie infinita di piccoli trionfi e di grandi fallimenti". È proprio per sottrarre all'oblio questo patrimonio di esperienze e testimonianze che Sepúlveda decide di mettere per iscritto con il suo stile inconfondibile, ricco di partecipazione, diretto e incisivo ma anche poetico e fiabesco, le vicende di dolore, violenza, sconfitta, impegno politico e onestà intellettuale, gioia, malinconia di Lucas, il Professor Gálvez, i gemelli Duarte, Mister Simpah, Chuchú Vidal, il tenente Lilija Vladimirovna e le sue compagne, i coraggiosi lapponi, gli anonimi cavatori di marmo toscani, i fieri abitanti delle Asturie e molti altri. Tutti finalmente e per una volta alla ribalta. Come le rose del deserto di Atacama che sono sempre lì sotto la terra salata ma fioriscono solamente una volta l'anno. E "a mezzogiorno il sole le avrà già calcinate".
Fata Morgana d'amore  Rivera Letelier Hernan ;  Cile, anni venti. Il Presidente della Repubblica Paco Ibanez annuncia una visita a Pampa Union, uno sperduto e inospitale villaggio di minatori in mezzo al deserto di salnitro. E' questo l'evento che dà il via alla commovente storia d'amore tra Bello Sandalio, sfacciato trombettista giunto sul posto per unirsi alla banda del paese, e Golondrina del Rosario, una riservata, casta trentenne, pianista e insegnante di declamazione. Suo padre è un barbiere anarchico che medita di approfittare della visita del presidente per vendicare l'onore di tutti i barbieri del mondo che, almeno una volta, hanno avuto la gola di un dittatore a portata di rasoio ma non hanno trovato il coraggio di fare giustizia.
I romantici  Mishra Pankaj ; Samar è uno studente universitario di casta bramina appassionato di letteratura occidentale. A Benares incontra un gruppo di stranieri, in India alla ricerca di spiritualità: l'inglese Miss West, che rappresenta, per Saman, il fascino e la libertà del mondo occidentale, e la giovane e bella francese Catherine, fidanzata con un musicista indiano squattrinato. Samar si innamora di lei, e frequenta la coppia come amico di entrambi. Dopo un illusiorio momento di intesa, Catherine torna in Francia accompagnata dal musicista. In Europa, la relazione fra una donna e un musicista orientale nullatenente si scontra con le convenzioni borghesi, e anche Samar vedrà svanire le ultime illusioni giovanili, sentendosi inesorabilmente legato alle proprie origini.
Il viaggio verso casa  Dunne Catherine ;  Elizabeth, lasciata la famiglia e l'Irlanda per vivere una vita più autonoma, deve ritornare a Dublino perché la madre è morente. La donna non può parlare, e scrive lettere alla figlia nel tentativo di riprendere il colloquio con lei interrotto anni prima. Elizabeth le legge a poco a poco, superando gli antichi dissidi, riscoprendo un intenso legame affettivo che la legava alla madre e ritrovando al tempo stesso un dialogo commosso con il fratello. Alla fine, quando la madre morirà, fratello e sorella decideranno di conservare la vecchia casa di famiglia come simbolo di una memoria ancora viva e di sentimenti profondamente radicati. Contenuto Una vecchia casa in mezzo ad un giardino incolto e trascurato, una donna morente sopraffatta dalla malattia, una figlia ribelle che fa i conti con il suo passato, notti di veglia affollate da ricordi, paure, rimpianti. Sono questi i principali ingredienti del nuovo romanzo dell'irlandese Catherine Dunne, che, dopo il fortunato esordio letterario con La metà di niente e una seconda opera intitolata La moglie che dorme, ritorna a stupire per la sua ammirevole capacità di raccontare, con un tocco di elegante e impareggiabile realismo, personaggi, sentimenti e momenti di vita.
Dalle importanti tappe dell'esistenza, agli episodi della quotidianità, ciò che colpisce maggiormente in questo libro è, infatti, la sapiente descrizione del percorso intimo e personale realizzato dai protagonisti. Appassiona il cammino di riconciliazione di Elizabeth che ritrova la madre e se stessa, riuscendo finalmente ad accettarsi, a quarantacinque anni, come figlia, come madre, come donna; affascina la figura di Alice, madre-padrona, energica e inflessibile, che nella vita ha sempre dovuto lottare con tutte le sue forze, prima per allevare da sola due figli piccoli, poi, inerme, contro la vecchiaia, la malattia, la morte. Commuove, infine, il riavvicinamento alle origini e alla famiglia, che si concretizza nella ripresa di un toccante dialogo tra fratello e sorella e culmina nella scelta comune di conservare la casa degli avi.
Verso la fine del tempo  Updike John ;  Massachussetts 2020. Un catastrofico conflitto fra Usa e Cina ha ridotto drasticamente la popolazione e seminato il caos sociale. E' questo lo scenario che si apre nel diario di Ben Turnbull, agente di borsa in pensione, ritiratosi con la moglie in una villa sulla collina da cui osserva lo sfacelo del mondo e traccia un bilancio della propria vita. Ben si arrovella sul senso del tempo, al punto da alterare la propria coscienza delle cose, gli eventi gli appaiono in una dimensione tra sogno e realtà. Ma, superati i turbamenti, finirà per accettare l'inestricabile dilemma dell'esistenza, in nome di una genuina vitalità, ritrovata nell'amore coniugale e nelle piccole cose che lo circondano quotidianamente.
La donna di Glasgow  Mina Denise ; Maureen O'Donnell non è una ragazza fortunata: ha subito da giovane abusi sessuali, è stata in ospedale per disturbi psichiatrici, fa un lavoro senza prospettive. E una mattina, appena sveglia, trova in soggiorno il cadavere di Douglas, il fidanzato psicologo, con la gola squarciata. Subito la polizia la sospetta dell'omicidio e Maureen decide di mettersi da sola sulle tracce del colpevole indagando nei misteri e nei segreti che circondano l'ospedale psichiatrico in cui Douglas lavorava e in cui anche lei era stata ricoverata.

Figure nel paesaggio. Scritti di critica d'arte pubblicati su La Repubblica 1977-1996  Tassi Roberto ; 
La raccolta degli articoli (in ordine cronologico) di critica d'arte scritti da Roberto Tassi per "La Repubblica" tra il 1977 e il 1996. Si tratta di recensioni di mostre e rassegne che coprono un arco di tempo che va dal Medioevo ad oggi, da Antelami fino a Picasso e Sutherland, Burri e Morlotti. Un'antologia che non solo testimonia la lucidità del percorso critico di Tassi, ma offre una panoramica su più di mille anni di storia dell'arte con una predilezione per l'arte figurativa e di paesaggio. Il volume è completato da saggi di Mario Lavagetto e Claudio Zambianchi.
La luce che è in noi Krishnamurti Jiddu ;  In questi nuovi brani di saggezza, tratti da discussioni e discorsi pubblici, il maestro Krishnamurti ci invita all'indagine di noi stessi, ponendoci un interrogativo: "Può la mente umana attingere qualcosa di incorruttibile, che conferisca alla vita bellezza e grazia?" Passo dopo passo, ci guida alla risposta, lungo un percorso che affronta grandi temi: la tradizione, l'autorità, il conformismo, il dolore, l'amore, la religione. Ponendo al centro di tutto la pratica della meditazione, Krishnamurti indica la meta da conseguire: divenire luce a se stessi, una luce che solo guardando dentro di noi, nel profondo, può accendersi.

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