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Contemporanei
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Guerra 
I fatti del 
8
Aprile

Per Intervenire: staff@gnomiz.it  
Fratellisti
United
updated  8  aprile
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Le testimonianze e i fatti più importanti 
dal 19 marzo al 8 aprile 
6 e 7/4/2003: Alleati a Bagdad, Mark Nicholson del Financial Time, Farouk el-Shara, ministro degli Esteri della Siria, Giovanni Paolo II, Laura Boldrini, Uri Avnery, scrittore israeliano e fondatore del movimento ''Gush Shalom
5/4/2003
: Giulio Andreotti, Achille Occhetto, Fleischer, Naji Sabri, dichiarazioni del Times
3 e 4/4/2003:
Pietro Ingrao, Ferdinando Filoni, nunzio a Baghdad, Jean Stock, segretario generale unione europea radio- televisioni, Saud al-Faisal, ministro degli Esteri saudita, intervista al pensatore islamico Mohammed Arkoun, Donald Rumsfeld,Colin Powell, Thomas Donnelly, dell'American Enterprise Institute di Washington
2/4/2003: strage di Hillah. Dichiarazioni: Amr Mussa, segretario generale della Lega araba, Moscow Times, Dominique de Villepin, Jacques Delors, David Blunkett, ministro britannico dell'interno, Donald Rumsfeld, Lamberto Dini, Stephen Eagle Funk, primo riservista dei marine ad essersi rifiutato di imbarcarsi per l’Iraq, Saddam Hussein, Tareq Aziz, Michel Sabbah, Patriarca latino di Gerusalemme
  1/4/2003: declino di Donald Rumsfeld e rinascita di Colin Powell, Peter Arnett al Daily Mirror. Crisi Usa-Russia. Tensione fra Israele e Siria. Crisi Usa-Siria. Jihad contro truppe Usa
  31/3: Jihad contro truppe Usa: Mubarak, Abu Imad al Rifai, rappresentante in Libano della Jihad armata, Hazi al-Rawi, portavoce militare iracheno, Mullah Omar. Crisi Usa-Siria: Colin Powell, Al-Shari, ministro degli esteri siriano. Testimonianze: Peter Arnett, Boutros-Ghali, ex segretario generale dell'Onu
29 e 30: primo attacco suicida, Strage al mercato di al Nasser a Shola, Sette giornalisti italiani  fermati di Bassora, Manifestazioni nei paesi arabi Kamal Kharrazi ministro degli Esteri di Teheran, Robin Cook chiede al governo di Tony Blair di ritirare le truppe britanniche, Hans Blix sostiene che il lavoro svolto in Iraq nei mesi scorsi "irritava" gli Stati Uniti, 
28: Appello dei capi delle Chiese cristiane d’Iraq; Dichiarazioni di: Assad, presidente siriano, Saddam Hussein, Mohammad Saeed al-Sahaf, Colin Powell, George Bush, Geoff Hoon, Hans Blix; Romano Prodi, Roberto Formigoni,
27: dichiarazioni di: Kofi Annan, Colin Powell, Gibrael Kassab, arcivescovo cattolico di Bassora, Hassan, principe di Giordania, Kamal Kharrazi, Nagib Mahfuz premio Nobel 1988, Igor Ivanov ministro degli esteri russo,  Stampa Estera Al Ahram (giornale governativo del Cairo), New York Times, Washington Post, Los Angeles Times, Akhbar Alkhaleej (Bahrein)
26Le iniziative della  Caritas, Massud Barzani e la questione Curda
25Questione Sciita, Crisi Stati Uniti e Russia, La Lega araba, manifestazioni a Damasco
24: Tensione Ankara e Washington, Gli ospedali di Emergency. Naji Sabri, Sleiman, arcivescovo di Baghdad, Gloria Arroyo, presidente delle Filippine.
23: Andrew J. Bacevich, professore di diritto internazionale alla Boston University
22: i militari turchi entrano nel nord dell'Iraq, Bill Graham, ministro degli Esteri canadese
21: dichiarazioni Saddam Hussein, Ayman El Zawahri, numero due di Al Qaeda, Abdel Aziz al-Rantissi di  Hamas, Irna, agenzia di informazioni iraniana, agenzia di stampa nord Coreana
20: dichiarazioni  Bush e Saddam Hussein, Afghanistan: caccia a Osama Bin Laden,  Rueishid in Giordania preparazione campi profughi.
19: condanne nei paesi islamici e nel mondo

 

Mentre i marines, contando sulla schiacciante superiorità tecnologica, conquistano l' aeroporto militare di Baghdad, in città incominciano i tanto temuti combattimenti contro le truppe scelte di Saddam e probabilmente contro parte della popolazione civile. Vengono segnalati violenti scontri nella zona dell'Hotel al-Rashid e all'interno della Palazzo della Repubblica, conquistato ieri con un blitz dalle truppe americane. Per poter vincere questo tipo di battaglia gli alleati possono affidarsi solo a due strategie: una certa e una incerta. La prima è utilizzare le segnalazioni degli agenti segreti dell'intelligence per fornire ai satelliti le coordinate per poter bombardare dal cielo: la seconda è sperare che parte della popolazione sia disposta a collaborare. Per quanto riguarda la prima strategia gli alleati stanno cercando di conquistare la completa supremazia sulle notizie che provengono da Bagdad. Per raggiungere questo fine sono state colpite: la radio e la televisione irachena di Stato, l'ufficio della rete televisiva araba Abu Dhabi, la sede della televisione satellitare  Al Jazeera e infine l'hotel Palestine di Bagdad, l'albergo dove si trovano la maggior parte dei giornalisti stranieri. Particolarmente pesanti le conseguenze di questi attacchi: nella sede di Al Jazeera  sono morti un cameramen e il giornalista giordano Tareq Ayoub che aveva lavorato per cinque anni per l'agenzia americana Ap,  e infine nel attacco all'hotel Palestine è rimasto ucciso Taras Protsyuk, cameramen della Reuters e Jose Couso di Telecinco. Dopo l'attacco al Palestine  David Chater di SkyNews, ha detto che l'esplosione nell'hotel "non è stata un incidente". "Non ho sentito un solo colpo provenire da nessuna zona qui intorno, certamente non dall'hotel"..."Sembrava un colpo sparato in maniera molto accurata e ho visto la canna di un tank puntare nella mia direzione solo poco prima dell'esplosione" .. "Devono averci visto, ci hanno visto, noi li abbiamo visti. Non c'è stato assolutamente nessun errore, sapevano che eravamo lì”. Ottenuto l'obiettivo di azzittire qualsiasi notizia "nemica" e di "addolcire" le notizie della stampa "amica" gli alleati hanno la possibilità di scatenare una pioggia di bombe  con gli elicotteri Apache colpendo indifferentemente civili e militari. Per quanto riguarda la seconda strategia. quella di trovare collaboratori iracheni,  non si posseggono ancora notizie ufficiali ma un'agenzia di stampa kuwaitiana ha reso noto che decine di residenti combattono contro i Feddayn di Saddam, i temibili miliziani in uniforme nera che rispondono direttamente al rais.

Principali notizie 
Osama bin Laden
, sollecitando attacchi-suicidi contro i governi che hanno sostenuto l'attacco contro l'Iraq (Pakistan, Afghanistan, Bahrain,  Kuwait e Arabia saudita) ha dichiarato che i musulmani "hanno il dovere della guerra santa contro questi paesi".
George W. Bush
e i Tony Blair sono riuniti al castello di Hillsborough nei pressi di Belfast (Irlanda) per una due giorni di incontri che dovrebbe terminare oggi con una dichiarazione sul ruolo delle Nazioni unite nel dopoguerra. 
Sono risultati negativi i test sulle sostanze chimiche trovate ieri in un deposito di munizioni vicino a Kerbala. Non si tratta di armi chimiche, hanno detto fonti militari Usa, come si era invece inizialmente pensato. I primi elementi avevano fatto pensare a gas nervini. Una volta appurato che non sono agenti per la guerra chimica, resta da appurare di quali sostanze si tratti, forse -ipotizzava ieri un ufficiale Usa- di semplici pesticidi
Fadhil Chalabi, ex ministro iracheno del petrolio ha presieduto a Londra una riunione con un gruppo di ufficiali iracheni in fuga dal regime per dichiarare che la ricchezza petrolifera del loro Paese dovrebbe essere gestita dagli iracheni per gli iracheni. 
Julio Anguita Parrado
, corrispondente del quotidiano spagnolo 'El Mundo' e il tedesco Christian Liebig della rivista Focus sono morti ieri a Baghdad mentre svolgevano il loro lavoro cercando di testimoniare l'assalto condotto dalle forze americane al cuore della capitale.
Al Jazeera riferisce che i civili iracheni morti dall'inizio della guerra sono 1250  mentre Richard Myers, capo degli Stati maggiori riuniti americani, rende noto che sono 85 i morti e oltre 150 i feriti fra le forze della coalizione, aggiungendo che sono oltre 7 mila i prigionieri di guerra iracheni.
Donald Rumsfeld: ''A Saddam e' rimasto ben poco potere,  il cerchio si sta chiudendo su di lui, le sue opzioni stanno svanendo una ad una''... ''Nel momento in cui non sarà più in grado di gestire il paese  il cambiamento di regime sara' gia' automaticamente avvenuto''

 

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