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Grande Cinema da comprare in Video Attori Attrici
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Grande Cinema da  comprare in DVD Attori Attrici
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Terrorismo: Ayman El Zawahri, numero due di Al Qaeda con una cassetta video ha lanciato un appello agli iracheni a resistere e a morire con dignità: "L'amore della morte per Dio distruggerà la potenza e l'orgoglio americano, se amate vivere con dignità, dovete morire con generosità"... "La nostra arma di guerra è la pazienza, e affidarsi a Dio per resistere contro l'America, che piangerà per i mali e le emorragie che subirà. Anche se gli Stati Uniti possiedono le armi più sofisticate, noi abbiamo ciò che Washington non avrà mai: l'amore di morire per Dio".
Abdel Aziz al-Rantissi del gruppo palestinese Hamas: "Gli iracheni debbono preparare cinture esplosive e aspiranti martiri per combattere gli occupanti americani".
L' Irna, agenzia di informazioni iraniana, scrive che l'esercito iracheno potrebbe aver fatto saltare un oleodotto per ostacolare con il fumo l'avanzata degli anglo-americani. Le esplosioni sono state udite nella regione di Kheneqin, a poca distanza dalla città iraniana di Qasr-e Shirin. Questo centro si trova circa 150 chilometri a Sudest di Kirkuk, l'ultima città controllata dalle forze fedeli a Saddam Hussein nel territorio del Kurdistan iracheno.
I guerriglieri curdi dei territori del nord dell'Iraq sono pronti a unirsi alle truppe americane per sferrare l'offensiva alle città del sud controllate dal regime. Dopo il rifiuto opposto dalla Turchia al passaggio dell'esercito terrestre statunitense attraverso il proprio territorio, hanno fatto arrivare all'amministrazione di Washington la propria piena disponibilita' a partecipare all'operazione.
Saddam Hussein dichiara: ''Il popolo iracheno e le sue forze armate sono pronti a resistere ad ogni attacco, a dispetto della propaganda dei nemici americani e britannici che tenta di fiaccarne il morale''... ''sia maledetto chi sostiene che l'esercito e il popolo iracheni accoglierà con gioia la vostra aggressione e le forze ai vostri ordini''.
L' agenzia di stampa nord Coreana Kcna dichiara che: " le manovre militari su larga scala condotte da Usa e Corea del Sud in concomitanza con l'attacco all'Iraq hanno reso, secondo  la situazione nella penisola più tesa con il rischio che sfoci in una guerra nucleare.

Leggi i fatti del 20/3/2003: dichiarazioni  Bush e Saddam Hussein, Afghanistan:caccia a Osama Bin Laden,  Rueishid in Giordania preparazione campi profughi.
Leggi le dichiarazioni di condanna: nei paesi islamici Lega Araba, Iran, Egitto, Thailandia, Palestina etc. Nel mondo Cina, Russia, Francia, Germania, Canada, Cile, Brasile, Nuova Zelanda. Nel mondo cattolico Desmond Tutu, premio Nobel per la pace, Renato Martino, presidente del Consiglio pontificio Giustizia e Pace, Roberto Tucci, cardinale 
Leggi le dichiarazioni a sotegno: Uzi Arad, capo del Mossad, Junichiro Koizumi, Primo ministro del Giappone 

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Gli Usa hanno attaccato obiettivi chiave a Baghdad con missili Cruise, mandando in fiamme edifici governativi, mentre truppe anglo-americane avanzavano nel territorio iracheno. Primo obiettivo dell'invasione è Bassora che i militari vogliono occupare  per evitare che gli iracheni incendino i pozzi di petrolio. 12 militari britannici e 4 americani muoiono per la caduta di un elicottero caduto nella notte di oggi a 15 chilometri dal confine con l'Iraq, in territorio kuwaitiano. Gli Iracheni riescono a colpire con  missili a lunga gittata Kuwait City e, incendiando circa 15 pozzi petroliferi nella zona di confine, coprono di una foschia scura la capitale dell'emirato.

Pacifismo: San Francisco, polizia in tenuta anti-sommossa e 500 persone arrestate. New York, un gruppo di familiari delle vittime degli attacchi terroristici dell’11 settembre ha condannato la guerra “illegale e immorale” messa in atto dal governo americano. Washington, più di cento attivisti hanno bloccato un ponte che collega la capitale con le zone residenziali della Virginia e trenta pacifisti, arrestati davanti alla Casa Bianca. Gran Bretagna, tensioni tra le forze dell'ordine e i manifestanti riuniti davanti al Parlamento, una quarantina di pacifisti ha bloccato una delle autostrade più importanti del Regno Unito, nei pressi della città di Leeds, provocando code di diversi chilometri. Germania, i pacifisti tedeschi sono mobilitati per protestare contro il conflitto: il 90 per cento della popolazione è contro questa guerra. Atene, oltre centomila persone. Italia, in migliaia a Roma per la fiaccolata al Campidoglio con Veltroni, Oscar Luigi Scalfaro e Rita Montalcini , 150 mila ai cortei di Milano, 60 mila a Bologna, 30 mila a Firenze, 10.000 a Palermo, sit-in sui binari delle stazioni ferroviarie di Napoli, Brescia, Padova
Dissenso USA: in disaccordo con la campagna militare contro Saddam Hussein si sono dimessi tre diplomatici. Mary Wright, vice responsabile della missione dell'ambasciata a Ulan Bator, Mongolia, John Brown, ex incaricato culturale all'ambasciata americana a Mosca, e John Brady Kiesling, ex consigliere politico all'ambasciata ad Atene. La Wright ha detto, tra i motivi, nella lettera di dimissioni, di opporsi anche alla politica dell'Amministrazione del presidente George W. Bush anche sulla Corea del Nord e la crisi israelo-palestinese. 
Manifestazioni di protesta nei paesi asiatici: India: l'Iman Bukhari "I musulmani dell’India considerano l’aggressione americana all’Iraq un attacco all’Islam e a tutta l’umanità". Pakistan: a Peshawar e Lahore, i dimostranti, tra cui molti sostenitori del partito d’ispirazione religiosa Islamic Jamaat-i-Islami, hanno gridato la loro volontà di unirsi ai soldati iracheni contro i militari americani. Altri hanno ribadito che Saddam Hussein è un eroe per il popolo islamico. "L’America ha firmato la sua condanna a morte" ha sinistramente affermato il leader religioso Maulana Fazlur Rehman. Afghanistan: nelle strade di Kabul bandiere americane incendiate e fantocci raffiguranti il presidente americano George W. Bush sono stati dati alle fiamme. Indonesia: la formazione musulmana radicale Hizbut Tahrir ha fatto sapere di considerare l’attacco all’Iraq un dichiarazione di guerra a tutto l’islam. Vedi anche le dichiarazioni di condanna di ieri
Vladimir Putin ha affermato oggi che che la crisi irachena "è uscita dal quadro di un conflitto locale" e rappresenta una fonte potenziale di instabilità internazionale. Putin, incontrandosi con i segretari dei consigli di Sicurezza dei paesi che fanno parte dell'accordo per la sicurezza collettiva in seno alla Comunità degli stati indipendenti (Csi), Putin ha detto che l'instabilità derivante dal conflitto può estendersi anche alla regione della Csi. Fra le conseguenze della guerra, secondo Putin c'è anche la possibile "crescita dell'estremismo".

Leggi le dichiarazioni di condanna: nei paesi islamici Lega Araba, Iran, Thailandia, Palestinese etc. Nel mondo Cina, Russia, Francia, Germania, Canada, Cile, Brasile, Nuova Zelanda. Nel mondo cattolico Desmond Tutu, premio Nobel per la pace, Renato Martino, presidente del Consiglio pontificio Giustizia e Pace, Roberto Tucci, cardinale 
Leggi le dichiarazioni a sotegno: Uzi Arad, capo del Mossad, Junichiro Koizumi, Primo ministro del Giappone

 

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