Il sito dei libri, dei DVD e dei Video
si può scrivere solo l'autore es." John
Grisham" o solo il titolo es.
"La Convocazione" o
solo l'Editore es, "Mondadori"
Pagamenti: in contrassegno o con
carte di credito Visa, Mastercard-Eurocard, CartaSi, American
Express e Diners.
a
LIBRI
a
a
Grande
Cinema da comprare in Video
Attori
Attrici
a
a
Grande
Cinema da comprare in DVD
Attori
Attrici
a
Igor Ivanov, ministro degli esteri russo: "la guerra contro
l'Iraq oltre ad essere illegittima non è neppure una guerra di
liberazione. Oggi la Russia chiederà alla sessione del Consiglio di
Sicurezza la sospensione immediata delle operazioni militari in
Iraq".Per quanto riguarda la ratifica del trattato sul disarmo
nucleare con gli Usa Ivanov ha detto "E' necessario
ratificare il trattato, ma adesso non e' proprio il momento migliore per
farlo, la ratifica dovrebbe tornare al Parlamento solo dopo che la
situazione sull'Iraq sarà risolta attraverso l'Onu"
Donald
Rumsfeld, segretario alla Difesa: ''Questa campagna potrà diventare
ancora più pericolosa nei prossimi giorni, quando arriveremo a Baghdad,
ma il risultato è sicuro. Abbiamo preso 3500 iracheni e altre migliaia
sono scappati. La fine del regime è certa, l'unica cosa incerta sono
i giorni necessari per ottenerla'' .."La popolazione di
Bassora e' sotto la minaccia delle armi dei feddayn' di Saddam Hussein
che vestiti in abiti civili tendono imboscate, fingendo di
arrendersi''
Colin
Powell: ''La gente deve capire che non si tratta di un videogame: e'
la guerra, una guerra reale''... ''Siamo ancora nella prima
settimana di combattimento, ed e' sorprendente ciò che abbiamo portato
a termine. E le vittime sono poche per il momento, anche se ogni vita
persa e' una sofferenza ed un dolore per tutti noi e sopratutto per le
famiglie che accusano le perdite''.
Questione
Curda Massud Barzani. capo del Partito Democratico del
Kurdistan: i combattenti curdi sono fermamente intenzionati ad opporsi
contro qualsiasi tipo di intervento militare turco nell'Iraq
settentrionale. Ciò che i curdi vogliono, ha detto ancora Barzani, dopo
avere conferito oggi con il presidente siriano Bashir Assad, è la
fondazione, in Iraq, di "uno stato unico, federale, democratico e
libero da armi di sterminio".
Leggi
i fatti del 25/3/2003: Questione Sciita, Crisi Stati Uniti
e Russia, La Lega araba, manifestazioni a Damasco, Bassora disastro
umanitario
Leggi
i fatti del 24/3/2003: Al-Jazeera trasmette le immagini di
cinque prigionieri, 1300 famiglie in fuga, discorso di Saddam Hussein,
Tensione Ankara e Washington, Gli ospedali di Emergency. Le
dichiarazioni di: Tony Blair, Naji Sabri, Sleiman, arcivescovo di
Baghdad, Gloria Arroyo, presidente delle Filippine, Tommy Franks, Igor
Ivanov, Muhammed Hassan Al Amin, imam sciita libanese
Leggi
i fatti del 23/3/2003:bombardamenti su Baghdad, due granate
contro accampamento, morto giornalista Paul Moran, dichiaraziono Colin
Powell, Naji Sabri, Andrew J. Bacevich, professore di diritto
internazionale alla Boston University, Giovanni Paolo II, protesta degli
Usa nei confronti della Russia
Leggi
i fatti del 22/3/2003: Baghdad, Mosul, Kuwait city,
i militari turchi entrano nel nord dell'Iraq, Colpita la
roccaforte del gruppo estremista islamico di Ansar Al Islam, Bill Graham,
ministro degli Esteri canadese
Leggi
i fatti del 21/3/2003: dichiarazioni Saddam Hussein, Ayman El
Zawahri, numero due di Al Qaeda, Abdel Aziz al-Rantissi di Hamas,
Irna, agenzia di informazioni iraniana, agenzia di stampa nord Coreana,
Manifestazioni di protesta nei paesi asiatici..
Leggi
i fatti del 20/3/2003: dichiarazioni Bush e Saddam Hussein,
Afghanistan:caccia a Osama Bin Laden, Rueishid in Giordania
preparazione campi profughi.
Leggi
le dichiarazioni di condanna: nei paesi
islamici Lega Araba, Iran, Egitto, Thailandia, Palestina etc.
Nel mondo
Cina, Russia, Francia, Germania, Canada, Cile, Brasile, Nuova Zelanda. Nel
mondo cattolico Desmond
Tutu, premio Nobel per la pace, Renato Martino, presidente del Consiglio
pontificio Giustizia e Pace, Roberto Tucci, cardinale
Leggi
le dichiarazioni a sotegno: Uzi Arad, capo del Mossad, Junichiro
Koizumi, Primo ministro del Giappone
Erboristeria
Confezioni natalizie: Fino
a €25, Fino
a €50, Fino
a €100, Oltre
€100 Regali di Natale: Articoli
per la casa fatti a mano, Candele
e portacandele, Diffusori
di essenza, Incensi
e portaincensi, Lampade
profumate, Pot
pourry profumati, Tazze
tisana, Tovaglioli
di carta Aromaterapia: Estratti
per pot pourry, Olii
essenziali, Olio
24 erbe, Prodotti
per insetti e zanzare Profumi:
Sacchetti
profumati auto, Antitarme,
Deodoranti
per l'ambiente, Deodoranti
personali , Profumi
per armadi, Profumi
personali
|
|
Continuano
i bombardamenti su Baghdad che rimane senza corrente elettrica e,
per qualche ora, senza la possibilità di trasmettere notizie attraverso
la televisione di stato. Moltissimi civili vengono feriti e uccisi da un
ordigno esploso in un mercato di un quartiere a nord della capitale.
A Bassora, una manifestazione di protesta per la mancanza di
acqua potabile attorno alla sede cittadina del partito Baath fa sperare
in una rivolta popolare (qualche salve di mortaio sparato dai miliziani
fedeli al Rais per disperdere la folla, vedi i
fatti del 25/3/2003: questione Sciita). Sempre a Bassora Carristi
dei ''Queen Royal Lancers'' vengono colpiti da una cannonata
esplosa da un altro carro armato britannico: due morti. A Nasiriyah ed
in altre località dell'Iraq del sud vengono distrutti sei carri armati
della coalizione. Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu si riunisce
oggi: la riunione è stata convocata dai Paesi del Gruppo Arabo e del
Movimento dei non allineati per discutere la risoluzione presentata
dalla Siria che chiede il ritiro immediato delle forze della coalizione
dal territorio iracheno e che gode del pieno appoggio della Russia. Richard
Boucher, portavoce del dipartimento di Stato respinge la proposta di
pace presentata dall'Arabia Saudita: ''Il tempo per soluzioni
collaborative con il regime iracheno è scaduto''.. ''Piani di pace che
lasciano intatto il regime attuale al potere a Baghdad ... semplicemente
non valgono la pena di essere preparati''. Il Senato americano,
con 51 voti contro 48, ha votato contro i fondi straordinari (726
miliardi di dollari) chiesti dall'amministrazione Bush
The
Daily Mirror: " Sarà un limite terribile se, come molti
analisti sostengono, Baghdad dovrà essere conquistata strada per
strada, edificio dopo edificio; e il nemico avrà fatto indossare ai
soldati abiti civili e posto le apparecchiature militari nei pressi, se
non dentro, le abitazioni stesse".
Sondaggio
The New York Times e Cbs, 43 %
degli americani disposto a credere che la guerra sarà veloce e
vittoriosa, il 32 % che la guerra vada molto bene, il 60 %
sostiene la politica di George Bush
Caritas
Dopo aver ripetutamente cercato di scongiurare la guerra, la Caritas
Italiana ora pensa con decisione a far fronte alle conseguenze. Su
indicazione della Conferenza episcopale italiana, ha invitato tutte le
Caritas diocesane a raccogliere fondi. La stessa Caritas Italiana ha già
messo a disposizione 150.000 euro per i primi interventi e provvederà a
destinare i fondi raccolti ai profughi e le vittime del conflitto. La
rete internazionale della Caritas, operativa da subito, sta ora
intensificando gli sforzi. I 14 Centri di Caritas Iraq, sparsi intorno a
Baghdad, Basra, Kirkuk, Mosul, insieme ad 8 piccoli ospedali sono stati
dotati di attrezzature sanitarie, ossigeno, medicinali, beni di pronto
consumo, letti, materassi, coperte e lenzuola. Per il trasporto dei
pazienti sono disponibili nuove ambulanze, con riserve di benzina,
barelle e biciclette. Altri attrezzature e medicinali sono stoccati in
magazzini a Baghdad e in Giordania e serviranno per far fronte alle
urgenze. Un team di emergenza è pronto per entrare nel Paese, appena
sarà possibile, per sostenere gli sforzi in atto. La situazione dei
profughi resta ancora poco definita. In Siria, nei giorni scorsi sono
riuscite ad arrivare clandestinamente 2000 famiglie, ospitate da
famiglie irachene già sul posto. I confini restano chiusi dalla parte
irachena, mentre sono stati allestiti campi per l'accoglienza di 20.000
profughi. La Turchia continua a tenere chiuse le frontiere: 10.000
profughi sono già ammassati al nord dell'Iraq e il numero continua a
crescere. In Iran per il momento non si segnalano arrivi, ma una
missione della rete internazionale Caritas è in partenza per definire
insieme alla Chiesa locale le modalità di accoglienza. In Kuwait la
rete Caritas è in contatto con il vescovo locale. In Libano la Caritas
locale ha aiutato Caritas Siria a prepararsi all'emergenza, ha preparato
generi di prima necessità e resta in allerta per eventuali arrivi.
Circa 350 persone si sono ammassate al confine con la Giordania, ma
restano strettamente chiuse le frontiere irachene. Sono stati allestiti
dall'UNHCR 2 campi profughi a 70 km dal confine per accogliere 25.000
rifugiati e un terzo campo potrebbe essere aperto. La Caritas Giordania
si fa carico dell'occorrente per sei mesi (materassi, coperte, cibo,
vestiti) per 2000 persone che saranno ospitate in alcuni locali messi a
disposizione dalla Chiesa. In collaborazione con la Ong World Vision e
in accordo con la Mezza luna rossa, ha già predisposto 8.000 coperte,
tre autocarri per il trasporto di vari generi, 10.000 containers di
acqua e 16.000 teli di plastica. La Caritas Ambrosiana sostiene tali
iniziative della Caritas Italiana e della rete delle Caritas. Le offerte
si possono effettuare attraverso: - C.C.P 34565200 - CREDITO ARTIGIANO
SEDE MILANO C/C 1985 ABI 3512 CAB 1601 - lo sportello Raccolta Fondi in
via S.Bernardino 4 (Milano) dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle
13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 il venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle
14.00 alle 16.00 - con carta di credito telefonando al n. 02 76037 324 -
con carta di credito on line clicca
qui CAUSALE: EMERGENZA IRAQ Gli
interventi che la Caritas ha effettuato durante questi anni in Iraq,
Il messaggio del
Papa per il digiuno e la preghiera del 5 marzo
|