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Hassan,
principe di Giordania: ''E' osceno parlare del futuro quando
la gente muore per strada''... ''Si parla di me come il successore di
Saddam, vorrei dire che io non ho ambizioni personali, m'interessa solo
la sorte del popolo arabo''... ''Non ho un ego personale. Sono gli
iracheni che devono decidere come farsi governare. Gli iracheni dovranno
scegliere''... ''I regimi paracadutati non funzionano. Credo che sia
molto importante che gli arabi prendano cura dei loro problemi da soli''.
Kamal
Kharrazi, ministro degli Esteri iraniano ''Stiamo cercando di
mobilitare tutte le risorse possibili per costruire un ambiente che
possa produrre un arresto alla guerra''..''Il nostro tentativo e' di
arrivare ad una riunione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu per fermare
la guerra e decidere il futuro. Naturalmente stiamo facendo del nostro
meglio per dare assistenza alla popolazione irachena''
Nagib
Mahfuz, premio Nobel 1988 ''Questa guerra scellerata a messo a
rischio l'intero mondo arabo, trasformandolo in una polveriera, ed ha
segnato, di fatto, la fine dell'Onu, l'unico organismo che era in grado
di dar voce ai Paesi piu' poveri''... ''Questa avventura folle e
insensata lascerà ferite profonde per decenni nei rapporti, già
difficilissimi, fra mondo arabo e Occidente. L'America, sembra oggi aver
interesse a destabilizzare completamente l'intera area mediorientale per
i propri scopi di controllo politico-economico della zona, per imporvi
il potere della globalizzazione e non certo per il benessere dei popoli'.
La conseguenza e' che ci sarà altro terrorismo e ci saranno altri
kamikaze in una logica perversa, dissennata che ovviamente non ha nulla
a che fare con l'Islam anche se dice di agire in nome di Allah''.
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i fatti del 26/3/2003: Le iniziative della Caritas
commento del Daily Mirror, Sondaggio The
New York Times e Cbs, dichiarazioni di Igor Ivanov, Donald Rumsfeld,
Colin Powell. Massud Barzani e la questione Curda
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i fatti del 25/3/2003: Questione Sciita, Crisi Stati Uniti
e Russia, La Lega araba, manifestazioni a Damasco, Bassora disastro
umanitario
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i fatti del 25/3/2003: Questione Sciita, Crisi Stati Uniti
e Russia, La Lega araba, manifestazioni a Damasco, Bassora disastro
umanitario
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i fatti del 24/3/2003: Al-Jazeera trasmette le immagini di
cinque prigionieri, 1300 famiglie in fuga, discorso di Saddam Hussein,
Tensione Ankara e Washington, Gli ospedali di Emergency. Le
dichiarazioni di: Tony Blair, Naji Sabri, Sleiman, arcivescovo di
Baghdad, Gloria Arroyo, presidente delle Filippine, Tommy Franks, Igor
Ivanov, Muhammed Hassan Al Amin, imam sciita libanese
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i fatti del 23/3/2003:bombardamenti su Baghdad, due granate
contro accampamento, morto giornalista Paul Moran, dichiaraziono Colin
Powell, Naji Sabri, Andrew J. Bacevich, professore di diritto
internazionale alla Boston University, Giovanni Paolo II, protesta degli
Usa nei confronti della Russia
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i fatti del 22/3/2003: Baghdad, Mosul, Kuwait city,
i militari turchi entrano nel nord dell'Iraq, Colpita la
roccaforte del gruppo estremista islamico di Ansar Al Islam, Bill Graham,
ministro degli Esteri canadese
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i fatti del 21/3/2003: dichiarazioni Saddam Hussein, Ayman El
Zawahri, numero due di Al Qaeda, Abdel Aziz al-Rantissi di Hamas,
Irna, agenzia di informazioni iraniana, agenzia di stampa nord Coreana,
Manifestazioni di protesta nei paesi asiatici..
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i fatti del 20/3/2003: dichiarazioni Bush e Saddam Hussein,
Afghanistan:caccia a Osama Bin Laden, Rueishid in Giordania
preparazione campi profughi.
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le dichiarazioni di condanna: nei paesi
islamici Lega Araba, Iran, Egitto, Thailandia, Palestina etc.
Nel mondo
Cina, Russia, Francia, Germania, Canada, Cile, Brasile, Nuova Zelanda. Nel
mondo cattolico Desmond
Tutu, premio Nobel per la pace, Renato Martino, presidente del Consiglio
pontificio Giustizia e Pace, Roberto Tucci, cardinale
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le dichiarazioni a sotegno: Uzi Arad, capo del Mossad, Junichiro
Koizumi, Primo ministro del Giappone
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Ottavo
giorno di guerra: bombardamenti a Bagdad, un migliaio di
mezzi leggeri della Guardia Repubblicana si muovono a sud-est della
capitale irachena per riposizionarsi in vista della battaglia. A
nord dopo i bombardamenti aerei su Kirkuk, Mossul e Shamshamal, in zona
curda, mille paracadutisti americani aprono un nuovo fronte di guerra in
Kurdistan. A Sud prosegue l'avanzata delle colonne alleate
verso Bagdad, ma a Bassora gli iracheni contrattaccano uscendo
dalla città con mezzi blindati. Nel centro dell'Iraq nel pieno di una
tempesta di sabbia, carri armati americani del Settimo Cavalleria
vengono attaccati, con tattiche da guerriglia, da veicoli civili
imbottiti di esplosivi. A Nassiriya, trentasette marines sono stati
feriti da 'fuoco amico', il quartier generale dei marine è stato
centrato da proiettili di artiglieria sparati da batterie americane.
Onu
Consiglio di sicurezza 50 Nazioni hanno chiesto di
intervenire nel corso della sessione convocata su richiesta dei Paesi
non allineati e della Lega Araba. Kofi Annan ''Non solo
piangiamo i morti, ma siamo anche angosciati per la vita degli iracheni,
specialmente dei bambini'', Annan deplora l''impatto terribile''
che le armi moderne hanno sui civili e dice che tutti si augurano di
poter vedere che questa guerra finisca il più presto possibile. La
comunità internazionale "deve rispettare il diritto
all'autodeterminazione del popolo iracheno per la scelta di un futuro
governo del Paese.
Colin
Powell: "Non ci siamo assunti con i nostri alleati questo
enorme fardello per poi non poter avere un controllo consistentemente
dominante sul futuro dell'Iraq. Non saremo d'accordo ad affidare tutto,
nella sostanza, a qualcuno designato dalle Nazioni Unite, qualcuno che
improvvisamente assumerebbe la responsabilità dell'intera operazione.
Il ruolo delle Nazioni Unite sarà essenzialmente quello di facilitare
il contributo degli altri paesi ai costi della ricostruzione".
Al
Ahram (giornale governativo del Cairo) Migliaia di iracheni
stanno tornando in Iraq. Fanno scalo ad Amman e Damasco, dove chiedono
nuovi documenti ai loro consolati. E' un fenomeno inatteso perché gli
organismi di soccorso ai profughi prevedevano un afflusso nella
direzione contraria. Nei campi allestiti ai confini con l'Iraq non si
registrano presenze significative. Invece ci troviamo di fronte a questo
ritorno sorprendente con un'innegabile impronta nazionalista. Dal
consolato di Amman sono stati emessi 5.284 passaporti.
Caritas
Dopo aver ripetutamente cercato di scongiurare la guerra, la Caritas
Italiana ora pensa con decisione a far fronte alle conseguenze... continua
Gibrael
Kassab, arcivescovo cattolico di Bassora, lancia un appello
urgente attraverso la Caritas per l’emergenza umanitaria nella città
sotto assedio. Schaefer, coordinatore della Rete Caritas da Amman:
"La mancanza di elettricità di questi giorni impedisce alla
popolazione di attivare i sistemi di depurazione idrica" Il rischio
riguarda soprattutto i bambini: "Sono già denutriti e sottopeso e
sono esposti al rischio di malattie come la dissenteria, derivanti
dall’utilizzo di acqua non potabile". La Caritas ha risposto
all’accorata richiesta del capo della chiesa cattolica locale e ha
inviato dalla Giordania un carico di tavolette al cloro in grado di
depurare oltre 1 milione e mezzo di litri di acqua, pari al fabbisogno
di un giorno per 100mila persone.
Repubblica fornisce i link dei diari
dei soldati al fronte, dei reportage dei giornalisti free lance e
dei racconti privati degli inviati di guerra. "Soldato Smash"
(www.lt-smash.us), il
soldato Will, 29 anni,(http://rooba.net/will/),
Christopher Allbritton, reporter dell'Associates Press e del New York
Daily News (www.back-to-iraq.com),
Warblogs: (www.warblogs.cc)
Igor Ivanov, ministro degli esteri russo: "la guerra contro
l'Iraq oltre ad essere illegittima non è neppure una guerra di
liberazione.... continua
Questione
Curda Massud Barzani. capo del Partito Democratico del
Kurdistan: i combattenti curdi sono fermamente intenzionati ad opporsi
contro qualsiasi tipo di intervento militare turco nell'Iraq
settentrionale. ... continua
Erica
Laurent, scrittore e inviato: ''Perché gli americani sono cosi'
sicuri che Saddam possiede armi di distruzione di massa? Probabilmente
proprio perché gliele hanno fornite loro''...''Probabilmente a un certo
punto Saddam e' andato troppo lontano. E questo e' dovuto alla cecità
dell'Amministrazione americana''.. ''L'atteggiamento americano e' stato
di un cinismo pazzesco. Per anni gli Usa hanno concesso prestiti
totalmente illegali al regime di Saddam, sono state fornite delle armi e
tutto il necessario per gassare i curdi''.
Stampa
Estera New York Times
intervista Teresa Fisher, una madre di Columbus: ''Pensavo che saremmo
entrati in Iraq e boom, boom, boom, e ne saremmo usciti. Ma mi sembra
che le cose siano al momento fuori dal controllo del nostro governo. Ci
dicono che tutto va bene, ma non ci credo. Stanno succedendo cose
terribili. la verità è orribile, questa è una guerra di combattimenti
sporchi, e non so come si puo' reagire''. Washington
Post: ''La guerra potrebbe durare mesi''.. " Gli oppositori
di Saddam criticano gli americani per non aver 'coinvolto
l'opinione pubblica irachena nell'invasione, creando cosi' i problemi
militari nel sud del Paese''. Los
Angeles Times ''Ogni giorno e' peggio'..i residenti sotto shock
maledicono gli Usa e piangono i morti''. Asharq
Al-Awsat (Libano): ''E' chiaro - scrive un commentatore - sia per
Londra che per Washington che non si sta rivelando facile invadere l'
Iraq, perche' gli iracheni sono rimasti uniti e si sono raccolti attorno
al regime, contrariamente a quanto avevano previsto le opposizioni
irachene''. Akhbar
Alkhaleej (Bahrein): ''L'amministrazione delle 'Bande Unite
d'America' ha sfidato il mondo intero ed i suoi sentimenti ed ha
preparato il mondo ad una caduta e ad un crollo di tutte le istituzioni,
come gli Stati Uniti, La Nato, l'Unione Europea''.
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