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dicembre, novembre,
ottobre, settembre,
agosto, luglio,
giugno, dal 22 aprile al 6 maggio,
6-21
maggio e 22-30 maggio
Dichiarazioni
e argomenti importanti raccolti negli ultimi giorni di guerra, Le
testimonianze e i fatti più importanti dal 19 marzo al 14
aprile
Manifestazioni
nei paesi arabi In Giordania centinaia di manifestanti hanno
sfilato nella città di Maan innalzando grandi ritratti di Osama bin
Laden, del presidente iracheno Saddam Hussein e di quello siriano Bashar
el-Assad. Al Cairo, oltre 7mila persone hanno sfilato in corteo,
esibendo caricature del presidente statunitense George W. Bush.
Teheran, alcuni dimostranti hanno lanciato sassi mandando in frantumi
diverse finestre dell’ambasciata britannica. A Karachi in Pakistan i
dimostranti hanno intonato canti anti-statunitensi fuori dalle
moschee. A Pasuruan, in Indonesia, diecimila persone hanno chiesto il
boicottaggio dei prodotti americani. Giacarta Oltre Centomila
persone riunite questa mattina davanti alla sede diplomatica americana
protestano contro la guerra in Iraq. Si tratta della più imponente
manifestazione organizzata in Indonesia.
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i fatti del 28/3/2003: Appello dei capi delle Chiese cristiane
d’Iraq; Dichiarazioni di: Assad, presidente siriano, Saddam Hussein,
Mohammad Saeed al-Sahaf, Colin Powell, George Bush, Geoff Hoon, Hans
Blix; Romano Prodi, Roberto Formigoni, Nazioni Unite: Jeremy Greenstock,
Sergei Lavrov, Jean Marc de La Sabliere; The Times, Annahar quotidiano
libanese
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i fatti del 27/3/2003: dichiarazioni di: Kofi Annan, Colin
Powell, Gibrael Kassab, arcivescovo cattolico di Bassora, Hassan,
principe di Giordania, Kamal Kharrazi, Nagib Mahfuz premio Nobel 1988,
Igor Ivanov ministro degli esteri russo, Erica Laurent scrittore. Stampa
Estera Al Ahram (giornale governativo del Cairo), New York Times,
Washington Post, Los Angeles Times, Akhbar Alkhaleej (Bahrein)
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i fatti del 26/3/2003: Le iniziative della Caritas
commento del Daily Mirror, Sondaggio The
New York Times e Cbs, dichiarazioni di Igor Ivanov, Donald Rumsfeld,
Colin Powell. Massud Barzani e la questione Curda
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i fatti del 25/3/2003: Questione Sciita, Crisi Stati Uniti
e Russia, La Lega araba, manifestazioni a Damasco, Bassora disastro
umanitario
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i fatti del 25/3/2003: Questione Sciita, Crisi Stati Uniti
e Russia, La Lega araba, manifestazioni a Damasco, Bassora disastro
umanitario
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i fatti del 24/3/2003: Al-Jazeera trasmette le immagini di
cinque prigionieri, 1300 famiglie in fuga, discorso di Saddam Hussein,
Tensione Ankara e Washington, Gli ospedali di Emergency. Le
dichiarazioni di: Tony Blair, Naji Sabri, Sleiman, arcivescovo di
Baghdad, Gloria Arroyo, presidente delle Filippine, Tommy Franks, Igor
Ivanov, Muhammed Hassan Al Amin, imam sciita libanese
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i fatti del 23/3/2003:bombardamenti su Baghdad, due granate
contro accampamento, morto giornalista Paul Moran, dichiaraziono Colin
Powell, Naji Sabri, Andrew J. Bacevich, professore di diritto
internazionale alla Boston University, Giovanni Paolo II, protesta degli
Usa nei confronti della Russia
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i fatti del 22/3/2003: Baghdad, Mosul, Kuwait city,
i militari turchi entrano nel nord dell'Iraq, Colpita la
roccaforte del gruppo estremista islamico di Ansar Al Islam, Bill Graham,
ministro degli Esteri canadese
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i fatti del 21/3/2003: dichiarazioni Saddam Hussein, Ayman El
Zawahri, numero due di Al Qaeda, Abdel Aziz al-Rantissi di Hamas,
Irna, agenzia di informazioni iraniana, agenzia di stampa nord Coreana,
Manifestazioni di protesta nei paesi asiatici..
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i fatti del 20/3/2003: dichiarazioni Bush e Saddam Hussein,
Afghanistan:caccia a Osama Bin Laden, Rueishid in Giordania
preparazione campi profughi.
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le dichiarazioni di condanna: nei paesi
islamici Lega Araba, Iran, Egitto, Thailandia, Palestina etc.
Nel mondo
Cina, Russia, Francia, Germania, Canada, Cile, Brasile, Nuova Zelanda. Nel
mondo cattolico Desmond
Tutu, premio Nobel per la pace, Renato Martino, presidente del Consiglio
pontificio Giustizia e Pace, Roberto Tucci, cardinale
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le dichiarazioni a sotegno: Uzi Arad, capo del Mossad, Junichiro
Koizumi, Primo ministro del Giappone
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Oggi
Mentre le operazioni di terra dell'esercito alleato subiscono una pausa
d'arresto i bombardamenti vengono intensificati e proseguono senza
sosta. A Najaf, quattro militari Usa vengono uccisi dal primo
attacco suicida di questa guerra. Saddam in tv ha subito
"benedetto" l' attacco kamikaze assegnando al militare morto
due medaglie al valore. Intanto la televisione irachena ha continuato
per tutto il giorno a trasmettere lodi a favore del martirio
"Questo è l'inizio benedetto sulla strada del sacrificio e del
martirio per infliggere loro quello che non si aspettavano" . Ismàeel
Haneya, leader di Hamas a Gaza, " l'avvio di attacchi suicidi
dimostra quanto terribili siano i massacri commessi dalle forze
angloamericane contro il popolo iracheno"... "il popolo
iracheno deve imparare dall'esperienza del popolo palestinese:
iracheni e palestinesi sono popoli coraggiosi e nessuna potenza nel
mondo può sconfiggerli". Kamal Kharrazi, ministro degli
Esteri di Teheran: "Era prevedibile che le forze angloamericane che
combattono in Iraq dovessero affrontare l'incubo degli attacchi suicidi
contro di loro. l'Iran aveva avvertito svariate volte del pericolo di
una recrudescenza di attacchi estremistici se fosse scoppiata una guerra
in Iraq"
Robin
Cook, il ministro britannico che si e' dimesso in segno di protesta
contro la decisione di sferrare l'attacco all'Iraq senza l'appoggio
internazionale, chiede al governo di Tony Blair di ritirare le truppe
britanniche impegnate sul terreno nel Golfo.
Papa
Giovanni Paolo, rivolto ai vescovi del mondo : ''Non bisogna mai più
consentire alla guerra di dividere le religioni mondiali'',.. ''Non
consentiamo che una tragedia umana diventi anche una catastrofe
religiosa''... ''Vi incoraggio a cogliere questo momento di instabilità
come l'occasione per lavorare insieme ai vostri popoli, insieme agli
esponenti degli altri credo religiosi e con tutti gli uomini e le donne
di buona volontà per assicurare la comprensione, la cooperazione e la
solidarietà'''
Kaled
Fouad Allam ''Ad una settimana dall'inizio della guerra, balza agli
occhi come la strategia angloamericana abbia completamente
sottovalutato, per non dire ignorato, la dimensione culturale della
complessa società irachena e sopratutto la reale strutturazione del
potere politico nell'Iraq di Saddam Hussein''... ''Ne risulta un'enorme
confusione in cui i singoli fatti sembrano tra loro in contraddizione''.
Hans
Blix sostiene che il lavoro svolto in Iraq nei mesi scorsi
"irritava" gli Stati Uniti, che avevano come unico obiettivo
quello di pervenire a una risoluzione della Nazioni Unite che
legittimasse la guerra al regime di Bagdad. "Di tutti i siti che
siamo stati mandati a controllare, solo in tre abbiamo trovato armi, e
in nessun caso si trattava di armi illegali di distruzione di massa.
Adesso sarà interessante verificare se gli americani ispezioneranno i
siti sui quali non ci hanno detto nulla", ha sottolineato il capo
degli ispettori."
Ieri
Strage al mercato di al Nasser a Shola, un quartiere della periferia
nord-occidentale della capitale irachena: 55 persone morte e 54 in gravi
condizioni. Al Jazeera mostra le immagini di diversi morti, alcuni
dei quali sfigurati, e quelle dei feriti, molti dei quali donne e
bambini. I peshmerga curdi del Puk ed i parà americani occupano alcuni
villaggi del Nord Iraq tra Halebja ed il confine iraniano controllati
dal gruppo fondamentalista filo-talebano Ansar al-Islam sospettato di
legami con al-Qaida. Sette giornalisti italiani vengono fermati nei
pressi di Bassora per problemi di targhe o documenti di
circolazione legati alle auto in cui si spostavano; si tratta di:
Lorenzo Bianchi del gruppo Riffeser, Franco Battistini del
"Corriere della sera", Toni Fontana dell'"Unità",
Ezio Pasero del "Messaggero", Leonardo Maisano del "Sole
24 Ore", Vittorio dell'Uva del "Mattino" e Luciano Gulli
del "Giornale". I giornalisti, portati dalla polizia irachena
all' hotel Sheraton di Bassora verranno trasferiti a Baghdad e quindi
espulsi. I comandanti militari americani hanno deciso una pausa di
quattro-sei giorni nell'avanzata verso Baghdad a causa dei problemi di
rifornimento e della resistenza dei combattenti iracheni. Un missile
iracheno, colpendo per la prima volta Kuwait City, causa il
ferimento di due persone. Due elicotteri da combattimento Apache,
appartenenti all'esercito Usa, sono caduti questa notte nell'Iraq
centrale. Kofi Annan ha lanciato un appello alla comunità
internazionale per raccogliere 2,2 miliardi di dollari. Di questa somma
ben 1,3 miliardi andranno al Programma alimentare mondiale (Pam) che
prevede di dover sfamare al termine della guerra l'intera popolazione:
27 milioni di iracheni.
Tony
Blair: ''Ho sempre saputo che sarebbe stato probabile attraversare
momenti duri e difficili e vorrei sottolineare che siamo in guerra da
una settimana e che abbiamo già ottenuto un'enorme quantita' di cose''..."Il
futuro degli iracheni dovrebbe essere governato dagli iracheni''..''L'obiettivo
degli alleati non e' solo quello di sbarazzarsi di Saddam, ma di
tutto l'apparato al potere da venti anni''
Steve
Hanke, condirettore dell'Istituto di Economia Applicata della Johns
Hopkins University di Baltimora: ''Chi pensa che la vittoria militare
porterà il boom si sbaglia, andiamo incontro ad una maggiore
insicurezza e l'economia resterà assai debole''... ''L'aspetto militare
della guerra non e' decisivo. Quando questo singolo episodio
bellico sarà terminato, la crisi geopolitica non avrà fine''.
J
Goerg
Haider, leader della destra austriaca: ''Un vecchio proverbio dice
che la prima impressione che si ha di una persona rimane a lungo. Nel
mio caso, la prima impressione fu la sorpresa. Dapprima fui sorpreso dal
fatto che Saddam Hussein non portava un'uniforme ma un completo grigio.
In secondo luogo mi colpì un'atmosfera di amicizia e di apertura''
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