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Contemporanei
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Guerra 
I fatti del
2
Aprile

Per Intervenire: staff@gnomiz.it  
Fratellisti
United
updated  2  aprile
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Saddam Hussein: "Contro gli invasori americani, per ora abbiamo usato solo un terzo delle nostre forze, mentre i criminali hanno dispiegato tutte le loro risorse per aggredire l'Iraq".."Colpiteli, combatteteli. Sono aggressori crudeli dannati da Dio. Voi siete vittoriosi e loro sono vinti".."Questa è un'aggressione alla religione, alla salute, all'onore e alla vita ed è un'aggressione contro le famiglie dell'Islam. Pertanto la Jihad è un dovere e chiunque morirà nei suoi campi sarà ricompensato dal paradiso"..." questi sono i giorni più onorevoli da oltre 700 anni. Dio ci ha dato questa grande opportunità e ha dato una calamità attraverso la quale Dio ha inteso mettere alla prova la nostra fede".
Tareq Aziz: "Siamo fiduciosi nella vittoria. Vittoria come? La vittoria è sconfiggere l'aggressione impedendole di raggiungere i suoi obiettivi. Questa è vittoria".."Non abbiamo detto che saremmo entrati in conflitto con l'America in qualche deserto e che l'esercito iracheno sarebbe stato vittorioso sull'esercito americano"
Michel Sabbah, Patriarca latino di Gerusalemme: 'La guerra ha fatto di Saddam Hussein un simbolo, un eroe e adesso tutti gli arabi lottano per lui. Se si voleva davvero combattere una tirannia non era questa la strada e il risultato e' l'esatto contrario''. 
The Moscow Times: Le discussioni tra russi e americani prima dell'inizio della guerra in Iraq sono state segnate da profonde divergenze. Per fortuna le relazioni bilaterali tra i due paesi sono sopravvissute all'avvio del conflitto. Ma se gli Stati Uniti vogliono salvare la diplomazia devono capire che il mondo è più complesso di quanto voglia far credere l'amministrazione Bush.

Le testimonianze e i fatti più importanti 
dal 19 marzo al 1 aprile
  1/4/2003: declino di Donald Rumsfeld e rinascita di Colin Powell, Peter Arnett al Daily Mirror. Crisi Usa-Russia. Tensione fra Israele e Siria. Crisi Usa-Siria. Jihad contro truppe Usa
  31/3: Jihad contro truppe Usa: Mubarak, Abu Imad al Rifai, rappresentante in Libano della Jihad armata, Hazi al-Rawi, portavoce militare iracheno, Mullah Omar. Crisi Usa-Siria: Colin Powell, Al-Shari, ministro degli esteri siriano. Testimonianze: Peter Arnett, Boutros-Ghali, ex segretario generale dell'Onu
29 e 30: primo attacco suicida, Strage al mercato di al Nasser a Shola, Sette giornalisti italiani  fermati di Bassora, Manifestazioni nei paesi arabi Kamal Kharrazi ministro degli Esteri di Teheran, Robin Cook chiede al governo di Tony Blair di ritirare le truppe britanniche, Hans Blix sostiene che il lavoro svolto in Iraq nei mesi scorsi "irritava" gli Stati Uniti, 
28: Appello dei capi delle Chiese cristiane d’Iraq; Dichiarazioni di: Assad, presidente siriano, Saddam Hussein, Mohammad Saeed al-Sahaf, Colin Powell, George Bush, Geoff Hoon, Hans Blix; Romano Prodi, Roberto Formigoni,
27: dichiarazioni di: Kofi Annan, Colin Powell, Gibrael Kassab, arcivescovo cattolico di Bassora, Hassan, principe di Giordania, Kamal Kharrazi, Nagib Mahfuz premio Nobel 1988, Igor Ivanov ministro degli esteri russo,  Stampa Estera Al Ahram (giornale governativo del Cairo), New York Times, Washington Post, Los Angeles Times, Akhbar Alkhaleej (Bahrein)
26Le iniziative della  Caritas, Massud Barzani e la questione Curda
25Questione Sciita, Crisi Stati Uniti e Russia, La Lega araba, manifestazioni a Damasco
24: Tensione Ankara e Washington, Gli ospedali di Emergency. Naji Sabri, Sleiman, arcivescovo di Baghdad, Gloria Arroyo, presidente delle Filippine.
23: Andrew J. Bacevich, professore di diritto internazionale alla Boston University
22: i militari turchi entrano nel nord dell'Iraq, Bill Graham, ministro degli Esteri canadese
21: dichiarazioni Saddam Hussein, Ayman El Zawahri, numero due di Al Qaeda, Abdel Aziz al-Rantissi di  Hamas, Irna, agenzia di informazioni iraniana, agenzia di stampa nord Coreana
20: dichiarazioni  Bush e Saddam Hussein, Afghanistan: caccia a Osama Bin Laden,  Rueishid in Giordania preparazione campi profughi.
19: condanne nei paesi islamici e nel mondo

 

 

Continua e si intensifica la nuova strategia delle truppe alleate: assediare le principali città irachene per ridurle alla fame, attuare stragi di civili per terrorizzare la popolazione, puntare su Baghdad per isolarla e assediarla, trattare gli interessi Usa nell'area solo con le altre potenze occidentali (Germania, Francia, Russia) umiliando qualsiasi aspettativa del mondo arabo. E' molto probabile che questa strategia, più realista di quella che parlava di un impossibile liberazione dell'Iraq, riuscirà a raggiungere i suoi obiettivi: trasformare una guerra costosa nella gestione più economica di una colonia con un piccolo esercito che sappia arginare le sacche di resistenza per un lungo periodo. E' realistico pensare che questa strategia alimenterà il terrorismo internazionale, aumenterà il divario fra le popolazioni e i governi arabi, creerà qualche dissidio verbale fra conservatori e democratici ma, alla fine, permetterà all'occidente di non cambiare i propri modelli di sviluppo.Oggi un raid dell'aviazione alleata contro la capitale irachena provoca vittime, sia fra i bambini e le madri presenti in un ospedale ostetrico, sia fra diversi civili che si spostano per le vie della città con le loro automobili.  Al Jazeera riferisce che almeno 21 civili sono rimasti uccisi in un bombardamento anglo-americano sul villaggio a maggioranza cristiana di Bartala, situato nel nord dell'Iraq una quindicina di chilometri a nord-est di Mosul, Ieri a Hillah, un centro di contadini nei pressi dell'antica Babilonia a circa 80 chilometri a sud di Bagdad un bombardamento indiscriminato ha provocato  decine di morti e circa 450 feriti. Il portavoce della Croce rossa internazionale Roland Huguen-Benjamin, a proposito del massacro di Hilla, ha riferito di un vero e proprio orrore: decine di morti, tra cui otto bambini e un neonato, corpi fatti a pezzi, feriti adagiati per terra negli ospedali perché nei letti non c'è più posto. Sempre ieri, nella città meridionale di Nassiriya  quindici membri di una stessa famiglia, in fuga dalla città, sono stati sterminati  da un razzo lanciato da un elicottero Apache.
Dichiarazioni
Amr Mussa
, segretario generale della Lega araba: «Dobbiamo lavorare con tutti i mezzi per fermare questa guerra, anche se credo che le possibilità per raggiungere l'obiettivo siano ridottissime»...«Questa guerra contro il popolo iracheno travolgerà la Lega araba e tutto il sistema politico nei paesi arabi»... «Le divisioni e le lacerazioni sono a tal punto che, forse, non avrà più senso continuare in questo modo e bisognerà inventare altre modalità per la solidarietà interaraba». 

Dominique de Villepin
, ministro degli Esteri francese: "la priorità è rimodellare le nostre relazioni con la Gran Bretagna, basandoci sui punti di accordo, poi fare la stessa cosa con gli Usa".
Jacques Delors, ex Presidente della Commissione Ue: ''Non possiamo accettare la visione messianica degli americani, ma non possiamo neanche limitarci a opporci alle loro posizioni''
David Blunkett, ministro britannico dell'interno: " le forze alleate nel Golfo sono viste dalla popolazione come i cattivi e non come liberatori ma una volta che l'Iraq sarà libero la situazione cambierà "
Donald Rumsfeld: ''Non esiste nessuna trattativa con il regime di Saddam Husseyn. Questo e' quanto il regime vuol far credere per ingannare gli iracheni. Ma io dico alla popolazione irachena: l'unica conclusione della guerra sarà la fine di Saddam e la liberazione del paese'' . ''Non accetteremo nessun altro risultato  se non la resa incondizionata. Questa guerra sarà difficile, e ci aspettano delle dure battaglie, ma l'esito finale e' assolutamente certo, e sarà la conclusione della dittatura di Saddam Husseyn''...''Il regime non e' ancora sconfitto ma sta per per esserlo. I bombardamenti stanno distruggendo la capacità di Sadam di comunicare con le sue forze. Il fatto che oggi non sia comparso (in televisione) mi sembra significativo''... ''nella precedente guerra del Golfo si era avuta una fase di bombardamenti aerei molto lunga. Adesso invece gli attacchi terrestri sono cominciati subito''... ''Invece di fermarsi ad ogni città e di combattere per occuparla, le nostre truppe sono arrivate in pochi giorni alla periferia di Baghdad  In questo modo sono stati anche salvati pozzi petroliferi che il regime avrebbe incendiato, provocando un disastro umanitario''... ''Mi piacerebbe vedere più complimenti sulla stampa ma anche se ci fossero, non andrebbero attribuiti a me, ma al generale Franks. E' lui l'autore del piano''... ''Nessuno si sta distanziando dal piano. Si e' trattato di un processo interattivo, andato avanti per almeno sei mesi, e che ha coinvolto molte persone. Io personalmente ho fatto soprattutto molte domande.  In ogni caso, il generale Franks e' stato incaricato di sviluppare la pianificazione delle operazioni militari, e sta assolvendo magnificamente questo compito''
Lamberto Dini:
''L'Europa può e deve ricondurre gli Stati Uniti nell'ambito delle istituzioni internazionali e delle decisioni condivise. L'unilateralismo americano e' proprio di questa amministrazione neoconservatrice, ma e' minoritario negli Stati Uniti''
Stephen Eagle Funk
, primo riservista dei marine ad essersi rifiutato di imbarcarsi per l’Iraq: "So che verrò punito  ma è meglio subire una punizione ora che vivere con il rimorso per tutta la vita per aver fatto qualcosa che so essere sbagliato"... "Questa guerra è immorale per tutti gli inganni di cui sono stati capaci i nostri leader. L’uso della violenza non è mai una soluzione" 

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