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Crisi paesi arabi 

Per Intervenire: staff@gnomiz.it  
Fratellisti
United
updated 22 aprile- 6 maggio
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Migliaia di sciiti a Karbala scandiscono slogan contro l'occupazione e il colonialismo:. "no no al colonialismo, no no all'occupazione, no no all'imperialismo"... "se l'America resta da noi ne soffrirà", "no no a Israele", "si si all'unione dell'Islam". A Baghdad manifestazione di protesta contro l'arresto di Mohammed al-Fartousi leader religioso sciita. 
Jamil al-Kureishi, imam sciita: "Gli americani sono in realtà gli alleati di Saddam per depredare il popolo dell'Iraq''... ''l'unica via e' quella di uno Stato islamico che sappia unire i musulmani di tutto il mondo''... ''Perché l'esercito iracheno si e' dissolto tanto in fretta? Basta girare per le periferie di Bagdad per vedere i nostri carri armati intatti, i soldati li hanno abbandonati senza combattere. Saddam si e' accordato con Bush per continuare a controllare il nostro petrolio'' 
Abdul Mahdi al Kerbalai, imam sciita: ''Non siamo ne' talebani ne' hezbollah. Vogliamo un governo che rappresenti tutte le componenti dell'Iraq: religiose e nazionali. E che sia in grado di dare al popolo iracheno sicurezza, libertà e giustizia''...''Questo e' ciò che vogliamo succeda sin da subito,  a cominciare da qui a Kerbala''... ''Persone come Chalabi  non hanno sofferto quanto noi. Nessuno in esilio ha sofferto quanto il popolo. E poi non vogliamo gente come Chalabi che risulta essere finanziato dalla Cia''.
Jay Garner
, amministratore civile ad interim: ''Quale miglior giorno si può desiderare nella propria vita, che quello in cui ci viene concessa la possibilità di aiutare qualcuno, ed e' quello che abbiamo intenzione di fare'' 

 Francesco Cossiga: "L'Italia e' entrata in guerra e non lo sa, il presidente del Consiglio si e' convinto di essere Cavour. Silvio Berlusconi conte di Macherio''..."Per le convenzioni di Ginevra, da due giorni l'Italia e' potenza belligerante, e, nel momento in cui il primo soldato italiano metterà piede in Iraq, diventerà potenza occupante. I nostri militari, che saranno sicuramente all'altezza dei loro colleghi, non vanno a proteggere le scatole di pomodori pelati; vanno a dare manforte a un esercito di occupazione. Dovranno fronteggiare la resistenza irachena. Il terrorismo. I contrasti interni tra gli sciiti, tra sciiti e sunniti, tra iracheni e curdi, tra curdi e turchi, quindi tra alleati e turchi. Senza che nessuno se ne sia accorto, da paese prima neutrale, poi non belligerante, l'Italia e' diventata belligerante, e diventerà occupante. Violando la Costituzione. E con tutti i problemi che ne conseguono''

Dichiarazioni e argomenti importanti raccolti negli ultimi giorni di guerra, Sintesi della pagina: I Vincitori: Tommy Franks: ''Io sono assolutamente sicuro che in questo Paese vi sono armi di distruzione di massa''; Colin Powell: ''Stati Uniti e Gran Bretagna si assumeranno le loro responsabilità nell'occupazione dell'Iraq'', Blair: "la costruzione di un Iraq democratico dimostrerà che è valsa la pena di fare questa guerra". Crisi Usa Siria: Ari Fleischer, portavoce di Bush: "La Siria è uno Stato terrorista che aiuta i terroristi"; Colin Powell: ''La Siria dovrebbe rivedere le sue azioni specialmente riguardo al sostegno di attivita' terroristiche''; Donald Rumsfeld: ''Abbiamo visto test di armi chimiche in Siria"; Buthaina Shaaban, portavoce del ministero degli Esteri siriano: ''Diciamo al presidente Bush che la Siria non ha armi chimiche"; Yusuf Fouad, portavoce della Lega araba: ''E' curioso il fatto che gli Stati Uniti, che non hanno rinvenuto traccia di armamenti di distruzione di massa in Iraq, adesso rivolgono questo tipo di accuse a Damasco". Questione curda: Muusa Kaval, presidente della Commissione Esteri dell'Assemblea nazionale curda: "Se Ankara dovesse cercare di intervenire per cercare di limitare l'autonomia del Kurdistan iracheno o la gestione curda di Mossul e Kirkuk, potremmo assistere a una sollevazione senza precedenti, anche al di la' del confine occidentale, nell'Anatolia turca".

  Verso metà maggio sarà insediato in Iraq il nucleo di un governo provvisorio formato da esuli e personalità locali in rappresentanza delle entità etniche e religiose. 

VINCITORI
Marek Siwiec, capo dell'Ufficio della sicurezza nazionale polacca:  ''L'Iraq sarà diviso in quattro zone, amministrate nel quadro di un solo comando americano, che coordinerà tutto''.. ''Noi siamo pronti ad assicurare il comando di una delle quattro zone. Tutto il resto e' ancora aperto, compresa la questione di sapere se la Polonia sarà in grado di raccogliere mezzi sufficienti per gestire la zona'',
Jerzy Szmajdinski, ministro della difesa polacco  chiede agli Stati Uniti il nulla osta al coinvolgimento di militari tedeschi in Iraq, nella regione in cui la Polonia assumerà entro breve il comando della forza di stabilizzazione, il nord oppure la fascia settentrionale della zona sud, fra Baghdad e Bassora.
Jose' Maria Aznar, premier spagnolo, ha chiesto che alla Spagna venga affidato il comando di un settore dell'Iraq, all'interno della zona d'occupazione britannica. La Spagna intende inoltre fornire decine di funzionari per l'amministrazione provvisoria tra cui il generale Luis Feliu, rappresentante militare spagnolo alla Nato, che sarà incaricato di ricostituire l' esercito iracheno.
PETROLIO
Thamer Abbas Ghadban
, responsabile ad interim del Ministero del Petrolio iracheno: ''Il nostro obiettivo principale è riportare il ministero del Petrolio alla sua attività producendo un milione e mezzo di barili entro settimane''. (Un aumento a questi livelli della produzione comporterà  un surplus e quindi si porrà subito il problema delle esportazioni che restano comunque escluse fino a quando non saranno ritirate le sanzioni delle Nazioni Unite sul Paese.)
Wall Street Journal. "Gli Stati Uniti stanno considerano l'ipotesi di sollevare unilateralmente le sanzioni economiche introdotte contro l'Iraq dal Consiglio di sicurezza dell'Onu nell'agosto del 1990. Oltrepassando ancora una volta le obiezioni di Francia e Russia. La decisione sarebbe presa a Washington nel timore che le misure restrittive possano ostacolare il processo di ricostruzione del Paese
Jay Garne, capo dell'Agenzia per la ricostruzione in Iraqr: " la distribuzione interna di petrolio e' bloccata dalle misure introdotte contro l'Iraq"...'Per evitare tutto questo, le Nazioni Unite devono veramente sollevare le sanzioni'' 
Robert Wescott, capo economista della Casa Bianca nel '93-94: " non e' detto che la conclusione del conflitto si traduca in una ripresa dell'economia anche se ha influito molto positivamente sulla fiducia dei consumatori''.
ITALIA
Gianfranco Fini:  ''Se sarà ravvisata la necessità torneremo in Parlamento senza alcuna difficoltà. Non c'e' nessuna volontà di tenere il Parlamento all'oscuro di quello che il governo italiano decide di fare per garantire la transizione in Iraq e la ricostruzione''....''Mi sembra però che ci sia da parte dell'opposizione  l'ennesima dimostrazione della volontà di far polemica per il gusto della polemica''.
Francesco Rutelli: " noi siamo stati e siamo a favore dell'invio immediato di aiuti umanitari al popolo iracheno. Anzi ci chiediamo perché hanno avuto tanta fretta nel dibattito in Parlamento se tardano così tanto ad arrivare i necessari aiuti umanitari con i necessari supporti di sicurezza e protezione anche militare. Ma si sappia bene che se invece si pensa di mandare truppe italiane in una forza di occupazione militare fuori dal quadro delle Nazioni Unite o di un'intesa con l'Europa, saremo contro e non avranno i nostri voti''.
Piero Fassino: ''Il problema dell' Italia non e' quello di decidere da sola come partecipare a sostenere la transizione democratica in Iraq, ma di deciderlo con gli altri paesi europei e di lavorare perché in Iraq ci sia una presenza della Ue''
Salvatore Cicu, sottosegretario alla Difesa: "L'Italia non solo farà parte della forza di interposizione in Iraq, ma sarà inserita in essa in un contesto di gestione e comando che ci vedrà protagonisti''...''Si stanno definendo gli accordi con gli alleati, e una volta decise le modalità di esecuzione saranno passate al Parlamento''.

Le testimonianze e i fatti più importanti dal 19 marzo al 14 aprile

 

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