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Crisi paesi arabi 

Per Intervenire: staff@gnomiz.it  
Fratellisti
United
updated  1-30 giugno
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30 giugno: Almeno 30 iracheni sono rimasti uccisi e molti altri feriti quando, sabato scorso, è esploso un deposito di munizioni che stavano saccheggiando. Lo hanno riferito oggi i residenti. Il deposito si trova in una zona desertica nei pressi della città di Haditha, a nordest di Baghdad, e i testimoni hanno affermato che dopo la sua esplosione le forze Usa hanno arrestato alcuni dei saccheggiatori.
26 giugno: Combattimenti alla periferia di Baghdad: colpito un veicolo militare americano.. Non ci sono commenti ufficiali dei portavoce americani.
20-24 giugno: Combattimenti a Amarah, 200 chilometri a nord di Bassora: morti sei soldati britannici e otto feriti. Nella città di Falluja, 70 chilometri a ovest di Baghdad,  armati iracheni lanciano granate e sparano colpi di mitraglia contro le truppe Usa. Un iracheno è stato ucciso mentre non ci sono notizie di vittime americane. A Ramadi, 100 chilometri a ovest di Baghdad, testimoni hanno riferito di un altro attacco, ma non si parla di feriti.Continuano gli atti di sabotaggio degli oleodotti e dei gasdotti. Nabil Lamuza, responsabile studi al ministero del petrolio:"Questi atti di sabotaggio  colpiranno direttamente il popolo iracheno. Ridurranno le forniture di gas alle principali stazioni. Lunedì 23 testimoni riferiscono di un'alta colonna di fiamme e fumo elevarsi dal centro di Bagdad. Sconosciute le cause della deflagrazione, su cui il Comando centrale americano non ha fornito, al momento, alcuna informazione.
19 giugno:
Il Centcom rende noto di aver  catturato lunedì scorso Abid Hamid Mahmud Al-Tikriti, responsabile della sicurezza personale di Saddam Hussein e dell' intelligence. Mahmud  potrebbe chiarire il 'mistero' riguardante i presunti arsenali di armi di distruzione di massa, la causa per la quale Stati Uniti e Gran Bretagna hanno mosso guerra all'Iraq ma di cui finora non si e' riusciti in alcun modo a trovare traccia.
16-17 giugno: continuano le  incursioni a Bagdad e nelle citta' di Tikrit e Kirkuk. Il comando centrale americano precisa di aver fatto 371 prigionieri e di essersi impadronito di un gran numero di armi ed esplosivi.
15 giugno: attaccato  a colpi di mortaio il quartier generale americano nella città di Ramadi, 100 chilometri ad ovest di Baghdad 
lanciata 'Scorpione del deserto'  offensiva nel nord dell'Iraq contro le forze ancora fedeli a Saddam Hussein. 
14 giugno: Scaduto l'ultimatum imposto alla popolazione dal Comando statunitense per la consegna di tutte le armi pesanti. 
13 giugno Iracheni attaccano una colonna di carri armati nella località di Balad (a nord est di Bagdad). I carri armati hanno risposto al fuoco uccidendo quattro degli attaccanti e costringendo gli altri a fuggire. Subito dopo alcuni blindati Bradley, appoggiati da elicotteri da combattimento Apache ah-64, hanno inseguito il gruppo uccidendo altri 23 uomini.
12 giugno Battaglia delle truppe americane contro un campo di fedeli del partito Baath a 150 km a nordovest di Baghdad: almeno settanta morti. L'operazione, coordinata da terra e dal cielo, era iniziata con un bombardamento e rientra nella campagna 'Peninsula strike', cui partecipano 4.000 uomini. Comandanti Usa hanno detto che i sostenitori di Saddam Hussein sono i responsabili di una serie di micidiali attacchi contro le truppe americane nelle ultime settimane.
11 giugno Bagdad: 4 uomini armati a bordo di un furgone  hanno lanciato due granate uccidendo un soldato americano. Il leader di un gruppo di opposizione iracheno ha dichiarato di aver visto Saddam Hussein nella zona nord di Bagdad. Il rai's starebbe pagando una taglia per ogni soldato Usa ucciso
8 giugno Imboscata notturna a Fallujah. Colpi di arma da fuoco sono stati sparati da una moschea contro i soldati americani. Dall'altro lato della strada e' stata lanciata una granata a razzo. Gli americani hanno risposto al fuoco uccidendo uno degli assalitori.
The Washington Post 8 giugno L'amministrazione statunitense in Iraq, guidata da Paul Bremer, ha i messo da parte Ahmed Chalabi ed i leader degli altri sei gruppi dell'esilio, considerati troppo poco rappresentativi e troppo disorganizzati per poter avere un ruolo nella ricostruzione del paese.
5 giugno: arrestato Ayad Futayyih Khalifa Al-Rawi, leader dell' esercito' Al Quds' Al Quds  milizia speciale creata da Saddam con l'obiettivo di liberare le terre palestinesi
4 giugno: Aznar:  'L'evoluzione degli avvenimenti attuali non sembra dar ragione a quelli che definiscono una 'grande menzogna' la minaccia irachena per le armi di distruzione di massa. La minaccia terroristica esiste  ed esistono i legami tra i terroristi e le persone che vogliono mettere le mani su queste armi."
Bill Rammell, segretario britannico agli Affari Esteri ha reso che Tarek Aziz, detenuto a Bagdad dalle forze americane, e' stato interrogato 'su un certo numero di argomenti'. 
22-30 maggio argomenti:Risoluzione Onu,  scontri a Falluja, 50 chilometri a nordovest di Baghdad, dichiarazione di Faruk Logoglu, ambasciatore turco negli Usa
6-21 maggio argomenti: messaggio di Ayman Al Zawahiri, numero due di al Qaeda. Dichiarazioni: James Schlesinger, ex capo del Pentagono e della Cia, Avigdor Lieberman, ministro dei trasporti israeliano, Ghassan Khatib, analista politico palestinese, David Baker, funzionario di Ariel Sharon, Ghassan Khatib, ministro del Lavoro dell' 'Autorità nazionale palestinese, Benazir Bhutto, ex primo ministro pachistano, William Odom, ex direttore della National Security Agency, Adriana Piga, docente di Antropologia dello sviluppo presso l'Università La Sapienza, Vincent Cannistraro, ex capo dell'antiterrorismo della Cia, Rolf Tophoven, già vicepresidente dell'Istituto tedesco sul terrorismo di Bonn, Saad al-Faqih, direttore del Movimento per la riforma islamica in Arabia Saudita, Al-Ablaj, coordinatore del Centro di addestramento dei mujahidin, dipendente da Al Qaeda,Abdullah bin Abdulaziz, principe ereditario dell' Arabia Saudita, Piero di Pasquale autore del libro, 'Hezbollah. Partito di Dio. Partito del diavolo, Colin Powell, Donald Rumsfeld,Clare Short ministro inglese dimissionari. Un aiuto culturale per la Palestina di Fabio Maniscalco
i fatti dal 22 aprile al 6 maggio
Dichiarazioni e argomenti importanti raccolti negli ultimi giorni di guerra,
Le testimonianze e i fatti più importanti dal 19 marzo al 14 aprile

Londra: rapporto annuale di Amnesty International La guerra al terrore di Washington ha reso il mondo più pericoloso, indebolendo i diritti umani e il diritto internazionale continua

Questione Palestinese 
22-30 maggio argomenti:
29-30 maggio incontro fra i primi ministri israeliano e palestinese, Sharon e Abu Mazen,. 25-26 maggio: Ariel Sharon, intervista su Yediot Ahronot Stamane:

INVECE: il periodicoNews and imagination)

Processo Sme  requisitoria della Bocassini: Previti, Perroni, Ghedini, Pecorella Cambio direzione Corriere della Sera:  Romiti, Soria Blatmann, Cofferati, Serventi Longhi, Feltri, Tranfaglia, Profumo,  Martusciello, Salvini Continua

Giustizia fra un reame e l'altro di Luigi Granetto  (E' possibile che Berlusconi sia un liberatore per la sua tifoseria e un mascalzone per le anime candide della sinistra? ...continua)

 

 

Terrorismo e stragi (vedi anche 6-21 maggio e 22-30 maggio
Michael Ledeen, analista politico della American Enterprisw Institute di Washington: ''Nella storia del mondo un processo di pace non e' mai riuscito. L'unica vera strada verso la pace e' la guerra: si fa la guerra, uno vince, l'altro perde. Il vincitore impone condizioni sul perdente e quelle condizioni si chiamano pace. Questa purtroppo e' la storia umana. La road map come tutti gli altri processi di pace non ha molte probabilità di riuscire. Se riuscisse sarebbe la prima volta. Bush ci crede, io no''. 
Palestina 30 giugno Nei pressi di Nablus  in una imboscata è morto un lavoratore straniero. L'azione è stata rivendicata dalle Brigate dei martiri di Al Aqsa che insieme al Fronte popolare per la liberazione della Palestina non ha firmato il cessate il fuoco di tre mesi, siglato da Hamas, Jihad Islamica e Al Fatah. In un comunicato diffuso dall'organizzazione si legge:  "Non abbiamo aderito al cessate il fuoco. Questa è la nostra prima azione. Ed è solo l'inizio"
Palestina 27 giugno I palestinesi hanno raggiunto un accordo  per una tregua di tre mesi: la bozza del documento di cessate il fuoco, firmata da Hamas, dalla Jihad e dalle ali militari di al-Fatah, è stata consegnata al premier palestinese Abu Mazen.
Palestina 26 giugno Un incursione degli israeliani nel villaggio di Mujarkha provoca la morte di tre attivisti di Hamas 
Yemen 25 giugno Operazione militare contro miliziani islamici: almeno 12 morti e 20 feriti il bilancio di una  nel sud dello Yemen. Le forze Yemenite hanno individuato i responsabili dell'attentato, avvenuto la settimana scorsa ad Aden, contro una squadra medica militare.
Palestina 25 giugno Raid israeliano nel villaggio di Abassa a est di Khan Yunes: uccisi, un membro di Ezzedin al-Qassam, il braccio armato di Hamas, una donna e ferite una quindicina di persone.
Italia 24 giugno A Gallarate vengono arrestati con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata al supporto logistico e finanziario al terrorismo internazionale: l'Imam Moahamed El Mahfoudi, 39 anni, marocchino, sei nordafricani e 5 tunisini. Secondo gli inquirenti gli arrestati svolgevano attività di copertura che serviva a fornire denaro ai componenti del gruppo salafita per la predicazione e il combattimento  nell'organizzazione terroristica Al Qaeda.
Palestina 21-24 giugno Arrestati un centinaio di palestinesi a Hebron,  raids israeliani a Nablus e nel campo profughi di Nur el-Shams a Tulkarem. Arafat riunisce il comitato esecutivo dell’Olp e il consiglio centrale di Al Fatah. Centinaia di rabbini scendono in piazza per denunciare la "road map": "Il terribile atto di evacuare gli avamposti è riconducibile ad un piano finale di smantellamento delle colonie, Il governo va incontro ad un divieto biblico nell'evacuare gli avamposti e gli insediamenti". L’Osservatore Romano critica Israele:. "Il cammino di pace in Medio Oriente è quotidianamente minacciato  da quanti, illudendosi di risolvere il conflitto con la forza, rischiano di compromettere ogni sforzo teso al raggiungimento di un accordo. ancora una volta ai passi avanti della diplomazia è corrisposta un'intensificazione delle violenze, perpetrate da chi, da una parte e dall'altra, sembra piuttosto lavorare contro una soluzione definitiva del conflitto".
Cecenia 20 giugno un'autobomba devasta un'ala del ministero della giustizia nella capitale  Grozny Una violenta esplosione. "L'esplosione è stata potente, ma non abbiamo notizie di morti anche se alcune persone sono state ferite", ha detto Edi Isayev, funzionario ceceno a Mosca. L'attacco dinamitardo è giunto solo poche ore dopo che il presidente russo Vladimir Putin aveva detto, durante una conferenza stampa a Mosca, che la sola via possibile per la regione ribelle era di proseguire con il piano di pace proposto dal Cremlino.
Israele 20 giugno: una bicicletta è esplosa, senza fare vittime, in un posto di blocco a Karni, tra la Striscia di Gaza e Israele.  L'azione terroristica è avvenuta mentre il segretario di Stato americano Colin Powell è atteso, oggi, per incontrare i leader israeliani e palestinesi. in vis
Israele 19 giugno: Kamikaze si fa esplodere nel villaggio ebraico di Sde Trumot, in Galilea uccidendo il gestore israeliano di un emporio.
Palestina 18 giugno: Fallita la riunione tra  Abu Mazen e 13 gruppi di opposizione tesa a trovare un accordo per far cessare gli attacchi anti-israeliani. Hamas e Jihad islamica: 'Il cessate il fuoco è ancora in discussione e finora non abbiamo dato una risposta',
Israele 13 giugno: Sderot, città israeliana nel deserto di Negev: due razzi palestinesi del tipo 'Qassam' sono stati lanciati dalla striscia di Gaza, senza causare feriti, contro la colonia di Kfar Darom. Gerusalemme:  un'italiana tra le 17 vittime dell'attentato di ieri a Gerusalemme.
Striscia di Gaza 12 giugno: Elicotteri da combattimento israeliani uccidono Yasser Taha, miliziano di Ezzedin el-Qassam, braccio armato degli integralisti di Hamas. Con l'esponente politico muoiono anche la moglie, la figlioletta di pochi mesi e altre quattro persone che si trovano a passare per caso
Mahmud Zahar di Hamas: "Cosa può fare di più Israele dopo le incursioni, gli assassini mirati, le distruzioni di centinaia di abitazioni? Naturalmente invadere la Striscia di Gaza ma se gli israeliani invadono la Striscia di Gaza si accorgeranno che non sarà un pic-nic".
Gerusalemme 11 giugno: Attentato suicida su un autobus a Jaffa Street, davanti a un centro commerciale. È ancora imprecisato il numero delle persone che sono morte (forse 16). Il terrorista si era camuffato da ebreo ultra-ortodosso per evitare di essere identificato. L'attentato e' stato rivendicato dall'organizzazione integralista islamica Hamas.
Abdel Aziz Rantisi:che proprio ieri e' scampato ai missili lanciati ha dichiarato: ''L'attacco dinamitardo all'autobus israeliano nel cuore di Gerusalemme e' una reazione naturale da parte di Hamas ai crimini perpetrati dal primo ministro israeliano Ariel Sharon contro il nostro popolo. La resistenza e' un diritto legittimo dei palestinesi contro gli occupanti''
Striscia di Gaza 10 giugno: Attacco di elicotteri di Tel Aviv: 6 palestinesi uccisi e trenta feriti. Abdel Aziz Rantisi, leader di Hamas è stato ferito da un missile israeliano.
Abu Mazen: " quello israeliano è stato un attacco terroristico poiché ha colpito persone innocenti. 
Hamas: “Continueremo con la nostra guerra santa e con la resistenza fin quando l’ultimo criminale sionista sarà cacciato da questa terra”.
Striscia di Gaza 8 giugno: un comando palestinese apre il fuoco su civili israeliani uccidendone cinque. L'attentato viene rivendicato da Hamas, Jihad Islamica e Brigate martiri di al Aqsa (braccio armato di al Fatah), con un comunicato: "Questa operazione congiunta è stata condotta per confermare la scelta comune del nostro popolo di guerra santa e resistenza fino al termine dell'occupazione della nostra terra e luoghi sacri".
Pakistan, attentato a Quetta, nella provincia del Baluchistan, da parte del gruppo militante sunnita  Lashkar-e-Jhangvi: uccisi 11 poliziotti sciiti
Afghanistan 7 giugno  Attentato suicida a Kabul Un kamikaze a bordo di un taxi imbottito di esplosivo si scaglia contro un autobus con 33 persone. Muoiono tre soldati tedeschi della forza internazionale di pace  e altri sedici rimangono gravemente feriti.
Ossezia del Nord 5 giugno: agenzia Interfax "Un bus con a bordo membri dell'aviazione russa è esploso non lontano da Mozdok questa mattina. L'attentato e' stato compiuto da una donna, una terrorista suicida, salita a bordo dell'autobus, che stava per attraversare la linea ferrata.  L'esplosione ha causato 15 morti" 
vertice di Aqaba 4 giugno
Abu Mazen, primo ministro dell'Autorita' palestinese: ''Non ci saranno soluzioni militari a questo conflitto. Ribadiamo quindi la nostra rinuncia al terrorismo contro gli israeliani ovunque si trovino. 'Questi metodi  sono incompatibili con le nostre tradizioni morali e religiose e costituiscono un pericolo per il raggiungimento di uno stato sovrano indipendente, che perseguiamo. Questi metodi sono anche in conflitto con il tipo di stato che auspichiamo di creare  basato sul rispetto dei diritti umani e della legge. Faremo ogni sforzo, useremo ogni risorsa per porre fine alla militarizzazione dell'Intifada e riusciremo in questa impresa. L'Intifada armata deve cessare, dobbiamo ricorrere a mezzi pacifici nella nostra richiesta di porre fine all'occupazione ed alle sofferenze di palestinesi ed israeliani''.
Ariel Sharon: ''è interesse di Israele non governare i palestinesi, ma che siano i palestinesi a governarsi nel loro stato''...''Come primo ministro d'Israele, la terra che e' la culla del popolo ebraico ho la responsabilita' della sicurezza del popolo di Israele e dello stato d'Israele. Non ci sara' nessun compromesso con il terrorismo''.. ''la sicurezza permanente ha bisogno della pace e la pace permanente potra' essere ottenuta solo con la sicurezza''... ''Voglio ribadire che Israele e' uno stato di diritto. Pertanto inizieremo immediatamente ad evacuare gli avamposti non autorizzati'',
George Bush: ''Qui tutti ora condividiamo lo stesso obiettivo: la Terra Santa deve essere divisa fra uno stato palestinese ed uno israeliano che vivano in pace fra di loro e con ogni nazione del Medio Oriente''.

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