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Terrorismo
Islamico
Kabul 28
gennaio, attacco a un gruppo di soldati stranieri della
missione Isaf, la forza di interposizione a guida Nato per
l'Afghanistan: un soldato britannico ucciso e altri feriti di
cui non si conosce la nazionalità.
Kabul 26 gennaio, un
soldato canadese e' morto e altri tre sono rimasti feriti in
seguito a un attacco suicida. I quattro stavano pattugliando in auto
un quartiere del sud-ovest della capitale. Feriti anche nove civili.
Kashmir
indiano 20 gennaio, due attentati di estremisti islamici provocano
un morto e nove feriti.
Kabul 19
gennaio, undici persone, tra cui quattro bambini, sono rimaste
uccise nel bombardamento del villaggio di Saghatho, nella provincia
afghana di Uruzgan, da parte di un elicottero americano. Le forze
statunitensi puntavano a eliminare alcuni talebani attivi nella
zona.
Kandahar 12
gennaio, assaltato da decine di talebani un posto di blocco
della polizia afghana nel distretto di Khashrow. Nell'attacco sono
morti 4 agenti.
Kandahar 12 gennaio,
assaltato da decine di talebani un posto di blocco della
polizia afghana nel distretto di Khashrow. Nell'attacco sono morti 4
agenti.
Kabul 11 gennaio,
cinque morti tra i soldati afghani e quattro tra i guerriglieri
talebani in due scontri avvenuti nelle ultime ore nei pressi del
confine pakistano, nella provincia di Kandahar. Nella provincia di
Helmand e' invece avvenuta una sparatoria tra uomini dell'esercito e
miliziani del deposto regime: i talebani sono stati uccisi mentre
preparavano un attentato posizionando mine su una strada
Londra 8
gennaio, la British Airways, chiede alla sua società di costruzione
Bae di dotare 300 velivoli della sua flotta di un raggio laser
capace di deviare eventuali missili.
Islamabad 8 gennaio,
l'esercito pachistano ha iniziato un'operazione militare contro i
''terroristi stranieri'' nell'area tribale semi autonoma al confine
con l'Afghanistan.
Kandahar
(Afghanistan meridionale) 6 gennaio, esplosione di fronte a una base
militare: almeno
15 persone uccise, tra cui diversi
bambini e 45 feriti. Alcuni testimoni hanno riferito di
aver visto i cadaveri stesi a terra vicino a un camion che
probabilmente era stato imbottito di esplosivo. Kandahar è
considerata una città dove i talebani godono di appoggi e simpatie
Dubai 4
gennaio, un messaggio audio di Osama bin Laden è stato diffuso oggi
da Al Jazeera: "Sono molti anni che l'Occidente combatte il
mondo islamico con loro non e' possibile nessun dialogo ma possiamo
combattere solo con le armi"... "C'e' stato l'arresto del
presidente dell'Iraq il quale prima e' stato usato per la guerra
contro l'Iran e poi e' stato tradito".
Bangkok 4
gennaio, militanti islamici hanno compiuto una serie di
attacchi in diversi punti della provincia del Narathiwat, zona
abitata in prevalenza da musulmani. Preso di mira anche un campo
militare, dove sono stati uccisi quattro soldati.
Kandahar
(Afghanistan meridionale) 6 gennaio, esplosione di fronte a una base
militare:
almeno 15 persone uccise,
tra cui diversi bambini e 45 feriti. Alcuni testimoni
hanno riferito di aver visto i cadaveri stesi a terra vicino a un
camion che probabilmente era stato imbottito di esplosivo. Kandahar
è considerata una città dove i talebani godono di appoggi e
simpatie
Dubai 4
gennaio, un è stato diffuso oggi da Al Jazeera: "Sono molti
anni che l'Occidente combatte il mondo islamico con loro non e'
possibile nessun dialogo ma possiamo combattere solo con le
armi"... "C'e' stato l'arresto del presidente dell'Iraq il
quale prima e' stato usato per la guerra contro l'Iran e poi e'
stato tradito".
4 gennaio,
militanti islamici hanno compiuto una serie di attacchi in diversi
punti della provincia del Narathiwat, zona abitata in prevalenza da
musulmani. Preso di mira anche un campo militare, dove sono stati
uccisi quattro soldati.
I
fatti di dicembre: 'attentato suicida a un treno tra le città
di Kislovodsk e Mineralnye Vody, vicino al confine settentrionale
della Cecenia. Attentati in Afghanistan e in Pakistan.
I
fatti di novembre: Combattimenti in Cecenia.
Attentato nella moschea di Parbhani. Gli attentati a
Istanbul
Terrorismo
islamico i fatti di ottobre
Crisi
Palestinese
Gerusalemme
29 gennaio, attentato a 100 metri dalla residenza di Ariel Sharon.
Una kamikaze si fa saltare in aria a
bordo di un autobus. Numerosi i morti, almeno 10 secondo le prime
stime, che contano anche una quarantina di feriti.
Gaza 28 gennaio,
incursione dell' esercito israeliano: 13 palestinesi uccisi e molti
feriti.
Striscia di Gaza 26
gennaio, Abdelaziz Rantisi, leader del movimento, alla tv araba
al-Arabia: " una tregua di 10 anni se Israele "liberera'"
i territori occupati dal 1967. E' diventato difficile liberare tutta
la Palestina dagli israeliani, per questo siamo propensi a una
liberazione graduale".
Washington 22
gennaio, colloqui sulla costruzione del muro a ridosso della linea
di demarcazione con la Cisgiordania, tra Condoleeza Rice e Dov
Weisglass, capo dell'ufficio del primo ministro israeliano.
Striscia
di Gaza 14 gennaio, una kamikaze di 21 anni e madre di due
bambini si è fa saltare in aria a
Erez: quattro israeliani morti e dieci feriti. L'azione è
stata rivendicata congiuntamente da Hamas e dalla Brigata dei
martiri di Al Aqsa, il gruppo legato a Fatah, la fazione del leader
palestinese Yasser Arafat.
Gerusalemme 12 gennaio,
un razzo Qassam si è abbattuto oggi su Israele. L'ordigno, che è
stato lanciato dalla Striscia di Gaza, non ha causato feriti.
Striscia di
Gaza 8 gennaio, gli israeliani attaccano un campo profughi
palestinese, uccidendo un uomo, che in quel momento stava chiudendo
la finestra di una stanza.
Nablus 7
gennaio, due palestinesi, uno dei quali membro di un gruppo armato
riconducibile a Fatah, il movimento di Yasser Arafat, e' stato
ucciso a Nablus da truppe israeliane durante un'operazione. Lo
riferiscono fonti della sicurezza. Un terzo palestinese, un
militante di Hamas di 20 anni, e' stato invece ucciso a Tulkarem in
una sparatoria con l'esercito nel campo profughi della citta'
cisgiordana
Israele 5
gennaio, Ariel Sharon ha dichiarato che Israele e' disposto ad
accettare uno Stato palestinese se questo puo' garantire la
sicurezza e lo smantellamento delle organizzazioni terroristiche.
I
fatti di dicembre: lo sceicco Ahmed Yassin,
leader spirituale di Hamas, minacciato Israele di
rappresaglie. La Jihad islamica ordina a tutte le sue cellule di
colpire Israele. Raid dell'esercito israeliano a Rafah
Crisi
Palestinese i fatti di novembre:
Crisi
palestinese i fatti di ottobre
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 Muradiyah
e Baaquba 29 gennaio, razzi anticarro sono stati lanciati
contro un posto di blocco a Muradiyah, circa 80 km a sud di Kirkuk.
Nell'attacco e' rimasto ucciso un agente ausiliario della polizia
irachena. Una pattuglia di sicurezza irachena è stata investita da
un'esplosione a Baaquba. Secondo la polizia locale ci sono 10 feriti
di cui due molto gravi.
Baghdad 28 gennaio, una
ambulanza guidata da un kamikaze è esplosa contro la facciata
dell'hotel Shahine dove alloggiava il ministro del lavoro iracheno
Sami Azara Al-Majun, che è rimasto incolume. Nell'esplosione sono
morte tre persone, secondo la polizia e le guardie dell'albergo.
Khaldiya 27 gennaio,
due forti esplosioni
tra Ramadi e Falluja, hanno provocato
molte vittime tra i civili iracheni e hanno ucciso almeno tre
tre soldati americani.
Karbala 27
gennaio, attaccato ieri sera al quartier generale dei soldati
polacchi: morto un poliziotto iracheno. Intanto una
delegazione Onu sara' inviata in Iraq per valutare se esistano le
condizioni di tenere elezioni democratiche nel Paese. Lo ha
annunciato da Parigi il segretario generale delle Nazioni Unite,
Kofi Annan.
Bagdad 26 gennaio, una
serie di esplosioni ha fatto tremare il quartiere generale alleato.
Il complesso, sulla sponda occidentale del Tigri, è stato colpito
da razzi e colpi di mortaio. Vi è stato inoltre un agguato vicino
alla capitale ai danni dell'autista giordano di un camion che stava
portando attrezzature ed equipaggiamento per l'esercito giapponese.
Bagdad 25 gennaio, una
bomba e' esplosa al passaggio di due convogli americani senza
provocare feriti. Il comando militare Usa ha comunicato oggi la
morte di un soldato ferito ieri a Tikrit.
Khaldiya 24 gennaio,
tre soldati americani sono morti e altri sei sono rimasti feriti
nell'esplosione di un'autobomba ad un posto di blocco a Khaldiya, ad
ovest di Bagdad.
Fallujah 24 gennaio,
due soldati statunitensi sono stati uccisi dall’esplosione
di un ordigno piazzato sul ciglio di una strada.
Samarra 24 gennaio,
autobomba esplode davanti al tribunale della citta' irachena di
Samarra uccidendo tre persone e ferendone più di 30, tra queste
sette soldati statunitensi.
Intanto gli uomini delle forze speciali americane hanno catturato
Husam al-Yemeni, un esponente di spicco dell'organizzazione Ansar Al
Islam. L'uomo e' considerato molto vicino ad Abu Musab Zarqawi,
indicato come il responsabile del complotto per l'uccisione di un
diplomatico americano in Giordania.
Falluja 22 gennaio,
guerriglieri uccidono a un posto di blocco tre agenti ferendone
altri cinque.
Baghdad 22 gennaio,
arrivo di 110 aviatori giapponesi, partiti da Komaki, per gli
aeroporti iracheni di Bassora e Bagdad. Gli aerei giapponesi avranno
la loro base operativa nel Kuwait. L'aeroporto di Komaki e' stato
pattugliato da 1.500 agenti che hanno tenuto a bada i 500 pacifisti
che protestavano. Intanto ieri sono state uccise quattro irachene
che lavoravano nella base americana di Ramadi in un agguato. Il
pulmino su cui viaggiavano e' stato mitragliato sulla strada che
collega Falluja alla base militare Usa di Habbaniyan. Ferite anche
altre cinque donne e l'autista del mezzo
Baghdad
20 gennaio, Migliaia di sciiti, sostenitori del leader radicale
Muqtada al-Sadar, manifestano contro la creazione di un sistema
federale in Iraq, e la decisione degli Stati Uniti di concedere a
Saddam Hussein lo status di prigioniero di guerra. I manifestanti
chiedono che il deposto dittatore venga consegnato agli iracheni per
essere processato per crimini di guerra.
Bagdad 19 gennaio,
manifestazione di 100 mila sciiti, sostenitori dell'ayatollah
al-Sistani, per chiedere elezioni generali immediate.
Bagdad 18 gennaio, una
autobomba, imbottita con 500
kg di esplosivo è
saltata in aria davanti alla sede della coalizione
provocando una strage: 25
persone sono morte, 23 iracheni e due americani. I
feriti sono oltre 100, tra cui diversi in condizioni molto gravi.
Bagdad 17
gennaio, cinque soldati americani sono rimasti uccisi in
un'esplosione a Taji, a una trentina di chilometri a nord di Bagdad.
I cinque viaggiavano su un veicolo che si e' ribaltato e ha preso
fuoco in seguito alla deflagrazione di un ordigno.
Baghdad 16 gennaio,
arriva oggi il primo contingente di truppe di terra
giapponesi.. Si tratta della prima missione all'estero di truppe
nipponiche in un Paese in cui sono in corso combattimenti.
Baghdad 15 gennaio,
diversi scontri a nord di Bagdad: otto iracheni sono stati uccisi
dai soldati americani
Bassora 15 gennaio,
migliaia di sciitiin piazza per esprimere il loro no al progetto di
transizione politica del paese promosso dagli Stati Uniti. Chiedono
invece che siano indette elezioni generali dirette per il governo
provvisorio iracheno, richiesta gia' avanzata dall'ayatollah Sistani.
Tikrit 14 gennaio,
viene attaccato un convoglio di un'impresa statunitense: tre le
vittime, due pachistani e un turco.
Baquba 14 gennaio, un''autobomba
esplode davanti a una stazione
di polizia causando almeno
sei morti e 14 feriti. Venerdì
scorso, nella stessa città c'erano stati cinque morti e 38
feriti davanti a una moschea
sciita per una bomba piazzata su una bicicletta.
Baghdad 13 gennaio,
abbattuto un elicottero da combattimento "Apache"
americano vicino alla città di Habbaniya. Nel frattempo i
soldati americani hanno ucciso oggi sette iracheni nei pressi di
Falluja, nell'Iraq occidentale, roccaforte della guerriglia.
Bagdad 12 gennaio,
un'esplosione di un ordigno colpisce un convoglio americano: un
soldato Usa morto e altri due feriti. Intanto a Samarra gli
americani uccidono 7 iracheni che sembra rubassero carburante da un
oledotto.
Bassora 11 gennaio,
ucciso in un agguato un cittadino iracheno che era residente negli
Stati Uniti: si tratta di un uomo che lavorava per l'amministrazione
civile gestita dalla coalizione. Intanto proseguono gli scontri ad
Amara dove ieri sei manifestanti sono stati uccisi dalla polizia
irachena e dai soldati britannici.
Annah, Iraq occidentale
10 gennaio, militari statunitensi aprono il fuoco su due
combattenti, sorpresi a piazzare un ordigno sul ciglio della strada:
un morto e un ferito. Nella stessa zona un soldato americano e'
stato ferito da una granata
Baaquba 9 gennaio, una
bomba uccide tre persone ferendone altre cinque all'esterno di una
moschea sciita.
Baghdad 9 gennaio,
esplosione di granate nelle vicinanze dell'albergo Borj al-Hayat:
non ci sono vittime.
Tokyo 9 gennaio, il
ministro della Difesa nipponica Shigeru Ishiba annuncia che a
partire la prossima settimana arriveranno i primi 30 soldati
giapponesi in Iraq
Falluja 8 gennaio,
abbattuto un elicottero americano Black Hawk: nove morti.
Baghdad 8 gennaio, un
aereo cargo militare americano con a bordo 63 persone, colpito da un
missile terra-aria, è stato costretto a un atterraggio d'emergenza.
Sempre a Bagdad un attacco a colpi di mortaio contro la base
logistica Seitz delle truppe americane provoca un morto e 34 feriti
di cui alcuni gravi. La base è stata bersaglio di un lancio di sei
granate da mortaio, e per la prima volta l'esercito Usa viene
attaccato direttamente in una sua base.
Kirkuk 7 gennaio,
sparatoria in un posto di blocco: morti un poliziotto e un
civile iracheno.
Falluja 6 gennaio, due
cittadini francesi uccisi ed un terzo ferito. Il portavoce del
ministero degli esteri francese,, Herve Ladsous, ha detto che si
trattava di ''impiegati di una societa' privata americana che
lavoravano alla ricostruzione delle infrastrutture pubbliche nella
regione di Baghdad''.
Kirkuk 6 gennaio, morto
un iracheno e ferite altre tre persone a causa di una mina
esplosa al passaggio di un'automobile.
Nassiriya 5 gennaio,
due esplosioni a circa 300 metri alla sede dell'autorita'
provvisoria di coalizione (Cpa): non risultano feriti tra gli
italiani e il personale straniero presente nella struttura.
Bassora 4 gennaio, a
sorpresa arriva in visita alle truppe il premier britannico Tony
Blair. Intanto in Inghilterra è partita un'inchiesta della polizia
sulla morte di un giovane cittadino iracheno arrestato lo scorso
settembre insieme ad altre sette persone. L'uomo e' deceduto per
lesioni riportate durante i tre giorni della prigionia.
Tikrit 3 gennaio, una
pattuglia americana a un check point uccide quattro civili iracheni,
tra cui una donna e un bambino: l' auto con i quattro civili
aveva tentato di sorpassare un veicolo militare ed è stata
crivellata con 27 colpi.
Fallujah 2 gennaio, tre
soldati statunitensi sono rimasti feriti in seguito all'esplosione
di un ordigno avvenuta ieri.
I
fatti di dicembre: cattura di Saddam
Hussein. Manifestazione a Kirkuk contro il progetto di
integrazione della città in una futura federazione curda.
Ritrovamento a Samarra di un deposito segreto di armi contenente
video e documenti che fanno riferimento a Al Qaeda. Attacchi e
sabotaggi a: Baghdad, Kirkuk, Samarra, Fallujah, Irbil, Kerbala,
Mossul, Ramadi, Arbil
I
fatti di novembre: battaglia a Samarra fra i Fedayn
di Saddam e l'esercito americano, imboscata a sette agenti dei
servizi segreti spagnoli e ai diplomatici giapponesi.Visita di
Bush per il Ringraziamento all'aereoporto di Baghdad. Messaggio di
Osama bin Laden. Attaccati all'hotel Sheraton, l'hotel Palestine e
al ministero del Petrolio. Strage di italiani a Nassiriya.
Forum novembre pag 363 Le reazioni alla strage di
Nassiriya
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