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Luigi
Granetto
Facies
2007
Opere
2007: Re
e Regina
età del ferro, "Viaggio",
Paesaggio
Opere
2006: Equilibrio
spezzato, Cornice
spezzata in blu, Cornice
spezzata in
rosso, Spaccatura
in nero, Borsa
spezzata 1, Borsa
spezzata 2
"Campi"
, "Prima
della fine", "Alarico"
per la mostra "Ausstellung
"Künstler für das Fellbach-Haus"
Art Internet
Resources
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Tel
039-2308116 Luigi Granetto (Granetto
artista) Via Vittorio Emanuele II, 42-44/ 20052 Monza Per comprare eBay
Agostino Ferrari Opera-materica 1998
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principali opere del maestro. Stima: 600-700 Eur
LUCIANO CARAMEL:
Agostino
Ferrari
Agostino Ferrari nasce a Milano il 9 novembre 1938. Nel 1962
con gli amici pittori Arturo Vermi, Angelo Verga, Ettore Sordini, Ugo La
Pietra e il poeta Alberto Lùcia fonda il Gruppo del Cenobio. Nasce
allora quello che sarà il filo conduttore della sua ricerca sino ad
oggi: il segno. Nel 1963 il segno si tramuta in una vera e propria
scrittura, una grafia policroma, dinamica; giunge ad una sorta di
Manifesti. Nel 1964-1965 è a New York per due stagioni artistiche. Dal
1966 al 1967 vi è in lui una tendenza alla plasticità che lo porta a
ricercare la possibilità di mettere in relazione il segno con una Forma
totale; Lucio Fontana presenta una sua mostra. Nel contempo, e
fino al 1971, Ferrari riprende la ricerca sul segno e realizza quadri
dove su una superficie trasparente rappresenta il Segno Simbolo, in
rilievo il Segno Fisico Positivo e intagliato il Segno Fisico Negativo.
È il Teatro del segno. Dal 1972 al 1975 cerca di determinare le
reazioni psicologiche che hanno su di lui i colori, ed in particolare le
interrelazioni di questi ultimi con i segni e le forme. Ai quadri che
realizza dà il titolo di Segno forma colore. Nel 1972 alla Galleria San
Fermo e nel 1974 al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano
presenta l'organizzazione di Segno forma colore all'interno dello spazio
di 20.000.000 anni di luce proposto da Vermi. Questo lavoro lo porta a
realizzare nel 1975 un'opera di grandi dimensioni: l'Autoritratto,
esposto all'Art 6/75 di Basilea e quindi a Milano, nella Rotonda della
Besana. Nel 1978 emerge il desiderio di esprimersi ancora con il segno,
in quanto è l'unico elemento ad avere una maggiore aderenza ai suoi
stati d'animo. Realizza così i Giardini e i Ricordi, opere composte da
segni-segnali, come "cenni", dai colori ridenti, nel tentativo
di dar vita ad una pittura segnica non impegnata. Dopo tale esperienza
nasce il desiderio di "rifondare". Le esposizioni a livello
internazionale si susseguono: New York, Bruxelles, Dallas, Berlino,
Bonn, Francoforte, Colonia ecc. Dal 1979 al 1982 il segno ritorna a
predominare per dar corpo ad opere che si riferiscono al tempo e alla
memoria. Dal 1983 ad oggi il suo lavoro segnico s'incentra sugli Eventi,
nei quali il segno è totalmente libero da sovrastrutture e si realizza
nella sua totalità. Ma il segno non si identifica solo come scrittura,
è segno-simbolo, emblema, realizzato con l'uso di sabbia in quanto
materiale di grande "teatralità tattile". Agostino Ferrari
vive e lavora a Milano.
Art:
Opere: Manzù,
De Chirico, Calder, Moore,
Mirò, Botero, Beuys, Lam,
Warhol, César, Max
Bill, Rosenquist, Cagli, Greco,
Emilio Vedova, Mario
Schifano, Vespignani, Rotella, Clerici,
Morlotti, Mattiacci, Pistoletto,
Giò Pomodoro, Tadini, Tommasi
Ferroni, Rauschemberg, Vostell,
Adami, Allen Jones, Bruno
Caruso, Pericoli, Merz, Cantatore,
Baj, Scanavino, Consagra,
Parmiggiani, Nespolo, Luca
Alinari, Echaurren , Spoerri,
Michele Cascella, Topor, Guccione,
Mauro Reggiani, Kienholz,
Mondino, Arnaldo Pomodoro, Pozzati,
Fioroni, Bodini, Lavagnino,
Victor Pasmore, Giuseppe
Guerreschi, Pietro Cascella, Flavio
Costantini, Cesare Zavattini, Joe
Tilson, Gino Marotta, Alicia
Penalba, Mario Radice, Francesco
Menzio, Armando De Stefano, Paul
Davis, Lorenzo Tornabuoni, Sonia
Delaunay, Gilberte Brassai, Ben
Vautier, Rafael Alberti, Arturo
Carmassi, Achille Perilli, Leonardo
Cremonini, Jiri Kolar

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