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Gnomiz
Art
La Zona (giardini) a cura di Massimiliano Gioni
Gioni ha scelto cinque artisti da collocare in un nuovo spazio per
l'arte italiana realizzato dagli architetti A12 di fronte al padiglione
americano.Artisti Alessandra Ariatti, Micol Assael, Anna De Manincor,
Diego Perrone, Patrick Tuttofuoco
Clandestini
(arsenale) a cura di Francesco Bonami
Artisti Etti Abergel, Avner Ben Gal, Thompson Cheyney, COlin Darke,
Flavio Favelli, Ghazel, Dryden Goodwin, Hannah Greely, Hakan Gursoytrak,
Michal Helfman, Eva Koch, Paulina Olowska, Mgnus von Plessens, Horge
Queiroz, Aida Ruilova, Bojan Sarcevic, Dana Schutz, Doron SOlomons,
Monika Sonowska, Tatian Trouvé, Nobuko Tsuchiya, Amelie von Wulffen,
Shizuka Yokomizo, Liu Zheng
Smottamenti
(arsenale) a cura di Gilane Tawadros. In collaborazione con il Forum for
African Arts Fratture di superficie della nuova arte africana e della
diaspora africana. Discontinuità e terremoti attraverso cinque decenni.
Artisti Frank Bowling, Hassan Fathy, Wael Shawky, Kader Attia, Salem
Mekuria, Zarina Bhimji, Samta Benyahia, Rotimi Fani-Kayode, Clifford
Charles, Laylah Ali, Pitso Chinzima, Veliswa Gwintsa, Moataz Nasr, Sabah
Naim, Moshekwa Langa
Sistemi
individuali / Individual Systems (arsenale) a cura di Igor Zabel Il
concetto di sistema è un paradigma della modernità. Senza il
funzionamento del sistema niente funzionerebbe. Artisti Viktor Alimpiev
& Marian Zhunin, Pawel Althamer, Art & Language, Josef Dabernig,
IRWIN, Luisa Lambri, Yuri Leiderman, Andrei Monastirsky, Pavel Markus,
Roman Opalka, Marko Peljhan, Florian Pumhosl, Simon Starling, Mladen
Stilinovic, Nahum Tevet
Zona d'Urgenza
(arsenale) a cura di Hou Hanru Le città scoppiano, soprattutto ad
oriente. E non solo per troppo affollamento. L'urbanizzazione e la
pianificazione subiscono e prestano quindi necessariamente il fianco ad
una modernità 'diversa'. Artisti Yung Ho Chang e Atelier FCJZ, Adel
Abdessened, Alfredo Juan Aquiliza e Maria Isabel Aquilizan, Atelier
Bow-Wow e Momoya Kaijima, Campement Urbain, Canton Express, Jota Castro,
Young-Hae Chang Heavy Industries, Shulea Cheang, Heri Dono, Gu Dexin,
Huang Yong Ping, Joo Jae-Hwan, Sora Kim e Gimhongsoh, Surasi Kusolwong,
Kyupi-Kyupi, Jun Nguyen-Hatsushiba, Tsuyoshi Ozawa, Tadaso Takamine,
Tsang Tsoy-choi, Wong Hoycheong, Yal Lei e Fu Jie, Yan Pei-Ming, Yang
Zhengzhou, Zhang Peili, Zhu Jia
La struttura
della sopravvivenza (arsenale) a cura di Carlos Basualdo Artisti e
Architetti alle prese con le crisi politiche nei paesi in via di
sviluppo Artisti Caracas Group, Carolina Caycedo Sanchez,
Alexandre da Cunha, Paola di Bello, Yona Friedman, Gego, Fernanda Gomes,
Rachel Harrison, José Antonio Hernandez-Diez, Koo Heong-a, Chris
Ledochowski, Mikael Levin, Marepe, Cildo Meireles, Oda Projesi, Antonio
Ole, Olumuyiwa Olamide Osifuye, Marjetica Potrc, Raqs Media Collective,
Pedro Reyes, Andreas Siekkmann / Alice Creischer, Grupo de Arte
Callejero, Robert Smithson, Mayer Vaisman, Dolores Zinny / Juan Maidagan
Rappresentazioni
arabe contemporanee (arsenale) a cura di Catherine David. Artisti
Tony Chakar, Rabih Mrouè, Walid Raad, WAlid Sadek, Paola Yacoub, Michel
Lasserre ed altri
Il Quotidiano
Alterato (arsenale) a cura di Gabriel Orozco. Pochi giocatori e
poche regole: niente pareti, niente piedistalli, niente vetrine, niente
video, niente foto! Play! Artisti Abraham Cruzvillages, Jimmie Durham,
Daniel Guzman, Damian Ortega, Damian Ortega, Fernando Ortega, Jean
Ortega, Jean Luc Moulene
Stazione Utopia
(arsenale) a cura di Molly Nesbit, Hans-Ulrich Obrist e Rirkrit
Tiravanija. 160 artisti sono stati chiamanti per realizzare manifesti
che invaderanno la città. Utopia Station sarà un luogo dove fermarsi,
guardare, parlare e riprendere il viaggio. Un progetto che potrà
continuare negli anni.
Interludes
(sedi varie) progetti esterni ed interventi urbani. Artisti Darren
Almond, Pawel Althamer, PEdro Cabrita Reis, Thomas Demand, Urs Fischer,
Mareaperto Onlus, Jeppe Hein, Gabriel Kuri, Alexandre Perigot, Sandi
Hilal e Alessandro Petti, Paola Pivi, Piotr Uklanski
Pittura/Painting:
da Rauschenberg a Murakami, 1964-2003 (museo Correr) a cura
di Francesco Bonami Mostra storica in Piazza San Marco. La
grande novità di questa Biennale non è rappresentata dal fatto che si
vedrà la solita montagna di schifezze ma dal fatto che anche nella
tradizionale mostra degli artisti storici ad eccezione di Bacon, De Dominicis, Fontana,
Burri, Gerhard Richte e dei gradevoli Rauschemberg e Warhol sarà difficile essere colti dalla sindrome di Stendhal...
Continua
Una Ben Anale conto l'arte di
Luigi Granetto Torna,
lanciata come una saponetta, la Ben Anale, più stitica che globale. La
manifestazione veneziana si presenta quest'anno con una micro novità
finalizzata a distogliere l'attenzione dal prevedibile, dalla privazione
dell'inatteso e dalla mancanza di buoni pittori.
Continua
Artisti in ordine alfabetico
a
A B
C
D
E
F
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H
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a
Analyses et indices sur les
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Ritardi e Rivoluzioni (giardini)
a cura di Francesco Bonami e Daniel Birnbaum Una montagna di
video, installazioni, performance e vaccate con due soli pittori degni
di questo nome l'aggraziata Carol Rama e Franz
Ackerman detto il vorticista del furor segnico
Carol
Rama Opera n.47, 1940, acquerello su carta, cm 34,5 x 24
Quasi
pittori e quasi scultori
Kai Althoff con i suoi elmetti, scheletrini e sofferenza, Glenn
Brown un vero surrealista fuori tempo, naturalmente molto
drammatico. Isa
Genzken scultrice dei mattoni, Charles
Ray scultore di manichini e statuette, Ellen
Gallagher con gradevoli quadretti per l'arredamento, Kerry
James Marshall il fumetto metropolitano che fa il verso alla
pittura, Juan
Pedro Fabra con i suoi disegnetti
a
Kevin Hanley, Artnet,
Artfacts
Robert
Gober è una delle figure più complesse ed importanti del
panorama artistico contemporaneo americano... continua
Amit
Goren video artista israeliano, Amit Goren's video focuses
on the complex and contradictory attitudes toward immigrants
who live and work in Israel...continua
Ceal
Floyer. Per essere il più aderente possibile, un testo su
Ceal Floyer dovrebbe contenere tre parole, al massimo quattro,
ma trovare queste parole è quasi impossibile. Di fatto tutti
i testi circa il lavoro di Ceal Floyer sono una descrizione
dei lavori stessi, il suo atomismo formale e concettuale
trasforma ogni tentativo di spiegazione in una patetica
appendice...continua
Tacita
Dean è nata a Canterbury, Kent, nel
1965, vive a Berlino. Il suo lavoro prende corpo in una varietà
di media che vanno dal disegno, alla fotografia, al suono, ma
l’artista si è affermata sulla scena internazionale
principalmente per i suoi film girati in 16 mm.. continua
Giuseppe
Gabellone, nato a Brindisi in
1973..."sculture" che poi fotografa in ambienti e
situazioni inquietanti, e che distrugge dopo averle tradotte
in quadri fotografici. Dal 1995 frequenta l’Accademia di
Belle Arti di Brera a Milano. Tiene la sua prima personale nel
1996 alla galleria Studio Guenzani di Milano. Ha partecipato a
mostre collettive presso la Galleria d'Arte di Bologna (1995),
la Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino e
il Bonnefantenmuseum di Maastricht (1996). Vive e lavora tra
Brindisi e Milano
Matthew
Barney Ex giocatore di football, ex modello, oggi artista
tra i più vezzeggiati al mondo. " La mia opera è stata
spesso raccontata come un'indagine sulla sessualità che
cambia, sulla fluttuazione tra maschile e femminile. In realtà
l'oggetto della mia ricerca è il desiderio: multiforme, in
continuo divenire, sfuggente e impetuoso. Più che un organo,
per me il cremaster (il muscolo che, nel corpo umano, sorregge
i testicoli, ndr) è uno strumento, una vera e propria
macchina che, per un momento, dedfinisce il desiderio prima
che quest'ultimo torni forza bruta, animale". continua
Dan
Graham. Pietro Valle incontra Dan
Graham nel suo studio a New York. In esclusiva per ARCH'IT,
l'artista americano parla dei temi che ha esplorato durante la
sua carriera: l'intersoggettività, lo specchio e il doppio,
lo sfalsamento temporale nel video e nelle performances, le
relazioni tra soggetto e oggetto nello spazio, gli edifici di
vetro, l'alternanza tra trasparenza e riflessione nei suoi
padiglioni, l'allegoria letta attraverso l'architettura, i
sistemi di controllo, le forme comunicative effimere e la
musica rock...continua
Rivane
Neuenschwander video artista
" .."Soffio" esprime il rapporto tra ciò che
è dentro e ciò che è fuori. La superficie translucida di
una bolla mostra il mondo che la contiene ed è contenuto da
essa. La bolla che non scoppia mai è una metafora per la
continuità delle cose..continua
Jennifer
Pastor, Bridal Cave (detail) 1993. Plastic medley,
386X104X104 cm Adapted from "Blatant Artifice" by
Almada Cruz from Jennifer Pastor, published by Museum of
Contemporary Art, Chicago, 1996. Reprinted by permission of
the publisher. With an intriguing mix of the unconventional
and familiar, Jennifer Pastor's work defies categorization
while it embraces the ordinary. Her lavish constructions owe a
debt to the world of craft and trade shows and to the mass
appeal of the colorful and the gaudy...continua
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Sarah
Lucas tenne la sua prima personale a City Racing, e questa
mostra la 'mise sulla mappa' dell'arte londinese; i suoi passi
seguenti furono mostre in spazi commerciali quali White Cube,
l'approdo alla collezione Saatchi e la conseguente inclusione
nella mostra "Young British Artists"...continua
Maurizio
Cattelan, Sam
Durant
Carsten
Hoeller, Lucy
McKenzie
Richard
Prince, Shirana
Shabazi
Helen
Mirra, Thomas Beyerle
Johnas Dahlberg, Efrat Shvily
Carmit Gil, Gelix Gmelin
Piotr Janas, Ian Kiar,
Din W. Le, Tomias Rehberger
Fischli
& Weiss fotografi e video
artisti svizzeri. Al festival
‘Doing’ di Bologna è stato presentato il primo dei due
film degli anni ’90 realizzati dalla coppia di artisti
svizzeri Peter Fischli e David Weiss che, vestiti da uno da
topo e l'altro da orso di peluche, sono i protagonisti di due
avventure a sfondo critico-filosofico. In “Der rechte Weg
(La retta via)” (1983) i due viaggiano attraverso la
Svizzera in un paesaggio deserto che evoca una sorta di 'tempo
preistorico'. In assenza di qualunque presenza umana, i due
personaggi sopravvivono a una natura ostile...continua
Massimo
Grimaldi, Premio Furla Questo Premio è stato assegnato a
Grimaldi in riconoscimento del suo desiderio di non essere
riconosciuto in quanto artista... Continua
Damien
Hirst Goldsmith's College, New Cross, South East London.
E' da qui che ha inizio la storia di Damien Hirst, artista
inglese, che, nel giro di quindici anni, è riuscito, da
semplice studente d'arte, a diventare una star dell'arte
contemporanea. Ma Damien Hirst, grazie ad abilità artistiche
(sufficienti) e di autopromozione (eccezionali), si è subito
promosso come portavoce del gruppo, curando lui stesso la
prima mostra degli YBA, Freeze. Per organizzarla, Hirst
ha messo le mani su un paio di art diary (non che fosse
difficile, ma nessuno studente ci aveva mai provato) e poi non
ha fatto altro che attirare Norman Rosenthal della Royal
Academy, Nicholas Serota della Tate, qualche collezionista, un
paio di curatori, i critici giusti e le gallerie con gli
agganci migliori..continua
Jaan
Toomik, Nasce a Tartu, Estonia, nel 1961. Dal 1985 al 1991
studia pittura all’Accademia di Belle Arti di Estonia. Espone
fin dal 1985

Rudolf
Stingel Edelweiss gerollt Vernice
colore argento, applicazione a rullo di motivo floreale in
vernice rossa Merano, Parking Thermae. Materiali tecnologici per
intervenire sullo spazio e renderlo luogo di silenzio e
meditazione: questo, in estrema sintesi il procedimento
utilizzato da Rudolf Stingel per realizzare le sue atmosfere
metafisiche: quasi un architetto braccia tolte al
vetrinismo
Gabriel
Orozco (Mexican, b. 1962) Black Kites,
1997 Human skull and graphite 8 1/2 x 5 x 6 1/4 in. Philadelphia
Museum of Art: Purchased with funds contributed by the Committee
on Twentieth Century Art. Quale figura rappresenta meglio l'idea
dell'Arte della Globalizzazione, un'arte quindi fondata sul
meticciato dei linguaggi, sulla comunicazione totale, sulla «diversità»,
di quella espressa dalla cosiddetta di cui «tutto il mondo
dell'arte internazionale che conta, parla (...)»(Giancarlo
Politi, Flash Art 219 p.51)...continua
Berlinde
de Bruyckere accoglie il visitatore
della galleria con un’immagine inquietante: una figura di
donna, realizzata in cera, se ne sta ranicchiata su un
piedistallo di legno, con la faccia contro le ginocchia e i
lunghissimi capelli –fatti con crine di cavallo- che scendono
fino a terra. Il tono livido della pelle, la posa contratta e la
lunga capigliatura animale donano a quest’opera un aspetto
grandguignolesco, da ricostruzione orrorifica del museo delle
cere, atmosfera che ritorna anche nelle sale adiacenti... continua |
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Shop
Art: Opere
in vendita, esemplari, firmati, numerati e punzonati
a garanzia: Manzù, De
Chirico, Marini, Calder,
Moore, Mirò, Botero,
Beuys, Lam, Warhol,
César, Max Bill, Rosenquist,
Man Ray, Sutherland, Allen
Jones, Rauschemberg, Cagli,
Greco, Vedova, Schifano,
Vespignani, Rotella, Clerici,
Morlotti, Ben
Vautier, Gilberte Brassai, Joe
Tilson, Chris Burden, Pistoletto,
Giò Pomodoro, Tadini,
Tommasi Ferroni, Vostell,
Adami, Bruno Caruso, Pericoli,
Merz, Turcato , Cantatore,
Baj, Scanavino, Consagra,
Mattiacci, Parmiggiani,
Nespolo, Plessi Fabrizio,
Luca Alinari, Echaurren,
Santomaso, Spoerri,
Michele Cascella, Topor,
Guccione, Mauro Reggiani,
Kienholz, Mondino, Arnaldo
Pomodoro, Pozzati, Fioroni,
Giuliano Vangi , Bodini,
Lavagnino, Victor Pasmore,
Giuseppe Guerreschi, Pietro
Cascella, Flavio Costantini, Cesare
Zavattini, Gino Marotta, Alicia
Penalba, Mario Radice, Francesco
Menzio, Armando De Stefano, Paul
Davis, Lorenzo Tornabuoni, Sonia
Delaunay, Rafael Alberti, Arturo
Carmassi, Achille Perilli, Leonardo
Cremonini, Jiri Kolar, Ibrahim
Kodra, ladimir Velickovic, Eugenio
Carmi, Renato Volpini, Cesare
Peverelli, Pietro Gallina, Ezio
Gribaudo, Spacal Luigi, Hubertus
Gojowczyk, Germano Olivotto, Lucio
Fanti, Giorgio Giusti, Romano
Parmeggiani, Ivan Rabuzin, Lothar
Fisher

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