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Diario
(1804-1863) Delacroix Eugène ; Einaudi
Pubblicato da Einaudi per la prima volta nel
1954, il "Diario" di Delacroix viene ora riproposto nella cura
di Lamberto Vitali, con un aggiornamento delle note e una nuova resa delle
illustrazioni. Il percorso artistico accanto a studi e bozzetti;
l'incontro con Baudelaire e Hugo insieme ai resoconti di viaggio e agli
appunti su Raffaello: il "Diario" è un universo di pensieri,
esperienze e personaggi. L'alba
del contemporaneo. L'arte europea da Füssli a Delacroix Barilli
Renato ; Feltrinelli Per
Delacroix Baudelaire Charles ; Liguori
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Delacroix
Delacroix, Eugène (Charenton-Saint-Maurice, 1798 - Parigi, 1863) Dopo aver ricevuto una
buona preparazione umanistica al liceo, fu allievo poco brillante di Guérin
e della Scuola di belle arti. Inizialmente romantico e grande amico e
ammiratore di Géricault, di Victor Hugo e di Dumas, si dedica in seguito
alla costruzione di grandi opere di vitalità, di passione e di potenza
drammatica, spesso ispirate ai grandi della letteratura come Dante,
Shakespeare, Byron, Goethe. Il suo primo lavoro di grande impegno Dante e
Virgilio (1822) stupì e lasciò ammirati i contemporanei. Seguirono altre
tele dalla notevole forza espressiva per disegno, colore, luce: Il
massacro di Chio, La morte di Sardanapalo, L'assassinio del vescovo di
Liegi, Il ratto di Rebecca. Di grande interesse anche le diciannove
litografie che illustrano la traduzione del Faust. In diversi lavori
echeggiano i ricordi di un viaggio in Marocco e in Spagna, mentre una
specie di ossessione del mondo antico si manifesta con l'Ingresso dei
crociati a Costantinopoli, la Giustizia di Traiano, la Medea, la
Cleopatra, la Morte di Marco Aurelio. L'ultima fase della sua attività
comprende le grandi composizioni murali di Palazzo Borbone e del
Lussemburgo; del Salone della Pace dell'antico Hotel de la Ville, della
cappella dei Santi Angeli, dove egli si rivela sempre attratto dalla maestà
del mondo greco e romano, mentre si ispira ancora a Dante nei Campi Elisi
della cupola del Lussemburgo. Tra le sue quasi 2000 opere si trovano quasi
tutti i generi: soggetti storici, nature morte, paesaggi, soggetti di
genere. E tutte le tecniche: affresco, olio, pastello, acquerello. Uomo di
vasta cultura, ebbe idee chiare ed originali sull'arte che manifestò in
un ricco epistolario, in un diario e in articoli, qualcuno dei quali di
grande interesse, come quelli su Michelangelo e su Raffaello. Fu accolto
nell'Accademia soltanto nel 1857.
Delacroix, Eugène The
Wallace Collection: Delacroix..."A
pupil of Pierre-Narcisse Guérin (1774-1833), he was deeply influenced by Rubens
and the sixteenth-century Venetian masters whose paintings he copied in the
Louvre. He was also interested in the works of Dante, Goethe and Tasso and in
English art and literature, particularly in the 1820s. In 1825 he visited London,
accompanied by Bonington. His early Salon pictures, notably The Massacres at
Chios (1824) and The Death of Sardanapalus (1827; both Paris, Louvre),
established him as the leader of the Romantic painters, and the word 'Romantic'
has justifiably been associated with his name ever since, though Delacroix
himself acknowledged the necessity of balance and order, qualities associated
with classical art. A journey to North Africa and Spain in 1832 made a profound
impression on him. He received many official commissions, including murals for
the Palais Bourbon, the Louvre, the Palais du Luxembourg and the church of
Saint-Sulpice, Paris. His Journal is one of the most important contributions to
the literature of art
By Delacroix The
Execution of the Doge Marino Faliero Faust
and Mephistopheles
Artcyclopedia
Books: amazon
Delacroix,
Delacroix
by Barthelmy Jobert, et al. Hardcover (October 1998)A Sorbonne professor and
curator of a Delacroix exhibit at the Bibliothèque Nationale gives readers a
new, lucid, and well-illustrated study of this painter--a familiar name who is
still not widely understood or popular. Eugène Delacroix (1798-1863), so very
much tied to the history of his time, created vast canvases using that history
as allegory. Therefore, he must suffer in appreciation today, when so few
museumgoers have the cultural baggage they possessed a century and a half ago.
So, huge canvases like The Death of Sardanapalus and The Murder of the
Bishop of Liege must mean less to contemporary viewers, just as another
painting, Tasso in the Hospital of Saint Anna, was more meaningful to a
viewing public who had actually read the work of Torquato Tasso, author of Gerusalemme
Liberata. However, the good reproductions in this book and Barthelmy Jobert's
cogent analyses go far to underline Delacroix's inspiration from previous
artists like Michelangelo, and his strong grasp of architecture. Princeton University Press has done a good
production job on this title, although they are scandalously scant when it comes
to crediting the translators, Terry Grabar and Alexandra Bonfante-Warren (who
did a clear job of translating from the original French, but are mentioned only
in minuscule print on the copyright page). Even the author must have considered
this unchivalrous, for he thanked the translators in his own fine-print
acknowledgements at the end of the book. Apart from this detail, Jobert's Delacroix
in English is a bravura effort and a very welcome and attractive addition to any
bookshelf of 19th-century
Opere uniche visibili allo Studio Gnomiz
di Milano Via Giannone 10/ 20154 Tel 02.3361.1517:
Matta, Mondino,
Carla Accardi, Del
Pezzo, Aricò, Vincenzo
Agnetti, Titina Maselli, Gianni
Bertini, Franco Angeli,
Augusto Murer Fabio Mauri,
Emilio Isgrò,
Umberto Mariani,
Bruno Caruso, Roberto
Sanesi, Plumcake,
Dario Brevi, Agostino
Ferrari, Ezio Gribaudo, Sergio
Sarri, Lamberto Correggiari, Michele
Lorenzelli, Luigi
Granetto, Angelo Dozio, Battista
Luraschi, Marco
Lodola
grafiche
rare: Giuseppe Spagnulo, Mario
Nigro, Dadamaino, Peter
Phillips, Franco Angeli, Piero
Gilardi, Sandro
Chia, Valerio Adami
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