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Luigi
Granetto
Miart
2008: personale
di Luigi Granetto nello stand di Grossetti Arte Contemporanea Facies
2007
Opere
2007: Re
e Regina
età del ferro, "Viaggio",
Paesaggio
Opere
2006: Equilibrio
spezzato, Cornice
spezzata in blu, Cornice
spezzata in
rosso, Spaccatura
in nero, Borsa
spezzata 1, Borsa
spezzata 2
"Campi"
, "Prima
della fine", "Alarico"
per la mostra "Ausstellung
"Künstler für das Fellbach-Haus"
Art Internet
Resources
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Granetto "Tono"
50X40 olio su tela
1999 "Tele Giuliane"
Granetto
l'altro lato del '900
Forreword
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Per informazioni, immagini delle opere descritte e stime
staff@gnomiz.it
Tel
039-2308116 Luigi Granetto (Granetto
artista) Via Vittorio Emanuele II, 42-44/ 20052 Monza Per comprare eBay
Mario De Luigi Treviso 1901 - Venezia 1978 All'Accademia di
Belle Arti segue il corso di pittura tenuto da Ettore Tito, e quindi le
lezioni di Virgilio Guidi. Inizia la sua attività espositiva nel 1928
partecipando alla XIX collettiva dell'Opera Bevilacqua La Masa, e nel 1930
espone per la prima volta alla Biennale di Venezia. Intorno al 1934 si
interessa alle problematiche poste dalla ricerca cubista, e soprattutto dal
cubismo sintetico. Dal 1942 al 1944 sarà assistente di Arturo Martini
all'Accademia di Belle Arti di Venezia. Nel 1944 tiene la sua prima personale
alla galleria del Cavallino. Nel 1946 insieme a Carlo Scarpa e Anton Giulio
Ambrosini fonda la Scuola Libera di Arti Plastiche, e nello stesso anno è
chiamato ad insegnare scenografia presso l'Istituto Universitario di
Architettura di Venezia, dove rimarrà fino al 1971. Nel 1946 vince il Premio
Burano e nel 1947 il Premio Abano. Nei primi anni cinquanta l'artista si
orienta verso l'astrazione. Nel 1951 firma a Milano il Manifesto dell'arte
spaziale, e quindi il Manifesto del movimento spaziale per la televisione
(1952). Continua la sua riflessione sullo spazio legato al colore e alla luce,
che diventerà il tema dominante della sua opera. La luce è concepita come un
valore strutturale, non dipinta ma creata all'interno del dipinto mediante
segni incisi sulla superficie pittorica. E' questa la tecnica del grattage che
caratterizzerà tutta la sua futura produzione artistica, e che appare ben
definita nelle opere esposte alla Biennale di Venezia nel 1954, chiamate
Motivi sui vuoti. Nel corso degli anni sessanta e settanta De Luigi prosegue
la sua ricerca sulla luce. Partecipa a manifestazioni artistiche nazionali e
internazionali, tra cui si ricordano le Biennali di Venezia del 1930, 1932,
1948, 1950, 1952, 1954, 1962 (sala personale), 1968 (sala personale) e le
Quadriennali di Roma del 1959, 1972. Nel 1980 la Biennale di Venezia organizza
una mostra retrospettiva nella chiesa di S.Stae. Nel 1991 a Venezia, Galleria
d'Arte Moderna di Ca'Pesaro, e nel 1997 a Sacile, Palazzo Regazzoni - Flangini
Biglia, sono state organizzate importanti mostre antologiche.
Art:
Opere: Manzù,
De Chirico, Calder,
Moore, Mirò, Botero,
Beuys, Lam, Warhol,
César, Max Bill, Rosenquist,
Man Ray, Sutherland, Allen
Jones, Rauschemberg, Cagli,
Greco, Vedova, Schifano,
Vespignani, Rotella, Clerici,
Morlotti, Ben
Vautier, Gilberte Brassai, Joe
Tilson, Pistoletto, Giò
Pomodoro, Tadini, Tommasi
Ferroni, Vostell, Adami,
Bruno Caruso, Pericoli,
Merz, Cantatore, Baj,
Scanavino, Consagra,
Mattiacci, Parmiggiani,
Nespolo, Luca Alinari,
Echaurren, Santomaso,
Spoerri, Michele
Cascella, Topor, Guccione,
Mauro Reggiani,
Kienholz, Mondino, Arnaldo
Pomodoro, Pozzati, Fioroni,
Giuliano Vangi , Bodini,
Lavagnino, Victor
Pasmore, Giuseppe Guerreschi, Pietro
Cascella, Flavio Costantini, Cesare
Zavattini, Gino Marotta, Alicia
Penalba, Mario Radice, Francesco
Menzio, Armando De Stefano, Paul
Davis, Lorenzo Tornabuoni, Sonia
Delaunay, Rafael Alberti, Arturo
Carmassi, Achille Perilli, Leonardo
Cremonini, Jiri Kolar, Ibrahim
Kodra, ladimir Velickovic, Eugenio
Carmi, Renato
Volpini, Cesare
Peverelli, Pietro
Gallina, Ezio
Gribaudo, Spacal
Luigi, Hubertus
Gojowczyk, Germano
Olivotto, Lucio
Fanti, Giorgio
Giusti, Romano
Parmeggiani, Ivan
Rabuzin, Lothar
Fisher, Claudio
Verna, Stefanoni
Tino, Valeriano
Trubbiani

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