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Nel
1976 usciva il primo numero dei Manifesti quindicinali di musica, poesia e
arte curati da Michele Straniero e Luigi Granetto per l'Anteditore. Nel
1979 usciva il primo libro della Lato Side, la casa editrice fondata e
diretta da Luigi Granetto. Nella quarta di copertina si poteva leggere:
"Questa collana propone: pagine di storia popolare, pagine della più
profonda esperienza personale, pagine della coscienza militante, pagine
scritte scendendo dalle scale della Torre di Babele, pagine per vivere e
comunicare insieme. Abbiamo cercato persone che sappiano dire qualcosa,
ora ci affidiamo a lettori allo stato di veglia e speriamo di trovare una
lingua che sia loro comune: Un "lato" del mondo in maniera
"lata", un'esperienza della cosa di cui si parla, sapendo che ci
sono molte cose da dire e da fare ma da dire solamente non ce n'è"
Quelle poche righe, ripetute in tutti i libri pubblicati, rappresentarono,
per gli Autori, i Collaboratori, i Lettori una specie di manifesto, un
ideale, un progetto. Collaborarono con la Lato Side scrittori noti come
Alberto Moravia e Andrea Zanzotto, Sergio Zavoli, Giampiero Comolli,
Roberto Roversi, Paolo Conte, Francesco Guccini, Paolo Conte, saggisti
come Alfonso di Nola, Ignazio De Logu, Fernanda Pivano, Michele Straniero,
Nico Naldini, Giuseppe Vettori, Ettore Capriolo, giornalisti come Vincenzo
Mollica, Paolo Giaccio, Ernesto Assante, Gianfranco Manfredi, Stefano
Micocci, Riccardo Pifferi, Michelangelo Romano, gente del cinema come
Federico Fellini e Liliana Betti, artisti e disegnatori come Emanuele
Luzzati, Guiodo Crepax, Andrea Pazienza, Hugo Pratt, Milo Manara
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